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domenica 6 gennaio 2008

CIAO DISTILLATO 33

Ciao Distillato,
oggi 5/5/2008, per la prima volta, alle ore 18.45, ho avuto il piacere di incontrare in chat Distillato che però aveva impegni urgenti e quindi si è potuto trattenere solo pochissimi minuti. E’ stato un saluto brevissimo ma estremamente gradito, ho salvato il suo contatto e quando avrò la chat aperta saprò se è in linea. Spero tanto che ci sia la possibilità di risentirsi a breve e di parlare con un po’ di tranquillità. Distillato mi aveva mandato un commento che non riusciva a pubblicare, ma ora il commento è esattamente al suo posto. Mi dispiace solo che si sia perso il commento che conteneva tutto il distillato-pensiero. Consiglio pratico: prima si scrive il commento in word e “poi” si incolla come commento! ... E pensare che quel benedetto distillato-pensiero mi sarebbe piaciuto tanto leggerlo. Distillato!!! Sono contentissimo che a causa di un problema tecnico di nonna Alice si sia arrivati ad un contatto in chat! ... E’ vero... non tutti i mali vengono per nuocere... Ciao Distillato! Un abbraccio!

lunedì 31 dicembre 2007

COMMENTO di Loki AL POST: GAY A SCUOLA E IN FABBRICA

Loki, a causa del famigerato ERRORE 404, non è riuscito a postare un commento e mi ha pregato di farlo per lui, io non ci sono riuscito per la stessa ragione e allora lo inserisco come post.
“La storia di quest'uomo è molto significativa perché è importante sottolineare come, per noi ragazzi, è molto più semplice incontrare e avere contatti con altri ragazzi gay.
Santo Internet, santi locali, si potrebbe dire. E' vero, non si può negare che allora c'era un altro modo di vivere, non esistevano mezzi di comunicazione così dedicati... Diciamo però che c'era più semplicità e le cose erano viste molto di più sotto l'aspetto emozionale che sessuale.
Oggi per incontrare un ragazzo ci vuole poco: ci sono le community dove, un po' come al supermercato, sfogli i profili e vedi il tipo che più ti piace. Poi ci si scambia il contatto e ci si dà appuntamento. Da lì, se sono rose...
Una volta non si pensava al coming out. Questo oggi a me fa pensare quanto quest'ultimo sia per noi necessario. Lo è davvero?
Ci sono pro e contro in proposito... Oggi siamo molto informatizzati, la vita caotica ci permette di creare diversivi molto artificiosi per nascondere la nostra gaiezza agli occhi dei nostri genitori... C'è un timore di essere scoperti pari a quello di allora. Ma c'è anche la consapevolezza che essere gay non significa essere malati, deviati, pervertiti o quant'altro l'opinione comune divulga e ha divulgato nel tempo.
E quindi questo "coming out", questo "uscire allo scoperto", è come una affermazione che prima di tutto facciamo noi stessi: "io dopotutto sono normale, ne meno, ne più degli altri"
Una affermazione che non dovrebbe contenere toni di protesta, rivendicazioni di piazza, sfilate di "orgoglio". Perché secondo me, dopotutto, devo dimostrare prima a me stesso l'orgoglio che provo di me, relazionandomi col resto del mondo nel rispetto del prossimo e nell'onestà.
Tutti e anche noi meritiamo rispetto. Ma il coming out è questione di rispetto per se stessi innanzitutto. Non è necessario, si può pensare... Forse...
Alcuni hanno affermato che è più una questione di comodo. E molte volte è vero: è comodo far sapere che sono gay, almeno non mi faccio problemi a vedermi con il mio ragazzo e magari dormirci assieme.
Questione di chiarezza: per me il coming out è strumento di chiarezza e sincerità, ma diretta non al mondo intero. Diretta alla famiglia. Non mi serve che lo sappia tutto il mondo che sono gay... Mi serve che lo sappiano i miei genitori che, essendo nel mio caso stati abbastanza presenti, dovrebbero conoscermi bene. In sostanza per loro sarebbe una conferma. Una conferma in segno di correttezza e chiarezza. Giusto per non mentire a chi ci ha dato la vita e ci ha cresciuto e, anche se a volte non lo dimostra (o a noi non sembra dimostrarlo), ci vuole bene.”

venerdì 21 dicembre 2007

BUON NATALE

UN AUGURIO SENTITISSIMO DI
BUON NATALE
E FELICE ANNO NUOVO
A TUTTI GLI AMICI DI
PROGETTO GAY

e in modo specialissimo agli amici più vicini, qui riportati in ordine alfabetico: Codice, Davide, Distillato7, Emanuele, Fabiomatteo, Javier, Loki, Nrmnrm, Paolo, ReMindZ, Ritter, Rossana, Salvatore, Sara, Sonosempreio, Stefanino, V87.

il Vostro gayproject

Grazie Ragazzi

giovedì 13 dicembre 2007

COMMENTI ALLA MAIL DI ALBERTO SU PROGETTO GAY

Ricevo su Storie Gay un commento interessante di Ernesto alla lettera di Alberto. Lo riporto in prima pagina perché non va nello stesso senso di altri commenti. Aggiungo subito dopo un mio breve commento indirizzato ad Alberto e ad Ernesto.

Ernesto ha detto...
condivido questo blog, anche se non capisco come sia intrecciato con tutti gli altri, spesso è un troppo polpettone, solo lettere e commenti richiamati in continuazione, si parla tanto di AMMMMORE con infinite emme, senza chiedersi semmai se questo ammmore esiste veramente, o se non siamo anche noi gay un po’ schiavi di questo senso romantico e mieloso, che pure nel mondo etero è fallimentare, e ci accapponiamo a cercarlo in maniera idiota anelando a una "normalizzazione" della "diversità" quando invece dovremmo cercare e prenderne spunto, dalla diversità appunto, per non esserne schiavi, non dico che questo debba diventare un fac simile di molti siti gay che sono soltanto dei troiai inutili, volti soltanto a dare un appagamento immediato al desiderio di sesso, ma dovrebbe essere un po' meno teorico a più pratico, qua di problematica gay, che non sia quella dell'adolescente che si sente mollato dalla fidanzatina o dagli amici che non ti cagano se ne vede davvero poca
12 dicembre 2007 15.52

Ciao Alberto,
cerco di essere sincero, quando ho letto ma tua e-mail mi sono sentito un po’ aggredito, mi ci è voluto del tempo per metabolizzare la mia prima reazione e per cercare di capire esattamente quello che vuoi dire. Intanto il tono non è offensivo né sarcastico, certo dici quello che pensi e in un modo o nell’altro, con la tua e-mail e la tua sfida a pubblicarla, dimostri un interesse per Progetto Gay che non posso che apprezzare, in effetti mi stai dando dei consigli, anche se qualche volta in forma di garbato rimprovero, ed è proprio quello che io ho cercato di ottenere dai lettori di Progetto Gay. In sostanza sono portato a ritenere che questi blog ti piacciano anche così come sono e, aggiungo, il fatto che tu sia andato a cercare i vecchi commenti dei ragazzi di Progetto Gay per capire chi sono in realtà è il segno di in interesse non comune. Circa quello che dici di loro non spetta me risponderti. Circa la sostanziale moderazione di questi blog hai ragione ma è una scelta che non mira a rimuovere nulla, nessuno è più convinto di me che l’affettività (non solo la sessualità) sia assolutamente fondamentale nella vita di chiunque. Non miro a rimuovere e nemmeno a censurare ma non me la sentirei di fare propaganda a favore di una vita gay costruita sul sesso o soprattutto sul sesso. Il problema mi sembra estremamente più complesso. Voglio dire che esistono forme di affettività senza sessualità che hanno un valore enorme. Ieri sera, mentre leggevo la tua e-mail e meditavo sul che farne, mi è arrivata la chiamata di uno dei ragazzi. Non cominciava con il rituale” Ci sei?”... ma in un altro modo “Mi sento solo...”. Abbiamo cominciato a parlare, l’atmosfera si è sciolta in modo incredibile, io sono stato benissimo e pure lui. Non credo affatto che i ragazzi di Progetto Gay non pensino al sesso ma francamente credo che pensino piuttosto ad amare e a sentirsi amati. Ho cercato di riflettere seriamente sulle cose che mi hai scritto e di trarne spunti per migliorare un po’ lo spessore di Progetto Gay. Onestamente credo che molte tue affermazioni contengano elementi di verità ed è per questo che questa mia risposta non ha un tono polemico ma interlocutorio. In sostanza il tuo messaggio non è stato senza conseguenze e lo devo ammettere, ma ho bisogno di tempo per capire in che direzione muovermi e credo che la decisione non debba essere mia ma di tutti i ragazzi e non più tali ai quali Progetto Gay appartiene. Io penso che alla fine saranno le loro reazioni ad indicarmi la strada.
Seriamente: grazie per il tuo commento! Oggi capisco meglio quanto vale e che cosa ci può essere dietro.

Ciao Ernesto,
A) comincio con una notazione tecnica. I blog di Progetto Gay sono tre
1)
http://progettogay.myblog.it/ (“PROGETTO GAY” blog Alice )
In assoluto il blog più commentato (centinaia di commenti di notevolissimo spessore). In assoluto il blog con il maggiore traffico. Blog dorato di motore di ricerca tra i blog di Progetto Gay.
2)
http://nonsologay.blogspot.com/ (“STORIE GAY” blog Blogger)
Un blog che presenta indici strutturati che possono consentire una ricerca facile per data e per tag. Il traffico su questo blog è mediamente la metà di quello del blog Alice. Blog dorato di motore di ricerca tra i blog di Progetto Gay.
3)
http://storiegay.spaces.live.com/ (“STORIE GAY E NON SOLO” blog MSN)
Blog poco commentato e con traffico piuttosto ridotto.
I contenuti dei tre blog sono quasi identici ma il tipo di accesso degli utenti è diverso e i tre blog hanno una utenza diversa.
B) E adesso vengo al tuo commento.
Intanto ti ringrazio per i consigli che mi dai e, come hai potuto vedere, non sei l’unico a muoverti su quella linea. Come ho già detto ad Albero, mi rendo conto che nei vostri commenti c’è un senso di fondo che non deve essere trascurato, ma c’è una cosa che purtroppo mi sfugge, cioè che non so fare. Costruire un sito meno teorico e più pratico... mi sta bene... che contenga più contenuti gay... anche questo benissimo... ma come si fa a fare un sito meno teorico e più pratico con più contento gay. Come ho già detto ad Alberto, io credo che in effetti solo i ragazzi di Progetto Gay possano darmi un indirizzo concreto. Francamente mi lusinga leggere commenti come il tuo o come quello di Alberto perché questo significa che questo blog è vivo e c’è chi ci tiene veramente. Apprezzo in particolare moltissimo quel tuo cominciare con “condivido questo blog”!

giovedì 6 dicembre 2007

AMICI DI PROGETTO GAY

Cari amici,
in premessa ringrazio sentitamente Davide che mi ha inviato il suo contatto msn tramite una mail sul blog msn che ho gradito moltissimo. Leggendo quello che hai scritto mi sono sentito onorato. Spero di sentirti presto, connessione permettendo!
Chi segue questi blog si sarà accorto del fatto che in questi giorni c’è stata una autentica esplosione di commenti. Loki, Ritter, V87, Paolo, Davide, ormai fanno parte a pieno tutolo degli amici di Porgetto Gay. Credo che non potrò mai ringraziarli abbastanza perché stanno dando a questi blog una spinta propulsiva fortissima. Il sogno di realizzare un blog serio di discussione tra i gay, di fatto, anche se ancora su piccola scala, sta diventando reale. Sottolineo che ormai ci sono anche chiamate dirette tra i ragazzi del blog, voglio dire che si rivolgono direttamente l’uno all’altro. Tutto questo non solo non mi dispiace ma lo ritengo estremamente positivo perché la funzione di questi blog è favorire un confronto di esperienze e di opinioni. In tutto ciò è ovvio che la parte fondamentale non è la mia, questi blog non sono miei ma vostri e pensare di avere contribuito anche se minimamente a fare in modo che per voi ci sia una possibilità di confronto e di scambio di idee è la mia più grande soddisfazione. Diminuire la solitudine dei ragazzi gay, fare in modo che possono parlare in modo libero e serio tra loro (non solo con me) è il mio obiettivo di fondo. Quando leggo i commenti ne riconosco la qualità e mi stupisco anche della quantità e penso che il mio obiettivo sia già in via di realizzazione. Ormai i commenti hanno più peso dei post e questa è la vera ricchezza dei blog di Progetto Gay. Appropriatevi di questi blog! Sono vostri! E’ il regalo più bello che mi possiate fare!
E adesso permettetemi di mettervi a parte di qualche riflessione su questi blog. Perché in questi giorni il traffico è aumentato di quasi il 25%. In sostanza a che servono? Sono arrivato ad una conclusione, cioè che questi blog costituiscano una specie di filtro. I ragazzi che leggono i blog di Progetto Gay hanno delle caratteristiche molto particolari e l’essere gay non li definisce certo in modo completo. Su una chat generalista come C6, quando si usa un nick come gayproject si ricevono chiamate di ogni genere, nella stragrande maggioranza si tratta di ragazzi anche giovanissimi che cercano solo sesso (nel mio profilo non c’è l’età). Un ragazzo di 16 anni che dal suo profilo risultava essere interessatissimo alle ragazze, mi ha fatto la sua proposta (senza nemmeno chiedermi l’età), mi ha detto che era gay e mi ha chiesto di accendere la cam, gli ho risposto che non uso mai la cam in chat e mi ha scaricato un cumulo di insulti omofobi irripetibili. Anche i più educati... quando capiscono che non troveranno quello che vanno cercando si spazientiscono, quando va bene dicono “devo andare, ciao”, più spesso chiudono la chat. Ecco... i blog di Progetto Gay servono come filtro. Lo si capisce dal fatto che tra i ragazzi del blog non solo non ci sono discussioni sgradevoli (puntualizzazioni inutili, tentativi di imporre la propria opinione, ironie fuori posto) ma c’è una volontà di dialogo serio e ci sono delle consonanze sostanziali notevolissime, sono persone educate (virtù non comune), sono abituati al rispetto del prossimo e a moderarsi anche parlando di tutto liberamente. Non c’è mai una caduta di tono o una concessione alla volgarità, direi che c’è proprio un livello qualitativo molto alto. I ragazzi che leggono i blog di Progetto Gay sono portati a prendere contatto gli un con gli altri perché riconoscono che ci sono delle affinità di fondo che li uniscono, molto al di là del fatto di essere gay. Questa sostanziale affinità tra i lettori di Progetto Gay può essere spiegata a partire dall’analisi del traffico dei blog. All’inizio della loro attività, questi blog erano ricercati da lettori che, in gran numero (>90%) cercavano pornografia secondo il classico teorema gay = porno, questi lettori, data una rapida occhiata, non trovando quello che cercavano andavano a cercar da un’altra parte, oggi le chiavi di ricerca che portano ai blog di Progetto Gay sono decisamente più moderate e l’utenza casuale è diminuita perché ormai moltissimi gay che navigano in internet sanno che cos’è Progetto Gay. E sono proprio le persone che non capitano per caso su Progetto Gay quelle che leggono il blog (soprattutto i commenti) senza limitarsi ad aprirlo e a richiuderlo immediatamente. Le visite di ritorno sono molto numerose e i tempi medi di permanenza sui blog si allungano. Tutti questi elementi indicano una selezione e una specializzazione dell’utenza. Ci tengo a sottolineare che i lettori di Progetto Gay, sono normalissimi ragazzi gay, che pensano al sesso, come è giusto che sia (francamente mi preoccuperei del contrario) e si concedono anche qualche viaggio nel porno, ma senza dipendere da queste cose. Questi ragazzi amano il sesso, ma non ne sono schiavi come altri ragazzi che mi è capitato di conoscere e che, in pratica, non riuscivano a concepire nessun rapporto affettivo se non nella prospettiva di un contatto sessuale. Per quanto mi riguarda, mi sento perfettamente in linea con i ragazzi che seguono Progetto Gay, sono vecchio ma alla loro età ragionavo come loro... e ancora oggi tendo a ragionare come loro, li sento affini nelle scelte fondamentali della vita, negli orientamenti di fondo... mi capita spessissimo di leggere dei commenti e di pensare che, se li avessi dovuti scrivere io, avrei scritto esattamente le stesse cose... Insomma di fatto si sta costituendo un gruppo... e questa è la cosa più bella che potesse succedere!

martedì 4 dicembre 2007

CIAO V87 2

Ciao V87,
tu sei al secondo intervento ed io sono al secondo commento ai tuoi interventi che, non lo nego, mi gratificano moltissimo. Ho alcune cose da dire e procedo immediatamente. Quasi due ore fa ho ricevuto una mail che ho appena pubblicato nel post “Gay cinquantenne”. Quel post ti può fare capire che i lettori dei blog di Progetto Gay sono di tutte le età, per certo dai 15 ai 48 anni almeno (record segnato oggi) ma mi riferisco solo a persone che hanno anche parlato con me in chat. Questo blog non è mio... ho sempre sognato che fosse di tutti i ragazzi gay che cercano un momento di confronto serio e questo sogno si sta ormai realizzando. Non vorrei ripetere qui cose già dette altrove ma mi propongo di dare, nei blog di Progetto Gay, un’immagine autentica dei gay, lasciando parlare loro, pubblicando documenti autentici, dicendo il mio parere con la massima onestà. E’ ovvio che i ragazzi della tua generazione e anche i trentenni costituiscano il nucleo centrale dei lettori di Progetto Gay per il solo fatto che sono quelle le generazioni più abituate ad usare internet. I blog di Progetto Gay sono più di qualche volta oggetto di attacchi anche violenti da parte di persone che si qualificano da sé per quello che sono. Ti riporto alla lettera, a titolo di esempio, l’ultimo commento, da me eliminato pochi minuti fa: “gay di merda, ma abbiate almeno la decenza di curarvi, pedofili che non siete altro (segue un link ad un sito per la rieducazione dei gay alla eterosessualità)”. Lo stesso link compariva anche su un analogo commento a seguito del quale avevo scritto il post “Gay come valore”. Come ho detto più volte, per i soli commenti irrispettosi, conservo tutti i dati di accesso rilevabili dai miei siti statistici e li tengo a disposizione della Polizia Postale per una eventuale denuncia penale, in caso si dovessero ripetere azioni di disturbo. Per fortuna i commenti di quel livello sono una sparuta minoranza (meno dello 0,5%) mentre i commenti seri sono molti e di altissimo livello.
Quanto al fatto che se dei ragazzi gay ventenni andassero nei locali gay non troverebbero coetanei con cui confrontarsi... beh... mi viene da pensare che tu non abbia molta esperienza di locali targati gay. In genere in quei locali non ci si va per confrontarsi con i coetanei ma (chiedo scusa della immediatezza del discorso ma è necessaria) per mettersi sul mercato, in altri termini sono luoghi di incontro finalizzati al sesso, attività peraltro perfettamente legale. Francamente, se uno non sa molto bene di che si tratta e non è pienamente consapevole dei rischi cui va incontro, rischio aids in primo luogo, non gli consiglierei certo di frequentare locali targati gay. Ho pubblicato su questo blog dei rendiconti autentici di serate in locali gay
http://progettogay.myblog.it/archive/2007/11/23/ragazzi-g... e preferisco non insistere sul punto. Quello che scrivi sul tuo orientamento sessuale non è raro, ciò che conta è che tu ti senta completamente libero. La bisessualità esiste ed il teorema secondo cui il mondo si divide in gay ed etero non ha molto a che vedere con al realtà. Lo vedo in pratica ogni giorno. Quanto alla fede che è il momento centrale del tuo commento, non vedo nulla di assurdo né nel credere né non credere, sono opzioni entrambe plausibili che richiedono comunque un salto metafisico e non hanno nulla a che vedere con la logica e per ciò stesso non possono essere assurde (cioè internamente contraddittorie). Sono, l’una e l’altra, pure ipotesi, opzioni lasciate all’intuizione (o alla fede) che nulla ha di dimostrabile per sua stessa natura. Rispetto pienamente la tua scelta di fede ma non vedo nulla di assurdo nel non credere e comunque, fuori delle categorie esclusivamente logiche che vuol dire credere? Il problema è enorme e non sono certo la persona più adatta a parlare di questi argomenti. Quanto al seguito del tuo commento, c’è poco da aggiungere, mi sembra certamente condivisibile e anche molto acuto. Tuttavia devo sottolineare che l’atteggiamento omofobo della Chiesa non si può riportare ai pregiudizi del Papa, purtroppo ci sono dietro ben altre motivazioni, sedimentate da secoli e così consolidate che si può ritenere decisamente poco probabile che altri Papi possano cambiare la situazione con una audace scelta individuale. La Chiesa ha le sue regole e le impone anche ai Papi, bene o male che questo sia per i gay.

GAY CINQUANTENNE

Caro gayproject, ho visto i commenti che ti mandano tanti ragazzi e ne puoi essere fiero, perché nel panorama dei siti gay il tuo è realmente particolare e anche le persone che lo commentano. Ho potuto vedere che tu non si un ragazzo, io credo di essere più giovane di te, anzi da quello che scrivi ne sono certo, ho 48 anni, forse non sono vecchissimo ma non sono un ragazzo. Nel leggere qui i tuoi post e i commenti trovo dei momenti di serenità, ma la mia vita, quella di tutti i giorni non mi piace affatto. Altro che vita gay! Pochissime persone sanno di me e non mi hanno mai messo in difficoltà. Vivo solo da cinque anni, dopo che è mancato mio padre che era già vedovo e viveva con me. La mia vita di gay non ha proprio nulla o forse ha solo la fantasia... ti dico che certe volte mi sento così stanco che non ce la faccio proprio a campare. Caro gayproject, io mi sono stufato di andare avanti. Un blog gay non ce l’ho, il computer lo uso per trovare un po’ di foto in rete... foto di ragazzi e non ci vuole molto a capire a che cosa mi servono. Sì a quasi 50 anni, ma d’altra parte per me non esiste assolutamente niente altro. Tra l’altro non sono proprio un tipo da prima pagina. Sono grosso, con pochissimi capelli e mi sento condizionato da tantissime cose. Quando salgo sulla metropolitana e vedo un ragazzo bello mi sposto e cambio vagone, la cosa quasi mi imbarazza. Nella mia vita ho avuto solo una volta una relazione gay, avevo 21 anni, avevo conosciuto al mare un ragazzo, nemmeno bellissimo, che però con me c’è stato, ma è stato l’unico, ed è durata pochissimo. Poi lui è letteralmente sparito. Forse ha avuto paura, non lo so, avrei voluto che non fosse stato solo sesso, ma non c’è stato assolutamente niente altro... l’esperienza è stata sgradevole, in pratica ho capito che a lui di me non gliene fregava proprio niente. Poi ho trovato un lavoretto, a studiare forse ci sarei riuscito ma proprio non ne avevo voglia, quando mi mettevo al tavolino davanti al libro mi prendeva l’orticaria. Col lavoretto sopravvivevo, niente di più... quello ho trovato e quello mi sono tenuto, anno dopo anno. Quando è morto mio padre e sono rimasto solo è stata tragica, mi sono trovato totalmente solo e pure con pochissimi quattrini, perché prima c’era la pensione di papà. Insomma, per fortuna casa ce l’avevo. Qualche giorno fa, girando per siti gay, che sono praticamente non un divertimento per me ma una spinta alla depressione, ho trovato Progetto Gay che, secondo me, è bello, ma si occupa soprattutto di gay giovani. Al massimo trentenni o poco più... di quarantenni non ne ho trovati... non so se ce ne sono. E’ chiaro che il ventenne si può vantare di dichiarare la propria età, mentre il quarantenne se ne vergogna e io che ne ho in pratica 50 (ho scritto 48 ma sono quasi 49) mi dovrei vergognare ancora di più. Un cinquantenne su un sito gay sembra fuori posto, ma io sono un cinquantenne non cresciuto e quando leggo le cose che scrivono i ragazzi qui sopra mi piglia una malinconia tremenda, perché io mi sento ancora come loro. Mi piacerebbe tanto conoscere qualcuno di questi ragazzi, anche così, a livello di chat, ma mi vergogno come un ladro, ho l’impressione di stare qui in un terreno che non mi appartiene anche se io ci vorrei stare, ma ci vorrei stare da pari a pari, non da caso patologico tollerato. Ho visto quello che hai scritto rispondendo ai ragazzi e molte cose mi sono piaciute e mi sarebbe piaciuto che le avessi scritte per me. Adesso vengo alla parte decisiva, a quella che mi crea il maggiore imbarazzo. Mi piacerebbe scambiare due parole con te, ma non sul blog che è troppo pubblico e non mi permetterebbe di parlare liberamente. Per favore, non commentare questa mail sul blog, se vuoi mettila sul tuo blog, ma senza aggiungere nulla, perché quello che ho scritto qui è solo l’inizio del discorso. Il mio contatto msn è l‘indirizzo che ho usato per autenticare questo messaggio. Se ti va chiamami. Non ti dico altro.

sabato 1 dicembre 2007

GAY COME VALORE

Ho provveduto ad eliminare dal blog “Storie Gay” un commento anonimo il cui testo era il seguente: “MA curatevi” seguito da tre link a siti in cui con un linguaggio a cavallo tra quello delle formule dogmatiche del catechismo e della pseudo-scienza si riportavano affermazioni tanto diffuse quanto false a proposito dei gay. Ho provveduto a cancellare il commento perché in questi blog non intendo prestare in nessun modo, nemmeno minimo, spazio alla diffusione di messaggi circa l’omosessualità che considero falsi e aberranti. Chi non la pensa come me è pregato di costruirsi un proprio sito e di usare quello per la diffusione dei suoi messaggi. I lettori potranno leggere e decidere quale sia la loro posizione. Questi sono blog di confronto e di discussione tra gay e etero senza pregiudizi. Chi parte dal presupposto che i gay si debbano curare qui non è gradito. Questi sono blog GAY in modo dichiarato. Qui l’idea di gay come disvalore non sarà mai ammessa, e questo, secondo la mia coscienza, per dovere di onestà.

venerdì 30 novembre 2007

DIAOLOGO GAY GAY E GAY ETERO IERI E OGGI

Paolo ha così commentato il post “Affabulazione gay” su “Storie gay e non solo”:

“Ho dovuto leggere un paio di volte tutto l'intervento prima di cogliere un aspetto che per me è fondamentalmente sbagliato: questo ragazzo parla di mondo separato in maniera negativa all'inizio, infatti scorrendo il testo mi è sembrato dapprima che il presupposto dello stesso intervento fosse questo mondo separato, poi, continuando ancora, presupposto mi è sembrato di capire fosse che, in poche parole, etero o gay non conta ma che in fondo siamo tutti soli e nessuno si interessa dell'altro, o almeno mi è parso così, forse sbaglio, una spirale verso il pessimismo.
Il fatto è che ha ragione nel dire che molti etero subiscono cambiamenti di atteggiamento nei confronti di amici che prima ritenevano etero e che poi si sono rivelati essere gay; tuttavia ha ugualmente ragione quando dice l'opposto, cioè che molti invece non mutano comportamento e che anzi inconsciamente cercano e preferiscono un amico gay. Nella mia seppur ancora breve esperienza di gay non dichiarato una delle poche cose che penso di aver afferrato e di cui sono abbastanza certo è che non si può ridurre l'intero genere umano ad un numero ristretto di categorie schematicamente intese, ognuna con le sue caratteristiche peculiari. E’ pur vero che molti si omologano al "gruppo" senza un minimo di spirito critico, tuttavia la mia idea è che se siamo in sei miliardi sulla terra, di necessità ci saranno sei miliardi di categorie in cui suddividere il genere umano. A ognuno la sua, che poi è il suo essere, il suo carattere, la sua personalità. E’ facile distinguere fra gay ed etero, creare una separazione fra i due gruppi, ma in tal modo si assume una singola caratteristica (tra l'altro nemmeno così caratterizzante) a indicatore unico delle persone (nonché della personalità, del valore intrinseco ecc. ecc.) alle quali essa viene ascritta.
So che il vedersi di fronte un amico che non sa nulla di te e che vive un momento di "estasi" come la chiami tu può far male e soprattutto porta a riflettere sulla disparità della propria condizione in confronto alla sua, ma questo è normale. E’ logico che scatti un confronto, anche involontario, con chi ci circonda. A me capita più volte al giorno e su qualunque argomento e sono sicuro che chiunque, se ci pensa bene, si può accorgere di averlo fatto e di continuare sempre a farlo. e senza nessuna invidia o altro alla base, altrimenti chiudiamoci tutti nella nostra grotta in cima alla montagna e viviamo da eremiti.
Non è che, quando dici che nessuno pensa a nulla se non ai fatti suoi e che perciò tu rimani sempre e comunque fuori, anche tu ti stai ponendo sullo stesso piano di queste persone? Ti assicuro che mostrare un po' di interesse per qualcuno che ha voglia di essere ascoltato apre porte che probabilmente non immagineresti mai.”

Pubblico il commento in prima pagina nella speranza che l’autore del post lo legga, cosa che però non è così ovvia. Aggiungo qui di seguito alcune mie considerazioni.

Quanto al post, nel leggerlo, ho provato anch’io le perplessità che ha provato Paolo e non ho capito esattamente quale sia il centro del discorso. Certo, assistere alla felicità degli altri, di quelli che dei loro affetti possono parlare apertamente non è indifferente e lascia un sapore amaro in bocca. Si pensa inevitabilmente: Perché lui sì e io no? Non è giusto! Adesso, se posso permettermi, dico a Paolo e agli altri ragazzi che leggono questo blog e che sento spesso in chat: ma voi riuscite a immaginarvi come potesse stare un gay di 40/50 anni fa, quando l’isolamento era totale e la possibilità di trovare anche solo informazioni serie era praticamente nulla all’infuori della pornografia? E’ ovvio che un ragazzo gay non dichiarato vive anche oggi una situazione di disagio ma si tratta di condizioni molto meno pesanti. Un ragazzo di oggi ha internet, ha msn, ha i blog, ha la possibilità di contattare altri ragazzi gay e di scambiare esperienze con loro. Paolo è un ragazzo gay non dichiarato che scrive commenti su un blog gay, li vede a loro volta commentati, legge i commenti di altri ragazzi gay su quello che ha scritto... è vero che Paolo inevitabilmente confronta la sua condizione con quella di tanti ragazzi etero (in fondo lo facciamo tutti) è può sentirsi frustrato e in qualche modo anche represso, ma, anche se con la copertura dell’anonimato, che, ricordiamolo, ha dato voce ai veri gay, Paolo può dire quello che pensa. Paolo si sente sì solo ma è incomparabilmente meno solo di come io stesso sono stato solo, 40 anni fa, quando a rendere meno gravosa la solitudine c’era solo la beata inconsapevolezza. Per imparare a ragionare come Paolo ragiona spontaneamente ci ho messo decenni passando attraverso lotte con me stesso, forme ai autorepressione che adesso mi fanno sorridere ma che allora sono state delle autentiche torture, una strada difficile, contorta e lunga per conquistare un’autonomia personale vera che oggi sembra una cosa ovvia. C’era tuttavia una differenza tra il mio modo di essere un ragazzo gay 40 anni fa e quello dei ragazzi di oggi. Io allora sognavo di incontrare un ragazzo gay e di poter coronare il mio sogno d’amore. I ragazzi di oggi hanno certo una esperienza incomparabilmente molto può larga della mia alla loro età ma spesso essi hanno perso l’idea che incontrare un altro ragazzo gay possa essere una cosa veramente importante e risolutiva. Molti purtroppo, e lo vedo tutti giorni, hanno sperimentato direttamente quanto il fatto di essere due gay, invece che un gay e un etero, non modifichi poi sostanzialmente il quadro, proprio perché, come dice Paolo, dire gay non significa affatto caratterizzare un individuo e, anzi, spesso tra due gay vi sono differenze di mentalità e di comportamenti più radicali che tra un gay e un etero. Questa scoperta, che pure è estremamente realistica, se ha il pregio di aiutare ad aprire gli occhi, ha comunque il difetto di ridurre nettamente la fiducia nel futuro. Oggi quello che prima non era possibile è divenuto possibile ma la felicità che prima sembrava non realizzarsi per impedimenti esterni oggi sembra ancor più radicalmente un’ipotesi eccezionale.

lunedì 26 novembre 2007

CIAO DISTILLATO 30

Ciao Distillato,
ho letto i tuoi ultimi commenti e sento il bisogno di dirti grazie. Questo è ormai il 30° messaggio personale che ti dedico, un record unico e, in effetti, sei una delle anime di questo blog. I tuoi commenti sono esemplari e mi fanno spesso riflettere, non c’è mai polemica, cosa che mi induce a prendere quello che dici molto seriamente, non c’è un assunto ideologico a priori, c’è tanta dimensione umana, razionale, di prudenza, in genere, ma con qualche eccezione stupendamente significativa. Nelle cose che dici c’è una scintilla di saggezza umana e di esperienza vissuta che mi attira. Con te un dialogo personale esiste, io lo percepisco, spesso quando scrivo tengo mente a quello che potresti pensare tu leggendo. Di te so pochissime cose anche se non banali. Più volte mi è venuto in mente di chiederti il tuo contatto ma ho evitato per non apparire invadente, se ti dicessi che ho messo dal tutto da parte l’idea mentirei. Girando per i blog degli amici di Progetto Gay trovo spesso tuoi commenti e sono sempre cose molto serie. Evidentemente consideri l’essere gay una cosa molto importante e in questo (come in moltissime altre cose peraltro, praticamente tutte) sono portato istintivamente a darti ragione. Tu fai una cosa notevole, al di là dei blog, diventi piano piano amico delle persone. Ieri ho parlato di te in chat con Fabio Matteo che ha trovato un tuo commento sul suo ultimo post... In qualche modo nel web sei un personaggio, dai miei siti statistici vedo chiaramente che non manca giorno senza che qualcuno cerchi Distillato, con o senza 7, il tuo nome, un po’ criptico, è ormai sinonimo di “gay serio” e credo siano in molti ad aspettare di leggere i tuoi commenti (io al primo posto). Non ti nascondo che oggi, quando ho pubblicato “vittimismo gay” ho avuto un po’ paura della tua reazione, beh, è umano. Poi quando poi ho letto il tuo commento mi sono detto: ma Distillato è un maestro, c’è tanto da imparare da lui in termini di prudenza e di buon senso. Ed è da lì che ho sentito la necessità di mandarti questo 30° messaggio personale per ringraziarti di una collaborazione così discreta e seria. Mi piacerebbe molto se tu potessi considerare questo blog anche un po’ tuo (e più di un po’) ... quali altre cose mi piacerebbero non te lo dico perché ci arrivi facilmente lo stesso. Non voglio qui ricommentare i tuoi commenti, mi basta dirti, con la massima sincerità, che sento di doverti molto. Un abbraccio.

sabato 3 novembre 2007

GIORNATA DI MAGRA PER UN BLOG GAY

Oggi è un giorno di forte magra per i miei blog. E’ Sabato! Un sabato di ponte, Google ha tolto i miei siti dalla prima pagina della ricerca “storie gay”, come succede periodicamente, ... insomma, se continua così, il numero di accessi toccherà oggi il minimo storico... mentre martedì scorso ha toccato il massimo storico. Google ha i sui umori e i siti e i blog dipendono totalmente dai motori di ricerca, specialmente quando non si posta molto, come mi accade in questi giorni. La cosa mi dispiace non per orgoglio personale ma perché le possibilità di contattare persone reali diminuiscono nettamente, anche perché quelli che conoscono il blog e lo hanno messo tra i preferiti sono mie vecchie conoscenze anche su msn.
Ieri ho avuto la possibilità di parlare seriamente con nomeincodicevabene? che saluto di cuore e anche con una mia nuova conoscenza su msm, ossia con Fabio Matteo, oltre che con Emanuele e con Salvatore. Queste chat mi permettono di sentirmi vivo, mi spingono a pensare che un blog come questo abbia un senso anche se lo scoraggiamento è sempre dietro l’angolo e la possibilità di sentirsi crollare il mondo addosso è una costante della mia attività su questo blog. In numero dei miei contatti sale quasi ogni giorno e certe volte faccio fatica a cercare di mantenere un rapporto serio con tutti, perché un rapporto serio richiede attenzione e tempo e io, per di più, ho il mio lavoro che di tempo non me ne lascia troppo. Due cose ho potuto notare e mi sembrano molto importanti: in primo luogo anche quando c’è qualche piccola incomprensione il rapporto non va in crisi e in secondo luogo che il livello de colloquio in chat è molto alto e non scade mai nella chiacchiera fine a se stessa, qualche volta si gioca, ma è una cosa autentica e sentita ed è estremamente gradevole e non ha nulla a che vedere col bla bla per riempire il tempo. Un giorno sono stato in chat con un ragazzo un po’ giù di corda... più di un po’... ho cercato di dirgli che quello che sta cercando esiste e lo troverà... ma ha preso le mie parole come un discorso consolatorio d’occasione e non lo ha gradito. Mi sono reso conto di avere detto una cosa inopportuna e ho cercato di dire che non si trattava di un complimento... ma lui non era di buon umore e la conversazione è finita in modo un po’ freddo. L’indomani l’ho chiamato e il clima era completamente differente e abbiamo parlato in modo molto serio. Di questo fatto sono stato profondamente felice. Ringrazio Salvatore dei saggissimi consigli che mi dà nei momenti in cui ragiono troppo e mi faccio prendere dall’ignavia e dall’atteggiamento passivo, perché mi sprona a non rovinare per la mia stupidità cose che possono avere un senso serio. Quando seguo i consigli di Salvatore ne vedo gli effetti benefici. Dicevo che ieri ho conosciuto un nuovo amico: Fabio Matteo... Io ho deciso di chiamarlo Matteo. E’ giovanissimo e mi ha detto che non ha molte occasioni di venire in contatto con persone della mia età... eppure con lui mi sono sentito perfettamente a mio agio, come se lo conoscessi da sempre e gli detto tante cose di me... Matteo si lascia buttare già dalla malinconia... Matteo!!! Guarda sempre avanti, puoi fare delle cose ottime per te e soprattutto per gli altri e lo sai benissimo! In effetti l’occasione di sentirsi in chat è venuta proprio da un suo commento ad un mio post un po’ sul depresso... in tema di scoraggiamento noi ci capiamo... se capita a me... tirami le orecchie! E se protesto dammi una botta in testa... perché me lo merito!
Scorrendo le statistiche del blog MSN ho notato che un ragazzo siciliano, che mi aveva già lasciato un commento, è tornato sul mio blog... sono andato sul suo e ho trovato un post sul coming out in famiglia... un post molto con i piedi per terra. Gli ho mandato un messaggio e spero tanto che mi risponda. Un’altra cosa da dire, ho trovato una richiesta di inserimento tra gli amici nel blog MSN da parte di una ragazza, sono andato sul suo blog e ho trovato mille ragioni per accettare la richiesta. In genere accetto poche richieste del genere perché molte vengono dai cosiddetti collezionisti, persone che hanno 200/300 amici e che si occupano di tutto (in pratica non hanno nessun amico e non si occupano di niente). La nuova amica non è di questo tipo e ne sono contento. Questa è più o meno la cronaca recente dal blog e dintorni... la giornata di fiacca passerà e torneremo a navigare col vento in poppa...

sabato 27 ottobre 2007

COMMENTO SU UN BLOG GAY

Questo post è dedicato al ragazzo che ieri, alle 17.25 ha aggiunto sul blog MSN “Storie Gay e non solo” un commento a metà tra il serio e il comico (forse più sul comico) al post “Ragazzi e sesso gay”.
http://storiegay.spaces.live.com/blog/cns!5A60249849128BDA!406.entry
Ciao Corrado,
ho visto solo ora il tuo commento, ho provato ad aprire il tuo blog (il cui nome evito di commentare) ma è riservato. Di te so solo che hai aggiunto quel commento... però, lascia anche a me una battuta tra il serio e il comico: se vuoi scrivere un commento su un blog gay non ci mettere una foto come quella... perché potrebbe suscitare un certo interesse!

giovedì 25 ottobre 2007

GAY TRA GLI ARGOMENTI PIU' DISCUSSI DI ALICE PER MERITO DI PROGETTO GAY

Carissimi lettori,
ho da darvi una bellissima notizia! Conoscete questo indirizzo?
http://blog.alice.it/home/index.html é la home page di MyBlog.it, in basso a destra, sotto la ricerca tra i blog di myblog.it, ci sono gli “argomenti più discussi” ... Quale novità devo segnalarvi? ... Oggi per la prima volta “Gay” compare tra gli argomenti più discussi! ... e... indovinate un po’... da dove viene la stragrande maggioranza degli articoli citati col tag gay? ... proviene da questo nostro blog “Progetto Gay” e da tutti i commenti che ci hanno lasciato i lettori! Insomma... siamo riusciti a fare comparire “Gay” tra gli argomenti più discussi sui blog di Alice... cosa che aumenta la visibilità i questo blog... che non cerca la gloria... ma solo di essere utile al maggior numero possibile di persone! Grazie amici! E continuate a darmi una mano... il merito è tutto vostro!

domenica 21 ottobre 2007

SALVATORE E LA POESIA

Ringrazio Salvatore per i suoi graditissimi commenti. Aggiungo una considerazione personale: sono felice che Salvatore sia ritornato su questo blog, non lo dico per complimento. I suoi commenti hanno una dimensione poetica vera. Mi piacerebbe chiedergli che cosa pensa della poesia gay, cioè di quella ormai vecchia questione “se esita o meno una poesia gay”. Amo la letteratura, ma una lettrice di questo blog mi proponeva un concetto “Umano” con la maiuscola di poesia e di letteratura al di là dei “particolarismi”, cioè mi proponeva di scrivere “Poesia Gay” omettendo il “Gay”. Ho risposto a quel commento con una qualche intemperanza di cui poi ho chiesto pubblicamente scusa
è ovvio che per me esistono i “Romanzi Gay” ed esiste la “Poesia Gay”. Leggendo il tuo blog, al quale rinvio i lettori, perché ne vale la pena (http://ggorgia.blogspot.com/), e sul quale sono ritornato anche oggi (grazie del link!), se per un verso sono portato a credere che la tua risposta non sarebbe stata molto diversa dalla mia, per l’altro ritrovo in quello che scrivi anche il gusto della letteratura, anche nel senso più ricercato del termine, diciamo così, più letterario. E’ per questo che ti rivolgo la domanda. Se posso permettermi, il tuo modo di scrivere mi ricorda il mio di 30/35 anni fa. Vorrei aggiungere che mentre per me la complessità della scrittura era in sostanza derivata dalla necessità di usare un codice che non fosse immediatamente decifrabile, perché sotto lo scritto molto letterario e simbolico celavo contenuti che non osavo esprimere in modo chiaro, per te probabilmente si tratta proprio del piacere della letteratura, perché molti contenuti sono espliciti e tutto il tuo blog, nel suo insieme, non ha nulla di criptico. Mi piacerebbe molto sapere come la pensi.
Nel post successivo c’è una mia vecchia poesia (una delle più esplicite) che ho cercato e trascritto perché tu la leggessi. Grazie e a presto.

giovedì 18 ottobre 2007

CIAO FABIO 2

Ciao Fabio,
ti devo chiedere scusa di una cosa della quale mi sento in colpa e ti spiego perché. Come avrai visto io uso tre blog in parallelo perché questo mi permette di raggiungere più persone. Non ho pensato che il tuo è un blog MSN e mi aspettavo che mi rispondessi sul blog di Alice (Progetto Gay) dove tra l’altro il traffico è molto più consistente che sul blog MSN... quindi non ho aperto il blog MSN e non ho letto i tuoi commenti, che vedo solo ora alle 0.15. Mi dispiace immensamente di non avere risposto subito. Ti giuro che se avessi visto prima i tuoi commenti avrei risposto immediatamente, perché desideravo farti arrivare al più presto il mio grazie per esserti fatto vivo. Adesso che hai letto il post sulla trasparenza hai un po’ le idee più chiare su di me, mi rendo conto che la realtà può averti deluso ma la verità è la verità e per un gay della mia età non giocare sulle identità e non ingannare un ragazzo gay è un dovere assoluto. Mi piacerebbe che il colloquio cominciato oggi non finisse qui perché le cose che scrivi le sento straordinariamente mie. In qualche modo penso di avere molte cose da imparare, leggendo il tuo blog questa impressione l’ho avuta nettissima... mannaggia, non pensavo che mi sarei sentito in imbarazzo e invece succede, non ti nascondo che per quanto ci provi non riesco ad essere totalmente spontaneo. Ho quasi paura di dirti cose positive perché non vorrei che ti sembrassero eccessive o anche minimamente invadenti. Io non ti conosco ma una cosa so: se si vuole bene a qualcuno bisogna lasciargli tutto lo spazio possibile. Di cose da dire ne avrei tantissime ma mi limito a dire che oggi mi sono sentito totalmente felice. Grazie Fabio!
P.S. nelle cose che scrivo, in modo più o meno diretto, c’è comunque molto di autobiografico, anche nel post della valigia!

mercoledì 17 ottobre 2007

CIAO ERY

Ciao Ery,
mi hai fatto un regalo meraviglioso! Un commento come il tuo (sul blog "progetto gay") è il segno della persona che sei! E mi sento onorato dal fatto che ragazzi come te e come Fabio leggano i miei blog. Una cosa del genere l’avevo sognata ma non avrei osato sperarla e invece si è realizzata. Le cose che hai scritto mi commuovono, e l’idea di avere messo un sorriso sulle labbra di Fabio, per me, è una cosa esaltante. Lo dico perché è assolutamente vero! Anche se conosco Fabio solo attraverso il suo meraviglioso blog.
Grazie Ery! E’ la prima volta che scambio due righe con te ma mi rendo conto che dici le stesse cose che direi io e le dici con un entusiasmo e con una partecipazione che è quella che provo anche io nei momenti migliori. Nelle cose che scrivi mi ritrovo profondamente. Noi abbiamo un’anima! Accidenti! E’ vero! E’ verissimo! Quanto tempo ho sprecato nella vita per correre appresso a falsi obiettivi! Come dice Fabio, l’unica cosa seria è essere quello che si è. Per me, che ho quasi 40 anni più di voi, vedere che ci sono ragazzi che non si vergognano di essere gay e che anzi sono felici di esserlo, come lo sono io, è una cosa importantissima. Quando uscirò di scena, se ci saranno ragazzi come voi, il mondo sarà migliore! E credo profondamente in quello che ho appena detto. Oggi, per me è stata una giornata speciale! Mi avere regalato una giornata di felicità! ... io mi chiedo: ma come fa chi non è gay a capire una cosa del genere? Mi piacerebbe che questi contati non si perdessero perché quando si incontrano persone speciali si desidera inevitabilmente che i contatti durino nel tempo. Grazie Ery!

ENTUSIASMO PER UN BLOG GAY

Fabio mi ha lasciato un commento con l’indirizzo del suo blog. Lo apro ma, maledettamente devo uscire e non posso leggerlo, faccio a tempo solo a dare una rapidissima occhiata e quello che vedo mi mette addosso una forma di entusiasmo indescrivibile. Esco, faccio quello che devo con la massima fretta perché non vedo l’ora di tornare al computer per leggere tutto. Ho finito pochi secondi fa di leggere il blog di Fabio e non posso trattenermi dal mettermi a scrivere subito. Fabio ha 18 anni! Ma leggere il suo blog letteralmente mi sconvolge perché a 18 anni ha capito perfettamente cose che io ho cominciato a capire solo da pochissimo tempo. Un ragazzo gay di 18 anni che scrive molto meglio di me cose che io vorrei dire ma che non riesco a dire. Si sente in quello che scrive una forza incredibile, una incredibile volontà di amare e di essere amato, di essere se stesso, di vivere nel modo più intenso possibile, un desiderio fortissimo di verità, di genuinità, di contatto reale e forte. Più andavo avanti nella lettura più mi dicevo: “Ma come fa a dire cose così vere e così profonde in modo così coinvolgente?” In diverse occasioni mi sono chiesto perché io ci ho messo tanto tempo a capire certe cose e Fabio le ha capite subito? E poi quel suo partire con la scelta di un nome “Just G” e il suo post di apertura che riporto per intero:
“Un blog diverso. Pausa. Un blog diverso dagli altri per dare voce a tutto quello che è G.
G come GIUSTO.
G come GENIALE
G come GALATTICO
G come GUASTAFESTE
o semplicemente
G come GAY
Qualcosa che possa unire e che possa essere motivo di dibattito. Qualcosa che possa ricordare alle persone che non si vive per amare, ma si ama per vivere. Chiunque ami vive. Chiunque neghi l'amore è morte.”
Avete capito chi è “Just G”! Ma il blog merita non una lettura ma una vera meditazione, non solo i post ma anche i commenti che mettnono chiaramente in evidenza che cosa sono veramente i ragazzi gay! Ho lasciato a “Just G” un primo messaggio ma non credo che potrà leggerlo perché a seguito di una modifica dei blog MSN è scomparso il pulsante che consentiva di accedere alla posta del blog, quindi posterò subito un nuovo messaggio, questa volta in forma di commento perché vorrei dirgli che leggere il suo blog mi ha procurato dei momenti di straordinario entusiasmo.

CIAO FABIO

Ciao Fabio,
ho aggiunto il tuo blog tra i preferiti e tornerò a leggerlo con molta attenzione, di cose da dirti ne avrei tantissime, se ci sarà il tempo mi farebbe piacere. Ti invito innanzitutto a leggere un post fondamentale per avere prima un’idea di chi sono, poi, se ti andrà, ci sarà tutto il tempo di scambiare due chiacchiere. Il post al quale ti rinvio è
trasparenza gay. Ciao, a minuti devo uscire ma appena torno vado sul tuo blog! Promesso!

UN GAY INNAMORATO DEL RAGAZZO DEL BLOG

Voi vivete di sogni? Magari di sogni rubati alla vita di altri? Questa è la domanda di base. E adesso veniamo ai fatto. Io passo ore della mia giornata a leggere i blog dai ragazzi gay, non i siti porno come facevo prima, perché sono cose false, ma proprio i blog dei ragazzi gay, ormai ne ho selezionati un certo numero, ci sono quelli espliciti in cui la parola gay comprare più volte e li leggo per cercare di capire come vivono quelli che hanno il coraggio di uscire allo scoperto. Uscire allo scoperto con un blog non vuol dire assolutamente uscire allo scoperto, però molti di quei ragazzi, da quello che scrivono, hanno una vita gay vera, hanno un ragazzo e, magari con tanti problemi, si sentono realizzati almeno nelle cose fondamentali. Però io non mi riconosco in questi tipi di blog, li leggo per sapere come vivono gli altri, ma si tratta di modi di vivere che purtroppo sono molto lontani dal mio. Poi ci sono i blog, chiamiamoli così, ambigui, pieni di commenti di ragazze che vogliono consolare il tipo con commenti teneri ai quali però il tipo non dà mai nessuna risposta. In questi blog cerco qualche elemento gay, se ce ne sono, o qualche elemento etero che mi permetta di depennarli dalla lista, in sostanza più che quello che c’è scritto mi interessa la caccia a quello che c’è di nascosto, però, anche questo tipo di blog lo sento, in pratica, molto lontano da me. Premetto che io non ho un blog perché prima o poi smetterei di scriverlo, ci vuole troppa pazienza e non è per me. Poi c’è un terzo tipo di blog, è questa volta si tratta di cose che sento affini, sto parlando dei blog che non fanno dell’essere gay il tema principale ma che ne parlano così come parlano di tante atre cose... uno di questi blog l’ho trovato proprio grazie ai blog di gayproject, non dico a quale blog mi riferisco ma per chi legge i blog di gayproject è ovvio. In questo terzo tipo di blog mi trovo perfettamente a mio agio. Io sono gay, ho 25 anni, ma la mia vita è piuttosto piena, c’è il lavoro che non amo troppo ma non mi dispiace e che soprattutto non mi crea veri problemi, cioè mi permette una certa serenità di fondo, ci sono gli amici, tra i quali non so nemmeno se ci siano dei gay, coi miei amici sto piuttosto bene ma con loro non si parla di sesso, in qualche modo si fa una conversazione piuttosto distaccata ma si sta bene lo stesso, poi ci sono le mie amiche. Io sono un gay che non tiene le ragazze a distanza, è vero che cerco di mantenere un rapporto solo con ragazze sentimentalmente già impegnate (in genere sono le ragazze dei miei amici) però non ho paura delle ragazze e, per la verità, non mi è mai capitato che una ragazza si innamorasse di me in modo serio, qualche simpatia sì, anche un po’ di complicità, ma cose gradevoli, mai nessun problema. Poi c’è la musica, il cinema, qualche libro... in sostanza non resto quasi mai solo. Certo, la sera, quando torno a casa (io vivo solo) mi metto a pensare alle cose che vorrei e non sono esattamente quelle che faccio. Mi sono fatto una mia collezione di foto di ragazzi, anche di nudo ma non solo, ho cercato queste cose su internet e ho fatto una selezione. Tutte le foto che ho raccolto hanno una dimensione forte di tenerezza. Sono più che altro foto di ragazzi da coccolare. Questo sarebbe in realtà il mio sogno. Il sesso mi interessa, questo mi pare ovvio, ma in questa dimensione di tenerezza. Per me avere un ragazzo che mi vuole bene e che io possa coccolare sarebbe in assoluto il massimo. Mi rendo conto che quando prima ho detto che la mia vita è piena, in un certo senso avrei dovuto dire che è piena di altro e che in effetti le cose che desidero veramente non le ho mai avute. Chissà se i ragazzi che scrivono i blog che mi interessano l’hanno mai avuta una vita loro vera... Io vado scavando fra questi blog per cercare di capirlo e un po’ mi sento a disagio, mi sento un guardone, uno che spia la vita degli altrui e non ha il coraggio di farsi avanti... Ovviamente ho realizzato una nutrita collezione di blog che mi interessano veramente (sono quasi venti)... e li leggo ogni giorno, e qui viene il paradossale, a forza di leggere quei blog, di quei ragazzi mi sento quasi amico, tra me e me li chiamo per nome, a seconda di quello che scrivono gli dico che sono cretini o li bacerei per quante cose tenere scrivono... di ognuno di loro ho imparato tantissime cose, ma come uno che spia, il mio guaio è tutto lì, io rubo immagini, nella stragrande maggioranza dei casi immagini normalissime di ragazzi sorridenti e completamente vestiti, mi fermo a leggere le cose belle che i ragazzi dei blog hanno scritto per i loro ragazzi come se fossero state scritte per me... ma non sono state scritte per me... mi immedesimo nei destinatari e cerco di immaginare quanto si possa essere felici nel sentirsi dire dal ragazzo che ami delle cose belle come quelle. Il guaio è che io so benissimo che tutte quelle cose non sono per me e che io non c’entro niente, però mi servono a mantenere una specie di contatto immaginario con quei ragazzi. Non so se, poi, se li conoscessi personalmente, mi piacerebbero ancora, questo è difficile dirlo, ma certo le cose che scrivono sono bellissime... certe volte ci ritrovo i miei atteggiamenti in modo preciso, ragionano come me... In una situazione simile uno che dovrebbe fare? Dovrebbe scrivere due righe e mandare una mail o scrivere un commento serio, ma io la faccia di fare una cosa del genere non ce l’ho. Quando poi su qualche blog ci sono le foto dell’interessato allora ho proprio il piacere di osservare quelle fotografie e le rivedo più volte, ci sono un paio di ragazzi che mi piacciono molto anche fisicamente... ma ricevono tanti commenti, hanno tanti amici... perché dovrei scrivere? Per essere uno dei tanti? No! Così non mi piace, però ce n’è uno in particolare, un ragazzo del nord Italia che ha un blog bellissimo e che è anche lui bellissimo... insomma io me ne sono innamorato... sul blog ci sono le foto sue con il suo ragazzo e sono di una tenerezza incredibile... due ragazzi dolcissimi che si vogliono bene... non so che dire ma una cosa del genere mi mette in crisi e nello stesso tempo mi rende felice perché io so che due ragazzi come quelli, che in fondo sento molto vicini, possono essere veramente felici. Ma io la faccia di mandare una mail a quei due ragazzi non ce l’avrò mai. Ciao.

martedì 16 ottobre 2007

CIAO LUKA

Ho ricevuto da LuKa una richiesta di inserimento tra gli amici del blog MSN. Ho cercato qualche notizia su LuKa ma il suo blog è riservato e non è possibile ottenere alcuna informazione sul profilo dell’utente, nemmeno minima. Confesso che in situazioni del genere mi sento in imbarazzo perché devo assumere una decisione senza un minimo di orientamento. In genere uso un criterio: limitare il numero di persone sulla base della relazione specifica con il mio blog ma, ovviamente, un criterio del genere non si può applicare ad una persona di cui non si può sapere nulla. In genere non amo giocare al buio. Il mio blog è esplicito ma mi rendo conto che non tutti possono permettersi un livello simile di libertà. La persona che mi manda la richiesta potrebbe non averla mandata per caso o per pura curiosità e, in fondo, il fatto che abbia un blog privato garantisce per lo meno che non ci sono dietro interessi commerciali... che cosa fare? Il dubbio c’è... se non dovesse andare bene c’è sempre la possibilità di tornare indietro... quindi si deve dire di sì. Quello che segue è un messaggio all’incognito LuKa che da ora è nel numero ristrettissimo dei miei amici su MSN.

Ciao LuKa,
aprendo il blog ho trovato la tua richiesta, pur se con qualche incertezza dovuta al fatto che non so nulla di te (ti do del tu, come si usa in rete) ho cliccato accetto. Se uno mi chiede di essere inserito tra gli amici un motivo ci deve essere e se questa persona ha un blog non pubblico con ogni probabilità questo non è casuale, ma una cosa non vorrei, cioè che questo nuovo amico mi confondesse con uno dei protagonisti dei miei blog. Doverosamente quindi ti rimando alla lettura di un post fondamentale:
trasparenza gay . Se dopo aver letto quel post vorrai considerarmi ancora tra i tuoi amici me ne sentirò onorato. Sulla colonna di destra ci sono link agli altri miei blog (molto più frequentati del blog MSM) leggendo i post e soprattutto leggendo i commenti potrai capire esattamente di che tipo di blog si tratta. Posso dire che ho lettori di cui sono estremamente fiero, con loro si è creato un dialogo autentico, con alcuni di loro mi fermo talvolta a parlare su MSN e posso dire che la gratificazione che ne ottengo è grandissima. Adesso ti lascio tutto il tempo che vorrai, poi, se lo riterrai opportuno, mi piacerebbe accedere al tuo blog ma, naturalmente ogni tua scelta sarà rispettata.