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venerdì 25 novembre 2011

GAY E VIDEOCHAT ETERO

Mi è capitato più volte in questo ultimo periodo di parlare con ragazzi tra i 20 e i 30 anni che manifestavano dubbi circa il loro orientamento sessuale ma in un quadro molto particolare, seriemente connotato in termini di eterosessualità. Si tratta di ragazzi ormai fuori dall’adolescenza, sostanzialmente di giovani uomini che hanno una vita affettiva e sessuale etero certamente non solo di facciata, hanno una ragazza, non dico hanno avuto ma hanno tuttora una ragazza e ne parlano come si parla di una ragazza della quale si è innamorati in senso serio, sia affettivo che sessuale, ma non solo, si tratta di ragazzi che hanno una storia sessuale adolescenziale fino ai 19-20 anni circa del tutto priva di episodi che possano fare pensare ad una omosessualità repressa nel passato o anche nel presente. Un elemento importante riguarda la masturbazione che non è mai in chiave gay ma non è sempre in chiave etero perché la masturbazione comincia a manifestarsi in una certa percentuale almeno come puro fatto fisico, del tutto staccato da fantasie sessuali. Per questi ragazzi la masturbazione con fantasie etero resta comunque soddisfacente ma la frequenza della masturbazione solo fisica senza fantasie arriva anche al 60/70% dei casi, il che significa che la masturbazione perde quasi completamente il suo valore affettivo-proiettivo, in questi casi si parla di masturbazione meccanica o anaffettiva. Questi ragazzi non hanno problemi a parlare in modo esplicito della loro sessualità e lo fanno in modo non nevrotico ma spontaneo e nello stesso tempo razionale. In linea teorica nulla sembra indicare nella loro sessualità una dimensione gay neppure repressa, con le ragazze non hanno particolari problemi e vivono la sessualità etero di coppia in una dimensione affettiva vera. Nella vita di questi ragazzi ci sono stati però degli episodi assolutamente non trascurabili che li hanno condizionati. Questi episodi derivano dalla necessità di darsi risposte che non si sono trovate nella vita ordinaria a causa di un ambiente in cui parlare seriemente di sessualità è praticamente impossibile, l’educazione sessuale è totalmente demandata al gruppo dei pari e di fatto alla pornografia e lo sviluppo della sessualità è dato per scontato come necessaria evoluzione di una pulsione naturale. Sembra incredibile ma ancora nel XXI secolo esiste il tabù della masturbazione, che viene vista come fenomeno solo adolescenziale che deve essere superato attraverso la sessualità di coppia. Questa idea, che non ha alcuna base se non un preconcetto di vecchissima ascendenza, crea ancora situazioni di disagio nei ragazzi che, pur avendo una ragazza e avendo nei limiti del possibile una vita sessuale con lei, continuano a praticare la masturbazione. Qui i sensi di colpa non hanno nulla a che vedere con la religione ma dipendono dal l’idea di non riuscire ad essere sessualmente adulti, cioè di non accontentarsi della sola sessualità di coppia, che tra l’altro, per varie condizioni ambientali, per molti ragazzi etero non è certo cosa frequentissima. Parlare di queste cose ovviamente non è facile e non è facile in particolare parlarne con la propria ragazza, da qui nasce il desiderio di conoscere meno superficialmente la vita sessuale degli altri ragazzi per capire come vivono il rapporto tra sessualità di coppia e sessualità masturbatoria. Il primo posto dove un ragazzo etero andrebbe a cercare un confronto con altri ragazzi etero è una chat etero e qui cominciano a sorgere gli equivoci. In una chat etero un ragazzo etero dovrebbe andare a cercare ragazze ma non ne trova molte e quelle che ci sono sono oggetto di attenzione da parte di parecchi ragazzi. Capita, e non è affatto raro, che un ragazzo etero cerchi in una chat etero un confronto con altri ragazzi etero per parlare con loro di sessualità in condizione di anonimato, dando per scontato che in una chat etero si incontrino solo ragazzi etero in senso stretto, cosa che è molto lontana dalla realtà. Capita spesso che le chat etero siano frequentate da ragazzi gay, o almeno da ragazzi che fanno sesso anche con i ragazzi, che utilizzando discorsi e argomentazioni tipicamente etero cercano di coinvolgere ragazzi etero in atmosfere che di etero non hanno proprio nulla. Faccio un esempio concreto, se incontro un ragazzo “etero” in chat e questo mi propone di masturbarmi con lui in video pensando a una ragazza o per capire come reagisco di fonte a una ragazza che a lui piace molto, dovrebbe suonarmi il campanello di allarme, un comportamento del genere non è un comportamento tipicamente etero. La scusa accampata di solito è che masturbarsi insieme è una cosa che tutti gli etero fanno, cosa assolutamente falsa, e che se uno si fa condizionare da queste cose vuol dire che è gay, o che ce l’ha piccolo, ecc. ecc.. Questi ragionamenti arrivano spesso a vincere le inibizioni e, oggi, trovare ragazzi “etero” che si masturbano insieme in video su chat “etero” non è affatto raro. Può accadere effettivamente che ragazzi gay fortemente repressi arrivino alla sessualità gay cercando inconsciamente sesso gay su una chat etero e anzi è un meccanismo di giustificazione piuttosto efficiente: io non cerco sesso gay ma confronti con altri ragazzi etero! In situazioni simili si arriva prima o poi a capire il senso vero di quello che si sta facendo, ma nel caso in cui arrivi su una chat “etero” un ragazzo realmente “etero” e si trovi poi coinvolto in masturbazioni in cam con ragazzi pretesi “etero”, la situazione si complica parecchio perché quel ragazzo sarà automaticamente portato a vedersi come possibile gay, quel tipo di esperienze che ai suoi occhi sono o erano “etero” lo convincono che per un ragazzo etero sia o possa essere realmente normale masturbarsi in cam con un altro ragazzo e lo inducono a ripetere l’esperienza, che spesso di accompagna ad un crescente interesse per la sessualità o meglio per il sesso dell’altro ragazzo, cosa che aumenta la confusione, ma subentrano dopo la masturbazione in cam sensi di colpa profondi nei confronti della propria ragazza e la sensazione di avere buttato via la propria sessualità finisce per produrre situazioni violentemente ambivalenti, da un lato la masturbazione in cam attira perché paradossalmente qualifica il ragazzo etero come un “etero normale” perché “tutti lo fanno” ma per l’altro respinge perché provoca sensi di colpa pesantissimi. Dietro tutto questo poi si cela lo spettro del poter essere gay e non sono infrequenti le risposte nevrotiche tipiche dell’incertezza dell’orientamento sessuale come gli esperimenti sessuali per verificare il proprio orientamento, in pratica dei modi di mettersi alla prova per verificare la propria risposta sessuale, si tratta di meccanismi nevrotici che con la sessualità spontanea non hanno nulla a che fare e che proprio per la loro origine nevrotica non forniscono mai risposte attendibili o definitive. Osservo che in tutto questo discorso la dimensione è strettamente sessuale e che l’affettività è del tutto assente. Chiediamoci per un attimo chi sono i ragazzi “gay” che vanno in chat etero per indurre i ragazzi alla masturbazione in cam, la risposta è una sola, non sono “veri” gay cioè ragazzi che amano i ragazzi ma solo ragazzi che fanno sesso coi ragazzi e che non se ne innamorano. Questi ragazzi tendono a trasmettere un’immagine solo sessuale della omosessualità perché per loro il coinvolgimento affettivo di fatto non esiste e possono anche ritenersi etero ed avere una sessualità affettiva etero, ma certo non hanno una sessualità affettiva gay. Un ragazzo etero che ha un impatto con queste persone finisce per ritenersi gay perché si è masturbato in cam con dei ragazzi e trascura del tutto la dimensione affettiva che nell’orientamento sessuale è essenziale. Ci sono tanti ragazzi che fanno sesso coi ragazzi per le ragioni più varie, gioco, confronti … ma tutto questo non fa di quei ragazzi dei gay e meno ancora un ragazzo affettivamente e sessualmente etero dovrebbe sentirsi potenzialmente gay per aver pensato che masturbarsi in video con dei ragazzi fosse un modo per confrontarsi con loro. Il rischio del disorientamento sessuale a seguito all’uso delle video chat esiste eccome, ansi si possono creare delle vere e proprie dipendenze dalle quali è bene disintossicarsi quanto prima per tornare a una sessualità affettiva a una masturbazione affettiva e proiettiva che permetta di rivivere e di anticipare emotivamente l’esperienza del contatto sessuale di coppia. Mi capita sempre più spesso di parlare in chat con ragazzi autenticamente etero profondamente condizionati dall’idea di poter essere gay per il fatto di aver vissuto qualche esperienza “solo sessuale” che ai loro occhi appare nettamente gay, ma quando si vede chiarissimo che a quelle esperienze si associano solo sensi di colpa senza nessun coinvolgimento affettivo è evidente che si tratta di esperimenti sessuali di origine nevrotica che nulla hanno a che vedere con l’orientamento sessuale spontaneo.
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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul forum di Progetto Gay:

sabato 25 aprile 2009

CHAT EROTICHE E VERO MONDO GAY

Alle 16.18 di oggi, 25/4/2009 ricevo la mail che pubblico qui di seguito con la mia risposta. Ringrazio l’anonimo lettore che me l’ha inviata.

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Ciao. Sono un po' confuso, per me è abbastanza difficile dire cosa voglio veramente un po' perché solo da poco inizio a provare queste nuove sensazioni, un po' perché vivo in una società dove è difficile potersi esprimere, sfogare e diventa quindi anche difficile avere un confronto, un metro di giudizio, insomma, è difficile accettare di essere qualcosa che il mondo intero ripudia. Sono molto confuso, in me non vedo un gay per come l'ho sempre inteso io, non sono effemminato, non ho solo amiche femmine e non passo tutto il mio tempo davanti allo specchio, mi reputo un normalissimo ragazzo, mi piace girovagare su internet alla ricerca di foto o video pornografici ma si è sempre trattato di donne, poi un anno fa circa con mio fratello ci siamo avventurati in un sito di incontri dove vi erano anche molti omosessuali oltre che etero. I primi tempi era divertente chattare con donne che sembravano più animali che altro ma più entravo in quel mondo più sentivo il bisogno di fuggire da esso e più avvertivo l'impossibilità nel farlo, ero prigioniero di un nick, di una chat, e come un drogato tutte le notti ero lì a chattare con sconosciute pronte a farmi di tutto se solo avessi detto "si". Col passare del tempo però la chat mi annoiava, le persone erano sempre le stesse e con molte delle quali avevo già avuto rapporti sessuali allora ho cancellato il mio utente e dopo pochi giorni mi sono registrato nuovamente cambiando orientamento sessuale, è iniziato tutto come un gioco, per carità. La mia intenzione iniziale era quella di ridere un po' vedendo le cose erotiche che un uomo può essere capace di scrivere ad un altro uomo. L'impatto con il nuovo mondo è stato strano, all'inizio ho avuto paura, molti uomini mi contattavano e mi chiedevano di masturbarmi in cam, molti altri insistevano per incontrarmi, ingenuamente mi sono esposto, tanto che uscire di casa era diventato un pericolo per il mio subconscio, mi sentivo seguito, osservato, come se quelle persone della chat fossero sempre dietro di me, nascoste dietro qualche muro, macchina o albero. Non prendermi per psicopatico, è solo che davvero a volte ho temuto di non uscirne più, c'erano soprattutto uno o due individui che mi spaventavano a morte, uomini di 40 anni che si mostravano diversi, mi dicevano cose carine troppo carine come se davvero a loro importasse di me, come se davvero loro volessero da me qualcosa di diverso che una sega in webcam e per alcuni, anche se brevi, istanti ho davvero pensato di potermi innamorare di uno di loro. Col passare del tempo il gioco prese una piega diversa, quello che mi scrivevano, le frasi erotiche, mi piaceva, mi eccitava e la notte spesso mi impediva di dormire così 4 mesi fa decisi di incontrare uno dei ragazzi conosciuti lì, un ragazzo di 25 anni di bell'aspetto che mi attraeva un casino dalle foto. (piccola parentesi: in tutto questo non ho mai minimamente pensato di essere gay, solo di essere un piccolo pervertito malato di mente, ma la cosa non mi infastidiva per niente) Incontrarlo è stato come respirare per la prima volta, ogni suo gesto o movimento era come ipnotizzante per me, i suoi baci, i suoi movimenti ritmici sopra di me, sentire la sua lingua sul mio corpo mi faceva salire dei brividi caldi dalla schiena, migliore di qualsiasi notte di sesso sfrenato con una ragazza, migliore di qualsiasi giochino erotico, migliore di qualsiasi cosa esistesse sulla terra, avrei pure pagato perchè non finisse mai. Notti come quella ce ne furono molte, e più imparavo a consocere il corpo di questo ragazzo più iniziavo a sentir crescere qualcosa dentro di me, era solo sesso, io lo sapevo bene, lui me l'aveva sempre detto ma per me pian piano qualcosa stava cambiando, non era più "istinto" quello che mi spingeva a fare sesso con lui, non volevo più sentirlo mio per il solo piacere carnale, era di più, era qualcosa di fortissimo che partiva da dentro e non riusciva mai ad uscire completamente e ad ogni amplesso mi chiedevo perchè, perchè ero lì, cosa stavo facendo, cosa mi stava succedendo, quello che era iniziato come un gioco si stava trasformando in una trappola, due mesi fa gli ho detto ciò che provo, non gli ho detto "Ti Amo" ma che comunque per me stava diventando importante e che avrei voluto che i nostri incontri saltuari di solo sesso si trasformassero in qualcosa di più intimo, intenso, romantico. La sua risposta è stata chiara, concisa e non ha lasciato il minimo dubbio in me. Per lui, sono solo sesso. Da due mesi tutto è diventato pesante per me, anche solo andare all'università, mi sento umiliato, mi sento uno stupido, un bambino che ha ceduto alle lusinghe di un folle per poi aprire gli occhi e accorgersi di essersi solo illuso, perchè lui effettivamente non mi ha ingannato, lui mi ha sempre detto cosa pensava di me, io mi sono fatto i castelli in aria, io mi sono illuso, e il risultato è stato questo. Sono capitato per caso sul sito di progetto gay, ammetto di aver letto poco e niente, ma mi ha incuriosito il fatto che entrando in chat c'è scritto "questa non è una chat di incontri" ingenuamente mi sono chiesto " e allora a che cazzo serve?", all'inizio ho messo da parte il tutto pensando che fosse una minchiatona, inconsciamente, stavo cercando proprio quello da cui tentavo di fuggire, il sesso, sconosciuti, chat d'incontri. Poi pensandoci mi sono detto ma si, "perchè no" scriviamo a questo "Project" vediamo chi è, che dice, cosa ne pensa, se va male, al massimo me lo scopo. Quindi sono qui. Attendo una tua risposta, un tuo parere in merito alla mia storia, e solo una domanda voglio farti: credi davvero, che ci sia del buono nel mondo gay?, perchè io, non ho più motivo di crederlo.
Vedi tu se è il caso di pubblicare l'email. Per me non fa differenza. Spero solo di non essere stato maleducato o spinto in qualcosa. Saluti, Anonimo

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Ciao Anonimo,

ho finito un secondo fa di leggere la tua mail e sono qui a cercare di darti una risposta quanto più possibile seria. Se c’è una cosa sulla quale insisto sempre con i ragazzi è di non farsi lusingare dalle cose troppo facili e di non andare mai a cercare affetti o sentimenti dove queste cose non si possono trovare. Aggiungo un’altra cosa che è in assoluto la mia prima preoccupazione: i siti di incontri e le chat erotiche sono tra i mezzi a più alto rischio per la diffusione dell’aids proprio perché chi li frequenta, non ha importanza se uomini o donne, ha frequenti incontri sessuali con partner diversi il che rende i rapporti sessuali consumati con queste persone ad alto rischio. Non insisterò mai abbastanza sulla necessità della prevenzione e della tutela della salute che sono valori assoluti per tutti. Ma al di là del problema dell’aids le chat erotiche e i siti di incontri creano danni enormi sotto il profilo psicologico a moltissimi ragazzi che, un po’ come te, ingenuamente si avvicinano giocando a queste cose e ne restano irretiti. Per quale finalità sono stati creati i siti di incontri e le chat erotiche? La risposta è solo una: per facilitare gli incontri sessuali tra persone che vivono di queste cose. Tutto questo non ha nulla a che vedere con la vita affettiva o con la sessualità né etero né gay, si tratta di scambi di prestazioni sessuali in cui la dimensione affettiva è del tutto assente. Ci sono ragazzi frequentatori di chat erotiche che hanno anche 50 differenti partner in un anno, con punte anche molto più altre, non c’è bisogno di dire che si tratta di persone che ormai hanno perduto, o credono di aver perduto, qualunque possibilità di avere una vita affettiva seria e si sono formate dei modelli di comportamento derivati quasi esclusivamente dalla pornografia. La pornografia non è dannosa in sé perché vedere un po’ di nudo o un po’ di sesso non sconvolge una persona di buon senso, ma in certi casi, e non rari, la pornografia finisce per invadere del tutto il cervello di un ragazzo e per essere il suo unico punto di riferimento sessuale, il che può creare danni gravi perché allontana un ragazzo da una vera vita affettiva e finisce per svalutare ai suoi occhi la vita reale.

Ciò che mi rende un po’ perplesso nella storia che hai raccontato è il fatto di essere arrivato a desiderare una vita affettiva gay a partire da un’esperienza che sotto il profilo sessuale sembra essere stata soddisfacente. In realtà è un evento raro e l’innamoramento dei ragazzi gay parte quasi sempre da una dimensione affettiva anche molto sublimata per accostarsi poi passo passo verso forme di contatto fisico via via più coinvolgenti. Non nego che possa accadere ma certo non è la strada più comune.

Quando chiedi al tuo partner sessuale un contatto affettivo più serio ti senti rispondere che i patti erano chiari fin dall’inizio e in virtù di questo ragionamento lo scagioni da ogni responsabilità e ti assumi tutto il peso dell’accaduto, ti senti giocato, disilluso, hai l’impressione di essere stato terribilmente ingenuo e in realtà è così: hai seguito la strada facile. Ammesso e non concesso che tu abbia scoperto il tuo vero orientamento sessuale in questa esperienza, cosa sulla quale mi restano dubbi seri, ciò che non capisco è il senso della tua domanda conclusiva: “Credi davvero, che ci sia del buono nel mondo gay? Perché io non ho più motivo di crederlo.”

Mi spiego. Tu non hai la più pallida idea di che cosa sia il mondo gay, scrivi di non sentirti gay perché non sei effeminato, non hai solo amiche femmine e non passi tutto il tuo tempo davanti allo specchio, ma si tratta di stereotipi che con la realtà gay non hanno nulla a che fare. Hai conosciuto le chat erotiche e i siti di incontri, ma che cosa c’entrano queste cose con il mondo gay? Niente! Il mondo della stragrande maggioranza dei gay, ben oltre il 95% è formato da bravissimi ragazzi (per la stragrande maggioranza non sono ragazzi dichiarati a livello sociale) che non andrebbero mai su un sito di incontri o su una chat erotica a cercare sesso. Ne conosco moltissimi, sia in chat che di persona e non corrispondono affatto agli stereotipi ai quali ti riferisci.

E ora vengo a Progetto Gay, ti stupisci che all’apertura della chat si dica chiaramente che non è una chat erotica. Certo, non è una chat erotica! E se solo sospettassi che potesse diventarlo la chiuderei immediatamente, come ho fatto con un forum che aveva più di 350 utenti registrati, quando ho avuto il sospetto che potesse essere meno che sicuro. Progetto Gay è e deve restare un luogo pulito di discussione e di confronto. Le scelte sono rigide, ma chi arriva su Progetto Gay deve trovare un posto serio. Come avrai potuto vedere qui non c’è pubblicità di nessun genere, non ci sono interessi economici di nessun genere, si cerca solo di dire la verità. Col passare del tempo si è accumulato un patrimonio notevole di documenti inviati dagli utenti. Lo scopo di Progetto Gay è quello di offrire a chi lo vuole un confronto serio sul tema della omosessualità.

Adesso posso rispondere alla tua domanda finale. Non solo credo che nel mondo omosessuale, come lo intendo io, si siano dei valori altissimi di moralità e di rispetto reciproco ma lo vedo tutti i giorni, per me è un dato di fatto. Conosco molti ragazzi gay e sono persone che stimo profondamente perché hanno una dignità e sono capaci di sentimenti elevatissimi. Non so se la mia testimonianza può essere più chiara e più forte di così, ma io in questi ragazzi ripongo tutta la mia fiducia e fino ad ora non è stata mai tradita! Non so se potrai credermi o se prenderai la mia per una difesa d’ufficio, ma è semplicemente la verità.

Un abbraccio

Project.

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Se volete, potete partecipare alla discussione si questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:http://progettogay.gratisforum.tv/viewtopic.php?f=20&t=281

giovedì 13 marzo 2008

CHAT EROTICA GAY

Questo post era stato già pubblicato Venerdì 7 Marzo 2008, il giorno 13 Marzo è comparso il seguente commento:

"Molto interessante .. mi sono chiesto sempre cosa si dicono in chat, in quanto io non ho mai avuto coraggio di entrare in uno. Comunque, questo post l'ho messo nel mio blog."

... tuttavia l'indirizzo del presunto blog del lettore corrisponde a un sito di film porno! Introdurre qui un commento per attrarre utenza su siti porno è in totale contrasto con le scelte editoriali di questo blog (sul quale compaiono esclusivamente i link ad altri siti di Progetto Gay). Invito chi avesse intenzione di farlo ad astenersene, perché si tratta di un autentico abuso di questo Blog e di un inganno al pubblico. Ripubblico ora lo stesso post con una nuona collocazione (ed elimino il precedente), in modo che non sia raggiungibile da un sito di film porno.

I Blog di Porgetto Gay non hanno nulla a che vedere con la pornografia né con interessi economici di alcun genere.

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- Marco scrive:
Ciao
- stefano scrive:
Ciao
- Marco scrive:
da dove?
- stefano scrive:
Padova e tu?
- Marco scrive:
Milano...
- stefano scrive:
anni?
- Marco scrive:
24 e tu?
- stefano scrive:
sei piccolo...
- Marco scrive:
dai, non fare il cretino, dimmi quanti anni hai....
- stefano scrive:
26
- Marco scrive:
e dici a me che sono piccolo!
- stefano scrive:
oh... io sono più vecchio
- Marco scrive:
hai cam?
- stefano scrive:
sì
- Marco scrive:
bene... tu che fai?
- stefano scrive:
in che senso?
- Marco scrive:
dai, non giocare
- stefano scrive:
e tu che fai?
- Marco scrive:
ma te l’ho chiesto prima io
- stefano scrive:
Io faccio tutto...
- Marco scrive:
tutto che?
- stefano scrive:
tutto ma in cam... e tu che fai?
- Marco scrive:
pure io faccio tutto, però solo in cam...
- stefano scrive
... bene allora è tutto chiaro!
- Marco scrive:
sei peloso?
- stefano scrive:
no, non troppo.. un po’ sulle gambe e tu?
- Marco scrive:
pure io poco... dai, dimmi come sei, descriviti...
- stefano scrive:
alto (1,87), magro, capelli corti castano chiaro, occhi chiari ma non chiarissimi, tra il blu e il grigio, piade 46, mani grandi...
- Marco scrive:
e il resto?
- stefano scrive:
quale resto?
- Marco scrive:
dai non fare il finto tonto...
- stefano scrive:
beh... tu che pensi?... se tanti mi dà tanto...
- Marco scrive:
ah ok, ottimo...
- stefano scrive:
oh, bello! adesso tocca a te...
- Marco scrive:
non c’è molto da dire, 181, castano scuro, occhi neri, direi molto magro, scarpe 45,
- stefano scrive:
e il resto?
- Marco scrive:
beh... non mi lamento...
- stefano scrive:
cioè?
- Marco scrive:
mannaggia quanto sei curioso...
- stefano scrive:
vabbe’... però sei di poche parole sull’argomento...
- Marco scrive:
dai che facciamo?
- stefano scrive:
le vuoi due foto mie?
- Marco scrive:
dai mandamele, sono curiosissimo...
- stefano scrive:
però pure tu a me... e insieme...
- Marco scrive:
ok, ottimo...
- stefano scrive:
oh, bello! guarda che se le tue non m’arrivano ti chiudo la chat...
- Marco scrive:
tranquillo... non te la do la fregatura... quando sei pronto mi dici vai e postiamo insieme... ok?
- stefano scrive:
ok ..... Vai!
- Marco scrive:
beh... insomma, no, oggettivamente non sei proprio male per niente... mh!
- stefano scrive:
mannaggia... mi sa che ci siamo letti nel pensiero... io da te m’aspettavo chissà che cosa e invece la foto più spinta è a torso nudo... io almeno ce ho messa una in pantaloncini corti... tu manco quello...
- Marco scrive:
dai, dai, non frignare ecco... questa è in pantaloncini corti...
- stefano scrive:
Bella! ... Oh... ma sei proprio un bel ragazzo
- Marco scrive:
se è per questo pure tu
- stefano scrive:
ma non è che c’avresti delle foto più eloquenti...
- Marco scrive:
per avercele ce l’ho... ma mi vergogno...
- stefano scrive:
e dai... e su... e mandamele... non ti fare pregare... dai...
- Marco scrive:
E tu a me che mi mandi? ... qui le cose devono essere alla pari
- stefano scrive:
ma io foto eloquenti non ne ho...
- Marco scrive:
non dire bugie... tu ce l’hai eccome è solo che vuoi le mie e non mi vuoi mandare le tue... se non me le mandi io le mie non te le do...
- stefano scrive:
ma quelle mie non sono proprio eloquenti eloquenti ... sono foto fatte sulla spiaggia in costume da bagno...
- Marco scrive:
tu mi mandi quelle e io ti mando le mie corrispondenti...
- stefano scrive:
No... dai io le mie in costume te le mando e sono le più eloquenti che ho però le tue le voglio... oh... ma tu non eri quello che faceva tutto?
- Marco scrive:
beh... insomma, tutto tutto no...
- stefano scrive:
ma con gli altri che c’hai fatto?
- Marco scrive:
non mi piace proprio quando fai tutte queste domande
- stefano scrive:
e dai... dimmelo... dai... lo so che sei un campione... si sente... l’accendi la cam?
- Marco scrive:
Per fare che? Adesso stiamo parlando... non mi vuoi mandare nemmeno le foto... qui la reciprocità è la regola...
- stefano scrive:
ma io voglio solo vedere che faccia hai...
- Marco scrive:
per quello hai la foto, bello!
- stefano scrive:
ma quella foto non so è abbastanza eloquente...
- Marco scrive:
dai... dimmi che ci fai con gli altri ragazzi che poi una foto “un po’” più eloquente te la mando... però me lo devi dire veramente...
- stefano scrive:
Lo vuoi sapere?
- Marco scrive:
sì...
- stefano scrive:
con gli altri ragazzi non c’ho mai fatto un cavolo...
- Marco scrive:
però questo l’avevo capito...
- stefano scrive:
e tu? Adesso me lo devi dire...
- Marco scrive:
beh... pure io, dai, su è la prima volta...
- stefano scrive:
però l’avevo capito pure io...
- Marco scrive:
beh, non è che ci voleva tanto... quelli esperti vanno subito al sodo
- stefano scrive:
ma tu perché cerchi sesso in chat?
- Marco scrive:
beh... qui o fai così o non si batte chiodo
- stefano scrive:
dai... c’è sempre Federica...
- Marco scrive:
Federica chi?
- stefano scrive:
Federica la mano amica...
- Marco scrive:
ah! Allora anche tu sei dei nostri?
- stefano scrive:
beh... almeno non si beccano malattie...
- Marco scrive:
ma tu di te l’hai detto?
- stefano scrive:
lo sa solo il mio migliore amico (etero) gli altri non lo so, può darsi che qualcuno lo abbia capito
- Marco scrive:
di me non lo sa proprio nessuno, non mi fido a parlare di queste cose e poi se i miei lo sapessero succederebbe un cataclisma. Mio padre parla solo di donne...
- stefano scrive:
il mio no... i miei forse mi accetterebbero... ma io dovrei spicciarmi a finire con l’università, perché ancora non ho finito...
- Marco scrive:
e quanto ti manca?
- stefano scrive:
5 e la tesi per la specialistica...
- Marco scrive:
hai quasi finito! ... che vuoi di più... io a 24 anni devo prendere ancora quella di primo livello... ma tu che facoltà fai?
- stefano scrive:
ingegneria meccanica...
- Marco scrive:
pure tu!!!! che combinazione...
- stefano scrive:
ma noi non stavamo qua per fare un po’ di sesso?
- Marco scrive:
sì, perché?
- stefano scrive:
ma ti va?
- Marco scrive:
beh... che ti devo dire... e a te?
- stefano scrive:
almeno parlarne...
- Marco scrive:
tu l’hai mai fatto?
- stefano scrive:
insomma, una specie...
- Marco scrive:
e con chi?
- stefano scrive:
con un amico di mio fratello, ma non abbiamo fatto niente, insieme dico, sono capitato in camera con lui per sette giorni in montagna... insieme non abbiamo fatto niente però a vederlo era proprio uno spettacolo e praticamente ... vabbe’, dai.. su, hai capito... e tu?
- Marco scrive:
io proprio sesso a due no, però un amico l’ho spogliato...
- stefano scrive:
e lui s’è fatto spogliare?
- Marco scrive:
beh, no...insomma ho organizzato uno scherzo sessuale... l’abbiamo messo in mezzo e io l’ho spogliato e l’ho pure toccato...
- stefano scrive:
mannaggia che storia!
- Marco scrive:
beh... è successo due anni fa...
- stefano scrive:
e dopo?
- Marco scrive:
dopo che?
- stefano scrive:
dopo che è successo...
- Marco scrive:
non è successo niente e che doveva succedere? E’ finita così
- stefano scrive:
e non l’hai più rivisto?
- Marco scrive:
si... tante volte...
- stefano scrive:
e lui con te come si comportava
- Marco scrive:
e come si comportava... come sempre... e tu l’amico di tuo fratello l’hai rivisto?
- stefano scrive:
sì, la lui è etero... c’ha la ragazza...
- Marco scrive:
e ci sei rimasto male?
- stefano scrive:
di che? Che c’ha la ragazza?
- Marco scrive:
beh... sì
- stefano scrive:
no... lo sapevo pure prima...
- Marco scrive:
mannaggia... e poi altre avventure ne hai avute?
- stefano scrive:
no, cose tipo quelle no...
- Marco scrive:
e di altro tipo? ... che tipo?
- stefano scrive:
ma no, le solite cose, dai, in palestra... però così, solo guardare...
- Marco scrive:
pensa un po’... io manco quello
- stefano scrive:
e perché non ci vai in palestra? guarda che ci si sta bene...
- Marco scrive:
si... lo so, però voglio la mia privacy...
- stefano scrive:
cioè
- Marco scrive:
dai non mi piace spogliarmi lì davanti a tutti...
- stefano scrive:
oh... ma tu non eri quello che faceva tutto?
- Marco scrive:
dai, su, a certe cose non ci sono abituato e non credo che mi ci adatterei
- stefano scrive:
ma hai paura ha spogliarti davanti agli altri... ma perché?
- Marco scrive:
mannaggia quante domande fai...
- stefano scrive:
dai dimmelo... mi sa che ho capito...
- Marco scrive:
ma che hai capito? ma statti buono!
- stefano scrive:
vabbe’, non insisto...
- Marco scrive:
vabbe’.. insomma su... hai capito...
- stefano scrive:
ma è una questione di dimensioni?
- Marco scrive:
ma no! non hai capito niente! è che se mi metto in un ambiente come quello parto a razzo... una volta c’avevo provato ad andare in palestra, ma già da quando uscivo di casa per andarci non riuscivo a trattenermi... insomma non mi voglio trovare in difficoltà... ma scusa ma tu come fai?
- stefano scrive:
guarda piano piano diventa una cosa così abituale che perde tutta la carica erotica, tutto sta a non avere paura che succeda... e non succede...
- Marco scrive:
ma quando mai...
- stefano scrive:
beh... magari le prime volte è imbarazzante ma dopo non ci fai più caso... però lì c’è pure tanto da vedere...
- Marco scrive:
si... lo so, e mi piacerebbe eccome andarci... ma tanto queste cose non le so fare... a meno che non me le insegni tu... ma tu stai lontanissimo...
- stefano scrive:
lo so... che peccato!
- Marco scrive:
ti posso chiedere una cosa?
- stefano scrive:
dai...
- Marco scrive:
me lo dai il contatto msn?
- stefano scrive:
...
@hotmail.it
- Marco scrive:
grazie! Ti scoccia se ti chiamo?
- stefano scrive:
tanto vedrai che ti chiamo prima io...
- Marco scrive:
Stefano... adesso devo andare... però ci risentiamo ok?
- stefano scrive:
certo che ci risentiamo... anche domani sera... 21.30?
- Marco scrive:
ok... 21.30... Grazie eh... mi ha fatto veramente piacere...
- stefano scrive:
ma dai che se avessimo fatto un po’ di sesso in cam ti saresti divertito di più...
- Marco scrive:
nooo ... insomma dai... chissà magari potremmo pure diventare amici... certo c’è la distanza...
- stefano scrive:
sì ma c’è msn
- Marco scrive:
per fortuna... Ci sentiamo, ciao Stefano!
- stefano scrive:
Ciao Marco e buonanotte
- Marco scrive:
notte!
- stefano scrive:
notte!
________

Se volete, potete partecipare alla discussione sul tema aperta sul FORUM DI PROGETTO GAY:
http://progettogay.forumfree.net/?t=25847349 .

mercoledì 31 ottobre 2007

DISAGIO E IRRESPONSABILITA' GAY

Deduco il titolo di questo post da un’espressione di Salvatore che coglie due aspetti dell’essere gay spesso strettamente correlati: disagio e irresponsabilità. La finalità di questo blog è cercare di dare un’immagine del mondo gay quanto più reale possibile e nel mondo gay l’irresponsabilità non è merce rarissima. Se dovessi cercare di sintetizzare l’esperienza che mi viene dalle chat, non quelle con persone amiche che sento a me più vicine nel modo di intendere la vita, ma dalle chat con persone assolutamente sconosciute, dovrei, per onestà intellettuale, premettere che quanto emerge dalle chat è uno spaccato solo del “mondo gay delle chat” che è un sottoinsieme molto particolare del “mondo gay”, decisamente poco significativo a livello di tendenze o atteggiamenti largamente diffusi, si tratta comunque di ciò che, bene o male, emerge. Tutto il resto rimane nel limbo del non valutabile. Premesso ciò, partiamo dall’osservazione del popolo delle chat. La stragrande maggioranza dei ragazzi gay più giovani non usa le chat, le teme e fa bene. E’ difficile capire se il timore sia di origine familiare o se sia dovuto al fatto che un confronto a tutto campo con un mondo del tutto nuovo e potenzialmente pericoloso è, in sostanza, ancora fuori dei desideri dei ragazzi più giovani. In ogni caso, e per fortuna, salvo casi sospetti o forme di ingenuità a stento credibile, di minorenni in chat ce ne sono pochissimi, il che è una cosa molto positiva, non fosse altro perché questi ragazzi non vengono allontanati dalle normali attività della scuola e dal contatto con i coetanei. In genere, tra i 21/22 anni i ragazzi si affacciano nelle chat, è l’età della, chiamiamola così, scoperta del sesso. Non che la cosa non fosse stata scoperta anche prima, ma dopo i 21/22 anni l’idea che la sessualità possa essere soddisfatta facilmente in rete comincia a prendere piede, come alternativa facile a una vita affettiva piena di radicali incertezze. Purtroppo questo montare della spinta sessuale, che non è diretta verso persone concrete ma sembra una pulsione primaria del tutto indifferente al “con chi”, comporta una diminuzione dell’interesse affettivo dei ragazzi gay verso gli altri ragazzi della loro età. La scoperta del porno facile in rete e soprattutto la scoperta dell’uso erotico delle chat fissa l’attenzione di molti ragazzi su una sessualità senza affettività. Le prime volte un simile gioco può essere attraente nella misura in cui lo si considera come un gioco e basta, ma quando ci si rende conto che nessuno dei partner incontrati in chat è realmente disponibile ad avviare un rapporto affettivo serio e nemmeno superficiale, il gioco diventa frustrante. Secondo buon senso, il contatto sessuale dovrebbe essere preceduto dal consolidarsi di un rapporto affettivo. Ma molti ragazzi pensano che cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambi e pretendono di mettere prima il contatto sessuale senza affettività, presumendo che poi la dimensione affettiva ne sia quasi il necessario corollario, ma la realtà dimostra che non è così. Alcuni ragazzi incappano in forme di prostituzione mascherata. Riposto a proposito quanto avvenuto ieri. Ricordo che io non frequento chat specializzate ma chat generali e uso un nick tipicamente gay. Ebbene, ieri sera mi contatta una ragazza (?) avatar con una donna in atteggiamento provocante e mi propone “subito” un rapporto a tre: “io, tu e il mio ragazzo”, notate bene, non un rapporto a tre telematico ma un rapporto sessuale concreto a te. Rispondo che non sono interessato. La ragazza mi chiede se sono disposto a farlo solo col suo ragazzo. Rispondo di no. Pensa che la mia risposta derivi dal fatto che il suo ragazzo è etero e mi propone i numeri di telefono dei suoi amici gay. Queste cose sono autentiche forme di adescamento da parte di prostitute e prostituti e sono in effetti piuttosto riconoscibili, ma per un ragazzo giovane possono essere un’attrattiva pericolosa sotto diversi punti di vista, innanzitutto per la salute (rischio AIDS) e poi perché dietro tutto questo c’è prostituzione e quando si viene agganciati da gente di questo genere non è facile liberarsene, si finisce in giochi di ricatti e si rischia di rimetterci molto denaro. Il rischio di finire in mezzo al giro della prostituzione senza potersene più liberare non è un rischio ipotetico, ma anche mettendo da parte cose del genere, il rischio resta altissimo perché, anche ammesso che si trattasse di soli giochi sessuali senza retroscena di prostituzione, queste cose finirebbero per imprimersi indelebilmente nel cervello di un ragazzo e per costituire una specie di imprinting sessuale con il risultato di allontanare ancora di più l’ipotesi della costruzione di una vita affettiva reale. Quando un ragazzo resta affascinato dall’idea del sesso in chat e trova i contatti, diciamo così, a lui graditi, si crea una vera forma di dipendenza psicologica dalla quale è difficile liberarsi. Il discorso potrebbe essere ripetuto anche in relazione ad altre situazioni, come i luoghi di battuage o i locali gay. Quando ci si entra, dopo una prima ondata di fascinazione, segue un lento calo della marea dell’interesse, fino ad arrivare a forme di disgusto radicale. La situazioni che ho descritto fin qui sono solo alcuni esempi di come i ragazzi gay possano essere affascinati da ambienti, da situazioni o da sogni più o meno assurdi. Questi ragazzi non fanno i conti col tempo e credono di essere “i giovani” a tempo indeterminato. Quando poi gli anni passano e si arriva ai 27/28 anni si comincia a passare dall’irresponsabilità al vero disagio, in sostanza si ha l’impressione di buttare via la vita senza senso. Le possibili risposte sono due: una di lento scivolamento in una dimensione depressiva e l’altra di autentica resipiscenza. C’è dunque chi si addormenta in una specie si sonno depressivo e chi reagisce, prende coscienza e vuole uscire dal tunnel, vuole riguadagnare il tempo perduto. In tutto quello che ho cercato di rappresentare qui c’è una variabile ambientale determinante. L’evoluzione può cambiare in modo radicale in funzione del supporto che un ragazzo gay riceva dall’ambiente e in primo luogo della famiglia. Più è lasciato a se stesso può tenderà verso il fatalismo, l’irresponsabilità e gli atteggiamento estremi. In tutto questo un ruolo non secondario possono averlo anche momenti di confronto serio come quelli offerti da siti o da blog gay come Progetto Gay che possono fornire immagini del mondo gay reali e alternative rispetto a quelle del sesso facile e possono contribuire a stimolare una reazione di dignità contro il disagio di una vita gay falsa, in nome di un mondo affettivo gay vero e orientato a contatti umani di alto profilo.

venerdì 26 ottobre 2007

RAGAZZI E SESSO GAY

Come al solito l’analisi delle chiavi di accesso al blog offre motivo di riflessione. Ne ho scelte alcune abbastanza tipiche.
Tra le chiavi di accesso usate probabilmente dai genitori alcune sono degne di attenzione, accanto alle classiche:
“genitori di figli gay”
“accettare figli gay”
si incontra anche:
“scoprire il figlio che si masturba”
“mio figlio si masturba cosa faccio?”
L’uso di queste chiavi di accesso, lungi dal destare il sorriso, dovrebbe essere preso molto seriamente. In questo caso un genitore non si preoccupa della omosessualità del figlio ma del fatto che il figlio si masturba. L’uso del verbo “scoprire” è indicativo del senso di sorpresa di che scrive, ma al di là della scoperta ci si chiede come ci si debba comportare. Trattandosi di ragazzi (figlio), una chiave di accesso come quelle indicate, da parte di un padre, mi sembrerebbe assolutamente incredibile, perché non penso che un uomo adulto possa meravigliarsi di fronte all’idea che il figlio si masturbi. Se, come penso, queste chiavi di accesso sono usate delle madri, non posso che dedurne che queste signore non hanno la minima conoscenza della sessualità maschile. In questo senso il loro atteggiamento può essere del tutto pregiudiziale e non informato e può produrre nei figli traumi non piccoli. Vorrei notare che lo stupore del genitore che si meraviglia del fatto che il figlio si masturbi è esattamente simmetrico a quello del figlio che scopre che i genitori hanno una vita sessuale, mentre però si può comprendere lo sgomento di un ragazzo molto giovane non si può giustificare l’atteggiamento perplesso del genitore.
La sessualità di un ragazzo, tanto più se giovanissimo, trova nella masturbazione la più ovvia delle realizzazioni. La privacy di un ragazzo che si masturba non deve essere mai turbata per nessun motivo, meno che mai da un genitore. Per un ragazzo essere sorpreso nell’atto di masturbasi è un’esperienza terribile, traumatica, tanto più se la scoperta da parte del genitore è accompagnata da segni di perplessità. Un ragazzo ormai adulto mi raccontava di essere stato sorpreso dal padre mentre si masturbava e di non avere riportato particolari traumi, ma la scena si era volta più o meno così: il padre entra in camera mentre il figlio si sta masturbando, chiede scusa, richiude la porta e se ne va e, dopo, non fa nessun riferimento al fatto, quando il padre vede il figlio in imbarazzo gli dice: “guarda che lo fanno tutti!” e la storia finisce lì. Nessun genitore serio può pensare di immischiarsi in queste cose che sono affari assolutamente privati dei figli.
Ben diversa, e molto più delicata, è la questione del rapporto dei genitori con i figli gay, tanto più quando si tratta di figli gay dichiarati anche fuori dell’ambito familiare. Devo sottolineare che un gruppo, in genere nutrito, di accessi avviene con chiavi del tipo:
“dire ai genitori di essere gay”
“dire ai genitori di essere omosessuali”
“coming out omosessualità genitori”
o addirittura
“gay genitori botte”
Proprio ieri sera mi è capitato di parlare in chat con un ragazzo di 21 anni, un ragazzo serio, non a caccia di sesso facile ma di amicizia tramite la chat (che non è certo il posto più adatto per trovare amici gay). Mi diceva che gli amici non sanno di lui, che se lo sapessero lo mollerebbero subito e che non ha il coraggio di dirlo ai genitori perché il padre reagirebbe in modo violento, perché ogni volta che parla dei gay manifesta una terribile aggressività. Anche a 21 anni, quindi, i figli gay hanno paura di dichiararsi con i loro genitori. Questo non è un fatto eccezionale... è la regola. Ma un ragazzo non si accorge certo a 21 anni di essere gay, ma molto tempo prima. Un gruppo di chiavi di accesso, provenienti probabilmente da ragazzi molto giovani, indica l’incertezza nell’individuarsi come gay e nel capire esattamente che cosa significhi essere gay.
“a quanti anni si capisce di essere omosessuali”
“come faccio a capire se sono gay”
“capire se un ragazzo è gay”
Un altro gruppo ancora indica la necessità di trovare un confronto relativo alle prime esperienze gay e alla possibilità di innamorarsi di un etero.
“ho scoperto di essere gay”
“storie di ragazzi che scoprono di essere gay”
“storie prime esperienze gay”
“innamorarsi dell’amico dello steso sesso”
“omosessualità a scuola”
“perché sono innamorato di un etero?”
“amore tra un ragazzo etero e uno gay”
“io gay lui etero”
Un altro gruppo di accessi riguarda i mezzi per la ricerca di contatti “non pericolosi” con altri ragazzi gay.
“chat gay per ragazzi”
“chat per ragazzi gay”
“come fidarsi di incontri sesso chat gay”
Molto spesso la solitudine dei ragazzi gay più giovani li posta verso le chat e qui il discorso si fa molto delicato, anche perché l’adescamento di minorenni tramite chat è penalmente sanzionato, ma anche prescindendo da questo aspetto, le chat sono un mondo molto particolare. Nelle chat ho trovato ragazzi anche giovanissimi (ammesso che lo fossero realmente) così immediati nelle proposte oscene da fare pensare molto chiaramente che si trattasse di prostituzione. Per quanto si faccia, queste cose sono sostanzialmente ineliminabili. Ma non è di questo che intendo occuparmi. Vorrei prendere in considerazione i ragazzi (quasi tutti maggiorenni) che cercano sesso in rete. Alcuni non hanno certamente nulla che fare con la prostituzione ma mirano chiaramente ad un’attività sessuale in genere senza un incontro diretto, ma via webcam, in un modo che è comunque molto rischioso perché i filmati possono essere registrati, e c’è da credere che lo siano nella quasi totalità dei casi con conseguenze che posso andare dalla pubblicazione su siti porno a vere e proprie forme di ricatto, quando si incontrano persone tanto ingenue da essere riconoscibili. Quindi sconsiglio nel modo più assoluto a chiunque navighi nelle chat l’uso delle webcam... che, con sconosciuti, sono mezzi pericolosi. In chat si riceve spesso una chiamata che comincia con la domanda “hai webcam?”... Prudenza! Ovviamente lo stesso discorso vale per lo scambio di foto. Ma veniamo alle chat in solo scritto, che sono quelle che mi interessano di più. Molte proposte di tipo sessuale, che si ricevono su queste chat, non sono aggressive, sono colloquiali, c’è un po’ dialogo e nemmeno tanto stupido a volte. Anzi, certe volte, si incontrano in chat ragazzi in cerca di sesso che sono sicuramente i tipici bravi ragazzi. In genere non si tratta di ragazzi giovanissimi, diciamo tra i 20 e i 24 anni... sono ragazzi evoluti, educati, che prima di chiudere una breve conversazione con me, che dichiaro subito la mia età, si sentono in dovere di scambiare quattro chiacchiere neanche tanto superficiali e salutano educatamente prima di chiudere, con formule, come “ciao, è stato un piacere conoscerti”. Con alcuni di questi ragazzi si riesce a fare una conversazione seria anche di un quarto d’ora. Mi chiedo perché questi ragazzi vadano a cercare sesso su una chat. In linea teorica potrebbe essere più sensato cercare un contatto affettivo con coetanei conosciuti nella vita reale.... ma evidentemente la cosa è così difficile che l’opzione della chat è l’unica praticabile. Tutto questo mi sgomenta. In sostanza tutto quello che di buono questi ragazzi potrebbero trovare nella vita reale, di fatto, è utopia, mentre un po’ di sfogo a livello di discorso o un po’ di sesso più o meno telematico in chat sono realtà concrete. In genere i ragazzi gay che cercano sesso in modo moderato in chat non hanno più di 25/26 anni, quando si incontrano ragazzi più grandi (pochi ma esistono) la conversazione si fa più seria, il contatto personale più adulto, è possibile un dialogo vero anche non brevissimo e si incontra una volontà di confronto non superficiale. In genere intorno ai 25 anni un ragazzo gay ha trovato un suo equilibrio, più o meno precario ma lo ha trovato e la ricerca di sesso in chat diventa marginale. Lo spaccato del pianeta gay che viene fuori dalla chat è quanto ai variegato e, in ogni caso, si riferisce a fasce di età decisamente giovani, abituate all’uso di internet e a un contatto interpersonale più disinibito. Per il momento mi fermo qui.