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sabato 28 maggio 2011

AMORE GAY NON CORRISPOSTO O SEMPLICE IMBARAZZO?

Carissimo Project,

ho trovato solo da poco il tuo sito, e mi chiedo come possa essermi sfuggito per così lungo tempo viste le mie numerose ricerche sulle tematiche gay. Credevo che in italiano non esistessero siti che discutessero dei gay con serietà o con la normalità che si dovrebbe usare per questo argomento. Mi ero rassegnato a consultare siti del genere solo in lingua inglese, in prevalenza americani. Da quando ti ho scoperto circa 3 settimane fa, sto sottraendo tempo al mio sonno a forza di leggere le storie condivise da altri ragazzi che provano le mie stesse emozioni e che vivono le mie stesse difficoltà. E' stato illuminante sapere che anche qui nel nostro Paese ci sono tanti gay "in gamba", cioè non è come sembrerebbe dalle ricerche Internet che tutti i gay si devono per forza incontrare solo negli appositi locali o se sono 'del giro' , o peggio ancora darsi fugaci appuntamenti a solo scopo di sesso. L'unico cruccio leggendo molti di quei post è stato 'cavolo, avrei voluto incontrare io sulla mia strada questo o quell'altro ragazzo, lui ha quello che cerco io in un'altra persona'. Come ben sai Project, per noi è ben + difficile che per la maggioranza etero riuscire a trovare la nostra metà, per una serie di motivi che sono stati ampiamente discussi in tanti altri interventi.

Eppure io chiedo il tuo consiglio per questo mio caso, per certi versi simile ad altri già sottoposti, ma per altri versi particolare. Innanzitutto io ho 30 anni, sebbene me ne senta e ne dimostri di meno (questa è sempre stata una mia costante, nel bene e nel male), e ritengo di essere tutto sommato passabile, non fosse che per la domanda di rito che mi sento chiedere sin troppo spesso 'ma perché un bel ragazzo come te non è ancora impegnato?'. Sono cresciuto e vivo in una realtà di provincia del profondo Nord, e da quasi 3 anni vivo per conto mio. Ho cominciato a provare interesse per lo stesso sesso a circa 12-13 anni, ma ho preso coscienza di essere per davvero gay solo qualche anno dopo. Storie etero alcune, ma tutte caste anche considerato l'ambiente molto religioso in cui sono cresciuto e le altrettanto religiose frequentazioni femminili. L'ultima storia però è stata un incubo: lei che faceva discorsi di mettere su famiglia dopo soli pochi mesi, che cercava sempre più contatto fisico e io che non riuscivo provare lo stesso trasporto, che anziché avvicinarmi la respingevo sempre più. Dopo un po' di tempo ho deciso di mettere fine in maniera abbastanza drastica alla nostra storia, consapevole di averle spezzato il cuore ma sicuro che poi avrebbe trovato chi la potesse amare per davvero. E infatti ora lei è felicemente sposata. Io invece, resto single e cerco di godermi i vantaggi che questo e l'indipendenza economica possono portare, ma la verità è che a 30 anni, mi sento troppo spesso solo, e questo ovviamente non lo vivo bene. Ma venendo al caso di cui ti anticipavo, lo scorso anno mi sono recato al Centro Commerciale poco distante da casa mia e sono entrato in un negozio di abbigliamento alla ricerca di un paio di pantaloni: è qua che incontro Fabio (nome cambiato), di 25 anni, che mi chiede come può essere utile. Noto subito che è davvero un bel ragazzo, più alto di me che pure sono abituato a guardare quasi tutti dall'alto al basso, e con un sorriso e una disponibilità che mi colpiscono. Penso subito che la sua cortesia faccia parte del suo mestiere e non valuto neanche l'idea che possa essere gay o interessato in qualche modo a me. Da subito però si dimostra particolarmente premuroso nei miei confronti, attacchiamo bottone quasi subito e scatta una scintilla. Per 'allungare il brodo' fingo do essere interessato anche ad un abito, provo giacca e pantaloni e quando lui mi chiede la misura del collo anche per la camicia, rispondo che non la conosco. Lui quindi viene col metro da sarto, in questo angolo defilato del negozio, si porta di fronte me quasi in contatto fisico e molto lentamente mi prende la misura. La tensione va alle stelle. Stando in silenzio, noto anche lui deglutire un po' nervosamente, io idem e non riesco a controllare l'erezione, coi pantaloni in lino e i boxer sotto la cosa risulta evidente e divento viola, e distolgo lo sguardo da lui. Lui termina, sento il suo sguardo su di me e poi mi dice, sempre sorridendo "devo dire che l'abito ti sta davvero bene, di solito dobbiamo sistemarli su misura, ma a te sta proprio bene'. Da quel giorno in poi le mie visite al negozio si fanno + frequenti, trovo altre conferme che la sua gentilezza nei miei confronti va ben oltre la cortesia da dimostrare ai Clienti, vengo anche senza comperare nulla e lui risponde ai Clienti che chiedono di lui che è impegnato, o chiede ai suoi colleghi di occuparsene, anche rischiando perché spesso abbiamo parlato a lungo e ovviamente non di acquisti. Va avanti così per 5-6 volte, quando lui mi vede entrare noto x davvero che è molto contento di vedermi. Nasce un'intesa davvero grande e in breve io me ne innamoro  perdutamente. Non mi era mai successo di provare dei sentimenti così profondi per un altra persona ne' avevo mai flirtato tanto apertamente con un altro ragazzo. Tocchiamo l'argomento sentimentale solo di striscio e lasciamo intendere l'uno all'altro di non avere la ragazza. L'obiettivo però è quello di vederci fuori, in un luogo dove poter discorrere tranquillamente ed aprirci ancora di più, mi rendo conto che tutti e due in realtà siamo molto cauti a fare un passo in più. Prendo coraggio e con la scusa di mostrargli le foto del mio viaggio in Nord Europa gli lascio il mio num. di cellulare per metterci d'accordo su dove vederci. Lui mi dice senz'altro, ne sembra entusiasta, ma non mi contatta. Lascio passare un po' di tempo perché non voglio passare per un ossessivo, torno di nuovo e lui si scusa perché mi dice di essere stato molto occupato, dice che preferirebbe scrivermi un' e-mail x metterci d'accordo, attendo ma anche stavolta invano. Faccio passare dell'altro tempo ancora e torno di nuovo, ma lui non c'è ed entro nel panico. Con nonchalance mi avvicino alla cassa e chiedo alla sua collega dove fosse Fabio; lei (che mi ero accorto averci notato in passato durante le nostre conversazioni) mi squadra e con un mezzo sorrisetto mi dice che quello era il suo giorno libero.
Ritorno la settimana successiva e mi accorgo che la collega mi aveva individuato dalla vetrina ancora prima che entrassi, e poi la vedo andare di corsa nel settore maschile del negozio, dandomi come l'impressione che andasse ad annunciare il mio arrivo. Entro già un po' innervosito da questo fatto, e noto che lui si trova alla cassa. Giro un po' per il reparto maschile ma incrocio solo la collega che continua a guardarmi con un sorriso beffardo. Non so se lui mi avesse visto o meno, ma mi sento le gambe di gelatina, mi viene voglia di piangere e mi sento all'improvviso stupido e patetico. Faccio dietrofront e mi allontano velocemente dal negozio e dal Centro Commerciale. Da quel giorno non ci sono + ritornato. Mi dico che se lui fosse stato davvero interessato a me mi avrebbe scritto, si sarebbe fatto sentire, anche se il cuore mi dice che lui stesso è probabilmente prigioniero delle sue paure, di una prospettiva socialmente insostenibile soprattutto in un contesto così chiuso come il nostro, in fondo un po' le mie stesse paure anche se con la maturità ho cominciato a non permettere loro di sopraffarmi. Mi sono detto tante volte (e sono passati alcuni mesi ormai) che sarei dovuto ritornare lì in barba alla collega o a qualunque malalingua e spiegarmi apertamente con lui, ma non l'ho mai fatto proprio perché gli voglio così bene che mi sembra così facendo di fargli una violenza, oltre ad avere come un'idea di metterlo a disagio agli occhi dei colleghi con la mia presenza (anche se può darsi che nella mia mente la stia facendo + seria di quello che è ). Ma soprattutto, ho pensato che una confessione così aperta potrebbe molto + probabilmente spaventarlo e allontanarlo da me del tutto, facendomi sentire ancora peggio.
Da allora ho provato in tutti i modi a cacciare via il suo ricordo dalla mia mente, ad 'archiviarlo', a dirmi che col tempo lo avrei dimenticato, ma è inutile..non passa praticamente giorno in cui non lo pensi almeno una volta.. tra l'altro la mia condanna è che per forza mi ritrovo a passare davanti a quel Centro Commerciale quasi ogni giorno, e pensare a cosa stia facendo in quel momento è inevitabile.
Pensa che il mese scorso proprio per cercare una distrazione, una via di fuga da questa situazione, ho risposto per la prima vota in vita mia ad un'inserzione su un portale di annunci gay, era difficile perché quasi tutti erano a sfondo sessuale e queste cose mi hanno sempre fatto repulsione. Eppure c'era un annuncio che sembrava decente, di qualcuno che diceva di voler incontrare un altro ragazzo per conoscersi meglio. Un po' nervoso vado all'appuntamento e mi ritrovo un signore sui 50 il cui scopo era chiaramente quello di un certo tipo di divertimento..dopo un po' di tempo trascorso a parlare non senza disagio, me ne sono andato via ancora più deluso e sconfortato di prima. E' poco dopo che ho trovato il tuo sito e con grande sorpresa e sollievo ho visto che esistono tanti altri ragazzi come me. Non che prima pensassi che non ce ne fossero, ma sapevo che appartenevano al mondo invisibile. Leggere tutte le loro storie oltre che alcune fiction molto ben scritte, mi ha appagato tantissimo. E naturalmente Project, ho apprezzato davvero molto le tue risposte, sempre piene di utili consigli e di buon senso, la voce dell'esperienza e della saggezza. Sei davvero una bellissima persona.
Mi farebbe molto piacere se tu mi potessi dare una risposta o un consiglio sul caso di Fabio. Il mio contato msn è [omissis] Se ti fa piacere pubblica pure questo mia storia sul forum, perchè spesso anche le risposte degli altri utenti si sono rivelate utili.
Un abbraccio
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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:

mercoledì 26 novembre 2008

GAY SENZA PAURA

Ciao Project,
ieri (cioè stamattina) abbiamo chiuso alle cinque meno un quarto. Ma come fai? Io dopo non sono riuscito a dormire, c’avevo un subbuglio terribile in testa. Mi sono messo a leggere il forum, prima l’avevo letto poco, mi piaceva non ne avevo capito la portata. Ma è una cosa monumentale. In pratica su internet è una cosa unica. Mi sono messo a leggere e ci sono stato fino alle sei di stamattina. Per fortuna oggi non ho lezioni e posso dormire un po’, però te lo devo dire, mi sento sconvolto, mi ci ritrovo nelle cose che ho letto e non mi era successo proprio mai. Io avevo sempre pensato di essere quello che sono solo perché mi attirano i ragazzi ma pensavo che il mio modo di essere quello che sono fosse unico, quasi patologico, perché con le cose troppo spettacolarizzare che si vedono in giro non ho proprio nulla da spartire. L’hai capito dal discorso di stanotte, un po’ represso mi ci sento, nelle chat non ci sono mai andato e quelle cose non mi piacciono però a 23 anni io non so che cosa vuol dire in concreto abbracciare un ragazzo, non dico avere rapporti sessuali, ma nemmeno un abraccio e invece queste cose mi mancano alla disperata. In pratica tu sei la prima persona alla quale ho parlato della mia sessualità, non lo sa assolutamente nessuno, mi sono sentito un po’ in imbarazzo solo quando abbiamo cominciato a parlare a voce, quando mi hai chiesto di andare in voce mi sono sentito spiazzato e ho auto paura, sono stato sul punto di chiudere, poi però la sensazione che ho provato parlando con te è stata stranissima, tantissime cose erano state per me dei tabù incredibili, pensavo che non sarei mai riuscito a parlarne e invece mi sono sentito rispondere che quelle cose più o meno le vivono tutti e, addirittura, che la mia è la vita tipica di tantissimi ragazzi che vivono una sessualità come la mia. E guardando sul forum in realtà l’impressione è proprio questa. Forse quando dico che mi basterebbe abbracciare un ragazzo dico una bugia, ma in fondo nel sesso che male c’è? Io sto ancora a questo livello, però vivere delle storie come quelle che ho letto nel forum mi piacerebbe moltissimo. Adesso ho proprio la sensazione netta di avere molto meno dei miei 23 anni, mi sento proprio come un adolescente che deve imparare tutto ed ho una paura terribile, la paura di sbagliare tutto, di innamorarmi del ragazzo sbagliato o di farmi prendere dalla mania del sesso perché la possibilità c’è, quando uno vive represso per anni, poi, quando scopre che certe cose sono pure possibili, beh se ne sente affascinato. Mi serve un po’ di autocontrollo e non vorrei fare errori grossolani. Le cose che mi hai detto ieri sera sull’amore tra ragazzi mi sono piaciute moltissimo, però penso che per me siano difficilissime da realizzare, io il sesso lo desidero, ma l’hai visto ieri notte, sono talmente condizionato che certe parole non riesco nemmeno a pronunciarle, dietro il sesso ci vedo ancora il proibito, l’idea che possano essere cose da vivere insieme a livello di volontà cosciente mi è difficile da comprendere. Le cose che ci siamo detti ieri notte mi hanno un po’ tranquillizzato, però io ho proprio la sensazione di vivere una doppia vita, anche se tu dici di no e non ci vedi niente di strano, per un verso mi sento molto razionale, tutto studio e progetti per l’avvenire, ma per l’altro penso di essere assolutamente incapace di controllare la mia parte emotiva. Se un ragazzo mi abbracciasse potrebbe indurmi a fare qualunque cosa perché ho un bisogno addirittura morboso di un contatto fisico. Quando all’università mi si siede vicino un ragazzo che mi piace io sto lì a contemplarlo incantato, mi lascio inebriare dalla sua voce, osservo la sua pelle come sotto il microscopio, la barba rasata da poco, le mani, ci sono dei ragazzi che hanno delle mani bellissime e sogno di essere accarezzato da quelle mani, e poi, gli occhi, quelli purtroppo non posso fissarli che per un attimo, altrimenti la cosa sembra strana, ma se quando osservo un bel ragazzo quello mi sorride, mi sento proprio sciogliere dentro. Mi venderei l’anima per poter stare con quel ragazzo, per avere un po’ di intimità, anche minima, ma voluta anche da lui, non casuale. Questi sono i miei sogni ad occhi aperti, o meglio questa è la parte che io lascio affiorare dei mie sogni che, tu lo capisci, non finiscono qui, ma io ancora non sono capace di accettarlo. Project, stanotte, avevo una paura dannata prima di contattarti, ci avevo pensato più volte negli ultimi giorni ma avevo sempre rinviato, non sapevo che cosa avrei potuto trovare, poi il passo l’ho fatto e adesso mi sento meglio, è stato tutto molto più facile di quanto immaginassi. Beh, te l’ho già detto a voce, le prime ore del 26 novembre 2008 non lo dimenticherò più.

Un abbraccio, Project,

Ci sentiamo giovedì sera, come d’accordo. Se vuoi mettere questa mail sul forum.


Se volete, potete partecipare alla discussione su questo post aperta nel Forum di Progetto Gay:
http://progettogay.forumfree.net/?t=34518868

domenica 16 settembre 2007

GAY POPOLO INVISIBILE

Avevo in mente, tempo fa scrivere un romanzo sul “popolo invisibile”, anch’io ne faccio parte, salvo che per questi blog. I miei blog ormai totalizzano moltissimi accessi, i commenti sono belli e graditi, ma, a riconferma del fatto che il popolo gay è un popolo invisibile, ho ricevuto un solo commento dichiaratamente gay. Lasciatemi mettere da parte tutte le altre questioni perché per il momento vorrei soffermarmi sulla sostanziale assenza di commenti gay. E’ ovvio che questo blog per quanto non abbia tra i suoi programmi la costruzione di un piccolo mondo “solo gay”, ha, nonostante tutto, un target facilmente individuabile. Se osservo le ricerche inserite dagli utenti nei motori di ricerca non posso negare che si tratta delle tipiche ricerche che inserisco anch’io in internet. Praticamente la parola gay si trova in oltre il 95% delle ricerche e la parola bisex in un altro 4%, in conclusione quindi circa l’1% delle richieste non sono specificamente gay o bisex. La maggior parte dei lettori etero o delle donne arriva a questo blog per altra via, cioè attraverso le notifiche immediate dei blog aggiornati, mentre l’accesso tramite motori di ricerca è al 99% tipicamente gay.
Aggiungo che tra i diritti dei gay metterei ai primi posti il diritto di nascondersi, lo dico perché ne sento la necessità sulla mia pelle. Quindi non mi permetterei mai di insistere perché un gay mi lasciasse un suo commento, queste cose devono essere del tutto libere e, anche se l’individuabilità degli autori dei commenti è praticamente nulla, a meno che essi stessi non aggiungano un link a un blog o a un sito, la paura di poter essere scoperti è ancora molto radicata. I gay, come me, in genere preferiscono legge che scrivere. Io ho scoperto da poco che si può anche gestire un blog gay, l’attività è cominciata il 30 Agosto scorso e vi posso garantire che scrivere è bello e allontana lo spettro della solitudine. Ho aperto un forum che è rimasto rigorosamente deserto ancora alla data di oggi, ma per scrivere su quel forum bisogna registrarsi sulla Community di Alice, il che è come dire che se uno è iscritto alla Community e scrive lì, si può individuare, almeno, se ha un blog il blog si può individuare, se invece il lettore non è iscritto alla Communuty di alice la probabilità che si registri per inserire un commento è pari a 0,00! Quindi forum finito prima di cominciare!
Ma il blog, il blog di Alice, è vivo e vegeto. “Non solo gay” è stato invece distrutto dal fatto che non si trova più nella prima pagina di Google relativa al titolo (non solo gay, appunto).
Lo so che ci siete ed è per voi che scrivo e continuerò a scrivere anche se non ci saranno commenti gay! Prima o poi qualche cosa cambierà.