Visualizzazione post con etichetta ragazzi dei blog gay. Mostra tutti i post
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lunedì 22 ottobre 2007

CIAO SURFER

Ciao Surfer,
ho aperto il sito che tu hai indicato (su Progetto Gay) e sono rimasto incantato! Che belle cose! E soprattutto che cose tenere e autentiche e che esempio di vita gay di coppia! Non so perché ma quel blog rappresenta in modo perfetto quello che intendo per vita gay realizzata, ci si sente un amore profondo, una ricchezza di sentimenti e un senso di soddisfazione veramente unico. E poi mi piace il tono, dolce e serio, vero nel senso più autentico del termine: “teneramente accucciolati tra le lenzuola”, che espressione dolcissima... in quel blog mai una concessione alla banalità o al tono facile. Ho passato leggendo quei post dei momenti di vera pace spirituale, direi di estasi, si tratta di lezioni d’amore di altissimo livello. Ciò che mi dispiace veramente è che il blog si concluda al 31/1/2006, forse gli autori sono migrati verso altri lidi del web (come lasciano capire) e se è una loro scelta deve essere rispettata, ma comunque hanno lasciato una prova certa che l’amore è possibile e che la felicità di essere in due è capace di cambiare la vita. Amare è la cosa più importante e questi due ragazzi (Alfa e Omega) hanno saputo amare in modo stupendo. Concludo dicendo che nella concezione dell’amore di Alfa e Omega mi identifico profondamente. Essere Gay è un dono prezioso da vivere con amore.

sabato 20 ottobre 2007

CIAO DISTILLATO 25

Ciao Distillato, la lettura dei tuoi commenti (anche se formalmente non indirizzati a me) è per me una sferzata di ottimismo, innanzitutto dici cose bellissime e giustissime di questo blog, che in pratica conosci da quando è partito, e poi un po’ mi richiami all’ordine, cioè mi riporti all’obiettivo di fondo: raccontare la vita dei gay (giovani e meno giovani) per quello che è. E hai sacrosanta ragione. Ti dico una cosa: oggi scavando nelle mie carte avevo ritrovato delle pagine di diario di un ragazzo che aveva 20 anni nel 1974, quasi un mio coetaneo. Conservo questo diario da molti anni e l’ho anche trascritto in word, ne avevo trovate due pagine che mi sembravamo interessantissime e le stavo organizzando in vista della pubblicazione... poi ho aperto il blog e ho trovato i tuoi commenti, ho pubblicato due brevi post che avevo pronti da ieri sera e che non avevo pubblicato per disguidi tecnici e poi mi sono chiesto che cosa dovevo fare. Le cose da fare erano due: in primo luogo risponderti e poi riflettere sul senso esatto di quello che dici. Questo blog non deve diventare, come sta diventando, una specie di luogo di sfogo personale di un vecchio signore che racconta in gran parte cose vecchie. Molte delle cose che ho pubblicato, hanno per me un valore notevole perché sono cose della mia generazione che mi riportano ad atmosfere che mi sono state molto care e che probabilmente possono essere interessanti per persone della mia età, mentre per i ragazzi giovani possono essere al massimo delle curiosità dell’archeologia gay. In realtà rischio di ridurre questo blog a un museo archeologico. Se ci penso bene, tutto il materiale che ho raccolto riguarda persone che hanno oggi dai 60/65 ad un minimo di 40 anni! Di queste persone e della loro vita affettiva ho avuto esperienza diretta, poi, inevitabilmente i rapporti con i ragazzi gay delle generazioni successive sono divenuti più episodici perchè il salto generazionale rendeva molto difficile che si creasse la fiducia reciproca necessaria per un colloquio autentico faccia a faccia. Quanto ai ragazzi che vivono la loro sessualità senza necessità di ricorrere a sublimazioni, devo dire chiaramente che ne parlo solo marginalmente non per una scelta moralistica, che è lontanissima da me, ma semplicemente perché a me purtroppo la possibilità di vivere la sessualità senza ricorrere a sublimazioni non si è mai presentata e le persone che conosco che hanno avuto questa possibilità sono (pressoché) tutte molto più giovani di me e sono persone con le quali mi è più difficile stabilire un contatto a livello tale possano parlarmi seriamente di sé anche in termini di esperienza sessuale. Sembra strano ma la differenza di generazione crea su questi argomenti dei momenti di imbarazzo che tra coetanei non ci sono proprio. Certo che pubblicherei qualunque cosa “seria” che mi fosse mandata! E ringrazio ancora Alessandro del suo post e della sua mail. Ma serio non significa senza riferimenti sessuali, ma autentico. Ma non c’è bisogno che dica a te queste cose, perché le sai benissimo e qui concludo, per non farla troppo lunga, dicendoti che quello che scrivi di questo blog mi rende orgoglioso e il mio sogno sarebbe proprio quello che hai espresso così bene tu.... che questo blog possa “crescere e approfondire vari temi con il supporto e le idee di noi tutti”! Ciao Distillato, per me avere la tua stima è una cosa importantissima. Un abbraccio!

CIAO ALESSANDRO

Ciao Alessandro,
quando ho ricevuto la tua mail sono rimasto di stucco, non avrei mai immaginato una cosa simile, il tuo è il quinto post che ricevo da altre persone su circa 250 pubblicati! E poi... che post! Non ti nascondo che mi farebbe infinitamente piacere ricevere altri tuoi post perché sono bellissimi, estremamente diretti e nello stesso tempo ironici. A me purtroppo non è mai capitato di vivere in un Paradiso terrestre come quello che hai descritto tu ma credo che mi sarebbe piaciuto moltissimo! Due parole su Andy: quello che dici della censura e degli omissis sostanzialmente è vero, ma se un tono come quello che hai usato tu è ancora accettabile su un blog senza restrizioni, quello del mio Andy rischia di essere letto in una chiave sbagliata e di distruggere in questo modo il senso complessivo de romanzo. Nelle ultime due parti che ho pubblicato (l’ultima pochi minuti fa) non ci sono omissis perché si parla dei contatti di Andy con i genitori di Marco, ma nei capitoli seguenti i tagli saranno indispensabili. La cosa non piace neanche a me, ma su un bog come questo non si può andare oltre certi limiti. Noto che non hai mai commentato un post, ma a quello che dici ne devi avere letti diversi e la cosa mi fa estremamente piacere. Se hai consigli o suggerimenti di qualunque genere, o puoi mandarmi altri post, ti prego di farlo senza pensarci due volte. Mi piacerebbe tanto che questo blog potesse diventare un momento di incontro vero e potesse ritrarre la vita dei gay per quello che è. La mia visione è ovviamente parziale e la maggior parte del materiale che ho raccolto data ormai ad alcuni decenni fa. Per rendere questo blog una cosa seria anche nei confronti dei contenuti che conosco meno ho bisogno di aiuto e, considerato che persona sei, un tuo contributo potrebbe essere preziosissimo. Vorrei tanto spossessarmi di questo blog per farlo diventare un blog di tutti i ragazzi di buona volontà che credono che un progetto come questo abbia una senso. Grazie per la tua mail e per il tuo post, veramente notevolissimi. In bocca al lupo Alessandro, e se ti va tatti sentire, adesso hai i miei contatti msn. Un abbraccio!

giovedì 18 ottobre 2007

CIAO ERY 2

Ciao Ery,
aprire il blog e trovare un commento come il tuo è una cosa che dà una grande soddisfazione. Ma, se mi concedi un minuto, vorrei spiegarti che cosa mi ha colpito nel tuo commento precedente. Sì, è molto bello per quello che dice sull’essere gay, cose che condivido al 100%, ma secondo me è ancora più bello per quello che dice di Fabio, per la tenerezza affettuosa con la quale ti riferisci a lui, questa è la cosa che mi è piaciuta di più perché non è un discorso teorico ma ha il senso del rapporto con un ragazzo vero, concreto, non con un’ipotesi e, evidentemente, quel rispetto affettuoso del quale parla Fabio tra voi c’è. Ti sei messo nei suoi panni, hai provato a capire i suoi momenti bui e i suoi momenti di felicità e questo è il segno di una sensibilità speciale. Sono cose che conosco bene perché capitano anche a me e, non ti nascondo che, per questa ragione, sono stato preso per cretino più volte... eppure sono cose belle e hanno un senso, ovviamente, per chi è in grado di capirle. Quanto al vergognarsi di essere gay... mi pare che sia un’idea di provenienza non gay... io ho trovato gay delusi, depressi, sfiduciati anche pesantemente ma non ho mai trovato gay che non volessero essere gay. La “gente”, nel senso anonimo del termine, non è molto incline a capire queste cose, perché capirle richiede indipendenza dagli schemi mentali comuni, anche se, personalmente ho incontrato ragazzi etero con i quali ho vissuto rapporti affettivi molto profondi, accettati da loro con piena consapevolezza di quello che c’era dall’altra parte. Io penso comunque che per un gay il vero equilibrio emotivo si possa raggiungere solo con altri gay, anche se, sempre per esperienza diretta, posso dire che quando i rapporti affettivi non sono solo rapporti affettivi, ma c’è una componente esterna di altro genere (stesso ambiente di lavoro, stessa comitiva di amici, progetti economici comuni), i rapporti affettivi tra gay sono moto più difficili di quelli tra gay e etero. In ogni caso, quando non ci sono in mezzo altre questioni, un gay sta bene insieme con altri gay come non starebbe bene in nessun’altra situazione perché finalmente si può togliere la maschera e può essere quello che è. Questa è la sensazione che provo parlando con te. Non ti sento appartenente ad un altro mondo, come mi capita con la stragrande maggioranza delle persone che conosco, capisco esattamente quello che dici e lo trovo identico a quello che direi io e soprattutto non ho paura di essere frainteso, perché non c’è bisogno di parlare in codice. Ery... sei una bella persona! E’ un piacere parlare con te.

GAY ALLA RICERCA DELLA FELICITA'

Diceva Epicuro che “non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per cercare la felicità” e aveva ragione! Lo sto sperimentando in questi giorni. Rubo un’idea a Fabio: prima condizione il rispetto! Cosa sacrosanta. Nessuno ha il diritto di asfissiare o angosciare altri, o soltanto di avere aspettative, in nome dei sentimenti che prova. Il rispetto è il presupposto dell’amore. Sentirsi rispettati è molto più gratificate che sentirsi desiderati senza rispetto. Seconda condizione: l’autenticità. Dove si recita, dove i fini non sono dichiarati onestamente in modo esplicito, dove ci sono inganni nascosti non c’è amore. La verità è il presupposto di qualsiasi rapporto affettivo serio. Terzo presupposto: l’assenza di condizioni. Fare dipendere i rapporti affettivi da altri interessi, economici, di prestigio sociale o anche sessuali significa fare dall’altro uno strumento, un oggetto, e questo non è amore. Quarto presupposto: rinuncia totale a ogni schema a priori della vita affettiva. Tentare di realizzare un modello significa anteporre la modalità della relazione alla persona, e questo non è amore. E’ possibile realizzare questi presupposti in un rapporto tra due gay? Cercare una risposta a priori non ha senso. Tra i gay non c’è un unico modo di essere e le variabili individuali e ambientali sono infinite ma sarei portato a distinguere due diversi comportamenti. I Gay entusiasti, e ne ho incontrati parecchi, sono in genere veramente entusiasti di essere Gay perché hanno fatto delle scelte radicali, non in questioni di sesso, ma a livello di scelte di fondo della vita: scelta radicale di rispetto dell’altro, costi quello che costi, di onestà, di autenticità, di incondizionata preminenza dei valori morali su quelli economici o di prestigio sociale. Essere Gay con questi presupposti corrisponde a quello che scriveva Sandro Penna, uno dei più grandi poeti omosessuali del ‘900: “Felice chi è diverso essendo egli diverso”. Ci sono poi i Gay in crisi, quelli che non si sentono fieri di essere Gay. Non mi permetto di esprimere alcun giudizio su di loro, ma se le loro scelte non vanno nella direzione del totale rispetto dell’altro, dell’onesta, dell’autenticità e dell’assoluta preminenza dei valori morali, queste persone hanno scelto di rimanere persone comuni, per loro Sandro Penna continua: “Ma guai a chi è diverso essendo egli comune”. L’essere Gay non perdona: aut aut! O la felicità profonda di essere Gay “diversi” o il limbo della mezza misura dell’essere Gay “comuni”. La ricerca della felicità è possibile ma solo a patto che si esca dalla mezza misura. Non si richiede eroismo ma onestà e piena accettazione di sé e degli altri. Per chi non è gay, seguire a metà la strada già segnata è più facile, ma per chi è gay e deve andare contro corrente la forza morale interiore è una necessità assoluta per non rimanere travolti. Signori Gay, e lo dico prima di tutto a me stesso, bisogna mettere da parte le mezze misure! So benissimo che la tentazione dell’essere “comuni” è grande, lo so per esperienza diretta, sono stato “comunissimo” per decine di anni... ma anche per me è arrivata l’ora di svegliarsi, di mettere da parte il superfluo, l’altro da sé e cominciare finalmente a vivere, ho cominciato da poco e spendere il mio tempo su cose che mi interessano veramente, e sto sperimentando il sapore della vita vera... e, credetemi, è proprio un’altra cosa! Ciò che più mi incoraggia, e ormai non mi stupisce più, è vedere quanti ragazzi gay molto più giovani di me stanno in effetti molto più avanti di me in questa ricerca della felicità. Nel leggere quello che scrivono provo momenti di grande soddisfazione. Sono ragazzi gay felici di essere ragazzi gay! E questo è bellissimo. Un blog non è una cosa banale... un blog è un modo di esistere, di farsi ascoltare, di trovare risposte serie, risposte vere. Se penso ai commenti che ricevo sui miei blog posso solo dire che sono di altissimo livello e il piacere di essere presi sul serio da persone di questa levatura è grande... e poi sono persone che mi apprezzano per quello che faccio e per quello che sono, sono persone che non hanno nessun interesse concreto a dirmi quello che mi dicono e per questo la cosa ha un valore eccezionale, perché è per me come persona, per quello che sono veramente. In certi momenti sento la pienezza della felicità dell’essere gay, un senso di pace, di soddisfazione profonda, un gusto della vita che ho imparato a riconoscere da poco tempo. Su questo blog e fra gli amici che lo frequentano, che lo commentano o che mi hanno mandato i loro contatti MSN e con i quali sono spesso in chat, mi sento totalmente a mio agio, questo è il mio mondo, il mondo nel quale e per il quale voglio vivere. Il senso di appartenenza è fortissimo, perché la soddisfazione di essere se stessi e di parlare finalmente in modo libero è grandissima, mi sento, finalmente, tra persone che capiscono esattamente il senso di quello che dico, non ho più bisogno di censure o di filtri e questa sensazione di libertà fa bene all’anima!

CIAO FABIO 3

Ciao Fabio,
prima di andare al lavoro due righe te le devo scrivere. Come avrai visto, Ery ha scritto un commento che ti riguarda su Progetto Gay e quello che ha scritto è di un livello tale che mette te e lui tra le persone che io non vorrei proprio perdere e poi, te lo devo ripetere, ieri per me è stata una giornata meravigliosa! Non ti ho risposto subito per un disguido tecnico ma ho cercato di rimediare appena possibile. Senza invadere, è ovvio, ma ci tengo moltissimo a farti sapere che sono proprio felice di averti conosciuto. Ciao Fabio, non cambiare mai! Perché quello che stai facendo per le persone che hai intorno è importantissimo e la felicità che provochi negli altri ritorna su di te. Questi sono i valori alti della vita! Un abbraccio!