Avrei veramente voluto raccontarvi una bella storia, ma purtroppo la mia realtà e il mio stato mentale mi hanno impedito di viverla. Vi auguro ogni bene con la speranza di vedervi intimamente felici. Un grande abbraccio. Marco.
domenica 13 gennaio 2008
LA MIA INTIMA DEPRESSIONE
Avrei veramente voluto raccontarvi una bella storia, ma purtroppo la mia realtà e il mio stato mentale mi hanno impedito di viverla. Vi auguro ogni bene con la speranza di vedervi intimamente felici. Un grande abbraccio. Marco.
mercoledì 2 gennaio 2008
COMMENTO DI UNA RAGAZZA A IL MIO CANTO TRASPARENTE
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E' la seconda volta che provo a commentare sul tuo blog, ma mi da problemi. Questo è il mio commento al post "IL mio canto trasparente"
Io sono d'accordo che l'omosessualità sia una cosa naturale. C'è, esiste, è naturale. Dico che però il leone si accoppia ANCHE col maschio per provare piacere sessuale E BASTA, anche perché i leoni non hanno sentimenti complessi come quelli umani. Il gay invece talvolta non sente minimamente l'esigenza di accoppiarsi con una femmina. Quindi, mentre per il leone si tratta di un "vizietto", un gesto provocato dalla forza di inerzia, per l'omosessuale homo sapiens si tratta del solo modo di esprimere la propria identità. (Certo, poi ci sono anche persone bisex e leoni naturalmente solo omosessuali, ma su questa ultima cosa ne so davvero poco, so solo che il cane maschio di un mio amico si accoppia solo con cani maschi). Voglio solo dire che non stiamo parlando dello stesso fenomeno, quindi, se pure la società riconoscesse che l'omosessualità esiste in natura, avremmo solo dato un suono all'ovvio e non saremmo andati tanto avanti.
Ora parleremo delle mie mestruazioni.
Sono dispiaciuta per la mia sintesi brutale e senza significato, quindi cercherò di approfondire un pochino. Quando io dico "mestruazioni" mi riferisco ad un sistema di cose molto complesso. E' come un'etichetta che racchiude in sé l'intera finalità della donna in quanto animale: la donna "sente" perennemente di essere donna, non c'è un istante in cui lo dimentichi. A questo contribuiscono tutte le fasi mestruali, poiché ognuna condiziona in modo diverso l'agire della donna. "Durante i giorni x e y si ha tanta voglia di accoppiarsi poiché si è fertili; durante i giorni a e b si è irascibili ed euforiche; ecc." E non solo. La "precoce" sfioritura della bellezza, la vera arma della donna, che implica in un certo senso anche il declinare dell'età fertile. Intimamente connesso alla paura del tempo, è il desiderio di maternità. E' un desiderio che induce a vivere la vita in un determinato modo: un modo che è profondamente diverso dal modo in cui vivono gli uomini.
Anche gli uomini desiderano avere figli, è ovvio, ma loro restano sempre strutturalmente LIBERI di rincorrere sogni, progetti, ambizioni, conoscenza. Anche le donne sono libere di farlo, ma se ci guardiamo intorno possiamo accorgerci che NON LO FANNO. E sono tutte balle quelle che ci raccontano sulla società maschilista. Il motivo vero è che le donne sanno che a loro tocca un compito molto più importante, e volano basso, per usare una metafora.
Il fardello della donna consiste nel loro essere legate alla terra. Le mestruazioni non sono che un simbolo di tutto questo. Sangue, ciclicità come quella della Luna, dolore, creazione: a pensarci è molto suggestivo, però :).
Genitori omosessuali?
No, è vero, non dispongo di nessuno studio scientifico su sui basarmi, per poter esprimermi adeguatamente. Penso solo che un bambino debba imparare a confrontarsi profondamente con entrambi i sessi come solo con un genitore è possibile fare. E poi rivolgo una domanda a chiunque voglia rispondermi: Quale importanza ha avuto per voi la presenza di un genitore di sesso femminile? Come vi siete rapportati alla dedizione di vostra madre per voi? Avreste potuto farne a meno? E che importanza ha avuto la figura maschile? Pensate che le due figure siano COMPLEMENTARI o ne sarebbe bastata una sola ma moltiplicata per due?
Ora facciamo finta che pure secondo voi i genitori maschio e femmina siano la soluzione MIGLIORE, quella IDEALE, ma che siate dell'avviso che, IN FIN DEI CONTI, si può crescere ugualmente bene anche con condizioni differenti (molte persone lo fanno e non sempre sono cresciute traumatizzate). Beh, in questo caso sarebbe da stupidi legalizzare una qualsiasi soluzione diversa da quella ideale, no?
L'omosessualità potrà essere naturale (e infatti lo è) ma NON E' normale. Forse i primi che non si accettano sono proprio i gay, perché se così non fosse la smetterebbero di avere pretese assurde come crescere un bambino.
Ma come potrebbe un omosessuale capire e consigliare una figlia adolescente con problemi sentimentali? Quando ogni sentimento amoroso di una donna è strettamente legato ad un desiderio di maternità (anche se solo in fase embrionale in età adolescenziale)? Come potrebbe un uomo senza imene educare una bambina sull'importanza sacra della verginità e dell'unicità e irripetibilità dei sentimenti e delle esperienze? Forse sono concetti che un gay non può nemmeno capire dal momento che riescono miracolosamente ad amare infinite volte.
Per quanto riguarda la poesia... beh sì, fa schifo. non c'è metrica, non c'è lavoro sulle parole, è quasi sloganistica. Troppo sensazionalista. Ma già provarci vuol dire che hai qualcosa in più rispetto agli altri. I più si limitano a pensare, ma esternare i propri pensieri significa dimostrare un forte senso di responsabilità nei confronti dell'umanità, poiché inconsciamente chi propone un dialogo, un messaggio, lo fa sempre perché ama gli altri. Se poi le parole che ho usato sono troppo drastiche, perdonami. Per me le vie di mezzo sono solo bugie che servono a placare le coscienze: la giustizia va perseguita fino in fondo senza compromessi. Per quella storia della metrica... beh, se non si ha voglia o capacità di nobilitare le parole "costringendole" in una metrica, ma allora perché non scrivere in prosa? mi chiedo io.
Una ragazza
lunedì 31 dicembre 2007
VECCHI GAY E DIALOGO
- Ma com’è adesso la tua vita?
- Com’è la mia vita adesso? E’ quella di un povero vecchio... e basta... Tu mi conosci a me, sono tanti anni che mi conosci... e che vita ho fatto ... tiri a campare e basta... e mo’ che stai scrivendo? Passami gli occhiali, va’.... dunque: che cosa vorresti dire ai ragazzi gay di oggi? ... Io niente... non c’ho proprio niente da dire e che ne so io dei ragazzi di oggi, ogni tanto me ne parli un poco tu... una volta ogni morte di papa quando ci vediamo... e poi non ne so proprio niente... che è qua? ... La mia esperienza? ... Quelli se la fanno a brodo l’esperienza mia, quelli tengono la vita loro.
- Mannaggia, a con te un dialogo è impossibile... sei proprio un vecchio bizzoso...
- Bravo! Mo’ l’hai detta giusta... ma che me ne frega a me dei ragazzi di oggi... a loro non gliene frega niente di me e a me non me ne frega niente di loro...
- Ma sono ragazzi gay...
- E allora?
- Che c’ho da spartire io con questi qua, loro non possono capire a me e io non posso capire a loro...
- Ma tu l’hai mai provata la felicità?
- Mah! ... ma come te le esci con queste cose! Non mi fare ridere, va’, che mi fa pure male... e tu? Tu che ti pensi che hai trovato chissà che cosa... tu che felicità hai trovato eh?
- Quando sto coi ragazzi del blog mi sento felice...
- Ah ... mi fa piacere... e che ti devo dire... se a te ti piace così... a me non mi basterebbe proprio... per me stare bene significa altre cose, che tu pure pure al limite ancora staresti in tempo e invece fa finta di essere felice... tu mo’ ti sei abituato a dirlo, e dillo una volta, e dillo due, poi finisce che ci credi e ti pare tutto vero... ma che vuoi prendere per scemo a me? ... Chi lo sa quello che ti porti dentro... magari non è proprio nera nera come la vedo io ma tu non ti puoi mettere coi ragazzini... e non ti puoi pigliare in giro da solo... quando dici certe cose io mi chiedo se lo capisci o no quello che stai dicendo... Mo’ lo vedi che è successo? ... Mo’ qua ci siamo scambiati le parti... e com’è mo’? Le domande le faccio io? Eh! E’ un’intervista o no? ... Tu una cosa non ti vuoi mettere in testa, e non me la volevo mettere in testa nemmeno io, che ci siamo fatti vecchi, che non è gay o non gay che conta ma quanta strada c’hai ancora davanti... a me me n’è rimasta poca, tu magari un pezzettino di più ce l’hai ma poi dove vai a finire? ... Vai a finire in una casa di riposo o in mano a una badante... Pure tu ci finisci! ... non ti preoccupare... io mo’ sto a casa mia ... e tutto sommato sto bene, aspetto la morte serenamente, mi sono fatto una ragione... e che gli posso dire io ai ragazzi? Hai capito? Non è che uno non gli vuole bene, quelli ragazzi sono... ma che vuoi fare oramai il mondo è il loro e noi non c’entriamo più niente... nemmeno tu c’entri più niente tu fai, fai, ma prima o poi ti renderai conto e allora ti ricorderai che questo cretino te l’aveva detto alla vigilia di Natale del 2007. Mo’ basta va’! Togli sta cosa che mi devo stendere un poco sul letto...
martedì 25 dicembre 2007
BUON NATALE RAGAZZI
E adesso vengo al discorso più difficile. Nel primo pomeriggio di ieri avevo scritto un post “Meditazioni della vigilia” frutto di uno dei miei (un po’ troppo) ricorrenti momenti di calo di entusiasmo. Onestamente avevo il timore che la mia presenza potesse essere per voi più un danno che un vantaggio. Questo pensiero mi risultava assolutamente sgradevole perché vi voglio bene e, se per un verso la vostra presenza è diventata essenziale per me, non vorrei mai che per l’altro la mia presenza potesse essere dannosa per voi. Alla fine ho scritto il post che riporto qui di seguito, ma lo devo dire in modo chiaro, questa mattina vedo le cose in modo completamente diverso. In sostanza questa notte, la notte di Natale, mi sono fermato a pensare alle grandissime manifestazioni di affetto che ho ricevuto che mi riempiono di gioia e che testimoniano la vostra qualità umana che è altissima... Ho ripensato alla reazione giustamente perplessa che aveva avuto Paolo quando gli avevo detto che non avrei dovuto dire cose negative a un ragazzo della sua età perché avrei potuto rovinare i suoi sogni. Dietro il mio ragionamento c’era l’incapacità di capire realmente chi avevo davanti e la tendenza a chiudermi in un ruolo con limiti ben determinati pensando che un dialogo serio consistesse nel dire a Paolo solo quello che secondo me lui voleva sentirsi dire. Adesso tutto questo ragionamento mi appare di una stupidità terribile. Ragazzi, vi chiedo scusa, da oggi in poi metterò da parte qualunque tipo di filtro perché non dirvi quello che penso per dirvi solo cose buone e positive è un errore gravissimo. L’essenziale perché tra noi ci possa essere un dialogo vero è solo volersi bene e questo presupposto è in pratica l’unica cosa della quella e non ho mai dubitato. Non ho il monopolio della verità, lo so, ma devo dire lo stesso quello che penso, adesso l’ho capito. Cercherò di dire la mia nel modo più esplicito e senza reticenze.
Il post che riporto qui di seguito è il segno di uno stato d’animo che è completamente superato e che non ritornerà.
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MADITAZIONI DELLA VIGILIA
Ciao Ragazzi,
la riflessione che vorrei riportare qui oggi non è natalizia, quella l’aggiungerò su un post a parte, ma anche quella ha bisogno della premessa di questo post. Giorni fa, come chi legge il blog avrà saputo, mi sono trovato a disagio in una conversazione con Paolo e nello stesso giorno è successa la stessa cosa con Ritter, poi la cosa è stata superata, ieri parlando con ReMindZ la cosa si è ripetuta e sono uscito dalla chat in modo poco educato (ReMindZ ti chiedo scusa), poi ho parlato con Stefanino e di nuovo la stessa storia, a un certo punto scatta una molla e subentra una forma di rifiuto. Con Stefanino c’è stato un recupero finale ma la discussione, serissima, ha messo in evidenza che c’è di fondo una situazione di disagio. In sostanza mi sento fuori. E adesso cerco di spigare perché, lo faccio anche se so che il discorso potrà non piacere ma lo devo fare. Ritter aveva accennato in un commento di ieri ad un suo possibile coming out in queste vacanze, Stefanino aveva preparato un commento di risposta, non è riuscito a inserirlo per questioni tecniche e me lo ha mandato perché lo inserissi io, io non sono riuscito a inserirlo ma l’ho letto... ed era un commento dal quale traspariva una forma di entusiasmo che io non riesco proprio a comprendere, mi sento fuori perché sono realmente molto lontano da una visione positiva del mondo e dell’essere gay e non vorrei in nessun modo contaminare con un modo di pensare senile il mondo dei ragazzi che l’entusiasmo ce l’hanno. L’inconciliabilità è radicale e io l’avverto. Ho provato a parlare con uno di voi della massima prudenza prima del coming aut e mi sono sentito dire: “Tu ci stai consigliando di nasconderci!” Che si arrivi a discutere anche a brutto muso è una cosa positiva perché almeno siamo fuori dai complimenti formali. Io per voi provo rispetto e affetto profondo, vi voglio bene ma il distacco lo sento fortissimo. Provo dei momenti di contatto vero solo quando posso parlare con qualcuno che vive momenti di delusione profonda e di solitudine perché con quelle persone sento di avere un terreno in comune molto più ampio. Sono stato sempre trattato in modo affettuosissimo, e di questo vi ringrazio di cuore e, se posso fare qualcosa per fare funzionare il blog, la voglio fare, non voglio buttare via tutto... anche adesso non so più che dire... se dire quello che mi porto dentro o dire quello che penso possa avere un senso per voi... perché - e qui è il problema - si tratta di cose molto diverse... c’è solo una conclusione: basso profilo, una soluzione consona alla sensazione di distacco che provo in questi giorni.
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Già il non pubblicare il post era segno di reticenza, ma oggi l’ho pubblicato! BUON NATALE RAGAZZI! Siete la mia felicità!
sabato 8 dicembre 2007
COMMENTI DI RITTER
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ritter ha detto...
Ciao gayproject, non so perchè ma non riesco più a inserire i commenti nell'altro blog. Ti mando qui anche questo commento:
Ciao Ragazzi! Vi lascio soli qualche ora... e adesso non riesco più a connettere per tutte le cose che ho letto! Ah ah, siete formidabili! Sono contento della precisazione di project sulle sue intenzioni... stavo già per insorgere, ma non è stato necessario. Credo che la tua presenza qui sia davvero fondamentale e diventa uno stimolo continuo. Nonostante la differenza di età... i sentimenti che proviamo sono universali e sono fuori dal tempo, non invecchiano mai.Cercherò di avere il dono della sintesi (che credo di avere e che all'80% è mancanza di fantasia!!!). Però parto con il gossip: il tenero ragazzo russo, beh si... biondo con gli occhi azzurrissimi e un viso bellissimo... purtroppo mi è sembrato parecchio scazzato, però se non altro è stato cortese e tanto basta.Per rispondere un po' a Paolo e un po' a v87... ovviamente il lato estetico è generalmente importante per un primo approccio. Ma un rapporto serio e un amore vero ovviamente non si basano sulla bellezza, che tra l'altro è tragicamente effimera. Io quando mi innamoro di una persona vi assicuro che sono avidissimo della loro bellezza interiore... perchè quella esteriore è un po' come un buon cibo: ti esalta un po' e alla lunga ti stanca e ti diventa indifferente. A meno che non intervenga qualcos'altro a rinnovare continuamente il legame e l'interesse. E appunto quando mi innamoro ho bisogno soprattutto di sentire la bellezza che ha dentro quella persona. Se questo capita vi assicuro, i due tipi di bellezza è come se si fondessero... e vien difficile separare nella propria mente una cosa dall'altra.Poi su un'altro punto. Il presunto essere contro natura dei gay.Vi mando un link che sarà di sicuro interessantissimo per chi non l'avesse letto: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agost... Tornando a noi. Come molti di voi hanno già sottolineato è una bestialità atroce. E non lo dico per difendere la categoria ma per amor di scienza! Il comportamento sessuale di una specie è parte integrante del suo corredo genetico. Io qualche mese fa ho cercato di farmi un'idea il più possibile chiara sull'argomento. Leggetevi anche le pagine di wikipedia dedicate alla bisessualità e all'omosessualità e leggete qualcosina sul rapporto Kinsey (ma beatificarlo quest'uomo??!). Certo, gli uomini non sono solo animali e i condizionamenti culturali sono molto forti. L'omosessualità e la bisessualità sono sempre esistiti... e non perchè andassero di moda o perchè li consigliasse nessuno, anzi! Questo mi porta a credere che se condizionamenti culturali ci sono, questi sono solo tutti i tabù e i pregiudizi che le diverse società si sono autoimposti. Quando poi penso alla posizione della chiesa mi viene in mente il passo in cui Gesù dice "Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli in faccia agli uomini e così voi non vi entrate, né quelli che vorrebbero lasciate entrare...". E ricordatevi che sono ateo!!!E da qui arrivo subito alle adozioni per le coppie gay, che è giustamente un tema che ci sta molto a cuore. Io penso alla Spagna, paese ben più cattolico di noi e con un clero agguerritissimo... Zapatero ha reso possibili le adozioni per le coppie omosessuali e nessuno mi sembra abbia ancora avuto nulla da ridire. E su queste cose se ci fosse qualcosa che non quadra state tranquilli che il casino lo tirano fuori subito. A veder queste cose e per le mie convinzioni personali... direi che i tempi sarebbero comunque maturi per muoverci anche noi in questa direzione. In particolare per Paolo: la società italiana e quella spagnola non credo siano così radicalmente diverse... credo che a noi (leggi parlamento italiano) manchi solo il coraggio di affrontare in maniera seria la questione. Ma finchè i divorziati scendono in piazza per la famiglia alzando alte grida... non abbiamo molte chances. Bisogna che siamo capaci di guadagnarci anche questo. Per finire una proposta per poterci mettere in contatto anche direttamente. Visto che project vede le mail che noi usiamo per poter commentare, io sarei d'accordo se lui mandasse a Paolo e v87 il mio indirizzo (tra l'altro project, se mi mandi una mail ti mando il mio contatto msn) e così il gioco e fatto. E se si facesse così evitiamo a) di perdere l'anonimato b) di beccarci gratis email di insulti e la pubblicità :)Buonanotte a tutti, a domani ;)
8 dicembre 2007 1.24
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ritter ha detto...
Prima di andare a dormire voglio fare anche un "regalo" a tutti voi ma in particolare a gayproject, come ringraziamento personale per questo progetto e per l'amore che riversa su di noi e sui problemi di tutti i gay. E' l'estratto di una pagina del mio diario personale di qualche settimana fa. Molte cose che ci sono scritte potete ritrovarle qua e là nei miei commenti... ma queste righe sono frutto immediato delle sofferenze di un me che parla a se stesso. Ho dovuto togliere solo qualche riga che fa riferimento ad altre persone che preferisco non compaiano.
Queste righe venivano fuori dopo aver letto "La malinconia dei gay" in un blog del quale vi mando il link e che vi consiglio sinceramente di leggere http://sonogayenonsosedirlo.splinder.com/ .
"E’ vero, sembra che il mondo gay ruoti tutto attorno al sesso. E la cosa mi mette profonda tristezza. E sempre a proposito di tristezza, credo di essere anch’io parte di questa tristezza intrinseca nel portarsi dietro anche una condizione omosessuale. Poi con i tabù che mi porto dietro, questo senso di malessere è ancora più forte… La cosa che più desidero in questo momento sarebbe trovare un ragazzo carino, con un bel viso – che come si sa è la cosa più importante per me di una persona, o meglio, la caratteristica che mi attira di più – e soprattutto serio, non soltanto intenzionato a mettermelo o farselo mettere nel culo, ma una persona dolce, intelligente e possibilmente non come tutti quei cazzo di fichetti di merda che si beccano in giro andando per via X e via Y. Persone vere allora, persone a tutto tondo. E la cosa che più sto desiderando in questi momenti è un bacio, un bacio di dolcezza infinita. Che è l’immagine esteticamente più alta che ho in questo memento. E poi l’altra immagine è di me e un ipotetico ragazzo stesi nudi sul letto, abbracciati e sereni, tranquilli, col mondo nelle nostre mani e senza streghe o incubi nelle nostre teste. Poi ovviamente può benissimo seguire tutto il resto.Ma quanto sono fantasie tutte queste? Sarà possibile riuscire a trovare questa persona?Boh?! Nella mia vita non ho avuto esattamente una girandola di relazioni… anche perché sono molto selettivo. Possibile che adesso tutto diventi più facile?Poi l’altra cosa che mi assilla è l’immagine che ho di me: sono estremamente insoddisfatto. Non credo di essere bruttissimo, ma so di non essere esattamente un adone, di non essere figo manco un po’… di essere sostanzialmente anonimo. E questo mi getta addosso un’immensa tristezza. Oggi avere presunti tesori nascosti serve poco, o se serve (e io ne sono convinto), può essere tardi quando si riesce ad usarli. [..] Per me è imperativo fare un’esperienza gay. Devo capire fino a che punto questa natura si spinge in me… altrimenti non posso continuare ad agire con contezza. Il motto greco “Gnothi seauton” è l’essenza di riuscire a poter vivere un’esistenza consapevole e perciò serena. Attendo che il futuro mi porti una svolta. Alla prossima caro diario."Vostro,ritter ;)
mercoledì 28 novembre 2007
DIALOGO GAY – ESSERE O NON ESSERE GAY (DELL’OSSO INCANO)
Personaggi:
- Un ragazzo gay ventenne
- Un vecchio gay (non diciamo chi è)
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- L’anno scorso ho conosciuto un ragazzo che era una cosa meravigliosa, me ne sono innamorato subito, era bello, vero, serio, affettuoso... ovviamente era etero! D’altronde era troppo perfetto per essere gay... Adesso mi puoi dire qualunque cosa ma gay in sé è imperfezione, cioè non si può negare che essere gay è un’anomalia... con tutti i guai che una cosa del genere comporta... è una forma di sessualità anomala! Puoi pure aggredirmi perché penso una cosa del genere, anzi sono sicuro che succederà. Tu ti affanni tante volte a dire che non è vero ma invece è vero, fissatelo bene in testa... la natura è maschio e femmina non maschio e maschio, ci puoi girare intorno quanto ti pare ma le cose stanno oggettivamente così... non c'è procreazione... tra gay non c’è procreazione e per fortuna .... sì per fortuna!
- Ma che cavolo dici? ... ma ci sei o ci fai? ... ma tu ti sei accettato veramente? ... perché dici cose strane per un gay...
- Ma io sono diverso, sono unico, ricordatelo! ...diverso da chiunque altro e questo molto prima di scoprirmi gay... Io sono me stesso prima che essere gay... questo tu non lo vuoi capire... anche tra i gay mi sento fuori... anomalo, tanto quelli che ragionano come te e che hanno la testa fasciata ripetono solo slogan ... e tu me ne dai la conferma... io ho avuto l'opportunità di rendermi conto di molte altre cose...
- Senti, Unico! non ti credere troppo unico... alla fine la vita è sempre quella... pure per te... e comunque tu... mh...
- Oh calma! ... tu cosa? ... dai spara... adesso voglio vedere che cosa intelligente mi tiri fuori...
- Mi sa che c'hai ancora un bel po' di pregiudizi sui gay... parli come uno che si sente sbagliato... cioè ti manca l'idea di gay come normalità... che per me è ovvia! Non mi sentirei mai una cosa contro natura...
- No?
- Scusami ma hai un'idea molto ristretta della natura... molto schematica...
- Scusami tu ma a me piace fare discorsi che hanno una base scientifica, io osservo, non predico questioni di principio senza fondamento... e non potrò mai ritenere un gay normale ... nel senso della natura...
- Eh no! Questa non te la passo!!!
- Nemmeno io!
- Da buono scienziato "da strapazzo" ragioni ancora come nel medioevo! La natura è quello che esiste! Non quello che tu pensi che debba essere. Che in natura ci sia qualcosa contro natura è un oltraggio la buon senso... L’idea stessa di contro natura è logicamente incongruente.
- Ma non ho detto che è contro natura ma che è una normale anomalia negli schemi generali della natura
- Non anomalia... ma variante... sai che cosa sono le varianti?
- La smetti? Cioè? Sfotti?
- Aspetta... è una cosa seria...
- Si ok... dai te la abbuono diciamo varianti ok ok, se no ti metti a fare storie pure sulle parole... però varianti che seguono schemi poco probabili... dimmi
- Lo sai che cos’è l'osso "incano"?
- No... che è?
- Cioè gli Incas e i loro discendenti hanno un osso cranico in più... detto osso incano!
- E allora?
- Sono delle varianti genetiche...io non dico che essere gay sia come la storia dell'osso incano... però è una cosa naturalissima! ... come tutto ciò che esiste in natura... noi compresi! ... voglio dire noi gay.
- I gay non centrano con i geni... lo vedi tu impapocchi tutto non vedi le cose in termini scientifici... per fortuna la natura seleziona e quindi è raro che i gay procreino...
- Non dico affatto che sia una questione genetica... però, guarda stai dicendo cose assurde... lo vedi, anche tu ne fai una questione di selezione naturale...
- Sì, sì, va bene... però chissà se c’è una selezione naturale veramente... perché da quello che vedo io di gay ce ne sono sempre di più... e questo è strano, non va d’accordo con l’idea di selezione... mah! Insomma, battute a parte, secondo me, è tutta una questione culturale, sociale...
- La selezione naturale... mah! Se ci vuoi giocare fa pure... però... sì, alla questione culturale o affettiva (soprattutto) ci credo benissimo pure io... però tu per i gay dovresti avere un po’ più di rispetto...
- Bah io ho rispetto per i gay, dico solo che sono un'anomalia culturale... tutti problemi di infanzia... ora pure io sono così e mi va bene...
- Ma tu guarda questo! Mi deve fare arrabbiare stasera! Un omofobo gay! Un paradosso!
- Dici solo cavolate! Io non sono omofobo!
- Ah! Le cavolate le dico io?!
- Io sono realista e tengo i piedi per terra!
- Ma quando mai! Tu non hai rispetto per i gay....
- Che stress... sì invece, certo che li rispetto... dico solo che so che sono anomalie...
- Ma tu li consideri una sottospecie umana...
- Senti caro, la società è fatta al 99% di etero... il resto sono anomalie della media... io non li considero affatto una sottospecie... anomalia vuol dire diverso dalla media
- Ma gli etero saranno forse poco più del 90%
- Forse anche meno...
- E allora... se siamo circa il 10% ... siamo un'anomalia di che? Adesso... aspetta... se stai giocando va bene...
- No, no, non sto giocando per niente
- Allora è grave!!!
- Ma no... abbiamo solo modi diversi di intendere la vita tu sei tendenzialmente un letterato... io uno scienziato
- ... ma quando mai! Tu sei un gay pentito! ... vabbe’, scusa... è una provocazione... però...
- umm beh
- Lo vedi... non rispondi... quindi ci ho preso...
- Però essere normale non sarebbe stato scomodo...
- "normale" ma è una parolaccia! ... certo, sotto certi profili, sarebbe stato più semplice... ma non mi è mai venuto in mente di desiderare di essere etero...
- A me si! ... e mica me ne pento... essere etero è normale... essere gay è solo una complicazione... dimmi che non è vero!
- Mh! sarà anche una complicazione ma è la mia vita! ... non desidero essere niente altro! ... lo vedi che sei pentito!
- Ehi, calma, tu c'hai cento anni! ... e io 20! ... è diverso ...io potrei ancora tornare indietro...
- Seeee!
- Ahahah... va bene... questa te la passo...
- Io non sono mai stato pentito meno che mai a 20 anni!
- Perché non eri veramente cosciente come me della tua condizione probabilmente...
- Ne ero coscientissimo e fierissimo...
- Infatti lo vedo... ma non bisogna mai essere fieri di ciò che si è
- Ah no? Io non ho mai avuto il minimo dubbio di quello che ero e di quello che volevo essere...
- Quelli che sono troppo sicuri di sé nascondono sempre qualche lato oscuro ... comunque nemmeno io ho dubbi circa il fatto di essere gay...
- Senti... con questo subconscio e con questi lati oscuri... ma dai! ... ma come fai a credere ancora a cose del genere?
- Perché sono più sveglio di te forse... boh però non lo so... ora sono troppo stanco per ragionare... mi chiedi troppo... vabbe’ va... per oggi basta... ci sentiamo domani... Buonanotte!
- Buonanotte a te... però è vero che in un certo senso sei Unico!
- Ahahah... Notte! Ci sentiamo domani!