“Ma come fai a non capire che non è un problema psicologico ma un rischio reale? Patrick è uscito devastato dal fatto di essersi fidato. Tu non lo conosci, non sai nulla di lui e pensi di poterlo giudicare, ma tu non sai come sta adesso, lo dovresti conoscere e capiresti tante cose in più. Comunque non te ne faccio una colpa, pure io prima di vedere la vicino la storia di Patrick consideravo queste cose molto superficialmente, è stato lui a farmi ragionare e a insegnarmi a non fidarmi. Non sono uno complessato dal sesso come pensi tu, non sto cercando di scappare da nulla, prima di conoscere te avevo un ragazzo e il sesso c’era eccome, ma era sesso sicuro. Ho visto più di una volta ragazzi angosciati per aver avuto rapporti non protetti, ragazzi che hanno aspettato i risultati del test con un’ansia terribile e si sono sentiti in estrema difficoltà come se avessero giocato alla roulette russa. Alla fine a loro è andata bene, ma la tua risposta: “Allora perché non dovrebbe andare bene a te?” Mi sembra del tutto assurda, perché a Patrick è andata male. Ma, scusami, non è maglio anche per te avere una sicurezza di un altro livello? Si tratta di aspettare, e poi si può stare benissimo insieme anche senza sesso, mica per sempre, ma solo per un po’.”
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lunedì 30 ottobre 2017
RAGAZZI GAY E MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE
Caro Project,
oggi per la prima volta ho avuto la prova della stupidità di certi ragazzi e uno l’ho anche mandato a quel paese, per non dire di peggio, anche se per tanti aspetti era un bravissimo ragazzo e mi piaceva pure parecchio. Ho sempre avuto paura delle malattie sessualmente trasmesse e ti spiegherò perché, e poi alcune cose che tu mi hai raccontato hanno accentuato i miei timori. Non credo che col sesso si raggiunga la felicità, anche se il sesso è comunque una cosa che crea una dimensione di intimità molto forte, comunque, pensare di rovinarsi la vita per cinque minuti di sesso non protetto fatto con uno sconosciuto mi sembra proprio un comportamento da persona totalmente irresponsabile. Avevo un amico, anzi per fortuna ce l’ho ancora, è un ragazzo di origini irlandesi che chiamerò Patrick, anche se non si chiama così. Patrick è diventato sieropositivo per aver sottovalutato i rischi. È vero che adesso non si finisce subito in AIDS perché ci sono i farmaci antiretrovirali che controllano abbastanza bene la situazione e quindi le prospettive sono molto meno terribili di qualche decina di anni fa, ma la vita di Patrick ormai sarà definitivamente condizionata dall’HIV. Io ho visto come è cambiato Patrick dopo la diagnosi e tutto quello che deve fare per la terapia e per i controlli clinici connessi e non sono per niente banalità e comunque l’HIV non si elimina definitivamente. Parlare con Patrick mi mette in crisi e mi fa rabbia che nessuno lo abbia fatto ragionare prima, d’altra parte non l’ho fatto nemmeno io, perché pensavo che fosse molto attento alla prevenzione e invece non è successo, e non posso nemmeno biasimarlo perché non aveva comportamenti rischiosi o almeno non sembrava ne avesse. Lui era stato solo col suo compagno e il suo compagno non sapeva di essere sieropositivo. Quindi, in buona sostanza, nessuno nemmeno il suo compagno è colpevolmente responsabile di quello che è successo. Si potrebbe cercare di capire chi ha contagiato il suo compagno ma si finirebbe per risalire la catena dei contagi senza nessuna utilità concreta. L’unico modo per evitare quello che è successo sarebbe stato fare il test prima di avere rapporti sessuali e rifarlo dopo il periodo finestra senza avere rapporti sessuali nel periodo tra i due test, ma è una cosa lunga, non semplicissima da realizzare e si finisce per trascurarla con le conseguenze terribili che adesso Patrick sta sopportando. Devo dire che io sono informatissimo sull’HIV (studio Medicina) e ho continuato a frequentare Patrick, ma molti dei suoi amici, dopo aver saputo della sua sieropositività lo hanno abbandonato del tutto e questo ha aggravato molto la sua situazione psicologica. Dopo che ho visto come è cambiata la vita di Patrick, perché di queste cose con lui parlo spesso, sono diventato assolutamente intransigente in fatto di prevenzione, direi quasi maniacale. Allora io non avevo ancora avuto rapporti sessuali con nessuno ed ero tranquillo per la mia situazione personale, ma poi ho avuto anche io un ragazzo. Fino a pochi mesi fa, stavo con un ragazzo, che purtroppo si è stancato di stare con me e se ne è andato, ma sotto il profilo della prevenzione era un ragazzo col cervello in testa. Quando abbiamo pensato che potevamo avere rapporti sessuali, siamo andati di comune accordo a fare il test e poi ci siamo riandati quattro mesi dopo per l’effetto finestra, e ci siamo andati sempre insieme, sia a fare il test che a ritirare i risultati, in modo da toglierci ogni dubbio, quindi, quando abbiamo avuto rapporti sessuali non avevamo in sottofondo il fantasma della paura dell’HIV. A parte il fatto che non c’è solo l’HIV ma ci sono parecchie altre malattie a trasmissione sessuale, che fanno forse meno paura ma provocano danni gravi comunque. E poi, se uno va a fare il test, si responsabilizza e impara anche che la prevenzione è una cosa fondamentale. Certo abbiamo aspettato quattro mesi e mezzo per fare sesso, ma quando lo abbiamo fatto abbiamo potuto pensare solo al sesso e non ai possibili rischi. Ok, questo era il mio ex-ragazzo e perderlo mi è dispiaciuto parecchio anche perché non era certo il tipo da scappatelle sessuali, anche lui aveva conosciuto Patrick e questo gli aveva fatto vedere molto da vicino che i rischi esistono. Comunque il mio ex-ragazzo se ne è andato perché su altre cose ragionavamo in modi molto diversi, comunque se ne è andato, e ciao! Ma da allora era passato più di un anno e piano piano mi stavo innamorando di un altro ragazzo, un ragazzo molto bello e anche molto dolce, un ragazzo che mi piaceva molto. Abbiamo cominciato a chattare, poi a vederci la sera per parlare un po’ (abita piuttosto vicino a casa mia). Poi, quasi inevitabilmente si sono create anche aspettative sessuali. Io gli ho raccontato la mia storia e lui mi ha detto delle sue. A questo punto lui pensava che si sarebbe arrivati subito al sesso, perché in quello che ci eravamo detti non sembrava ci fossero rischi di malattie sessualmente trasmesse, ma in queste cose la parola “sembrare” non la eccetto proprio e gli ho detto che prima dovevamo fare il doppio test, come avevo fatto con il mio precedente ragazzo. È rimasto molto stranito da questo discorso. Ti allego un pezzetto di una sua mail in proposito:
“Mi sono sentito trattato come un appestato. Tu non ti fidi di quello che ti dico. Ma perché ti dovrei raccontare cose false? Vuoi usare il preservativo? Ok, mi sta bene, ma usarlo pure per il sesso orale mi sembra proprio assurdo. Ma non ti basta nemmeno questo, tu vuoi proprio fare il test e lo vuoi fare due volte! Ma così dobbiamo buttare via cinque mesi ad aspettare. Ma ti pare giusto? E tutto per una questione di puntiglio, perché tu sai benissimo che di me ti puoi fidare. Ti prego, ripensaci!”
Ovviamente io non potevo cedere, gli ho detto che non volevo assolutamente rischi e il nostro rapporto ha cominciato ad andare in crisi. Ci siamo visti un altro paio di volte, la seconda volta gli ho raccontato la storia di Patrick perché pensavo che lo avrebbe indotto a ragionare ma questo non è successo e anzi ha reagito in un modo che mi ha dato fastidio e probabilmente da qui il nostro rapporto è andato veramente in crisi. Gli avevo detto che Patrick aveva avuto rapporti solo col suo ragazzo e che il suo ragazzo non sapeva di essere positivo all’HIV. Glielo avevo detto perché era quello che era successo veramente, ma lui ha cominciato a fare facce strane, come per dire che Patrick probabilmente aveva avuto rapporti con tanti ragazzi e che probabilmente era lui ad avere contagiato il suo compagno, ma erano tutte osservazioni completamente prive di senso, perché lui aveva sentito nominare Patrick da me solo 10 minuti prima. Poi sono diventato il bersaglio delle sue frustrazioni, mi considerava proprio uno psicopatico. Alla fine mi ha posto un ultimatum “o stasera lo facciamo e come dico io, oppure la storia finisce qui. Vedrai che sarai contento.” Io non sopporto gli ultimatum e ancora meno il fatto che qualcuno giudichi senza sapere di che cosa sta parlando, ho provato comunque a fargli capire il mio punto di vista e gli ho risposto così:
“Ma come fai a non capire che non è un problema psicologico ma un rischio reale? Patrick è uscito devastato dal fatto di essersi fidato. Tu non lo conosci, non sai nulla di lui e pensi di poterlo giudicare, ma tu non sai come sta adesso, lo dovresti conoscere e capiresti tante cose in più. Comunque non te ne faccio una colpa, pure io prima di vedere la vicino la storia di Patrick consideravo queste cose molto superficialmente, è stato lui a farmi ragionare e a insegnarmi a non fidarmi. Non sono uno complessato dal sesso come pensi tu, non sto cercando di scappare da nulla, prima di conoscere te avevo un ragazzo e il sesso c’era eccome, ma era sesso sicuro. Ho visto più di una volta ragazzi angosciati per aver avuto rapporti non protetti, ragazzi che hanno aspettato i risultati del test con un’ansia terribile e si sono sentiti in estrema difficoltà come se avessero giocato alla roulette russa. Alla fine a loro è andata bene, ma la tua risposta: “Allora perché non dovrebbe andare bene a te?” Mi sembra del tutto assurda, perché a Patrick è andata male. Ma, scusami, non è maglio anche per te avere una sicurezza di un altro livello? Si tratta di aspettare, e poi si può stare benissimo insieme anche senza sesso, mica per sempre, ma solo per un po’.”
“Ma come fai a non capire che non è un problema psicologico ma un rischio reale? Patrick è uscito devastato dal fatto di essersi fidato. Tu non lo conosci, non sai nulla di lui e pensi di poterlo giudicare, ma tu non sai come sta adesso, lo dovresti conoscere e capiresti tante cose in più. Comunque non te ne faccio una colpa, pure io prima di vedere la vicino la storia di Patrick consideravo queste cose molto superficialmente, è stato lui a farmi ragionare e a insegnarmi a non fidarmi. Non sono uno complessato dal sesso come pensi tu, non sto cercando di scappare da nulla, prima di conoscere te avevo un ragazzo e il sesso c’era eccome, ma era sesso sicuro. Ho visto più di una volta ragazzi angosciati per aver avuto rapporti non protetti, ragazzi che hanno aspettato i risultati del test con un’ansia terribile e si sono sentiti in estrema difficoltà come se avessero giocato alla roulette russa. Alla fine a loro è andata bene, ma la tua risposta: “Allora perché non dovrebbe andare bene a te?” Mi sembra del tutto assurda, perché a Patrick è andata male. Ma, scusami, non è maglio anche per te avere una sicurezza di un altro livello? Si tratta di aspettare, e poi si può stare benissimo insieme anche senza sesso, mica per sempre, ma solo per un po’.”
Dopo questo mio messaggio lui è sparito del tutto. Adesso lui non c’è ma non c’è nemmeno la paura di sottofondo. Ho raccontato a Patrick che quel ragazzo se ne è andato e lui mi ha detto:
“Ha tenuto un comportamento veramente infantile, se ti avesse voluto bene veramente avrebbe capito, ma ha preferito provare a forzare le cose e a imporre il suo punto di vista, e questo già non è un buon segno e poi di fatto ha cercato di imporre un comportamento imprudente, il che significa che sottovaluta i rischi e come lo ha fatto in questa occasione avrebbe potuto farlo in futuro. Io penso che se i ragazzi vedessero da vicino i problemi provocati dall’HIV userebbero molto di più il cervello e con una educazione seria in materia di prevenzione, il rischio dell’AIDS potrebbe piano piano essere del tutto eliminato.”
Se vuoi pubblica questa mail, anzi, io penso che la dovresti assolutamente pubblicare perché rendere i ragazzi consapevoli dei rischi del sesso non protetto potrebbe equivalere a salvare loro la vita.
Un abbraccio.
James
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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul forum di Progetto Gay: http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=54&t=6276
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venerdì 18 agosto 2017
UN GAY CHE VUOLE RICOMINCIARE
Caro Project,
ma tu le cose che leggo nel forum le hai mai viste veramente? Sai che mi sembrava il forum? Mi sembrava una cosa proprio fuori dal mondo. Tutto buono, tutto bello, ragazzi gay disposti a sacrificarsi per gli altri, amicizie vere, coppie serie, ecc. ecc., scusa, Pro, a me mi sembrano tutte balle. Se tu avessi visto quello che ho visto io non faresti la difesa a oltranza dei gay. Altro che valori! Io ho visto gente squallida che manco ci stavano con la testa, proprio gente schizzata, il meno erano i nevrotici e i depressoni che quando ti attaccano una solfa non te li togli più dalle scatole. Ma tu in che mondo vivi? Su Marte? Tu dici che vivi nella parte dell’iceberg che non si vede perché sta sotto la linea di galleggiamento. Boh! Tu, in effetti, più che raccontare storie, proponi dei modelli, che però sono campati per aria. Al limite avevo pure pensato che il forum te lo fossi scritto tutto da solo, con 2500 identità diverse.
Poi mi so’ fatto due conti, se quello che sta sul forum fossero tutte balle inventate da te, ti saresti dovuto iscrivere al forum 2500 volte con mail diverse e avresti dovuto mandare 51.000 post e tutto questo per dire che i gay sono ok … No! Proprio non vale la pena. Non mi torna, quindi appresso a te c’è tutta una truppa di gente che ragiona più o meno come te, e sono tanti! Cavolo! Ma dove li hai trovati? Su Marte? Io non ne ho mai visto uno! Allora mi sono venuti tanti dubbi: ma non è che sono io che non ho capito un cavolo dei gay e che mi sono fatto fare il lavaggio del cervello dalla pornografia e da certi ambienti, che però sono comunissimi? Certo, scoprirlo a 31 anni sarebbe traumatico!
Mettiamo pure che le cose stiano proprio così, che faccio? A 31 anni ricomincio da 3? Seee! E vado a vivere su Marte? E poi io in un mondo come il tuo? Sarei proprio come il classico pinguino all’equatore! Ma l’alternativa quale sarebbe? Arrivare a 40 anni girando per locali a caccia di uno che ci sta? E poi a 40 anni non ti si fila più nessuno! Che vado a fare? Il gay scoppiato, modello classico, schizzato, fissato e mezzo fuori di testa? No! Che faccio? Penso alle cose serie? Mi rimetto a studiare a 31 anni e per fare che? Un lavoro da non morire di fame ce l’ho e poi studiare non mi è mai piaciuto, sulla sedia non ci so stare, tanto alla fine si crepa lo stesso, ma io a 31 anni sono ancora single, hai capito Pro? Ne ho trovati tanti per una botta e via e mi so’ pure stufato, ma manco uno che ci volesse rimanere. L’ho fatti scappare io a forza di mattane e mo’ che mi c’è rimasto? Facile: non c’è rimasto un ca… !
Mia madre ancora rompe che sono in tempo per mettere su famiglia, pensa un po’, io con una donna… manco se m’ammazzano, lei dice che così potrei avere figli, ma per fargli fare una fine come la mia, che tanto alla fine facciamo tutti la stessa fine. Pensa, Pro, io bazzico la movida gay da 20 anni e mia madre non ha ancora capito un cavolo … e mica ci vuole tanto!
Sono stufo, Pro, stufo del lavoro, stufo di stare a casa perché non ho modo di andarmene, stufo di buttare il tempo la sera, senza senso, in giro appresso a un branco di sfigati come me e peggio di me, stufo di non avere niente da fare, stufo di fare ancora il ragazzino che deve scoprire il mondo. Io il mondo l’ho scoperto da un pezzo e mi fa proprio schifo. Poi mia madre vuole il nipotino, o meglio la nipotina, ma per fare che cosa? Per vestire la bamboletta e per mettergli in testa una marea di cavolate, che poi ci deve mettere una vita per capire che so’ tutte cavolate.
Sono stufo, Pro, quando uno per sfogarsi un po’ s’è ridotto a veni’ a rompe li stivali a te… beh è arrivato proprio alla frutta. Ma sei sicuro che non hai solo raccontato balle pure tu? Io qualche dubbio ce l’ho, però sembra che tu ci credi… è questo che mi fa strano: c’è uno che crede a qualche cosa! Ma ci credi veramente o è tutta una recita pure la tua? È questo che vorrei sapere.
So’ stufo, Pro, non ne posso più di una vita buttata via così… ma da dove si ricomincia? Io alla fine ci proverei, tanto peggio di così…
Se vuoi, rispondimi, vediamo che succede.
ma tu le cose che leggo nel forum le hai mai viste veramente? Sai che mi sembrava il forum? Mi sembrava una cosa proprio fuori dal mondo. Tutto buono, tutto bello, ragazzi gay disposti a sacrificarsi per gli altri, amicizie vere, coppie serie, ecc. ecc., scusa, Pro, a me mi sembrano tutte balle. Se tu avessi visto quello che ho visto io non faresti la difesa a oltranza dei gay. Altro che valori! Io ho visto gente squallida che manco ci stavano con la testa, proprio gente schizzata, il meno erano i nevrotici e i depressoni che quando ti attaccano una solfa non te li togli più dalle scatole. Ma tu in che mondo vivi? Su Marte? Tu dici che vivi nella parte dell’iceberg che non si vede perché sta sotto la linea di galleggiamento. Boh! Tu, in effetti, più che raccontare storie, proponi dei modelli, che però sono campati per aria. Al limite avevo pure pensato che il forum te lo fossi scritto tutto da solo, con 2500 identità diverse.
Poi mi so’ fatto due conti, se quello che sta sul forum fossero tutte balle inventate da te, ti saresti dovuto iscrivere al forum 2500 volte con mail diverse e avresti dovuto mandare 51.000 post e tutto questo per dire che i gay sono ok … No! Proprio non vale la pena. Non mi torna, quindi appresso a te c’è tutta una truppa di gente che ragiona più o meno come te, e sono tanti! Cavolo! Ma dove li hai trovati? Su Marte? Io non ne ho mai visto uno! Allora mi sono venuti tanti dubbi: ma non è che sono io che non ho capito un cavolo dei gay e che mi sono fatto fare il lavaggio del cervello dalla pornografia e da certi ambienti, che però sono comunissimi? Certo, scoprirlo a 31 anni sarebbe traumatico!
Mettiamo pure che le cose stiano proprio così, che faccio? A 31 anni ricomincio da 3? Seee! E vado a vivere su Marte? E poi io in un mondo come il tuo? Sarei proprio come il classico pinguino all’equatore! Ma l’alternativa quale sarebbe? Arrivare a 40 anni girando per locali a caccia di uno che ci sta? E poi a 40 anni non ti si fila più nessuno! Che vado a fare? Il gay scoppiato, modello classico, schizzato, fissato e mezzo fuori di testa? No! Che faccio? Penso alle cose serie? Mi rimetto a studiare a 31 anni e per fare che? Un lavoro da non morire di fame ce l’ho e poi studiare non mi è mai piaciuto, sulla sedia non ci so stare, tanto alla fine si crepa lo stesso, ma io a 31 anni sono ancora single, hai capito Pro? Ne ho trovati tanti per una botta e via e mi so’ pure stufato, ma manco uno che ci volesse rimanere. L’ho fatti scappare io a forza di mattane e mo’ che mi c’è rimasto? Facile: non c’è rimasto un ca… !
Mia madre ancora rompe che sono in tempo per mettere su famiglia, pensa un po’, io con una donna… manco se m’ammazzano, lei dice che così potrei avere figli, ma per fargli fare una fine come la mia, che tanto alla fine facciamo tutti la stessa fine. Pensa, Pro, io bazzico la movida gay da 20 anni e mia madre non ha ancora capito un cavolo … e mica ci vuole tanto!
Sono stufo, Pro, stufo del lavoro, stufo di stare a casa perché non ho modo di andarmene, stufo di buttare il tempo la sera, senza senso, in giro appresso a un branco di sfigati come me e peggio di me, stufo di non avere niente da fare, stufo di fare ancora il ragazzino che deve scoprire il mondo. Io il mondo l’ho scoperto da un pezzo e mi fa proprio schifo. Poi mia madre vuole il nipotino, o meglio la nipotina, ma per fare che cosa? Per vestire la bamboletta e per mettergli in testa una marea di cavolate, che poi ci deve mettere una vita per capire che so’ tutte cavolate.
Sono stufo, Pro, quando uno per sfogarsi un po’ s’è ridotto a veni’ a rompe li stivali a te… beh è arrivato proprio alla frutta. Ma sei sicuro che non hai solo raccontato balle pure tu? Io qualche dubbio ce l’ho, però sembra che tu ci credi… è questo che mi fa strano: c’è uno che crede a qualche cosa! Ma ci credi veramente o è tutta una recita pure la tua? È questo che vorrei sapere.
So’ stufo, Pro, non ne posso più di una vita buttata via così… ma da dove si ricomincia? Io alla fine ci proverei, tanto peggio di così…
Se vuoi, rispondimi, vediamo che succede.
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venerdì 26 settembre 2014
SESSO GAY E SENSO DI DOMINIO E DI INTRUSIONE
Ciao Project,
sono un ragazzo di 26 anni e vivo in una grande città del nord, ti scrivo perché ormai da un bel po’ di tempo, diciamo circa tre anni, comincio a pensare che non avrò mai una vita con un ragazzo, perché non mi sento adatto a una vita di coppia. Ci ho provato, ma praticamente in tutti i casi ho finito per tradire il mio ragazzo di turno. Stavo in coppia con uno ma poi arrivavo al sesso con altri ragazzi e alla fine ci restavo malissimo. Le pochissime volte che mi sono innamorato, o forse dovrei dire l’unica volta, ci sono rimasto proprio di merda, per me era una cosa importantissima e invece sono stato trattato a pesci in faccia e adesso, dopo vari tentativi, tutti finiti male per colpa mia, sto cominciando a cercare sesso facile pure con sconosciuti e qualche volta pure a rischio, anzi è come se il rischio mi attraesse e mi facesse dimenticare qualunque prudenza, una specie di sfida con me stesso. So benissimo che il rischio c’è ma finisce che la prendo come una scommessa e mi devo dire che non ho paura. Non dirmi che sono comportamenti da stupido, lo so da me, ma è che quando mi trovo lì, alla fine non mi trattengo. È successo più volte specialmente qualche anno fa, adesso molto meno anche perché magari se si tratta di incontrarli di persona preferisco ragazzi di cui penso di potermi fidare, che magari mi direbbero se hanno tenuto comportamenti a rischio, anche se pure loro si fidano di me e fanno malissimo perché io i miei rischi li ho corsi eccome. Adesso, diciamo che rischio meno perché faccio molto uso di sesso in cam, in pratica ci facciamo le seghe in chat con dei ragazzi che pesco nella chat, intanto non è pericoloso per la salute, e non è cosa da poco, però c’è dell’altro. Il sesso in chat lo fanno in molti, è a rischio zero, e tutto sommato non creerebbe particolari problemi, ma per me le cose sono diverse perché io uso il sesso in chat per provare un senso di dominio sui ragazzi che incontro, per portarli a fare cose che non vorrebbero fare e sono cose di cui mi vergogno molto. Ti faccio un esempio, scelgo quasi sempre ragazzi che stanno in coppia, contatto un ragazzo, poi gli propongo di segarci in cam, lui ci sta e allora gli chiedo di parlarmi prima del suo ragazzo, di dirmi come ce l’ha, che cosa fanno insieme ecc. ecc. e poi gli chiedo una foto spinta del suo ragazzo e in genere a questo punto i ragazzi fanno prima tante storie ma poi le foto me le danno e mi mandano anche video di quando fanno sesso col loro ragazzo. Altre volte quando siamo in chat, voglio che il ragazzo chiami al cellulare il suo ragazzo in modo che io possa vederlo mentre fa sesso al cellulare col suo ragazzo, mentre lui vede me che mi masturbo. Questo è più o meno il quadro, Project, capisco da me che c’è qualcosa che non funziona. Mi eccita molto portare piano piano i ragazzi a cedere e a fare cose che all’inizio non vogliono fare, è come se avessi un potere su di loro e poi c’è una cosa che mi spaventa molto, io non faccio sesso con questi ragazzi perché mi sono innamorato o mi sono preso una cotta per loro, a me di loro non me ne frega proprio niente, mi piace farci sesso e soprattutto sapere che posso avere un potere su di loro. Altre volte è come se mi volessi intrufolare nelle vicende intime dei ragazzi che contatto, come se mi volessi mettere in mezzo tra loro e i loro ragazzi, come se volessi approfittare del mio fascino per metterli in crisi. Ho anche degli amici coi quali ho fatto e faccio ancora sesso qualche volta, non so se mi conoscono a fondo ma non credo, cioè certi comportamenti da me non se li aspetterebbero. Project, ho letto nel forum del sesso come tenerezza, beh, io proprio non riesco a pensare a una cosa simile, per me il sesso è solo sesso ed è molto importante anche perché mi dà un potere su altri ragazzi e mi fa sentire dominatore. Con un mio amico col quale avevo avuto una storia, per quanto mi riguarda soprattutto o solo di sesso e per quanto riguarda lui, forse, anche con un sentimento vero, ho parlato di queste cose. Con lui non ero mai arrivato a fare le porcate che ho fatto e faccio adesso con altri, ma lo avevo portato a sciogliersi molto sessualmente e penavo di averlo veramente dominato, nel senso che non mi diceva mai di no. Beh, adesso ci ho parlato, cioè del sesso come modo di dominare le persone, e mi ha detto che non si è mai sentito dominato e non ha nemmeno pensato di essere lui a dominare, solo che queste idee di potere sull'altro a lui non erano mai passate per la mente, parlarci mi ha messo in crisi, perché io non riesco ad innamorarmi di nessuno e penso che un ragazzo non mi basterebbe mai. Con questo mio amico parlo di tutto, soprattutto di sesso, di quello che faccio con gli altri ragazzi, diciamo che vorrei farlo eccitare così, soprattutto perché sentirei di avere un potere su di lui, ma mi dice che ha sempre dato per scontato che io avessi la mia vita sessuale e che lui mi vuole bene così come sono, perché sono per lui una persona fondamentale. Quando mi dice queste cose al telefono io chiudo la conversazione perché non so e non voglio costruire una cosa che ha una base affettiva vera, ne ho paura e poi, per essere onesti fino in fondo, questo mio amico, per me, non è proprio il massimo come attrattiva sessuale. Che devo fare per avere una vita sessuale normale? Prima di tutto per mettere da parte del tutto l’idea di accettare il rischio che invece mi affascina, non lo so, forse per una qualche spinta autodistruttiva, e poi come fare per vivere il sesso in modo normale? Cioè senza l’idea del dominio, senza dover entrare nella vita intima dei ragazzi che si fanno una sega in cam con me. Loro sono tentati da me perché sono abbastanza un bel ragazzo, e finiscono per fare quello che non vogliono mettendo in mezzo i loro ragazzi e poi si sentono il colpa e allora li pianto lì. Perché non riesco a innamorarmi di nessuno? Perché non riesco nemmeno a farmi una “normale” sega in cam? Certe volte mi faccio schifo da solo ma non so come uscirne. Che ne pensi, Project?
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sono un ragazzo di 26 anni e vivo in una grande città del nord, ti scrivo perché ormai da un bel po’ di tempo, diciamo circa tre anni, comincio a pensare che non avrò mai una vita con un ragazzo, perché non mi sento adatto a una vita di coppia. Ci ho provato, ma praticamente in tutti i casi ho finito per tradire il mio ragazzo di turno. Stavo in coppia con uno ma poi arrivavo al sesso con altri ragazzi e alla fine ci restavo malissimo. Le pochissime volte che mi sono innamorato, o forse dovrei dire l’unica volta, ci sono rimasto proprio di merda, per me era una cosa importantissima e invece sono stato trattato a pesci in faccia e adesso, dopo vari tentativi, tutti finiti male per colpa mia, sto cominciando a cercare sesso facile pure con sconosciuti e qualche volta pure a rischio, anzi è come se il rischio mi attraesse e mi facesse dimenticare qualunque prudenza, una specie di sfida con me stesso. So benissimo che il rischio c’è ma finisce che la prendo come una scommessa e mi devo dire che non ho paura. Non dirmi che sono comportamenti da stupido, lo so da me, ma è che quando mi trovo lì, alla fine non mi trattengo. È successo più volte specialmente qualche anno fa, adesso molto meno anche perché magari se si tratta di incontrarli di persona preferisco ragazzi di cui penso di potermi fidare, che magari mi direbbero se hanno tenuto comportamenti a rischio, anche se pure loro si fidano di me e fanno malissimo perché io i miei rischi li ho corsi eccome. Adesso, diciamo che rischio meno perché faccio molto uso di sesso in cam, in pratica ci facciamo le seghe in chat con dei ragazzi che pesco nella chat, intanto non è pericoloso per la salute, e non è cosa da poco, però c’è dell’altro. Il sesso in chat lo fanno in molti, è a rischio zero, e tutto sommato non creerebbe particolari problemi, ma per me le cose sono diverse perché io uso il sesso in chat per provare un senso di dominio sui ragazzi che incontro, per portarli a fare cose che non vorrebbero fare e sono cose di cui mi vergogno molto. Ti faccio un esempio, scelgo quasi sempre ragazzi che stanno in coppia, contatto un ragazzo, poi gli propongo di segarci in cam, lui ci sta e allora gli chiedo di parlarmi prima del suo ragazzo, di dirmi come ce l’ha, che cosa fanno insieme ecc. ecc. e poi gli chiedo una foto spinta del suo ragazzo e in genere a questo punto i ragazzi fanno prima tante storie ma poi le foto me le danno e mi mandano anche video di quando fanno sesso col loro ragazzo. Altre volte quando siamo in chat, voglio che il ragazzo chiami al cellulare il suo ragazzo in modo che io possa vederlo mentre fa sesso al cellulare col suo ragazzo, mentre lui vede me che mi masturbo. Questo è più o meno il quadro, Project, capisco da me che c’è qualcosa che non funziona. Mi eccita molto portare piano piano i ragazzi a cedere e a fare cose che all’inizio non vogliono fare, è come se avessi un potere su di loro e poi c’è una cosa che mi spaventa molto, io non faccio sesso con questi ragazzi perché mi sono innamorato o mi sono preso una cotta per loro, a me di loro non me ne frega proprio niente, mi piace farci sesso e soprattutto sapere che posso avere un potere su di loro. Altre volte è come se mi volessi intrufolare nelle vicende intime dei ragazzi che contatto, come se mi volessi mettere in mezzo tra loro e i loro ragazzi, come se volessi approfittare del mio fascino per metterli in crisi. Ho anche degli amici coi quali ho fatto e faccio ancora sesso qualche volta, non so se mi conoscono a fondo ma non credo, cioè certi comportamenti da me non se li aspetterebbero. Project, ho letto nel forum del sesso come tenerezza, beh, io proprio non riesco a pensare a una cosa simile, per me il sesso è solo sesso ed è molto importante anche perché mi dà un potere su altri ragazzi e mi fa sentire dominatore. Con un mio amico col quale avevo avuto una storia, per quanto mi riguarda soprattutto o solo di sesso e per quanto riguarda lui, forse, anche con un sentimento vero, ho parlato di queste cose. Con lui non ero mai arrivato a fare le porcate che ho fatto e faccio adesso con altri, ma lo avevo portato a sciogliersi molto sessualmente e penavo di averlo veramente dominato, nel senso che non mi diceva mai di no. Beh, adesso ci ho parlato, cioè del sesso come modo di dominare le persone, e mi ha detto che non si è mai sentito dominato e non ha nemmeno pensato di essere lui a dominare, solo che queste idee di potere sull'altro a lui non erano mai passate per la mente, parlarci mi ha messo in crisi, perché io non riesco ad innamorarmi di nessuno e penso che un ragazzo non mi basterebbe mai. Con questo mio amico parlo di tutto, soprattutto di sesso, di quello che faccio con gli altri ragazzi, diciamo che vorrei farlo eccitare così, soprattutto perché sentirei di avere un potere su di lui, ma mi dice che ha sempre dato per scontato che io avessi la mia vita sessuale e che lui mi vuole bene così come sono, perché sono per lui una persona fondamentale. Quando mi dice queste cose al telefono io chiudo la conversazione perché non so e non voglio costruire una cosa che ha una base affettiva vera, ne ho paura e poi, per essere onesti fino in fondo, questo mio amico, per me, non è proprio il massimo come attrattiva sessuale. Che devo fare per avere una vita sessuale normale? Prima di tutto per mettere da parte del tutto l’idea di accettare il rischio che invece mi affascina, non lo so, forse per una qualche spinta autodistruttiva, e poi come fare per vivere il sesso in modo normale? Cioè senza l’idea del dominio, senza dover entrare nella vita intima dei ragazzi che si fanno una sega in cam con me. Loro sono tentati da me perché sono abbastanza un bel ragazzo, e finiscono per fare quello che non vogliono mettendo in mezzo i loro ragazzi e poi si sentono il colpa e allora li pianto lì. Perché non riesco a innamorarmi di nessuno? Perché non riesco nemmeno a farmi una “normale” sega in cam? Certe volte mi faccio schifo da solo ma non so come uscirne. Che ne pensi, Project?
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Dopo avere letto con attenzione la tua mail ti avevo mandato il mio contatto skype, avevo abbozzato una risposta e aspettavo di rifinirla prima di postarla. Poi ieri notte mi hai aggiunto su skype e abbiamo parlato a lungo. Beh, ho cancellato la bozza di risposta che avevo preparato e ho cominciato a preparare una nuova risposta, non perché ci fosse qualcosa da aggiungere a quello che ci siamo detti su skype, ma perché potrebbe essere utile anche a tanti altri ragazzi. Come ti ho detto ieri, parlando con te direttamente ho trovato molti elementi di riflessione che dalla mail non emergono. In primo luogo hai un’attenzione verso i tuoi amici che ti porta a non fare sesso con loro se non hai la certezza documentata dal test di non poterli contagiare di hiv. Adesso non hai questa certezza al 100% e quindi niente sesso, perché non vuoi mettere a rischio persone che ti vogliono bene. Un ragionamento di questo genere è di alto profilo e fa pensare che tu abbia eccome un controllo razionale delle tue azioni. Resta però il fatto che tendi a rimandare il test nel tempo, cosa che non ha senso, perché devi pensare anche alla tua salute e se hai anche il minimo dubbio non devi rinviare il test. Ho notato che tendi a svalutarti e a dire che in fondo il tuo destino non conta nulla perché tutti quelli coi quali sei stato alla fine ti hanno cacciato a pedate, ma le cose non stanno affatto così, da quello che mi hai detto, hai amici che a te ci tengono eccome e te lo fanno anche capire e d’altra parte anche tu vuoi bene a questi amici al punto di non fare sesso con loro quando ne hai voglia se pensi che ci possa essere anche un minimo rischio. Sembra quasi che tu cerchi nel sesso un sostituto dell’affettività e nello stesso tempo che tu cerchi di rendere il sesso qualcosa che sia il più lontano possibile dall’affettività. Hai paura di costruire una vita stabile di coppia, è come se tentassi di esorcizzare questa eventualità cercando ragazzi coi quali avere contatti molto superficiali e soprattutto cerchi di vedere nel sesso un mezzo di dominio, quasi fosse una rivalsa alla mancanza di affetto. Parlare con te ieri sera aveva un senso e si capiva, era un dialogo molto serio e molto vero, niente a che vedere con i discorsi che mi capita di fare con ragazzi che ormai hanno creato una vera dipendenza rispetto al sesso. Ti autoaccusi di tradimento, ok, è successo, e allora che si fa? Si dice che siccome è successo, magari più di una volta, sarà sempre così? E poi, da quello che dicevi, ho avuto più volte l’impressione che tu ti sia messo in coppia con un ragazzo quasi sempre per esorcizzare la solitudine affettiva. All’inizio funzionava ma dopo non funzionava più e allora mantenersi fedeli a un rapporto nel quale non si crede più è difficile come è pure difficile interrompere quel rapporto. Io penso che tu abbia delle enormi potenzialità riguardo alla vita affettiva, che non è detto che debba essere in una coppia fissa, per esempio coi tuoi amici tu vivi dei rapporti affettivi non superficiali, con un po’ di sesso quando capita, ma non sono banalità e si vede dal fatto che durano negli anni e dal fatto che di quei ragazzi hai stima e provi anche tu affetto per loro. Il sesso ti attira, beh, mi sembra ovvio, è una delle forze più potenti della vita, in tutto questo non c’è nulla di assurdo. In tuto questo non c’è nulla di strano né di male, il male è il danno che si fa ad un’altra persona, vedi per esempio mettere in crisi i ragazzi che trovi in chat spingendoli a fare cose che non vogliono fare. Però, te lo ripeto, è successo, e adesso bisogna guardare avanti. Io credo che tu possa eccome avere una vita felice e penso che i tuoi amici a te ci tengano veramente. Non sei in coppia? Beh, non fa niente, si vive bene lo stesso, però, ti prego soprattutto di una cosa: fai il test senza rimandare, così elimini il tarlo del dubbio che ti lavora nel cervello, e poi usa sempre il preservativo, deve diventare proprio un automatismo mentale perché non devi metterti a rischio. Dici che il sesso orale col preservativo non ha senso, capisco che possa sembrare molto strano ma correre rischi seri per non usare il preservativo sarebbe una vera follia e poi, se ti trovi con un ragazzo e vi viene in mente di avere un momento di intimità, beh, la masturbazione reciproca non è pericolosa se non c’è contatto tra lo sperma o il liquido pre-spermatico di uno e le mucose dell’altro ragazzo, voglio dire che è sesso anche quello e può essere molto gratificante, se vissuto in un’atmosfera affettiva, quindi non vale proprio la pena di correre rischi col sesso orale senza protezione. Insomma, non è facendo discorsi fatalistici che si evitano i rischi sostanziali ma usando il cervello prima. Non buttarti giù con i sensi di colpa e guarda avanti, sei una persona di valore che ha fatto qualche cosa che non doveva fare, ma non ti credere una pecora nera, nell’armadio chiuso di moltissime persone ci sono ricordi di episodi ben più pesanti di quelli ai quali ti riferisci tu, quindi: girare pagina e guardare avanti con ottimismo!
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