Visualizzazione post con etichetta sesso gay occasionale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sesso gay occasionale. Mostra tutti i post

mercoledì 14 gennaio 2015

COPPIE GAY IN CRISI E SESSO PER EVASIONE

Ciao project,
ti devo chiedere scusa per ieri sera. Mi rendo conto di essermi comportato da stupido raccontandoti tante balle e ho visto che ti sei preoccupato veramente. Non so come mi sia venuto il testa di raccontarti tutte quelle balle. Te lo ripeto, non è successo niente di tutto quello che ti ho raccontato. Delle cose di quel genere ci sono state ma tanto tempo fa e adesso, dopo il test, posso stare tranquillo. Il fatto è che la tentazione di fare veramente di nuovo quelle cose ce l’ho e fortissima. Può darsi pure che io cercassi da te una specie di predica preventiva proprio per evitare di mettermi a rischio e in effetti la predica un risultato lo ha prodotto perché un po’ mi sono calmato. E poi c’è un’altra faccenda e cioè che di me non si preoccupa mai nessuno. I miei genitori si sono sposati proprio perché io ero in arrivo e ne avrebbero fatto probabilmente a meno se avessero potuto e poi tra non ci sono stati mai buoni rapporti, per loro sono stato per anni come una palla al piede. A natale non abbiamo passato insieme nemmeno un’ora e non ci siamo fatti nemmeno gli auguri. Può darsi che mi manchi un po’ la famiglia. Certo che vederti preoccupato mi ha fatto pensare parecchio. Quando ti ho detto che erano tutte balle sei caduto dal pero e forse i dubbi ti sono rimasti e lo capisco benissimo perché le bugie, anche quando sono confessate, lasciano una scia di incredulità. Ma la questione di fondo è un’altra e cioè che quelle cose per me sono una tentazione grandissima… Tu hai insistito molto sul mio ragazzo perché si vede che per te un rapporto stabile è molto importante, ma per me non è così, anche perché il rapporto col mio ragazzo è strano. Io ne sono innamorato, è in pratica la prima volta che mi succede, ma lui ha ancora in testa il suo ex che non lo ha voluto. Quando stiamo insieme stiamo bene se facciamo l’amore, se scherziamo su tante cose, ma se ci mettiamo a parlare più seriamente vengono fuori tante cose che non sono come le vorrei. Lui mi vuole bene ma non è convinto, per lui sono la seconda scelta e questo mi fa stare male. L’ho aspettato mesi sperando che la fissa per il suo ex gli passasse, ma non è successo, a me non manda sms, a lui sì… e meno il suo ex gli risponde più lui se ne sente innamorato e disperato insieme. Io sono il chiodo scaccia chiodo, forse, e allora pano piano comincio a metterlo da parte, a pensare che se mi dice di no faccio bene ad andarmene con chi mi pare, ma non per costruire chissà che storia d’amore, perché a queste cose ormai non credo proprio più, ma solo per un po’ di sesso, senza altre elucubrazioni intorno. Non so, forse sono io il caso patologico che non si rende conto che le cose vanno così e che cerca di parare le frustrazioni andando in cerca di sesso disimpegnato. Ho notato che non tendi a parlare di sesso ma a mettere le cose su un altro piano, per te l’idea centrale è il volersi bene, ma, project, io non sono un bel ragazzo, sono molto mediocre e me ne rendo conto benissimo, ma chi vuoi che si innamori di me e poi sono anche un po’ stronzo e te ne sei accorto pure tu ieri sera, qualcuno mi si avvicina, poi si rende conto di chi sono veramente e prima o poi mi molla, e lo posso capire benissimo. Che cosa posso costruire io? “Costruire” è una parola che ti piace molto, l’ho notato. So bene che il sesso non protetto con gente di cui non si sa nulla è a rischio, non sono cretino, lo so, però per me ci resta solo quello. Tu dici che va fatto sempre protetto, ma un pompino col preservativo no! Tanto vale farne a meno, ma a farne a meno non ci riesco. Aspettare di avere un ragazzo fisso, beh, è come aspettare la befana e insomma si va di male in peggio. Io la voglia di costruire non ce l’ho e tendo a lasciarmi andare del tutto, a non prendere mai impegni, a rinviare tutto. Se ho una scadenza faccio sempre tutto di corsa all’ultimo secondo. Quelli che mi cercano da me vogliono solo sesso, anche se non sono un bel ragazzo, e l’unico che forse si era innamorato di me a me non piaceva fisicamente. Adesso ho un ragazzo, ma con tutto quello che ti ho detto, che vuol dire che ho un ragazzo? Al massimo vuol dire che mi manca quando non c’è, ma quando c’è, a parte il sesso, preferirei stare solo. Una meraviglia!! Ah ah! Comunque grazie del tempo che hai perso con me.
Fabio
_________________
Se volete, potete partecipare alla discussione dei questo post aperta sul forum di Progetto Gay:

sabato 25 aprile 2009

CHAT EROTICHE E VERO MONDO GAY

Alle 16.18 di oggi, 25/4/2009 ricevo la mail che pubblico qui di seguito con la mia risposta. Ringrazio l’anonimo lettore che me l’ha inviata.

_______________

Ciao. Sono un po' confuso, per me è abbastanza difficile dire cosa voglio veramente un po' perché solo da poco inizio a provare queste nuove sensazioni, un po' perché vivo in una società dove è difficile potersi esprimere, sfogare e diventa quindi anche difficile avere un confronto, un metro di giudizio, insomma, è difficile accettare di essere qualcosa che il mondo intero ripudia. Sono molto confuso, in me non vedo un gay per come l'ho sempre inteso io, non sono effemminato, non ho solo amiche femmine e non passo tutto il mio tempo davanti allo specchio, mi reputo un normalissimo ragazzo, mi piace girovagare su internet alla ricerca di foto o video pornografici ma si è sempre trattato di donne, poi un anno fa circa con mio fratello ci siamo avventurati in un sito di incontri dove vi erano anche molti omosessuali oltre che etero. I primi tempi era divertente chattare con donne che sembravano più animali che altro ma più entravo in quel mondo più sentivo il bisogno di fuggire da esso e più avvertivo l'impossibilità nel farlo, ero prigioniero di un nick, di una chat, e come un drogato tutte le notti ero lì a chattare con sconosciute pronte a farmi di tutto se solo avessi detto "si". Col passare del tempo però la chat mi annoiava, le persone erano sempre le stesse e con molte delle quali avevo già avuto rapporti sessuali allora ho cancellato il mio utente e dopo pochi giorni mi sono registrato nuovamente cambiando orientamento sessuale, è iniziato tutto come un gioco, per carità. La mia intenzione iniziale era quella di ridere un po' vedendo le cose erotiche che un uomo può essere capace di scrivere ad un altro uomo. L'impatto con il nuovo mondo è stato strano, all'inizio ho avuto paura, molti uomini mi contattavano e mi chiedevano di masturbarmi in cam, molti altri insistevano per incontrarmi, ingenuamente mi sono esposto, tanto che uscire di casa era diventato un pericolo per il mio subconscio, mi sentivo seguito, osservato, come se quelle persone della chat fossero sempre dietro di me, nascoste dietro qualche muro, macchina o albero. Non prendermi per psicopatico, è solo che davvero a volte ho temuto di non uscirne più, c'erano soprattutto uno o due individui che mi spaventavano a morte, uomini di 40 anni che si mostravano diversi, mi dicevano cose carine troppo carine come se davvero a loro importasse di me, come se davvero loro volessero da me qualcosa di diverso che una sega in webcam e per alcuni, anche se brevi, istanti ho davvero pensato di potermi innamorare di uno di loro. Col passare del tempo il gioco prese una piega diversa, quello che mi scrivevano, le frasi erotiche, mi piaceva, mi eccitava e la notte spesso mi impediva di dormire così 4 mesi fa decisi di incontrare uno dei ragazzi conosciuti lì, un ragazzo di 25 anni di bell'aspetto che mi attraeva un casino dalle foto. (piccola parentesi: in tutto questo non ho mai minimamente pensato di essere gay, solo di essere un piccolo pervertito malato di mente, ma la cosa non mi infastidiva per niente) Incontrarlo è stato come respirare per la prima volta, ogni suo gesto o movimento era come ipnotizzante per me, i suoi baci, i suoi movimenti ritmici sopra di me, sentire la sua lingua sul mio corpo mi faceva salire dei brividi caldi dalla schiena, migliore di qualsiasi notte di sesso sfrenato con una ragazza, migliore di qualsiasi giochino erotico, migliore di qualsiasi cosa esistesse sulla terra, avrei pure pagato perchè non finisse mai. Notti come quella ce ne furono molte, e più imparavo a consocere il corpo di questo ragazzo più iniziavo a sentir crescere qualcosa dentro di me, era solo sesso, io lo sapevo bene, lui me l'aveva sempre detto ma per me pian piano qualcosa stava cambiando, non era più "istinto" quello che mi spingeva a fare sesso con lui, non volevo più sentirlo mio per il solo piacere carnale, era di più, era qualcosa di fortissimo che partiva da dentro e non riusciva mai ad uscire completamente e ad ogni amplesso mi chiedevo perchè, perchè ero lì, cosa stavo facendo, cosa mi stava succedendo, quello che era iniziato come un gioco si stava trasformando in una trappola, due mesi fa gli ho detto ciò che provo, non gli ho detto "Ti Amo" ma che comunque per me stava diventando importante e che avrei voluto che i nostri incontri saltuari di solo sesso si trasformassero in qualcosa di più intimo, intenso, romantico. La sua risposta è stata chiara, concisa e non ha lasciato il minimo dubbio in me. Per lui, sono solo sesso. Da due mesi tutto è diventato pesante per me, anche solo andare all'università, mi sento umiliato, mi sento uno stupido, un bambino che ha ceduto alle lusinghe di un folle per poi aprire gli occhi e accorgersi di essersi solo illuso, perchè lui effettivamente non mi ha ingannato, lui mi ha sempre detto cosa pensava di me, io mi sono fatto i castelli in aria, io mi sono illuso, e il risultato è stato questo. Sono capitato per caso sul sito di progetto gay, ammetto di aver letto poco e niente, ma mi ha incuriosito il fatto che entrando in chat c'è scritto "questa non è una chat di incontri" ingenuamente mi sono chiesto " e allora a che cazzo serve?", all'inizio ho messo da parte il tutto pensando che fosse una minchiatona, inconsciamente, stavo cercando proprio quello da cui tentavo di fuggire, il sesso, sconosciuti, chat d'incontri. Poi pensandoci mi sono detto ma si, "perchè no" scriviamo a questo "Project" vediamo chi è, che dice, cosa ne pensa, se va male, al massimo me lo scopo. Quindi sono qui. Attendo una tua risposta, un tuo parere in merito alla mia storia, e solo una domanda voglio farti: credi davvero, che ci sia del buono nel mondo gay?, perchè io, non ho più motivo di crederlo.
Vedi tu se è il caso di pubblicare l'email. Per me non fa differenza. Spero solo di non essere stato maleducato o spinto in qualcosa. Saluti, Anonimo

______________

Ciao Anonimo,

ho finito un secondo fa di leggere la tua mail e sono qui a cercare di darti una risposta quanto più possibile seria. Se c’è una cosa sulla quale insisto sempre con i ragazzi è di non farsi lusingare dalle cose troppo facili e di non andare mai a cercare affetti o sentimenti dove queste cose non si possono trovare. Aggiungo un’altra cosa che è in assoluto la mia prima preoccupazione: i siti di incontri e le chat erotiche sono tra i mezzi a più alto rischio per la diffusione dell’aids proprio perché chi li frequenta, non ha importanza se uomini o donne, ha frequenti incontri sessuali con partner diversi il che rende i rapporti sessuali consumati con queste persone ad alto rischio. Non insisterò mai abbastanza sulla necessità della prevenzione e della tutela della salute che sono valori assoluti per tutti. Ma al di là del problema dell’aids le chat erotiche e i siti di incontri creano danni enormi sotto il profilo psicologico a moltissimi ragazzi che, un po’ come te, ingenuamente si avvicinano giocando a queste cose e ne restano irretiti. Per quale finalità sono stati creati i siti di incontri e le chat erotiche? La risposta è solo una: per facilitare gli incontri sessuali tra persone che vivono di queste cose. Tutto questo non ha nulla a che vedere con la vita affettiva o con la sessualità né etero né gay, si tratta di scambi di prestazioni sessuali in cui la dimensione affettiva è del tutto assente. Ci sono ragazzi frequentatori di chat erotiche che hanno anche 50 differenti partner in un anno, con punte anche molto più altre, non c’è bisogno di dire che si tratta di persone che ormai hanno perduto, o credono di aver perduto, qualunque possibilità di avere una vita affettiva seria e si sono formate dei modelli di comportamento derivati quasi esclusivamente dalla pornografia. La pornografia non è dannosa in sé perché vedere un po’ di nudo o un po’ di sesso non sconvolge una persona di buon senso, ma in certi casi, e non rari, la pornografia finisce per invadere del tutto il cervello di un ragazzo e per essere il suo unico punto di riferimento sessuale, il che può creare danni gravi perché allontana un ragazzo da una vera vita affettiva e finisce per svalutare ai suoi occhi la vita reale.

Ciò che mi rende un po’ perplesso nella storia che hai raccontato è il fatto di essere arrivato a desiderare una vita affettiva gay a partire da un’esperienza che sotto il profilo sessuale sembra essere stata soddisfacente. In realtà è un evento raro e l’innamoramento dei ragazzi gay parte quasi sempre da una dimensione affettiva anche molto sublimata per accostarsi poi passo passo verso forme di contatto fisico via via più coinvolgenti. Non nego che possa accadere ma certo non è la strada più comune.

Quando chiedi al tuo partner sessuale un contatto affettivo più serio ti senti rispondere che i patti erano chiari fin dall’inizio e in virtù di questo ragionamento lo scagioni da ogni responsabilità e ti assumi tutto il peso dell’accaduto, ti senti giocato, disilluso, hai l’impressione di essere stato terribilmente ingenuo e in realtà è così: hai seguito la strada facile. Ammesso e non concesso che tu abbia scoperto il tuo vero orientamento sessuale in questa esperienza, cosa sulla quale mi restano dubbi seri, ciò che non capisco è il senso della tua domanda conclusiva: “Credi davvero, che ci sia del buono nel mondo gay? Perché io non ho più motivo di crederlo.”

Mi spiego. Tu non hai la più pallida idea di che cosa sia il mondo gay, scrivi di non sentirti gay perché non sei effeminato, non hai solo amiche femmine e non passi tutto il tuo tempo davanti allo specchio, ma si tratta di stereotipi che con la realtà gay non hanno nulla a che fare. Hai conosciuto le chat erotiche e i siti di incontri, ma che cosa c’entrano queste cose con il mondo gay? Niente! Il mondo della stragrande maggioranza dei gay, ben oltre il 95% è formato da bravissimi ragazzi (per la stragrande maggioranza non sono ragazzi dichiarati a livello sociale) che non andrebbero mai su un sito di incontri o su una chat erotica a cercare sesso. Ne conosco moltissimi, sia in chat che di persona e non corrispondono affatto agli stereotipi ai quali ti riferisci.

E ora vengo a Progetto Gay, ti stupisci che all’apertura della chat si dica chiaramente che non è una chat erotica. Certo, non è una chat erotica! E se solo sospettassi che potesse diventarlo la chiuderei immediatamente, come ho fatto con un forum che aveva più di 350 utenti registrati, quando ho avuto il sospetto che potesse essere meno che sicuro. Progetto Gay è e deve restare un luogo pulito di discussione e di confronto. Le scelte sono rigide, ma chi arriva su Progetto Gay deve trovare un posto serio. Come avrai potuto vedere qui non c’è pubblicità di nessun genere, non ci sono interessi economici di nessun genere, si cerca solo di dire la verità. Col passare del tempo si è accumulato un patrimonio notevole di documenti inviati dagli utenti. Lo scopo di Progetto Gay è quello di offrire a chi lo vuole un confronto serio sul tema della omosessualità.

Adesso posso rispondere alla tua domanda finale. Non solo credo che nel mondo omosessuale, come lo intendo io, si siano dei valori altissimi di moralità e di rispetto reciproco ma lo vedo tutti i giorni, per me è un dato di fatto. Conosco molti ragazzi gay e sono persone che stimo profondamente perché hanno una dignità e sono capaci di sentimenti elevatissimi. Non so se la mia testimonianza può essere più chiara e più forte di così, ma io in questi ragazzi ripongo tutta la mia fiducia e fino ad ora non è stata mai tradita! Non so se potrai credermi o se prenderai la mia per una difesa d’ufficio, ma è semplicemente la verità.

Un abbraccio

Project.

__________

Se volete, potete partecipare alla discussione si questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:http://progettogay.gratisforum.tv/viewtopic.php?f=20&t=281

giovedì 12 giugno 2008

SESSO GAY OCCASIONALE

Questo post è dedicato al sesso gay occasionale.La sessualità gay è una forma di comunicazione interpersonale particolarmente intensa che si realizza quando due ragazzi arrivano ad un livello di comunicazione tale da giungere a condividere anche la propria intimità sessuale. Perché una cosa del genere si realizzi è necessario che tra quei due ragazzi esista un rapporto affettivo profondo e che la fiducia reciproca sia senza riserve.
Quando due ragazzi si vogliono bene al punto che la felicità dell’uno costituisce la felicità anche dell’altro e che ciascuno ha il piacere di cedere a vantaggio dell’altro, allora il contatto sessuale tra quei due ragazzi ha un senso profondo di condivisione.
La soddisfazione sessuale di due ragazzi che si vogliono bene non deriva da particolari pratiche sessuali, ma dal percepire che la comunicazione reciproca è totale, e che l’esperienza dell’altro anche in termini fisici non incontra più alcun ostacolo. In altre parole, la soddisfazione sessuale esalta il senso di comunicazione e di reciprocità.
La sessualità gay, a livello alto, ha una dimensione essenzialmente altruistica ed è incompatibile con atteggiamenti egoistici e predatori o con la strumentalizzazione dell’altro.
Partendo da questa idea di sessualità si comprende come le pratiche sessuali occasionali siano una realtà totalmente diversa proprio perché priva della dimensione affettiva profonda che caratterizza la vera sessualità gay e la sua capacità di essere autenticamente soddisfacente.
Nessun ragazzo gay preferirebbe il sesso occasionale ad un rapporto serio in cui la sessualità abbia una profonda base affettiva. Perché allora il sesso occasionale è ancora una realtà comune e la ricerca del sesso occasionale assorbe tanto tempo e tante energie mentali dei ragazzi gay?
La risposta la forniscono proprio i ragazzi gay che cercano sesso occasionale. Questi ragazzi dicono: “ Io posso fare sesso solo così! Vorrei tanto vivere una sessualità espressione di un amore profondo e reciproco, ma quella è soltanto un’utopia che non si realizzerà mai, mentre il sesso occasionale è una realtà comune e in fondo anche facile da realizzare”. In questa risposta c’è del vero, nel senso che la ricerca del sesso occasionale è facile, ma c’è anche del falso, nel senso che la ricerca di una sessualità complementare ad una vita affettiva profonda non è affatto un’utopia anche se non è certo una cosa facile da realizzare.
In altri termini la strada verso il sesso occasionale è facile, quella verso una sessualità profondamente affettiva è molto meno facile, per questa ragione tanti rinunciano di fatto a cercarla e si accontentano del sesso occasionale vivendo il sesso occasionale come un surrogato della vita effettiva.
Le persone che fanno sesso occasionale di fatto rinunciano ad avere una vita effettiva soddisfacente e investono tutte le loro energie in una sessualità tecnica, per loro il sesso non è un contatto tra persone ma una cosa da fare.
Spesso la ricerca del sesso occasionale è teoricamente accettata come una realtà eventuale e rarissima anche da parte di ragazzi che almeno in teoria cercano una sessualità di tipo affettivo: “Se dovesse capitarmi non direi di no.” A parte i rischi per la salute che nell’esercizio di pratiche sessuali con sconosciuti sono decisamente più alti che nella sessualità di una coppia che vive una stretta monogamia, il sesso occasionale tende a diventare une vera e propria forma di dipendenza, in qualche modo simile all’uso degli stupefacenti. Il meccanismo di illusione e successiva delusione si ripete con una continuità esasperante e la frustrazione finisce per essere l’esito scontato di ogni incontro.
Il senso di frustrazione non deriva dalla inadeguatezza di questa o quella pratica sessuale ma dal rendersi conto che nessuna pratica sessuale può supplire alla mancanza di un effettivo e maturo rapporto interpersonale.
Vorrei sottolineare che in quello che dico non c’è alcun giudizio morale sulle persone che ricercano e praticano sesso gay occasionale, spesso anche non più giovani. Evidentemente per queste persone la sensazione di privazione affettiva è così profonda e la prospettiva di creare un contatto affettivo autentico è così remota che ritengono di ricercare attraverso il sesso gay occasionale qualcosa che almeno somigli a una vita affettiva. Ci tengo a precisare che ho avuto modo di conoscere tanti ragazzi e anche non più ragazzi gay che ricorrono al sesso occasionale e, parlando con loro, ho potuto notare che sono ragazzi che hanno voglia di parlare, di confrontarsi, di creare contatti umani veri. Si tratta di una parte non trascurabile dei ragazzi e dei non più ragazzi gay e ancora più numerosi sono i gay che nella loro vita attraversano almeno una volta un periodo dominato dalla ricerca del sesso gay occasionale in sostituzione di una vita affettiva che di fatto non si realizza.
Di fronte a queste cose, che esistono e che condizionano la vita di molte persone, perché la ricerca del sesso occasionale sostitutivo finisce spesso per essere il principale centro di interesse di un ragazzo gay, le risposte di carattere moralistico costituiscono la reazione più comune e nello stesso tempo più deleteria. Il fenomeno della ricerca del sesso occasionale è l’effetto della privazione affettiva alla quale moltissimi ragazzi gay sono sottoposti già in ambito familiare. Il moralismo, che presuppone un pregiudizio di tipo morale, è profondamente immorale perché accentua l’isolamento e favorisce il diffondersi dei modelli di comportamento dedotti dalla pornografia proprio perché restano di fatto gli unici modelli proposti ai ragazzi gay in rapporto alla loro sessualità.
Parlando in chat con i ragazzi gay vedo praticamente ogni giorno i danni che il moralismo produce, mi rendo conto di quanto i modelli derivati dalla pornografia finiscano per radicarsi nella coscienza dei ragazzi che faticano non poco a staccarsi da una rappresentazione tipicamente pornografica della sessualità gay.
Mi capita spesso di dare a tanti ragazzi risposte molto lontane da quelle che si aspettano in materia di sesso occasionale. Circa un terzo dei quei ragazzi reagiscono in modo nervoso e poi non si fanno più sentire ma con gli altri due terzi si apre un confronto vero ed è incredibile quanta disponibilità e quanta serietà si possa trovare in questi ragazzi che non sono assolutamente abituati all’idea di essere rispettati e di poter parlare di questioni attinenti alla sessualità in modo serio.
Per questi ragazzi staccarsi dalla ricerca frenetica del sesso occasionale non è facile comunque e rappresenta uno sforzo di volontà notevole che diventa però sopportabilissimo quando si presenta la prospettiva concreta di un rapporto affettivo autentico e gratificante. La costruzione di questo rapporto in genere rianima anche i ragazzi più frustrati e rende particolarmente semplice l’uscita della dipendenza dal sesso occasionale.
I ragazzi gay hanno bisogno soprattutto di affetto e di speranza, per quanto possa sembrare paradossale, il sesso occasionale è una delle risposte più comuni alla mancanza di affetto e di speranza.
_________
Se volete, potete partecipare alla discussione su questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:
http://progettogay.forumfree.net/?t=28898194