mercoledì 11 ottobre 2017
GAY E RELAZIONI ETERO
domenica 29 giugno 2008
UNA LEZIONE DI MORALITÀ DA UNA DONNA CHE AMA UN GAY
Riporto qui di seguito un commento apparso sul blog "Storie Gay" il 19/6/208, è un esempio raro di altissime qualità umane, di amore vero e di dignità, anche nella sofferenza. Ringrazio l'autrice di questo commento della lezione di moralità che ci ha offerto.
Sono qui, ancora una volta per dire al mondo il mio rispetto per chiunque, uomo o donna che sia, sappia amare veramente, sappia dirlo e viverlo sinceramente.. nessuno di noi ha diritto a giudicare, a condannare, nessuno, perchè nessuno, se non vive certe situazioni, sa il dolore, le ansie, le frustrazioni che ci si porta nell'animo.. può essere l'omosessualità, può essere un abbandono infantile, un lutto, un divorzio, qualunque evento che nella nostra vita ci piaga, ci annichilisce, ci tormenta, ci nasconde a noi stessi..
Un uomo, una donna, due compagni di viaggio, due anime in cerca di serenità, il coraggio di dirsi "ti voglio bene per quello che sei, chiunque tu sia, per la luce che hai dentro, per la tenerezza che ci avvolge, per l'intimità struggente del darsi la buonanotte o il buongiorno, senza toccarsi, senza violentarsi, rispettando gli spazi, i tempi, i giardini segreti.. trovare in un abbraccio, solo in quello la purezza, l'essenza stessa dell'Amore, della Vita.. ma gli altri, armati di gelosia, invidia e cattiveria hanno visto e colpito, violentato e ucciso, sporcato nel modo più bieco e sordido tutto questo, ridicolizzato i protagonisti, li hanno confusi e spezzati al punto tale che oggi si stanno perdendo, non riescono più a riconoscersi, a ritrovarsi...io, che l'ho amato nell'anima, pur sapendo che fisicamente non mi avrebbe mai amata, che lo amo tuttora, lo vedo deriso e non posso far nulla, temo che le persone possano ricattarlo, sapendo la verità e non posso fermarle..
Quando il Male agisce sconvolge al punto che spesso incolpiamo chi amiamo di più o lo allontaniamo, non vogliamo soffrire e ci nascondiamo o ancor peggio allontaniamo l'altra persona, cancelliamo tutto per paura, perchè gli altri da fuori stanno forzando la nostra anima, il nostro privato stavamo riuscendo a armonizzare le parti, il passato di lui, con le sue pagine di omosessualità e il futuro, con una donna vicino, un poco mamma, sorella, amica, compagna, tua per sempre, anche se non amante, senza rinnegare nulla, nè ricordi, nè persone con il rispetto e la comprensione totale di ogni affetto suo, passato e presente: ognuno aveva finalmente trovato il suo posto.
Si riaprono d'improvviso le ferite dell'anima, della psiche che si andavano cicatrizzando, le mie, di donna tante volte offesa da uomini che oltre alla passione e al sesso non vedevano nulla, le sue, di un uomo tagliato a metà, incomprensibile a se stesso..
E ora, con un dolore nel cuore da spaccarlo, con la disperazione di chi sa di non poter far nulla per fermare gli eventi, di aver perduto per sempre purtroppo una parte di me stessa a voi chiedo questo: pretendete in qualunque modo possiate, con calma e rigore da tutti rispetto.. non vergognatevi mai di essere come siete, neppure per un istante, arricchite voi stessi spiritualmente e interiormente, fate capire tormenti e gioie, chi vi ama davvero capirà.. di altro il mondo deve vergognarsi, di chi tradisce le amicizie, di chi svergogna le persone, di chi le distrugge.
Oggi più che mai vado avanti a testa alta, continuerò a ripeterlo a gran voce: l'uomo che amo da sempre è gay, non cambia nulla.. e oggi per evitargli altri tormenti sparirò dalla sua vita, perchè non soffra oltre.. non sono io a dovervi vergognare, nè lui per il sentimento che prova per me, si deve vergognare quella donna che ha cercato di portarselo a letto, per curiosità morbosa, per invidia e per gelosia, umiliandolo e colpendolo nel profondo.
19 giugno 2008 1.05
Se volete, potete partecipare alla discussione di questa testimonianza aperta sul Forum di Progetto Gay:
http://progettogay.forumfree.net/?t=29214480
sabato 16 febbraio 2008
DONNE INNAMORATE DI UOMINI GAY
Ho letto il tuo intervento-spiegazione sul progetto gay. Parli di collaborazione per ovviare a una visione distorta o vincolata ad alcuni ambienti di un mondo. Il blog parte con una richiesta di collaborazione con storie, esperienze, e così via...per capire cosa significa essere gay oggi. Non posso darti il mio contributo diretto, ma posso darti le mie testimonianze... e una richiesta. Quella di parlare, anche, di quelle persone si trovano in particolari situazioni... innamorarsi per esempio di un uomo e scoprire, con lui, che probabilmente la sua natura è un altra... e ovviare un cammino che lo porti a consapevolizzarsi ed a essere felice... senza scappare egoisticamente, ma affrontando la situazione, spiegando le cose, combattendo, litigando e istigando per avere una reazione, per riuscire ad essere felici, divisi ma insieme... senza afflati romantici ma per l'amore, quello universale, quello che la mattina ci fa vedere il sole e sorridere e ringraziare di essere qui.... Emma. Scritto da : Emma 16/02/2008
BELLO IL PROGETTO...interessante. Parli di una collaborazione con storie ed esperienze reali che possano contribuire a dare una visione totale di questo mondo, che vada al di là dello "schermo" che tutti noi conosciamo. Io posso darti una esperienza forse fuori dal coro, quella di uno persona che sta vivendo una storia con un uomo che ha molti dubbi sulla sua sessualità, che forse deve ancora scoprire la sua natura, che inconsciamente mi sta facendo capire tante cose. La mia storia, quella di una persona che non sta scappando ma sta vivendo con quest'uomo la confusione, la lotta, le risate e le liti e tante altre cose...perché lui è gay e non potrà mai dare ciò che lei vuole. La storia di una persona che vorrebbe aiutare il suo uomo a evolvere secondo la sua natura e scelta, che lo vuole vedere felice, che invece lo vede confuso e infelice e brancolante nel buio.E' difficile il mondo per chi segue una natura e scelta diversa, è difficile anche per chi è vicino a queste persone... la mia è una richiesta di aiuto, di collaborazione, di dialogo...... ecco tutto.Emma. Scritto da : Emma 16/02/2008
Il tema affrontato è delicatissimo e non è la prima volta che una donna innamorata di un gay si rivolga a Progetto Gay per cercare aiuto, collaborazione e dialogo. Mi capita diverse volte di trovare fra le chiavi di accesso al blog, utilizzate dagli utenti nei motori di ricerca, espressioni che fanno pensare chiaramente a donne che scoprono che il loro compagno è gay. Per offrire a queste persone una possibilità seria di confronto sul rapporto con i loro compagni, apro oggi una nuova sezione del FORUM di PROGETTO GAY, intitolata
Invito tutti gli amici di Progetto Gay e tutti gli utenti del Forum ad intervenire su questo argomento delicatissimo portando il loro contributo, in modo che possano emergere le valutazioni dei gay su questa importantissima questione.
Ho avuto modo più volte di parlare anche in chat con donne che si sono accorte che il loro compagno è gay (e talvolta non ammette di esserlo). Sono situazioni non facili, in cui sono in gioco equilibri affettivi importanti da tutte e due le parti. Cercare di presentare il punto di vista dei gay su questi temi può non essere affatto indifferente.
La maggior parte dei gay si riconosce tale fin dall’origine e non attraversa alcuna fase di sessualità etero, tuttavia anche tra i ragazzi di Progetto Gay alcuni ragazzi si sono riconosciuti gay in modo piuttosto problematico dopo aver vissuto una vera e propria vita eterosessuale, anche soddisfacente. Alcuni gay si sposano perché si ritengono etero o “abbastanza etero” e hanno anche figli. Alcuni si sposano nella piena coscienza di essere gay e con la consapevolezza della compagna che li sposa. Altri si sposano proprio per esorcizzare l’omosessualità e hanno anche figli, continuano a vivere una sessualità di facciata (non necessariamente problematica) con la moglie e una sessualità di desiderio, più meno represso, nella totale inconsapevolezza della moglie. Per quanto riguarda le donne, secondo la mie esperienza in chat, la grande maggioranza della donne che scopre che il compagno è gay lo lascia, anche a costo di divorziare, se si tratta di coppie sposate, ma una percentuale non trascurabile di donne reagisce in modo del tutto diverso e cerca per amore disinteressato o per vari altri motivi di conservare con il compagno un qualche rapporto affettivo forte, pur accettando il fatto che è gay. Comprendere il senso esatto e la portata reale di queste cose in termini affettivi, sia per la donna che per il gay, non è facile ed è proprio all’analisi di questi problemi che è dedicata la nuova sezione del Forum.
Per il momento mi limito a rinviare ad alcuni post che ho scritto tempo fa proprio su questi argomenti, augurandomi che la nuova sezione del forum possa avere una utilità concreta.
RAPPORTI CON LE DONNE DI GAY E BISEX (6/10/2007)
http://nonsologay.blogspot.com/2007/10/rapporti-con-le-do...
UNA DONNA COMMENTA IL POST “SE UNA DONNA AMA UN GAY” (6/1/2008)
http://nonsologay.blogspot.com/2008/01/una-donna-commenta...
STIMA E AFFETTO PER UNA DONNA CHE LO MERITA (6/1/2008)
http://nonsologay.blogspot.com/2008/01/stima-e-affetto-pe...
UN GAY AMATO DA UN UOMO E DA UNA DONNA SENZA GELOSIA (8/1/2008)
http://nonsologay.blogspot.com/2008/01/un-gay-amato-da-un...
Sottolineo che per una donna innamorata di un gay, che si trova a vivere una situazione oggettivamente difficile, frequentare un Forum come il Forum di Progetto Gay può significare avere una finestra aperta sul vero mondo dei gay.
domenica 6 gennaio 2008
STIMA E AFFETTO PER UNA DONNA CHE LO MERITA
Cara amica, anche se ti sei rivolta a me dandomi del lei, vorrei prendermi la liberà – nel massimo rispetto – di darti del tu, come si fa in genere in rete. Il tuo messaggio è comparso come commento e io rispetto la tua volontà e non pubblico il tuo commento in prima pagina, anche se me ne dispiace perché dici cose che non solo condivido ma che potrebbero giovare a tante altre persone. Nel post in cui ho pubblicato il tuo precedente commento avevo intenzione di fare una breve citazione, non l’ho fatta per mantenere l’attenzione centrata su quanto tu avevi scritto, ma ora vorrei farla per riprendere il discorso e venire ai contenuti del tuo nuovo commento. Come i più assidui lettori di questo blog sanno bene, mi piace ripetere spesso una frase di James Baldwin, uno dei più grandi scrittori d’America e uno dei più grandi scrittori gay in assoluto, tolta dal suo romanzo “Another country”. Uno dei protagonisti dice dell’amore: “Qui non c’è nulla da decidere ma tutto da accettare.” Queste parole dovrebbero imprimersi nelle menti di chiunque voglia capire che cosa significhi amare, e il tuo precedente commento ne dava un esempio toccante. Tu sostieni che per gli altri, e in particolare per le altre donne, è difficile comprendere che tra te e il tuo compagno possa esistere un rapporto di amore vero senza carnalità. Tu pensa in che situazione si trova un gay che vive un rapporto di amore vero con un uomo eterosessuale. Tra i due ci può essere una forma di amore profondo e profondamente reciproco anche se da una parte manca l’interesse sessuale e quindi il rapporto con ha alcuna dimensione di carnalità concreta. Queste storie sono strettamente analoghe a quella che vivi tu con il tuo compagno e non mi sognerei minimamente di non considerarle forme d’amore nel senso più pieno del termine, anche perché di queste cose ho esperienza personale e si tratta di cose che sono state per moltissimi anni e sono tuttora importantissime nella mia vita, al punto che, se mi mancassero, il mio equilibrio affettivo ne sarebbe profondamente scosso. Quando dico che posso capirti non lo dico dall’eterno. So bene che in queste cose capire non è una questione intellettuale ma di esperienza vissuta ed è proprio per questo che ti capisco. Nel tuo commento dici cose che condivido ma che molti lettori di questo blog potrebbero considerare come l’esito di una rimozione forzata, dici che si può vivere senza sesso e si può amare senza sesso. E’ una cosa che ritengo profondamente vera nel senso che dove non è possibile un contatto carnale non è affatto detto che non ci possa essere un amore vero, profondo e reciproco. Ti sembra che tra amicizia, amore, passione, sessualità e carnalità si faccia una grande confusione nel tentativo di distinguere i concetti usandoli col bilancino dell’orefice. E’ vero, l’affettività è estremamente più complessa, plurivoca e inafferrabile di come appare. Spero tanto che questo nostro blog ti aiuti a capire che cosa sono veramente i gay e per questo ad amare di più il tuo compagno senza tormentarlo con domande inutili che lo farebbero stare male, cosa che, secondo me, non faresti in nessun caso, perché lo ami e sei una persona speciale. Concludo dicendoti che ieri notte, mi sono fermato a parlare del tuo precedente commento con due ragazzi... devo dirti che le reazioni a livello emotivo sono state fortissime perché questi ragazzi, che provengono da esperienze eterosessuali, hanno capito che cosa le loro ragazze possono aver provato quando si sono rese conto che i loro ragazzi erano gay. Credimi la tua esperienza ha un valore enorme.
UNA DONNA COMMENTA IL POST "SE UNA DONNA AMA UN GAY"
__________
Commento anonimo
grazie per una frase sopratutto..."se lo ami, lascialo libero di amarti a modo suo..." ognuno di noi, al di là della sessualità dovrebbe capire questo, non chiedere quello che vogliamo, ma accettare come un dono l'altro,attimo per attimo, la persona, uomo o donna che sia, che in quel momento è il nostro compagno di viaggio... la sessualità è una tappa, una faccia, molto ci condizionano le stereotipie comportamentali e noi donne siamo le prime a sbagliare, a confondere, a mal interpretare, in particolare dopo le rivoluzioni culturali del '68 che ci condizionano, più o meno consciamente.. l'amore vero esiste tra un uomo e una donna, tra due uomini, tra ... due persone quando fiducia, lealtà, complicità, aiuto, comprensione fanno sì che sappiano perdonare senza giudicare, capire senza chiedere, dare senza ricevere...io sono una donna fortunata: la persona con la quale condivido la fatica e la bellezza della Vita ha compiuto negli anni scelte sessuali diverse, contraddittorie, che lo hanno reso un'anima grande, ricca, intensa, che me lo fanno amare ancor di più, ringrazio chi lo ha amato, uomo o donna, mi spiace sapere se ha sofferto, mi addoloro quando mi rendo conto che in certi momenti lui si sente in colpa, in difetto nei miei confronti... ci amiamo e molto, dedichiamo l'uno all'altra la vita senza mai essere egoisti, ma solo pronti attimo per attimo a vedere l'altro sorridere, la gioia grande è sapere di contare l'uno sull'altra, sempre per qualunque cosa, scambiare le emozioni, la rabbia, le tensioni... quando siamo vicini ci fondiamo in un abbraccio lungo, a volte rasserenante, a volte dolente o stanco... forse sarà difficile da credere, ma i nostri corpi in quel momento sciolgono ogni tensione e ne escono appagati, come se avessimo fatto l'amore.. a modo nostro siamo una famiglia, una coppia a tutti gli effetti.
domenica 7 ottobre 2007
SE UNA DONNA AMA UN GAY
Grazie a te. Sono alquanto confusa ma il tuo interesse mi è stato di aiuto. Lui è senza dubbio una persona speciale, è uno scrittore di discreto successo e credo sinceramente che mi abbia amata. Le poesie che scriveva non potevano essere false, ma è gay su questo non ho dubbi perchè sessualmente non mi ha mai ricercata e sinceramente a me non importava. Sai, anche io l'ho tradito, l'ho spinto a dichiararsi ma poi... poi non ce l'ho fatta, lo amavo troppo per sopportarlo. Non è facile spiegarsi ma adesso lui mi ha rinchiuso nel buco nero della sua anima e io voglio restare lì fino alla fine dei nostri giorni, fino a quando il corpo non sarà più un limite per le nostre anime.
Carissima Anna,
ho letto con estremo interesse il tuo commento e, se me lo permetti vorrei spiegarti alcune cose che mi sono venute in mente in proposito. Pur con le dovute differenze, la tua situazione è simile a quella di un gay che si innamora di un ragazzo etero ed è ricambiato da lui molto seriamente sul piano affettivo, anche se, ovviamente gli interessi sessuali del ragazzo etero sono rivolti in altre direzioni. Anche tu vorresti un rapporto coinvolgente al 100%, sesso compreso, da una persona che questa corrispondenza non può dartela, se lo facesse, accettando di fingere, ti ingannerebbe in un modo imperdonabile (e c’è chi lo fa!). Ovviamente mi è molto difficile capire in senso profondo le reazioni, cioè il senso di frustrazione, che può provare una donna in una situazione simile, però le analogie con la situazione di un gay che si innamora di un ragazzo etero mi sembrano forti e, in questo campo, non mi manca certo l’esperienza perché sono cose che nella mia vita sono state e sono tuttora fondamentali. Mi permetto di parlarti di me per dirti la strada che ho seguito, che in sostanza si è dimostrata la strada giusta. In età non giovane mi capitò di incontrare un ragazzo etero col quale, non saprei nemmeno dire per quale ragione, si creò un contatto affettivo profondissimo. Era molto più giovane di me, avrebbe potuto tranquillamente essere mio figlio. Per un uomo gay della mia età un incontro del genere era una cosa sconvolgente perché quel ragazzo non aveva nessuna paura di me e, in sostanza, mi voleva bene in modo incredibilmente serio, ovviamente senza coinvolgimenti sessuali da parte sua, ma non per rigetto nei miei confronti ma perché i suoi interessi sessuali erano totalmente rivolti verso le ragazze. Io mi sentivo violentemente diviso tra l’attrattiva sessuale che lui esercitava su di me (perché era una ragazzo molto bello e solare) e l’assoluta necessità di non metterlo in difficoltà per nessun motivo. Ho progettato tutte le possibili soluzioni. Ho provato a trattalo male per indurlo ad andarsene, con il risultato di mettergli addosso l’idea di essere rifiutato e di farlo soffrire in modo pesante, ma questo espediente non ha avuto successo. Ho provato ad inventarmi impegni di lavoro in modo che i nostri contatti si allentassero, ma anche questa volta senza nessun risultato. Quando andava in vacanza mi mandava foto e cartoline con delle dediche che contenevano una carica affettiva incredibile e in cui si parlava esplicitamente d’amore. Naturalmente tutto questo riaccendeva in me false speranze che tra noi ci potesse essere anche un rapporto a livello sessuale. Poi tornava dalle vacanze e mi parlava delle sue avventure con le ragazze sui posti di villeggiatura. Lo faceva con la massima spontaneità, a lui non passava nemmeno per la testa che quelle cose mi potessero mettere in difficoltà terribili, allora ho deciso di dirgli chiaro come stavano le cose. Un pomeriggio siamo andati fuori città e non c’è stato bisogno di dire niente, è stato lui che mi ha detto: “lo so che mi vuoi dire che sei gay... ma questo per me significa solo che mi puoi volere ancora più bene”, io ho insistito facendogli presente che lo desideravo proprio e mi mai risposto: “che mi desideri lo so, lo vedo, lo vedo dall’attenzione estrema che hai verso di me e dal fatto che ti imponi degli schemi rigidissimi”, poi ci ha pensato un secondo e mi ha detto: “si potrebbe anche fare quello che vuoi tu, io, in fondo, sono stato con tante ragazze che non mi interessavano, ma l’ho fatto per loro, non per me, se facessi l’amore con te per me non sarebbe comunque una cosa sentita...”. Dopo questo chiarimento pensavo che la nostra storia fosse finita ma non è assolutamente finita e dura tuttora e sono passati molti anni. Tra noi non c’è mai stato sesso, ma amore sì, e proprio di livello profondo. Abbiamo fatto entrambi uno sforzo tremendo per accettarci come eravamo, perché se per me era difficile gestire un rapporto serio con un ragazzo etero, per lui non deve essere stato affatto facile accettare un rapporto con me, perché con ogni probabilità lui ha capito fin dal primo istante che tipo di interesse potevo avere nei suoi confronti, anche se l’argomento sesso gay non è veniva mai sfiorato nelle nostre conversazioni. Era il clima, la gradevolezza assolutamente unica della situazione che, alla fine, ci ha portati ad accettarci reciprocamente rinunciando, per parte mia a sogni sessuali irrealizzabili e per parte sua a ogni pregiudizio circa un rapporto affettivo come il nostro. Sono passati tanti anni, si è sposato, ha figli, è una persona realizzata anche professionalmente. Parlavo con lui di questi blog qualche giorno fa e gli dicevo che devo mantenere il massimo rigore e il massimo rispetto verso i ragazzi che mi contattano tramite questi blog e lui mi ha risposto: “Ci hai cresciuto me con questi princìpi!” e la risposta mi ha fatto sentire felice.
Capisci quello che voglio dire? Non puoi pretendere dal tuo compagno quello che non può darti e non puoi fargliene nemmeno una colpa, perché non può essere diverso da se tesso, in un certo senso ti ha ingannata, ma se provi a metterti dal suo punto di vista non è affatto detto che si trattasse di un inganno. Permettimi di citare una frase di James Baldwin, a mio parere il più grande romanziere omosessuale, Baldwin parlando dell’amore e di tutte le sue difficoltà dice: “Qui non c’è niente da decidere ma tutto da accettare!” Che ti abbia relegato nel buco nero della sua anima è possibile, ma se l’ha fatto, per lui non deve essere stato comunque facile. Ti dirò una cosa che potrebbe ferirti ma la devo dire ugualmente. Il tuo ex-compagno può avere provato la terribile sensazione di non essere accettato e di non essere amato “per quello che è”. In sostanza il fatto che tu non riseca ad amarlo per quello che è, per lui, può essere una ferita profonda. Penso che il giorno in cui io e il ragazzo che ti ho detto ci siamo chiariti sul piano del sesso, se avessi trovato una reazione negativa da parte sua, ci sarei rimasto malissimo, sarebbe stata tremenda non tanto l’idea del suo non coinvolgimento sessuale quanto l’idea che mi potesse rifiutare come persona per quello che sono... Ma quel ragazzo mi amava veramente ed è passato sopra qualunque cosa per non perdermi e io mi sono sentito l’uomo più felice del mondo, il sesso ormai non aveva più nessuna importanza perché c’era un rapporto d’amore vero. Chiediti se lo ami veramente, se è così, accettalo com’è e lascia a lui campo libero, non lo rifiutare ma non lo forzare, potrebbe anche avere bisogno di seppellirti veramente nel buco nero della sua anima per ragioni che tu non conosci e di cui forse nemmeno lui ha coscienza. Se lo ami veramente non lo giudicare ma rispetta le sue scelte, anche quella di cancellarti dalla sua vita se per lui è necessario, o quella di mantenere dei contatti, magari molto più diluiti, se se ne presenta l’occasione e se la cosa per lui ha un senso. Se ho ami, lascialo libero di amarti a suo modo o di andare via, ma fallo con amore perché quello che può avere provato lui tu non lo sai e ti posso garantire che dal suo punto di vista le cose non devono essere state facili. Ti ringrazio di nuovo per questo dialogo così serio e così coinvolgente anche dal mio punto di vista.