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venerdì 8 febbraio 2008

SESSO GAY E BUGIE IN CHAT

Ho 17 anni, sono di Torino, vorrei raccontare qui la mia esperienza. Non so se potrà servire ad altri ragazzi ma forse sì... perché se le cose che ho capito adesso le avessi capite qualche anno fa, avrei evitato di perdere una marea di tempo. Sono gay da sempre però diciamo che la cosa m’ha preso in modo molto forte dopo i 16 anni. In pratica prima ci pensavo meno, ma a 16 anni, quando facevo il terzo scientifico la storia di essere gay m’ha preso di brutto, però allora ero troppo ragazzino, ma nemmeno ragazzino, cioè proprio non capivo. A 16 anni tu che pensi? Che i gay sono quelli che fanno certe cose perché io qualche porno su internet l’avevo visto e la fantasia non la fermi più... Cioè mi immaginavo proprio tutte quelle cose che si vedono nei film e mi veniva duro e mi ci masturbavo sopra, come pensando a un mio compagno di classe proprio sexy. Però a parte le fantasie e le seghe io coi ragazzi non ci facevo niente, non c’avevo manco il coraggio di cominciare un mezzo discorso e poi c’avevo paura che mi veniva duro e di non riuscire a controllarmi... quindi ragazzi veri nisba! A casa mia, meglio che lascio perdere, di me se ne sono sempre fregati tutti. Mia madre pensa solo ai soldi, mio padre fuma come un turco che a casa nostra quando ci entro mi fa schifo di entrarci per la puzza di fumo... mio fratello ha 26 anni.... lui c’ha la ragazza e mica si può stare a fare asfissiare da me, che poi a lui i cavoli miei non glieli direi nemmeno ammazzato. Io non sapevo proprio dove sbattere la testa ma io un ragazzo gay lo volevo, ma mica per innamorarmene ma proprio per farci quelle cose che si fanno i gay tra loro. Non sapevo dove andare... sono andato su un sito gay che mi sembrava una cosa seria, però un po’ di foto hard c’erano, ma poco... adesso, se ti vuoi registrare devi dare la mail e questo non è un problema, ne faccio una nuova e uso quella, poi vogliono il profilo e la foto che però non è obbligatoria, la foto mia non ce l’avrei messa mai, una falsa non mi andava di mettercela, quindi niente foto. Mi scelgo un bel nick gay ma non porno, mi metto a meditare su quello che dovevo scrivere nel profilo. Ecco il profilo è questo.
Nome: Marco
Nick: MarcoGay
Località: Torino
età: 23
altezza: 1.82
peso: 71
capelli: biondi
occhi: celesti
Cerco: ragazzo serio sotto i 35 anni scopo amicizia sincera
Le altre voci, quelle relative al sesso non le ho compilate. Solo un dato era falso, l’età, quella vera era 16, ma se ci mettevo 16 non mi registravano. Andavo ogni cinque minuti a guardare se d’erano risposte ma non c’era niente. Poi finalmente ho trovato una risposta. Il cuore mi batteva fortissimo... la mia prima cosa di tipo sessuale!!! Vado a vedere il suo profilo. Eccolo:
Nome: Gianni
Nick: Gianni
Località: Torino
età: 33
altezza: 1.79
peso: 67
capelli: castani
occhi: castani
Cerco: cerco amici gay seri
Anche lui non aveva compilato le voci relative al sesso... C’era solo l’elemento dell’età, mi sembrava troppo vecchio, aveva più del doppio della mia età... però era un ragazzo e mi aveva scritto. Ero eccitatissimo. Era in linea, l’ho chiamato tramite la chat interna del sito ma non mi piaceva per niente e allora gli ho chiesto il contatto msn e lui me l’ha dato... siamo passati su msn... Era simpatico. All’inizio non ha fatto domande, d’altra parte aveva visto il mio profilo, mi sembrava una persona colta sapeva un sacco di cose e io non sapevo che cosa rispondere e rispondevo a monosillabi... e allora per non stare troppo zitti parlava lui e io mi dicevo: “Ma com’è che questo non la butta sul sesso? Ma che gay è questo?”. Ricopio qui un pezzo della conversazione:
- MarcoGay: ma tu di sesso che fai?
- Gianni: in che senso, scusa...
- MarcoGay: cioè sei fidanzato?
- Gianni: ho un ragazzo da anni e ci vogliamo bene
- MarcoGay: ma ci fai anche sesso?
- Gianni: be’ ... certo
- MarcoGay: e che cosa ci fai?
- Gianni: scusa eh... ma che domande mi fai?
- MarcoGay: io non l’ho mai fatto e voglio capire
- Gianni: ti prego, non mi mettere in imbarazzo... non sono abituato a questo tipo di discorsi
- MartcoGay: ma ti vergogni?
- Gianni: ma no... e poi io non ti conosco...
- MarcoGay: vabbe’, se non mi vuoi aiutare
- Gianni: dai su, lasciamo perdere e poi queste cose non sono solo mie ma sono pure del mio ragazzo e non mi va di parlarne
- MarcoGay: però tu su una chat gay il profilo ce l’hai messo
- Gianni: sì ma non per cercare chissà che
- MarcoGay: allora, dai, dimmelo, per favore, che fate?
Insomma più o meno così... Io di me non gli dicevo niente... cioè non è vero, di me gli ho detto solo bugie, gli ho detto che facevo la specialistica di ingegneria civile al Politecnico, però sono cascato male perché lui è ingegnere civile... mi chiedeva un sacco di cose e io non sapevo nemmeno di che cosa stava parlando. Poi mi ha chiesto di me, ma proprio con una delicatezza estrema. Gli ho detto che ero solo, che non avevo mai fatto sesso con nessuno e che non avevo mai avuto un ragazzo, nemmeno così a livello platonico, in certi momenti mi sono pure sfogato un po’ e lui è stato a sentire e mi rispondeva cose che mi piacevano molto. C’aveva più del doppio degli anni miei ma io l’ho pure desiderato, pure se non l’avevo mai visto... assurdo eh? Vabbe’, l’ho messo alle strette per tanto tempo, l’ho proprio torturato, gli ho fatto capire che per me era importante, ecc. ecc., quindi che sarei stato disposto a fare di tutto con lui.
- MarcoGay: senti ti devo dire una cosa importante... ma la sai già
- Gianni: mi sa che la so....
- MarcoGay: allora, ci stai?
- Gianni: dai, non giocare come i ragazzini...
- MarcoGay: ma io dico sul serio...
- Gianni: basta ti prego... se vuoi parlare seriamente, bene, altrimenti è meglio che non ci sentiamo più
- MarcoGay: ma perché mi vuoi umiliare? ma che ti ho fatto?
- Gianni: scusa... non voglio affatto umiliarti... però mi piacerebbe fare un discorso serio, io c’ho provato in tutti i modi ma con te è impossibile...
- MarcoGay: quando fai così ti odio, sei proprio stronzo!
- Gianni: scusami, non ti arrabbiare, mi sono espresso male...
- MartcoGay: ma vatti a fare fottere! Sei proprio uno stronzo!
E ho chiuso la chat. Così l’ho mollato di brutto! Poi però ci sono rimasto di merda e, passata la rabbia del momento, mi è venuta l’idea di dirgli come stavano veramente le cose... mi vergognavo come un ladro, ma Gianni mi mancava alla disperata. Prima ho sperato che mi richiamasse lui ma dopo quattro giorni di ansia tremenda l’ho chiamato io:
- MarcoGay: ascoltami ti prego, non mi chiudere la chat ti dico tutta la verità... Non mi sto per prendere la specialistica in ingegneria civile...
- Gianni: No??
- MarcoGay: no! Tante cose di quelle che ti ho detto sono vere ma questa no!
- Gianni: vabbe’, ma non è un problema così grosso...
- MarcoGay: zitto! Non ho finito... Io non ho 23 anni ma ne ho 16...
- Gianni: mah... mi stai prendendo in giro?
- MarcoGay: no, ti giuro è così...
- Gianni: sono molto perplesso... non so se crederti...
- MarcoGay: ti prego, credimi.... ti giuro che è così!
- Gianni: beh, se quello che dici è vero tante cose mi sono più chiare...
- MartcoGay: cioè, dai, spiegami
- Gianni: be’ un ragazzo di 23 anni non avrebbe mai fatto discorsi come quelli che hai fatto tu
- MarcoGay: vuoi dire che sono stato stupido?
- Gianni: no, tu hai avuto paura di dire la verità e, in genere, non è detto che sia un atteggiamento sbagliato
- MarcoGay: mi prometti una cosa?
- Gianni: che cosa?
- MarcoGay: che non mi molli per quello che ti ho detto...
- Gianni: adesso non ho nessuna intenzione di mollarti, dopotutto il coraggio di dire la verità l’hai trovato e questo vuol dire che per te posso contare qualcosa
- MarcoGay: Grazie! Grazie!!! Garzie!!!
Adesso Gianni lo sento quasi tutti i giorni, è uno serio, ma serio nel senso vero del termine e poi mi vuole bene, lo sento, quando parliamo mi sento sereno, mi ha spiegato tante cose, ma da papà, non come uno sta giocando o che vuole approfittare. Avere un amico gay grande, ma un amico serio come Gianni, per me è stato importantissimo, ho capito tante cose, ma non cose stupide, cose proprio della vita vera dei gay. Un giorno mi ha invitato a casa sua, c’era pure il suo ragazzo che ha 37 anni... mi sono sentito coccolato, loro a me non hanno mai raccontato frottole... Prima io non avrei mai pensato che nel mondo gay ci potessero essere cose così. Adesso io con Gianni ci parlo liberamente anche di sesso e lui mi risponde da pari a pari. Adesso ho imparato che di certe persone mi posso fidare. Ragazzi, ve lo dico perché ci sono passato, se volete costruire qualcosa di serio, prima di tutto dovete essere voi stessi!

martedì 4 dicembre 2007

COLLEGHI GAY

Registrazione effettuata in data 15 Aprile 2005.
Beh, e mo’ che si dice qua? ... è acceso? allora...
Dunque, io ho 61 anni, mi chiamo Paolo, adesso il mio sogno è la pensione, come il tuo... o no? Mo’ se non ci fregano un’altra volta al massimo ci vogliono quattro anni... e poi sto un poco più tranquillo, tu mi dici perché... mo’ mo’ te lo dico... io oramai dove lavoro sono un vecchio che aspetta di uscire, non è che mi sento poi così vecchio, mettiamo bene in chiaro... da noi si dice che sono un senatore, cioè che a me non mi tocca nessuno... e così è, lavoro, va bene, ma senza dover correre appresso alle cose nuove, quelle le lasciano ai giovani... e qua sta la questione... io sono anziano e a me tocca di avviare i giovani al lavoro, cioè, meglio siamo in due io e Maddalena, che è una anziana come me e pure un po’ di più... lei segue le ragazze e io seguo i ragazzi che vengono a lavorare da noi... e sono tutti ragazzi laureati e persone molto sveglie... e qua cominciano i problemi... Insomma, io sono paziente... la pazienza non la perdo mai... poi sono molto alla mano do del tu a tutti. I miei colleghi, anche quelli molto più giovani di me non lo fanno, anche quelli che contano meno di me... sai, la spocchia è una cosa diffusa... loro vivono di queste cose... che li devi chiamare ingegnere e li devi trattare con rispetto... ma sai che rispetto è quello? ... e che puoi fare... mica gli puoi dire... tu sei solo un imbecille... e quelli devi vedere come mi trattano a me... proprio con timore e tremore... all’apparenza eh, poi come abbassi la guardia un pochettino ti fregano nel modo più viscido... Vabbe’, mo’ tutte queste storie non c’entrano niente... però, sai, capisci che ambiente è.. Insomma mi arriva una mail del consiglio di amministrazione che mi dice che devo fare da tutor per sei mesi all’ing. Andrea ... . Per me non è una cosa insolita, mi capita in media una volta l’anno... ragazzi preparati, intelligenti, pure bei ragazzi... perché quando c’hai 25/26 anni brutto non puoi essere... però, per dirlo chiaro chiaro, io vicino a quei ragazzi ci stavo, lavoravamo insieme, qualche volta si andava pure a prendere qualcosa insieme nelle pause del lavoro... ma, con loro, se non stavo male, perché male non ci stavo, però non stavo nemmeno bene... sai quelli carucci carucci, buonini buonini... ma che non te le puoi fidare... loro pensano solo alla carriera... eh beh... sono fatti così... Insomma io pensavo che l’ing. Andrea fosse più o meno lo stesso. Una mattina mi si presenta in ufficio... vabbe’, bello era bello, ma pure gli altri erano belli, ma lui era un’altra cosa, sorrideva... non faceva la faccia professionale... quella tipica dei cretini... un po’ mi aveva colpito, ma neanche tanto. Insomma siamo stati due ore a parlare degli studi che aveva fatto e delle sue aspirazioni a livello di lavoro, sai, si fa per capire un po’ chi sono questi ragazzi... e beh lui non mi ha scodellato il solito curriculum di stupidaggini universitarie con diplomi e diplomini... no... lui parlava di sé... io gliel’ho detto e gli ho detto che apprezzavo moto la cosa, poi è venuto il momento critico... ovviamente dire “diamoci del tu” spetta a me... e io gliel’ho detto, in genere si creano momenti di imbarazzo e i ragazzi faticano a trattare con te dandoti del tu... si sentono in difficoltà, si sentono troppo giovani, ma con lui non è stato così... mi ha guardato e mi ha detto: “Paolo... sai che mi sento contento adesso... lo sai che avevo pensato di darti del tu senza nemmeno chiederti il permesso?”. Alla fine della mattinata Andrea era contento, mi chiamava spesso per nome, cose che altri non fanno mai... Insomma siamo diventati amici. Ma tra un ragazzo di 26 anni e un uomo di 61 ci può essere amicizia vera? Io non lo avrei mai creduto e invece è successo, già dopo la prima settimana abbiamo cominciato a vederci fuori qualche pomeriggio... mi diceva che avrebbe voluto parlare liberamente con me ma si sentiva condizionato... poi... in un momento di pausa, poco prima di scendere dalla macchina per salire a casa sua, in modo del tutto inaspettato mi dice: “Io sono gay, adesso te l’ho detto!” poi scende alla macchina e se ne va senza nemmeno guardarmi in faccia... Io non sapevo che fare gli ho mandato un sms “anche io” e basta. Dopo tre secondi la risposta: “...”. La sera torno a casa, sono sconvolto... una cosa tutto sommato inattesa... io ho avuto spesso rapporti amichevoli con colleghi giovani ma dichiarazioni del genere non ne avevo mai ricevute. A 61 anni, per una gay single, che ha vissuto sempre nell’ombra, l’idea di potere trovare un contatto del genere aveva qualcosa di esaltante... però, poi, il giorno appresso, tutti questi sogni a occhi aperti mi sono caduti addosso in modo traumatico. Era veramente tutto cambiato, ma in peggio, non ci ho messo molto a capire che, se fossi stato etero, Andrea con me avrebbe voluto costruire qualcosa... ma siccome ero gay aveva paura di me, mi evitava, mi trattava in modo formale, non sorrideva più, non mi concedeva nemmeno uno sguardo... niente! Era gelido nei miei confronti... Io mi sentivo in imbarazzo totale, non sapevo che fare e certe volte avevo proprio paura di lui, temevo che quello che sapeva di me lo potesse utilizzare contro di me, e probabilmente lui temeva la stessa cosa da parte mia. Per tutto il tempo in cui avrebbe dovuto fare l’affiancamento l’ho messo vicino ad altre persone ma la cosa ha creato ulteriori problemi, lui ha pensato che lo avessi scaricato e addirittura ha avuto paura di essere licenziato, pensava che io potessi fare una relazione negativa sul suo periodo di prova. Io non avevo nessuna ragione di lavoro per fare una cosa del genere ma, lo confesso, quando dopo quattro mesi di inferno, ho scritto la relazione l’ho fatta particolarmente positiva e un po’ sopra le righe rispetto al solito, proprio perché avevo un po’ di paura delle reazioni di Andrea. Ha superato il periodo di prova ma, dopo, i nostri rapporti si sono ridotti proprio a zero, in pratica erano passati poco più di sei mesi da quando Andrea era entrato in azienda. Un giorno ho visto che era solo nella sua stanza e ho bussato, non se lo aspettava. Abbiamo parlato un po’... non ci siamo nemmeno fatti le scuse reciprocamente. Andrea era contento di parlare con me. Gli ho proposto di vederci nel pomeriggio e di andare a prendere una pizza e lui c’è venuto... era imbarazzato, non voleva parlare, poi mi ha detto che aveva un ragazzo, e si vedeva che aveva paura di dirmelo, come se si aspettasse una mia reazione negativa, ma l’atmosfera si è sciolta un po’, mi ha chiesto: “Ma ti dà fastidio?” Gli ho detto di no e lui mi ha parlato del ragazzo. la loro storia è complicata, se ve la vorranno raccontare lo faranno loro... io posso solo dire che sono contento di aver ritrovato un rapporto serio con Andrea, è un ragazzo splendido, onesto fino all’incredibile. Lui stava già col suo ragazzo prima di venire a lavorare da noi e ha pensato che la sua presenza per me potesse essere un problema... dopo la pizza abbiamo parlato molto, poi l’ho riaccompagnato a casa e gli ho detto solo: “Ti voglio bene”. Lui mi ha risposto. “Anch’io” e mi ha stretto la mano fortissimo, un gesto che non aveva mai fatto prima. Adesso almeno non ho più paura di perdere Andrea.
Basta no? ... E che altro devo dire... spegni, spegni...

sabato 1 dicembre 2007

GRAZIE LOKI

Erano due giorni che desideravo di riprendere contatto con Loki, dopo una mia stupida ingerenza fuori luogo. Avevo lanciato un messaggio nella bottiglia nel post “Cronache dei blog di Progetto gay 2” e oggi ho trovato risposte che mi hanno reso felice. Ho ricevuto due commenti da Loki (e che commenti!) e una e-mail e ho potuto parlare con lui in chat in modo gradevolissimo... Insomma la reazione è andata di gran lunga oltre le mie più rosee aspettative, a testimonianza della qualità della persona di Loki. Sono veramente felice che i rapporti siano a questo punto e che un mio commento maldestro possa essere capito e perdonato. In sostanza mi sento veramente felice perché anzi c’è stata un’occasione che ha dimostrato che le cose serie non posso andare in crisi così facilmente. Grazie Loki! E aggiungo che i tuoi commenti hanno una dimensione di sincerità che apprezzo moltissimo. Oggi ho imparato da te delle cose molto importanti su che cosa è l’amicizia e su come ci si comporta con gli amici e di queste cose saprò fare tesoro. Te lo garantisco! Un abbraccio!

giovedì 18 ottobre 2007

CIAO FABIO 2

Ciao Fabio,
ti devo chiedere scusa di una cosa della quale mi sento in colpa e ti spiego perché. Come avrai visto io uso tre blog in parallelo perché questo mi permette di raggiungere più persone. Non ho pensato che il tuo è un blog MSN e mi aspettavo che mi rispondessi sul blog di Alice (Progetto Gay) dove tra l’altro il traffico è molto più consistente che sul blog MSN... quindi non ho aperto il blog MSN e non ho letto i tuoi commenti, che vedo solo ora alle 0.15. Mi dispiace immensamente di non avere risposto subito. Ti giuro che se avessi visto prima i tuoi commenti avrei risposto immediatamente, perché desideravo farti arrivare al più presto il mio grazie per esserti fatto vivo. Adesso che hai letto il post sulla trasparenza hai un po’ le idee più chiare su di me, mi rendo conto che la realtà può averti deluso ma la verità è la verità e per un gay della mia età non giocare sulle identità e non ingannare un ragazzo gay è un dovere assoluto. Mi piacerebbe che il colloquio cominciato oggi non finisse qui perché le cose che scrivi le sento straordinariamente mie. In qualche modo penso di avere molte cose da imparare, leggendo il tuo blog questa impressione l’ho avuta nettissima... mannaggia, non pensavo che mi sarei sentito in imbarazzo e invece succede, non ti nascondo che per quanto ci provi non riesco ad essere totalmente spontaneo. Ho quasi paura di dirti cose positive perché non vorrei che ti sembrassero eccessive o anche minimamente invadenti. Io non ti conosco ma una cosa so: se si vuole bene a qualcuno bisogna lasciargli tutto lo spazio possibile. Di cose da dire ne avrei tantissime ma mi limito a dire che oggi mi sono sentito totalmente felice. Grazie Fabio!
P.S. nelle cose che scrivo, in modo più o meno diretto, c’è comunque molto di autobiografico, anche nel post della valigia!

martedì 9 ottobre 2007

AMICIZIA GAY IN CHAT

In questi giorni ho provato dei momenti veramente belli grazie alle persone che ho conosciuto tramite questo blog. Con alcune di queste persone (in genere ragazzi, ma non solo) si è creato un dialogo straordinariamente bello. Tra me e questi ragazzi, stante la grossa differenza generazionale, non si creano i tipici problemi che invece condizionano i rapporti tra persone di età non troppo diversa ma ci sono altri rischi: il rischio di non capirsi, che può andare dal comune fraintendimento tra persone che non parlano esattamente lo stesso linguaggio, alle difficoltà nell’uso delle parole con le quali si può sbagliare facilmente per eccesso o per difetto, c’è poi il problema dei tempi più o meno lunghi e delle sparizioni, del che cosa dire, del come e del quando, del limite, del non deludere, ecc. ecc., ma di queste cose ho già parlato... Ebbene nella costruzione di un’amicizia si passa attraverso fasi successive, in genere la prima è la più pericolosa, quella a maggior rischio (io la chiamo la fase uno) quella della massima allerta, della massima attenzione a tutti i segni e a tutti i possibili significati. In questa fase, in genere il fraintendimento è più facile, la conoscenza reciproca è più superficiale, ma se si supera questa fase si entra nella fase due, dall’allarme rosso si passa a quello arancione, subentra la consapevolezza che ormai distruggere tutto non è più così facile... si sa che si più anche sbagliare e che una percentuale di errore è ammessa, è tollerata, che il dialogo, a seguito di una cosa inopportuna, può cambiare un po’ fisionomia ma il rischio che si perda del tutto è minimo... ebbene nei giorni scorsi, lo confesso, mi ero fatto prendere da un po’ di malinconia... il motivo era un po’ il rallentamento dei contatti con alcuni ragazzi conosciti tramite questi blog. Premetto che i rapporti che si cono creati non sono affatto superficiali e ormai c’è una capacità di comprensione reciproca notevole. Uno di questi ragazzi (non so se leggerà questo post perché adesso è sotto pressione per gli esami all’università) mi aveva anticipato diverso tempo fa che avrebbe dovuto dedicarsi completamente allo studio per un lungo periodo. La cosa mi sembrava del tutto naturale e l’ho incoraggiato in quella direzione, perché il blog è carino, ma laurearsi e potere lavorare è assolutamente fondamentale, poi i giorni sono passati... una settimana, due, tre... e, lo confesso, mi è venuta tanto l’idea di avere commesso degli errori, di essere stato rude, di aver parlato troppo e di avere ascoltato poco... insomma ho pensato che la lunga pausa fosse un congedo definitivo. La cosa mi lasciava male perché non ne capivo il perché. Gli ho mandato una breve e-mail facendogli gli auguri per esami... ma non ho ottenuto risposta... i giorni sono passati e ho cominciato a pensare che ormai i contatti fossero definitivamente perduti... Oggi pomeriggio alle tre ho ricevuto una chiamata su MSN e siamo stati 45 minuti a parlare... mi ha detto che deve fare degli esami importanti il giorno 30 e che con l’università le cose funzionano bene, mi ha detto che studia come un matto ma che dentro si sente spento e depresso, certe volte rabbioso. Gli ho chiesto se aveva ricevuto la mia e-mail e mi ha detto che mi aveva risposto... ma io, da quell’imbranato che sono, non ero stato capace di trovare la risposta tra i miei numerosi indirizzi di posta e i numerosi MSN. La conversazione è stata una cosa gradevolissima, autentica al 100%. Mi sono sentito vivo! Il ragazzo al quale mi riferisco abita a diverse centinaia di chilometri da casa mia e il fatto di poterci parlare solo in chat è una limitazione insuperabile, ma anche in chat ha senso esserci! ... E pensare che avevo immaginato che non ci fosse più niente da dire e invece non era affatto così. Quando mi sento preso sul serio fino a questo punto mi sembra che il mondo sia bellissimo, ho l’impressione netta di avere tantissime cose da dire e di poter trasmettere tantissimo entusiasmo e gioia di vivere a tanti ragazzi, tanto più giovani di me, che ne passano di tutti i colori e che vivono una vita in cui le delusioni sono molte e le soddisfazioni sono pochissime... Da quando ho incominciato a incontrare un po’ di persone vere attraverso questi blog , mi sento realizzato ad un altro livello... ho tanti guai di salute, piccoli e meno piccoli, ma quando sto bene a livello emotivo profondo i miei guai mi sembrano piccolissimi... io la mia felicità la devo a chi mi vuole bene e ho cominciato a pensare che le persone che ho conosciuto tramite questi blog non mi sentano come una persona estranea. Grazie ragazzi! E’ bello sapere che ci siete!

venerdì 5 ottobre 2007

GAY E AMICIZIA GRAZIE GB

Ho ricevuto sul blog MSN questo commento al post “I ragazzi dei blog gay”, lo trascrivo perché è una cosa che mi ha fatto estremamente piacere.

Al disopra del sesso io penso che l'amicizia sia una kosa molto importante, e ke per l'amicizia non c'è limite di età, e sono kontento di aver trovato un amico più grande di me, ke magari mi potrà anke dare consigli buoni........... anke se molti ragazzi gay ke ho frequentato cerkano solo sex............ ma la vita non è fatta solo di sex............... e per me l'amicizia è molto importante............. io sono fiero di quello ke sono, cioè un ragazzo gay, e non me ne vergogno affatto e non mi nascondo..............
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E’ proprio partendo da questo bellissimo commento che voglio sviluppare il tema dell’amicizia gay. Tutti hanno bisogno di amici e di amici fidati e un gay, abituato alla solitudine, ha spesso una specie di vera fame affettiva, devo dire onestamente che ho trovato anche ragazzi etero che provavano la stessa necessità assoluta di non sentirsi soli. Il rapporto tra sesso e amicizia è un rapporto di complementarità sotto diversi punti di vista. Non si può avere una vita sessuale soddisfacente con il proprio compagno se non si ha con lui un rapporto affettivo profondo, se non si condividono anche altre emozioni, altri progetti, altri momenti delle vita quotidiana. In fondo la realizzazione di una sessualità emotivamente soddisfacente deriva dalla complementarità della sessualità rispetto agli altri aspetti della vita affettiva. Ho visto coppie gay scambiarsi attenzioni reciproche incredibili veicolate da un sorriso, da una carezza appena accennata, da un prendere immediatamente posizione a favore del proprio compagno quando lo si vedeva in difficoltà, queste cose hanno una valenza affettiva profonda, sono il segno di un’attenzione vigile all’effettività del proprio compagno. Ma l’amicizia, al di fori della coppia, ha anche un valore di per sé ed è un valore fondamentale. Di questo nessuno è più convinto di me, l’amicizia è una forma d’amore, non ha molto a che vedere con la sessualità nel senso diretto del termine ma è una vera forma d’amore. GB non lo sa ma io ho due amici molto più giovani di me, anche se ormai non sono più ragazzi, questi ex-ragazzi, che sono etero, mi hanno voluto bene in un modo profondissimo e in sostanza mi hanno tirato fuori dal buco della malinconia e della depressione. Come ci sono riusciti? Non avevano certo un interesse sessuale nei miei confronti ma mi hanno voluto bene in modo incredibile, hanno fatto quello che ben pochi ragazzi farebbero per il loro compagno col quale hanno una vita sessuale comune. Certe forme di amicizia sono vere forme d’amore, per me è stato così. E’ vero, ci sono tante persone che cercano solo sesso ma che cosa otterranno? Sesso senza amore? Ma che senso ha? ... Per la maggior parte i miei amici non sono giovani e la quasi totalità di loro non sanno che sono gay, non che io me ne vergogni, anzi! Ma le necessità ambientali non mi permetterebbero di vivere queste cose alla luce del sole. I miei amici, almeno la grande maggioranza di loro, non mi conoscono a fondo, eppure con loro sto bene lo stesso, non al 100% forse ma sto bene lo stesso... qualche volta si va a prendere una pizza e quando ci si ritrova insieme si sta bene, ci si scioglie, si scherza, si dicono sciocchezze, ci si stacca dalla seriosità quotidiana, si sente meno il peso dell’età e ci illude di essere ancora giovani. Questi rapporti non sono simili a quelli autentici al 100% che ho con i due ex-ragazzi che ho nominato prima, però sono cose che hanno comunque un senso, ti senti rispettato, ti senti coinvolto in rapporti umani veri che non hanno nulla a che vedere con l’idea del guadagnarci qualche cosa, che sono rapporti di amicizia seria. E poi, diciamola tutta, per me, i miei blog sono una cosa fondamentale, tramite questi blog ho incontrato ragazzi come si deve che ho avuto il piacere di conoscere e che mi piacerebbe tanto non perdere col passare degli anni... E’ vero che l’amicizia in qualche modo non ha età. Le persone che ho incontrato tramite questi blog erano molto più giovani di me ma con loro si è creato un confronto così diretto e così autentico che è diventato una componente importantissima della mia giornata... e poi, scusate... ma per uno come me, che scrive blog come questi e che cerca di metterci l’anima (perché ho scoperto da poco il piacere di fare quello che voglio fare veramente!) non c’è niente di più bello che vedere che ci sono ragazzi che non si vergognano di essere gay!