Visualizzazione post con etichetta GAY SERIO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GAY SERIO. Mostra tutti i post

giovedì 6 marzo 2008

LA REALTA' DEI GAY NEL FORUM DI PROGETTO GAY - GRAZIE ALESSANDRO

Oggi torno dal lavoro, sono stanchissimo, apro il Blog di Progetto Gay e trovo questo commento di Alessandro:

“Questo spazio è fantastico e spero che, nonostante l'abbattimento momentaneo, tu possa continuare a portare avanti questo progetto con coraggio e amore come mi pare sia stato fatto fino a questo momento... Questo sito non solo mi ha dato una speranza ma soprattutto una certezza, la certezza che esistono ragazzi e ragazze, uomini e donne omosessuali che si impegnano al massimo per costruire e vivere una vita serena... Persone che ai vuoti stereotipi propagandati su tanti fronti ("comunità gay" in primis) preferiscono la realtà, un mondo che parta dai noi e dal nostro autentico valore...
Con stima, affetto e gratitudine
Ale (6/3/2008)”


... leggo il commento una prima volta, poi lo rileggo, mi accorgo che non sento più la stanchezza, vado a cercare gli altri commenti che Alessandro ha lasciato sul blog di Progetto Gay il 16 e il 17 gennaio, li leggo attentamente, ne sono profondamente colpito. Alessandro dice cose estremamente serie e vere... e mi dice cose come quelle del commento di oggi... Come si fa a non essere felici di una cosa del genere? ... che cosa sono i ragazzi gay! Che bellissimo tesoro di umanità si portano dentro! ... Esco di nuovo perché oggi lavoro anche di pomeriggio, porto con me, stampati su un foglio, i testi dei commenti di Alessandro, li rileggo durante le pause del lavoro, li medito, mi ci ritrovo. Grazie Alessandro, mi hai regalato un pomeriggio di felicità, ti sento veramente vicino.

Parlo spesso con Fabio Matteo, con Proyou, con Federico, con Steven, con Loki, con Aster, di recente ho conosciuto in chat nuovi amici... ebbene sono sempre più convinto della dignità del mondo gay e della qualità degli amici che ho avuto la fortuna di conoscere.

Come sapete già, il nostro forum
http://progettogay.forumfree.net/ sta crescendo, il numero degli utenti cresce ma, ce lo dobbiamo dire chiaramente, non raggiungeremo mai i livelli di traffico tipici dei Forum Gay più gettonati. Il Forum di Progetto Gay è nato come sviluppo di Progetto Gay e ne condivide gli obiettivi:
1) presentare la verità del mondo gay fuori dagli stereotipi commerciali, senza alcuna concessione alla pornografia,
2) favorire la discussione e l’incontro fra persone gay e fra gay e etero, in un clima di serietà e di autentico confronto.
Il Forum, che è uno strumento assai più flessibile del Blog ed è quindi più appetibile anche a chi intende abusarne per farne un palcoscenico, è andato incontro più volte ad episodi poco gradevoli. Come avrete visto, in alcun casi ho lasciato correre ma in altri ho dovuto fare ricorso alla extrema ratio della esclusione di alcuni utenti, cosa peraltro che faccio con rammarico anche quando è indispensabile. Vorrei chiarire che questo tipo di provvedimenti mira a non allontanare il Forum dalla sua finalità. Non vorrei per nessuna ragione che il Forum si trasformasse un una palestra di scontro ideologico, una cosa del genere ne distruggerebbe lo spirito e lo avvelenerebbe. Cercherò nelle mie possibilità di fare ogni sforzo per mantenere questo Forum nel binario originario sintetizzato nei punti 1 e 2.

giovedì 11 ottobre 2007

GAY QUARANTENNE DA NON PERDERE

Ieri notte poco prima dell’una e mezza ho ricevuto questa mail.

Ciao gayproject,

volevo chiederti scusa per le cose che ti ho scritto nella precedente mail, quando le ho scritte mi sentivo molto intelligente e invece sono un cretino anche in questo, io so fare solo l’avvocato. Forse hai ragione, le possibilità di una vita mia seria potrei averle distrutte proprio io, ma gli stupidi esistono e credo che tu ne abbia incontrati anche altri. Nell’altra mail ho scritto cose stupide non solo di te ma anche di me, parecchie di quelle cose non sono vere o sono vere in un altro modo, ma io ho sempre cercato di vederle proprio come le ho scritte lì (uno può arrivare fino a questo punto!), ma una cosa resta comunque, che la vita è uno schifo e che uno finisce per credere di essere intelligente quando invece è solo un deficiente e a me è capitato spesso. Ho letto il tuo commento... che ti dico? Ci sono rimasto di m.... e ti chiedo scusa. Adesso non mi sento di chattare con te, forse un’altra volta, il blog continuerò a leggerlo, in effetti rappresenta proprio una mentalità opposta alla mia, cioè un po’ l’altra faccia della luna o della mia personalità, quella che io non so o non voglio vedere, per me è una tentazione grossa, anche chiacchierare mi piacerebbe... ma, per favore, non mi chiamare, se mai ti chiamerò io tra qualche giorno. Scusami ancora, sono uno stupido GAY DELUSO QUARANTENNE.
P.S. scusami anche con distillato7 che evidentemente è molto meglio di me.
Questa mail se vuoi pubblicala, dopo la figura da deficiente che ho fatto sarebbe il minimo.

Ciao Gay quarantenne deluso,

l’avevo detto io che eri molto meglio di come cercavi di apparire! E adesso fammela dire tutta... questa mail me la fa venire eccome la voglia di conoscerti! Il mio contatto ce l’hai e io ho il tuo... tu dici che non ti devo chiamare... e va bene, ma mi hai detto che “se mai” mi chiamerai tra qualche giorno... il “se mai”, per favore, toglilo... facciamo così... io aspetto qualche giorno... se tu mi chiami prima ne sono contentissimo... altrimenti... beh... lo devi accettare... la notte tra il 20 e il 21 ottobre ti chiamo io... l’indomani è domenica e non devi lavorare (spero!)... la vita a quarant’anni può essere meravigliosa! ... pensa che io l’ho capito tanti anni dopo! GRAZIE!!! Se ti dico come mi sento felice adesso tanto tu non ci credi... o forse sì?

giovedì 6 settembre 2007

ONLY SEVEN DAYS - GAY NOVEL BY GAYPROJECT

ONLY SEVEN DAYS
GAY NOVEL
by gayproject


Dear friends, I ended today publishing my first short gay novel in English. It’s about an older man who meets by chance two young gay guys. It’s a love story, a story about how difficult could be for everyone of them to accept what’s happening because everyone needs to get used to love.
Here you have the links to the single chapters.
I apologise for my bad English, I’m not a native English speaker.

Cari amici, ho finito oggi di pubblicare il mio primo romanzo breve gay in Inglese. Tratta di un uomo più grande che incontra per caso due ragazzi gay. E’ una storia d’amore, una storia su come possa essere difficile per ciascuno di loro accettare quello che sta succedendo perché ognuno ha bisogno di abituarsi all’amore.
Qui a vere i link ai singoli capitoli.
Mi scuso del mio cattivo Inglese, io non sono di lingua madre Inglese.
ONLY SEVEN DAYS 4
ONLY SEVEN DAYS 5
ONLY SEVEN DAYS 6
ONLY SEVEN DAYS 7

All rights reserved.
Tutti i diritti sono riservati.

GAY E BI

Ciao, mi chiamo Giuseppe. Che bello questo blog! Ci voleva una cosa così! Insomma bisogna dire le cose come stanno anche dal nostro punto di vista e fare in modo che la gente veda come siamo realmente e leggendo i commenti mi sono sentito molto felice di essere gay, perché i commenti sono seri e mi piacciono moltissimo, però una cosa l’ho notata, ed è un po’ paradossale, i commenti su questo sono praticamente tutti di etero, sono belle persone e scrivono cose serie (evviva l’idea del “gay serio”! Era ora!) però, lasciatemelo dire io un rammarico ce l’ho e l’ho detto anche a gayproject, su questo blog non si vede il commento di un gay, nemmeno uno e questo non fa che confermare il solito teorema, cioè che i gay si nascondono anche quando non c’è nessun motivo di farlo, io almeno su questo blog ci scrivo, non sono nemmeno io un gay dichiarato, e forse non sono nemmeno veramente gay, però ci scrivo, e non solo io, fino ad ora siamo sei o sette e non siamo tanto pochi, ma in effetti rispetto al numero veramente alto di lettori che ha questo blog siamo pochissimi. Non so se l’avete notato ma siamo schizzati a i primi posti su Google e questo significa che traffico ce n’è moltissimo. Mi fa piacere, ma è tutto traffico di sola lettura... voi leggete, giusto... ma perché non dite quello che pensate? Dico voi gay (non dico noi perché io lo faccio), perché in effetti di voi non si vede nemmeno l’ombra. Ma è possibile che un blog che più gay non si può riceva solo commenti di etro (e che commenti!) e che i gay stiano solo alla finestra per vedere quello che succede? In un cero senso vi capisco perché fino a dieci giorni fa ho fatto così anch’io, ma penso che sia ora di cambiare, penso che il nostro mondo ce lo dobbiamo difendere da noi, non dobbiamo aspettare che qualcuno ci regali i nostri diritti. Adesso il mio sfogo l’ho fatto... un po’ così, ma l’ho fatto, però perché non ci date una mano, di certe cose più se ne parla e più seriamente se ne parla, più crescono nella coscienza della gente, prima la nostra e poi quella di tutti gli altri. E adesso vengo alla mia storia. Adesso ho 24 anni, sono un tipico figlio ribelle! E me ne vanto! Mio padre da me è sempre rimasto deluso, lui voleva che io facessi l’ingegnere e invece io ho fatto scienze politiche, dopo non combinerò probabilmente niente, ma almeno ho fatto quello che volevo fare. I miei hanno mezzi e per questo pensavano di riuscire a condizionarmi, a comprarmi va’, ma non ci sono riusciti, io dei quattrini loro me ne infischio. Me ne sono andato di casa cinque anni fa quando ero praticamente un ragazzino e ho fatto una scelta rischiosissima, oggi me ne rendo conto, me ne sono andato a vivere a casa di un ragazzo più grande, Stefano, che avevo conosciuto poco prima, io avevo 19 anni e lui ne aveva 29, lui era gay, io non sapevo che cosa ero, ma lui mi aveva detto, forse tanto per dire ma l’aveva detto, che mi poteva ospitare e io non vedevo l‘ora di andarmene di casa, ho sbattuto la porta e dopo l’ennesimo litigio con mio padre me ne sono andato. Sul momento, quando mi sono tirato dietro la porta di casa ho provato un momento di libertà totale, avevo mandato a quel paese tutta la famiglia perché non ne potevo più! Mio padre era nero, mia madre stava facendo la tragedia greca e io ho tagliato la corda! Non ho portato via nulla casa, né una lira né una camicia... niente! Sono andato a casa di Stefano che viveva solo e si manteneva lavorando, ma già mentre andavo a casa sua cominciavo ad avere paura. Stefano aveva 10 anni più di me... insomma avete capito! Mi è cominciata a venire una paura del diavolo e ho cominciato a pentirmi di quello che avevo fatto... io pensavo che prima o poi mi avrebbe fatto qualche richiesta alla quale non avrei potuto dire di no e la cosa mi infastidiva, io allora non mi consideravo gay, i ragazzi mi piacevano ma anche le ragazze non mi erano del tutto indifferenti, quindi io mi consideravo completamente etero e l’idea di finire a casa di Stefano mi stava stretta. Insomma sono arrivato a casa di Stefano con delle bruttissime intenzioni nei suoi confronti... ne avevo pensato veramente di tutti colori. Busso, mi viene ad aprire, gli dico che sono andato via da casa, mi guarda perplesso, gli rispondo che voglio stare a casa sua e non solo per qualche giorno. Mi guarda più perplesso di prima, poi mi dice: “Ma tu ti rendi conto di quello che stai dicendo?” Gli chiedo: “Perché?” E lui mi dice: “Se stai qui l’etichetta di gay te l’attaccano subito e forse pure peggio! Tu sei ancora un ragazzino!” Mi sono arrabbiato e mi venivano le lacrime per la rabbia, allora lui m’ha detto: “Be’ intanto per oggi stai qua, poi si vede”, io sono entrato e non sapevo che fare, erano le undici di sera. Mi ha chiesto: “Ma hai mangiato?” Gli ho detto di no e mi ha detto: “Vieni in cucina”. Ha preparato due spaghetti aglio olio e peperoncino e ha aperto una scatola di tonno, poi ci siamo messi a parlare e io gli ho detto peste e corna dei miei ma lui cercava di raffreddare il discorso. Certe volte mi faceva rabbia, si metteva a difendere mio padre! Ero stato solo una volta a casa sua e per pochi momenti, non sapevo che casa avesse, ma aveva due stanzette, piccole piccole, in una ci dormiva lui e nell’altra c’era di tutto: libri, dischi, scarpe da tennis vecchie, di tutto, proprio di tutto. Il letto era uno e io che di racconti erotici ne avevo letti tanti cominciavo a tirare le conclusioni... e invece è successo tutt’altro, ha fatto un po’ di spazio nella stanza dove c’era tutta quella mercanzia e ci ha messo una poltrona, poi ha cambiato le lenzuola del suo letto e mi ha detto: “Tu dormi lì”, gli do detto: “Ma questa è la stanza tua” e mi ha risposto: “Adesso è la tua” e se n’è andato a dormire in poltrona nell’altra stanza. Io ero così stanco e frastornato che non capivo più niente e sono crollato dal sonno e dallo stress... cerco di abbreviare... la mattina mi ha preparato la colazione poi abbiamo parlato molto, gli ho detto che ero etero e non ha battuto ciglio. Insomma adesso viviamo ancora insieme, lui adesso ha 34 anni. Io non so se sono gay, questo non l’ho mai capito chiaramente perché le ragazze non mi sono indifferenti nemmeno a livello sessuale, ma nemmeno i ragazzi anche se forse i ragazzi mi interessano di più. Da quando ci conosciamo non ho mai visto Stefano portarsi a casa nessuno. Qualche volta non torna a casa la notte ma io non faccio domande. Non mi ha mai creato nessun problema, la sua sessualità se l’è tenuta per sé, solo una volta io ho provato a chiedergli se mi desiderava e mi ha risposto: “Non mi fare queste domande” e la cosa è finita lì. Ha pagato lui tutte le spese, anche quelle dell’università perché in pratica mi ha costretto a proseguire gli studi e mi ha detto che se volevo stare a casa sua dovevo andare per forza all’università... era un bel ricatto e per me è stato fondamentale, io ho provato a discutere ma non ne ha voluto sapere: bere o affogare! E io ho bevuto. Prima non sapevo esattamente che cosa fosse un gay serio ma adesso lo so. A Stefano voglio bene, gli voglio bene veramente, è un po’ la famiglia che avrei sempre voluto, quanto a me che farò in futuro non lo so, probabilmente resterò a casa di Stefano finché non m’innamorerò, se di una ragazza o di un ragazzo, francamente non lo so, però adesso mi sento più maturo e penso di poter fare qualcosa di buono nella vita.