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domenica 13 gennaio 2008

LA MIA INTIMA DEPRESSIONE

Carissimi, purtroppo vorrei potervi dare buone notizie riguardo la mia vita, ma purtroppo la depressione si intensifica dentro di me e le esperienze vissute non sono delle più rosee. Del resto tutti, e non solo noi gay, soffriamo moltissimo per via delle etichette, dell'educazione, delle baggianate che ci sono state insegnate. L'educazione moderna bada solo ed esclusivamente al mondo esteriore, quindi: essere bravi a scuola, essere vestiti in un certo modo, a 15/20 avere la ragazza, a 30/35 mettere su famiglia magari, sono tutte cose che la società (cioè i nostri genitori) pretendono da noi (inteso come umanità e non come gay in senso stretto). Il problema essenziale è che nessuno si preoccupa di educare i bambini prima di tutto ad amare se stessi, avere fiducia in se stessi e permettergli di "bruciarsi" con il fuoco interiorizzando, così, il fatto che il fuoco brucia. La maggior parte delle madri si preoccupa molto e soltanto del male fisico e non di quello psichico, minacciando costantemente il bambino per "proteggerlo" dal bruciarsi, ignorando il fatto che il bambino vivrà, poi, chiuso e protetto in un "fantastico" carcere (causa della maggior parte delle depressioni, tra cui la mia). Purtroppo io, come voi del resto, ho vissuto sempre, sin da piccolissimo, senza possedere quei "requisiti" per sentirmi parte integrante della società (cioè della famiglia), (e qui nasce la "fantasia" (perché di fantasia generale si tratta) delle persone emarginate). Purtroppo mi sono innamorato molte volte, ma, a parte qualche sguardo, non sono riuscito ad ottenere neanche un'amicizia, soltanto fughe o per volontà o per destino. Mi sono trovato a 15 anni a dover competere con le ragazze (che ho sempre vissuto come cause perse) ed infatti, come è naturale, non avevo molte possibilità, le coppiette si formavano e la mia solitudine si intensificava. Purtroppo, al contrario di molti gay, non possedevo e non possiedo il mitico "radar" gay che mi permette di riconoscere gli altri gay, così, nonostante cercassi di trattenere e reprimere il più possibile i miei sentimenti, mi sono innamorato di persone che non solo mi hanno rifiutato, ma mi hanno anche trattato male (non per cattiveria, ma per rifiuto, sempre per l'educazione di cui sopra) senza neanche avere la possibilità di esprimere i miei sentimenti (questo perché ho la grande "sfortuna" di essere una persona così sincera e pulita che i miei sentimenti per quanto cerchi di soffocarli vengono rivelati e capiti). Purtroppo soffro di dipendenza da cibo (che è esattamente come la dipendenza dalla droga o dall'alchool) e sono in cura da uno psicanalista che mi sta aiutando molto. Io non ho nessuna fiducia nel mio futuro, ma credo nell'Amore che alberga dentro ognuno di noi e ho fiducia in quell'Amore. Io ne provo moltissimo (e come me moltissime altre persone), ma per il momento non riesco a trovare un modo per poterlo esprimere....
Avrei veramente voluto raccontarvi una bella storia, ma purtroppo la mia realtà e il mio stato mentale mi hanno impedito di viverla. Vi auguro ogni bene con la speranza di vedervi intimamente felici. Un grande abbraccio. Marco.

mercoledì 2 gennaio 2008

COMMENTO DI UNA RAGAZZA A IL MIO CANTO TRASPARENTE

“Una ragazza” mi ha invito il suo commento al post “Il mio canto trasparente” che non è riuscita a inserire, siccome non sono riuscito neanche io ad inserirlo come commento, lo inserisco come post autonomo.
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E' la seconda volta che provo a commentare sul tuo blog, ma mi da problemi. Questo è il mio commento al post "IL mio canto trasparente"
Io sono d'accordo che l'omosessualità sia una cosa naturale. C'è, esiste, è naturale. Dico che però il leone si accoppia ANCHE col maschio per provare piacere sessuale E BASTA, anche perché i leoni non hanno sentimenti complessi come quelli umani. Il gay invece talvolta non sente minimamente l'esigenza di accoppiarsi con una femmina. Quindi, mentre per il leone si tratta di un "vizietto", un gesto provocato dalla forza di inerzia, per l'omosessuale homo sapiens si tratta del solo modo di esprimere la propria identità. (Certo, poi ci sono anche persone bisex e leoni naturalmente solo omosessuali, ma su questa ultima cosa ne so davvero poco, so solo che il cane maschio di un mio amico si accoppia solo con cani maschi). Voglio solo dire che non stiamo parlando dello stesso fenomeno, quindi, se pure la società riconoscesse che l'omosessualità esiste in natura, avremmo solo dato un suono all'ovvio e non saremmo andati tanto avanti.
Ora parleremo delle mie mestruazioni.
Sono dispiaciuta per la mia sintesi brutale e senza significato, quindi cercherò di approfondire un pochino. Quando io dico "mestruazioni" mi riferisco ad un sistema di cose molto complesso. E' come un'etichetta che racchiude in sé l'intera finalità della donna in quanto animale: la donna "sente" perennemente di essere donna, non c'è un istante in cui lo dimentichi. A questo contribuiscono tutte le fasi mestruali, poiché ognuna condiziona in modo diverso l'agire della donna. "Durante i giorni x e y si ha tanta voglia di accoppiarsi poiché si è fertili; durante i giorni a e b si è irascibili ed euforiche; ecc." E non solo. La "precoce" sfioritura della bellezza, la vera arma della donna, che implica in un certo senso anche il declinare dell'età fertile. Intimamente connesso alla paura del tempo, è il desiderio di maternità. E' un desiderio che induce a vivere la vita in un determinato modo: un modo che è profondamente diverso dal modo in cui vivono gli uomini.
Anche gli uomini desiderano avere figli, è ovvio, ma loro restano sempre strutturalmente LIBERI di rincorrere sogni, progetti, ambizioni, conoscenza. Anche le donne sono libere di farlo, ma se ci guardiamo intorno possiamo accorgerci che NON LO FANNO. E sono tutte balle quelle che ci raccontano sulla società maschilista. Il motivo vero è che le donne sanno che a loro tocca un compito molto più importante, e volano basso, per usare una metafora.
Il fardello della donna consiste nel loro essere legate alla terra. Le mestruazioni non sono che un simbolo di tutto questo. Sangue, ciclicità come quella della Luna, dolore, creazione: a pensarci è molto suggestivo, però :).
Genitori omosessuali?
No, è vero, non dispongo di nessuno studio scientifico su sui basarmi, per poter esprimermi adeguatamente. Penso solo che un bambino debba imparare a confrontarsi profondamente con entrambi i sessi come solo con un genitore è possibile fare. E poi rivolgo una domanda a chiunque voglia rispondermi: Quale importanza ha avuto per voi la presenza di un genitore di sesso femminile? Come vi siete rapportati alla dedizione di vostra madre per voi? Avreste potuto farne a meno? E che importanza ha avuto la figura maschile? Pensate che le due figure siano COMPLEMENTARI o ne sarebbe bastata una sola ma moltiplicata per due?
Ora facciamo finta che pure secondo voi i genitori maschio e femmina siano la soluzione MIGLIORE, quella IDEALE, ma che siate dell'avviso che, IN FIN DEI CONTI, si può crescere ugualmente bene anche con condizioni differenti (molte persone lo fanno e non sempre sono cresciute traumatizzate). Beh, in questo caso sarebbe da stupidi legalizzare una qualsiasi soluzione diversa da quella ideale, no?
L'omosessualità potrà essere naturale (e infatti lo è) ma NON E' normale. Forse i primi che non si accettano sono proprio i gay, perché se così non fosse la smetterebbero di avere pretese assurde come crescere un bambino.
Ma come potrebbe un omosessuale capire e consigliare una figlia adolescente con problemi sentimentali? Quando ogni sentimento amoroso di una donna è strettamente legato ad un desiderio di maternità (anche se solo in fase embrionale in età adolescenziale)? Come potrebbe un uomo senza imene educare una bambina sull'importanza sacra della verginità e dell'unicità e irripetibilità dei sentimenti e delle esperienze? Forse sono concetti che un gay non può nemmeno capire dal momento che riescono miracolosamente ad amare infinite volte.
Per quanto riguarda la poesia... beh sì, fa schifo. non c'è metrica, non c'è lavoro sulle parole, è quasi sloganistica. Troppo sensazionalista. Ma già provarci vuol dire che hai qualcosa in più rispetto agli altri. I più si limitano a pensare, ma esternare i propri pensieri significa dimostrare un forte senso di responsabilità nei confronti dell'umanità, poiché inconsciamente chi propone un dialogo, un messaggio, lo fa sempre perché ama gli altri. Se poi le parole che ho usato sono troppo drastiche, perdonami. Per me le vie di mezzo sono solo bugie che servono a placare le coscienze: la giustizia va perseguita fino in fondo senza compromessi. Per quella storia della metrica... beh, se non si ha voglia o capacità di nobilitare le parole "costringendole" in una metrica, ma allora perché non scrivere in prosa? mi chiedo io.
Una ragazza

lunedì 31 dicembre 2007

CIAO MARCO

Ciao Marco,
ho letto con la massima attenzione il tuo commento. La prima cosa che mi sono chiesto è stata quanti anni puoi avere, se tua madre ricorda di avere visto soldati nazisti coinvolti in attività omosessuali, tenendo presente che in ogni caso deve averli visti non dopo il 1945, data in cui poteva essere giovanissima ma, per conservare un ricordo del genere, non poteva essere una bambina, posso ipotizzare che tua madre possa essere al massimo del 1935. Nella migliore delle ipotesi, potrebbe avere adesso poco più di 70 anni, il che significa che tu non puoi essere giovanissimo, non puoi avere assolutamente meno di 30 anni e, se tua madre fosse del 25 invece che del 35, potresti averne anche 60, cioè essere sostanzialmente mio coetaneo. Ma andiamo avanti. Sulla sostanza del tuo commento mi sento totalmente d’accordo, ma su molti elementi di dettaglio non credo tu abbia ragione. Che i padri possano sentirsi attratti vero i loro figli mi sembra estremamente improbabile. Mi potresti giustamente obiettare che io ho occasione di parlare in pratica solo con omosessuali e che di omosessuali sposati e con figli ce ne sono decisamente pochissimi. Aggiungo che sono certamente di più di quanto si pensi e aggiungo un’altra cosa. Mi è capitato diverse volte, non molto frequentemente per la verità, di parlare con bisessuali che erano o erano stati sposati e avevano avuto figli, i loro conflitti erano tra la tipica vita familiare e gli affetti omosessuali che vivevano parallelamente alla loro vita familiare. Non mi è mai capitato di sentire di un padre bisex che abbia provato un interesse di natura sessuale per i figli. Non nego che posa accadere, ma cose del genere non ne ho mai incontrate. Ammetto d’altra che occupandomi io di omosessuali, che in genere non si sposano e non hanno figli, non sono la persona più adatta ad esprimere pareri informati in materia. Che i ragazzi si masturbino “fra loro”, francamente, non mi sembra affatto corrispondere al comportamento della stragrane maggioranza dei ragazzi. Masturbarsi è una cosa che implica solo un rapporto con la propria fantasia e non richiede nessuna particolare disinibizione La masturbazione reciproca è invece una vera e propria attività sessuale di coppia, talvolta di gruppo, se condotta da ragazzi giovanissimi a livello di gioco e di esplorazione sessuale, situazione in cui tra l’altro non sono così propenso a pensare che ci sia necessariamente una dimensione omosessuale, che invece mi sembra evidente quando si tratta di attività volute in modo esplicito all’interno di una coppia gay vera e propria, anche di ragazzi molto giovani. In ogni caso, che queste attività si realizzino prima dei 12/13 anni (scuola media) è decisamente poco credibile. Quanto alle abitudini sessuali degli animali non sono certo la persona più competente a parlarne perché sono questioni delle quali non mi sono mai occupato. Quanto al comandamento evangelico dell’amore che appare lontanissimo dalle condanne che la Chiesa esprime, mi sento di convenire con te al 100%... Nel formulare le mie critiche all’operato della Chiesa non intendo minimamente scalfire la figura di Gesù che, anche solo sotto il profilo schiettamente umano, è decisamente ad un altro livello, ben al di sopra delle polemiche che la Chiesa suscita. Quanto alle tue considerazioni sui Romani avrei moltissime cose da dire. Che i ragazzini fossero mandati tra le truppe romane per tenerne alto il morale non mi risulta affatto e meno che mai che fossero allevati per questo scopo, anche se l’omosessualità era sicuramente praticata e tollerata anche nell’esercito romano. Più vicino alla realtà mi sembra quello che dici dei Greci, bisognerebbe però esaminare le cose nel dettaglio. Fatto sta che il Simposio e il Fedro di Platone sono dei veri e propri inni all’amore omosessuale anche se tra i dialoghi di Platone e la vita reale dei suoi contemporanei doveva esserci uno scarto enorme. Carissimo Marco... una sola cosa mi chiedo: ma perché dobbiamo sforzarci di argomentare a difesa della normalità della omosessualità? Io credo che al di là di qualunque argomentazione, la cosa sia evidente a chiunque non voglia chiudere gli occhi. Concludo questo post riportando le bellissima chiusura del tuo commento.
E pensare che un abbraccio è un abbraccio....
Le differenze dove sono? Io non ne vedo... L'unica cosa che vedo è una colossale montagna di ignoranza...
Un grande abbraccio.
gayproject

giovedì 13 dicembre 2007

RISPOSTA DI ALBERTO784

Ciao ragazzi,
sono Alberto784, il rompiscatole, ho letto tutto quello che avete scritto sulla email che avevo mandato progettogay... Allora, massima sincerità, mi colpisce molto il fatto che siete un gruppo vero. Io sono stato in altri gruppi gay dove la gente andava e veniva e in pratica si faceva viva solo per un motivo. Da voi è diverso, e lo vedo, e siete un bel gruppo, l’imbecillità che ho visto altrove qui non c’è. Non so come fate, realmente non lo capisco ma ragionate più o meno tutti in modo simile. Vi ammiro, lo dico sinceramente. Altrettanto sinceramente però devo dire che tra voi mi sentirei un po’ fuori del mio mondo, cioè vi sento parecchio diversi da me anche se mi piacete molto, quindi non commenterò su questi blog. Non ce l’ho con voi, ma non mi viene spontaneo anche se certamente continuerò a leggere questo blog per cercare di capire qualche cosa di più del vostro mondo che onestamente mi sembra strano ma mi incuriosisce non poco. Vorrei dire a gayproject che il suo commento mi è piaciuto, proprio perché non era polemico, adesso, se la cosa non ti pare assurda ti mando il mio contatto, tu inseriscimi e non chiamarmi, se mi andrà ti chiamerò io... ok? Comunque qui avete un ambiente molto particolare che può attirare anche gente che la pensa in modo molto diverso da voi. Non voglio commentare i vostri commenti che sono cose serie almeno perché avete detto la vostra. Sono solo un po’ risentito con Sara perché ha commentato la mia email anche su un altro blog ma lì il commento era diverso... “Voglio rispondere a questo fringuellino che fa tanto il saputello, e poi non ha ancora il coraggio di esporsi a dovere!!!!”... giudicate voi! Adesso avete almeno un lettore in più... che vi tiene d’occhio!

COMMENTI ALLA MAIL DI ALBERTO SU PROGETTO GAY

Ricevo su Storie Gay un commento interessante di Ernesto alla lettera di Alberto. Lo riporto in prima pagina perché non va nello stesso senso di altri commenti. Aggiungo subito dopo un mio breve commento indirizzato ad Alberto e ad Ernesto.

Ernesto ha detto...
condivido questo blog, anche se non capisco come sia intrecciato con tutti gli altri, spesso è un troppo polpettone, solo lettere e commenti richiamati in continuazione, si parla tanto di AMMMMORE con infinite emme, senza chiedersi semmai se questo ammmore esiste veramente, o se non siamo anche noi gay un po’ schiavi di questo senso romantico e mieloso, che pure nel mondo etero è fallimentare, e ci accapponiamo a cercarlo in maniera idiota anelando a una "normalizzazione" della "diversità" quando invece dovremmo cercare e prenderne spunto, dalla diversità appunto, per non esserne schiavi, non dico che questo debba diventare un fac simile di molti siti gay che sono soltanto dei troiai inutili, volti soltanto a dare un appagamento immediato al desiderio di sesso, ma dovrebbe essere un po' meno teorico a più pratico, qua di problematica gay, che non sia quella dell'adolescente che si sente mollato dalla fidanzatina o dagli amici che non ti cagano se ne vede davvero poca
12 dicembre 2007 15.52

Ciao Alberto,
cerco di essere sincero, quando ho letto ma tua e-mail mi sono sentito un po’ aggredito, mi ci è voluto del tempo per metabolizzare la mia prima reazione e per cercare di capire esattamente quello che vuoi dire. Intanto il tono non è offensivo né sarcastico, certo dici quello che pensi e in un modo o nell’altro, con la tua e-mail e la tua sfida a pubblicarla, dimostri un interesse per Progetto Gay che non posso che apprezzare, in effetti mi stai dando dei consigli, anche se qualche volta in forma di garbato rimprovero, ed è proprio quello che io ho cercato di ottenere dai lettori di Progetto Gay. In sostanza sono portato a ritenere che questi blog ti piacciano anche così come sono e, aggiungo, il fatto che tu sia andato a cercare i vecchi commenti dei ragazzi di Progetto Gay per capire chi sono in realtà è il segno di in interesse non comune. Circa quello che dici di loro non spetta me risponderti. Circa la sostanziale moderazione di questi blog hai ragione ma è una scelta che non mira a rimuovere nulla, nessuno è più convinto di me che l’affettività (non solo la sessualità) sia assolutamente fondamentale nella vita di chiunque. Non miro a rimuovere e nemmeno a censurare ma non me la sentirei di fare propaganda a favore di una vita gay costruita sul sesso o soprattutto sul sesso. Il problema mi sembra estremamente più complesso. Voglio dire che esistono forme di affettività senza sessualità che hanno un valore enorme. Ieri sera, mentre leggevo la tua e-mail e meditavo sul che farne, mi è arrivata la chiamata di uno dei ragazzi. Non cominciava con il rituale” Ci sei?”... ma in un altro modo “Mi sento solo...”. Abbiamo cominciato a parlare, l’atmosfera si è sciolta in modo incredibile, io sono stato benissimo e pure lui. Non credo affatto che i ragazzi di Progetto Gay non pensino al sesso ma francamente credo che pensino piuttosto ad amare e a sentirsi amati. Ho cercato di riflettere seriamente sulle cose che mi hai scritto e di trarne spunti per migliorare un po’ lo spessore di Progetto Gay. Onestamente credo che molte tue affermazioni contengano elementi di verità ed è per questo che questa mia risposta non ha un tono polemico ma interlocutorio. In sostanza il tuo messaggio non è stato senza conseguenze e lo devo ammettere, ma ho bisogno di tempo per capire in che direzione muovermi e credo che la decisione non debba essere mia ma di tutti i ragazzi e non più tali ai quali Progetto Gay appartiene. Io penso che alla fine saranno le loro reazioni ad indicarmi la strada.
Seriamente: grazie per il tuo commento! Oggi capisco meglio quanto vale e che cosa ci può essere dietro.

Ciao Ernesto,
A) comincio con una notazione tecnica. I blog di Progetto Gay sono tre
1)
http://progettogay.myblog.it/ (“PROGETTO GAY” blog Alice )
In assoluto il blog più commentato (centinaia di commenti di notevolissimo spessore). In assoluto il blog con il maggiore traffico. Blog dorato di motore di ricerca tra i blog di Progetto Gay.
2)
http://nonsologay.blogspot.com/ (“STORIE GAY” blog Blogger)
Un blog che presenta indici strutturati che possono consentire una ricerca facile per data e per tag. Il traffico su questo blog è mediamente la metà di quello del blog Alice. Blog dorato di motore di ricerca tra i blog di Progetto Gay.
3)
http://storiegay.spaces.live.com/ (“STORIE GAY E NON SOLO” blog MSN)
Blog poco commentato e con traffico piuttosto ridotto.
I contenuti dei tre blog sono quasi identici ma il tipo di accesso degli utenti è diverso e i tre blog hanno una utenza diversa.
B) E adesso vengo al tuo commento.
Intanto ti ringrazio per i consigli che mi dai e, come hai potuto vedere, non sei l’unico a muoverti su quella linea. Come ho già detto ad Albero, mi rendo conto che nei vostri commenti c’è un senso di fondo che non deve essere trascurato, ma c’è una cosa che purtroppo mi sfugge, cioè che non so fare. Costruire un sito meno teorico e più pratico... mi sta bene... che contenga più contenuti gay... anche questo benissimo... ma come si fa a fare un sito meno teorico e più pratico con più contento gay. Come ho già detto ad Alberto, io credo che in effetti solo i ragazzi di Progetto Gay possano darmi un indirizzo concreto. Francamente mi lusinga leggere commenti come il tuo o come quello di Alberto perché questo significa che questo blog è vivo e c’è chi ci tiene veramente. Apprezzo in particolare moltissimo quel tuo cominciare con “condivido questo blog”!

sabato 8 dicembre 2007

COMMENTI DI RITTER

Ringrazio di tutto cuore Ritter per lo splendido commento e per la pagina di diario che considero proprio come un regalo personale. Ho provveduto a mandare a Ritter e a Paolo il contatto MSN di V87, secondo le istruzioni da lui ricevute, il messaggio è stato inviato tramite una e-mail che è il mio contatto MSN.
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ritter ha detto...
Ciao gayproject, non so perchè ma non riesco più a inserire i commenti nell'altro blog. Ti mando qui anche questo commento:
Ciao Ragazzi! Vi lascio soli qualche ora... e adesso non riesco più a connettere per tutte le cose che ho letto! Ah ah, siete formidabili! Sono contento della precisazione di project sulle sue intenzioni... stavo già per insorgere, ma non è stato necessario. Credo che la tua presenza qui sia davvero fondamentale e diventa uno stimolo continuo. Nonostante la differenza di età... i sentimenti che proviamo sono universali e sono fuori dal tempo, non invecchiano mai.Cercherò di avere il dono della sintesi (che credo di avere e che all'80% è mancanza di fantasia!!!). Però parto con il gossip: il tenero ragazzo russo, beh si... biondo con gli occhi azzurrissimi e un viso bellissimo... purtroppo mi è sembrato parecchio scazzato, però se non altro è stato cortese e tanto basta.Per rispondere un po' a Paolo e un po' a v87... ovviamente il lato estetico è generalmente importante per un primo approccio. Ma un rapporto serio e un amore vero ovviamente non si basano sulla bellezza, che tra l'altro è tragicamente effimera. Io quando mi innamoro di una persona vi assicuro che sono avidissimo della loro bellezza interiore... perchè quella esteriore è un po' come un buon cibo: ti esalta un po' e alla lunga ti stanca e ti diventa indifferente. A meno che non intervenga qualcos'altro a rinnovare continuamente il legame e l'interesse. E appunto quando mi innamoro ho bisogno soprattutto di sentire la bellezza che ha dentro quella persona. Se questo capita vi assicuro, i due tipi di bellezza è come se si fondessero... e vien difficile separare nella propria mente una cosa dall'altra.Poi su un'altro punto. Il presunto essere contro natura dei gay.Vi mando un link che sarà di sicuro interessantissimo per chi non l'avesse letto: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agost... Tornando a noi. Come molti di voi hanno già sottolineato è una bestialità atroce. E non lo dico per difendere la categoria ma per amor di scienza! Il comportamento sessuale di una specie è parte integrante del suo corredo genetico. Io qualche mese fa ho cercato di farmi un'idea il più possibile chiara sull'argomento. Leggetevi anche le pagine di wikipedia dedicate alla bisessualità e all'omosessualità e leggete qualcosina sul rapporto Kinsey (ma beatificarlo quest'uomo??!). Certo, gli uomini non sono solo animali e i condizionamenti culturali sono molto forti. L'omosessualità e la bisessualità sono sempre esistiti... e non perchè andassero di moda o perchè li consigliasse nessuno, anzi! Questo mi porta a credere che se condizionamenti culturali ci sono, questi sono solo tutti i tabù e i pregiudizi che le diverse società si sono autoimposti. Quando poi penso alla posizione della chiesa mi viene in mente il passo in cui Gesù dice "Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli in faccia agli uomini e così voi non vi entrate, né quelli che vorrebbero lasciate entrare...". E ricordatevi che sono ateo!!!E da qui arrivo subito alle adozioni per le coppie gay, che è giustamente un tema che ci sta molto a cuore. Io penso alla Spagna, paese ben più cattolico di noi e con un clero agguerritissimo... Zapatero ha reso possibili le adozioni per le coppie omosessuali e nessuno mi sembra abbia ancora avuto nulla da ridire. E su queste cose se ci fosse qualcosa che non quadra state tranquilli che il casino lo tirano fuori subito. A veder queste cose e per le mie convinzioni personali... direi che i tempi sarebbero comunque maturi per muoverci anche noi in questa direzione. In particolare per Paolo: la società italiana e quella spagnola non credo siano così radicalmente diverse... credo che a noi (leggi parlamento italiano) manchi solo il coraggio di affrontare in maniera seria la questione. Ma finchè i divorziati scendono in piazza per la famiglia alzando alte grida... non abbiamo molte chances. Bisogna che siamo capaci di guadagnarci anche questo. Per finire una proposta per poterci mettere in contatto anche direttamente. Visto che project vede le mail che noi usiamo per poter commentare, io sarei d'accordo se lui mandasse a Paolo e v87 il mio indirizzo (tra l'altro project, se mi mandi una mail ti mando il mio contatto msn) e così il gioco e fatto. E se si facesse così evitiamo a) di perdere l'anonimato b) di beccarci gratis email di insulti e la pubblicità :)Buonanotte a tutti, a domani ;)
8 dicembre 2007 1.24
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ritter ha detto...
Prima di andare a dormire voglio fare anche un "regalo" a tutti voi ma in particolare a gayproject, come ringraziamento personale per questo progetto e per l'amore che riversa su di noi e sui problemi di tutti i gay. E' l'estratto di una pagina del mio diario personale di qualche settimana fa. Molte cose che ci sono scritte potete ritrovarle qua e là nei miei commenti... ma queste righe sono frutto immediato delle sofferenze di un me che parla a se stesso. Ho dovuto togliere solo qualche riga che fa riferimento ad altre persone che preferisco non compaiano.
Queste righe venivano fuori dopo aver letto "La malinconia dei gay" in un blog del quale vi mando il link e che vi consiglio sinceramente di leggere
http://sonogayenonsosedirlo.splinder.com/ .
"E’ vero, sembra che il mondo gay ruoti tutto attorno al sesso. E la cosa mi mette profonda tristezza. E sempre a proposito di tristezza, credo di essere anch’io parte di questa tristezza intrinseca nel portarsi dietro anche una condizione omosessuale. Poi con i tabù che mi porto dietro, questo senso di malessere è ancora più forte… La cosa che più desidero in questo momento sarebbe trovare un ragazzo carino, con un bel viso – che come si sa è la cosa più importante per me di una persona, o meglio, la caratteristica che mi attira di più – e soprattutto serio, non soltanto intenzionato a mettermelo o farselo mettere nel culo, ma una persona dolce, intelligente e possibilmente non come tutti quei cazzo di fichetti di merda che si beccano in giro andando per via X e via Y. Persone vere allora, persone a tutto tondo. E la cosa che più sto desiderando in questi momenti è un bacio, un bacio di dolcezza infinita. Che è l’immagine esteticamente più alta che ho in questo memento. E poi l’altra immagine è di me e un ipotetico ragazzo stesi nudi sul letto, abbracciati e sereni, tranquilli, col mondo nelle nostre mani e senza streghe o incubi nelle nostre teste. Poi ovviamente può benissimo seguire tutto il resto.Ma quanto sono fantasie tutte queste? Sarà possibile riuscire a trovare questa persona?Boh?! Nella mia vita non ho avuto esattamente una girandola di relazioni… anche perché sono molto selettivo. Possibile che adesso tutto diventi più facile?Poi l’altra cosa che mi assilla è l’immagine che ho di me: sono estremamente insoddisfatto. Non credo di essere bruttissimo, ma so di non essere esattamente un adone, di non essere figo manco un po’… di essere sostanzialmente anonimo. E questo mi getta addosso un’immensa tristezza. Oggi avere presunti tesori nascosti serve poco, o se serve (e io ne sono convinto), può essere tardi quando si riesce ad usarli. [..] Per me è imperativo fare un’esperienza gay. Devo capire fino a che punto questa natura si spinge in me… altrimenti non posso continuare ad agire con contezza. Il motto greco “Gnothi seauton” è l’essenza di riuscire a poter vivere un’esistenza consapevole e perciò serena. Attendo che il futuro mi porti una svolta. Alla prossima caro diario."Vostro,ritter ;)

venerdì 7 dicembre 2007

COMMENTO DI RITTER

Stamani alle 8.44, Ritter ha aggiunto un bellissimo commento su “Storie Gay” che purtroppo, siccome è il blog più bersagliato da cretini e maleducati, ha il monitoraggio preventivo dei commenti. Oggi appena arrivato a casa, ho trovato il post e l’ho subito ammesso, ma siccome la vera discussione è su Progetto Gay, riporto il commento in prima pagina su tutti i post in modo che i veri destinatari lo possano leggere. Grazie Ritter dei grande!
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Ciao a Paolo a v87 e a tutti!
Quello che dice Paolo su commenti e risatine in famiglia mi ha fatto ricordare un episodio che mi è capitato qualche mese fa giusto con mio fratello. Non ricordo bene quale fosse il discorso e il contesto ma ho un flash ben fisso nella mia mente. A un certo punto dice "l'importante è che tu guardi le ragazze!" Ricordo come mi era salito il sangue alla testa e come avrei voluto gridare con rabbia "E se invece guardassi i ragazzi cosa cambierebbe?" L'importante?? Ma che cavolo vuol dire "l'importante"??. Invece ho dovuto trattenere tutto dentro... ma non ho avuto nemmeno la forza di fare il sorrisino di circostanza come dici tu, Paolo. E' stata la cosa più mortificante che mi sia capitata... Una volta che mio padre ne era uscito fuori con una serie di autentiche vaccate sui gay non ci ero rimasto male come in quella circostanza. Ero comunque arrabbiato anche in quella circostanza perchè non riuscivo a capire come si potesse pensare che l'amore fra persone dello stesso sesso fosse meno valido e degno dell'altro e si limitasse... vabbè, non mi va di aggiungerlo. Non che sia il caso di farvi il bollettino dei miei umori... ma stasera sono particolarmente giù... non vi faccio tutta la storia nè vi spiego i dettagli... Antefatto: sono uscito a fare un giro stasera solingo... e il caso ha voluto che la mia strada si incrociasse con quella nientepopodimenochè di un ballerino del teatro. Era russo... veramente incantevole, mozzafiato... l'ho seguito, fermato e gli ho chiesto se potevo fargli una foto... oltre a dirgli che era molto carino (così inizio a farmi coraggio e ad allenarmi ad uscire un po' allo scoperto...). A me vi assicuro che vien voglia di credere in dio solo quando vedo certe meraviglie. Due i motivi di questo mio malumore... magari scoprirò che anche questo è un sentimento che può essere condiviso (o invece scoprirò di essere scemo io). Primo (futile e legato all'antefatto): vedete, v87 dice di guardarsi la mattina allo specchio e di trovarsi carino. Io mi guardo allo specchio e a volte sì, capita anche a me, la maggior parte delle volte però non mi capita. Anzi. Non credo di essere brutto, anzi credo di avere un fisico tutto sommato dignitoso, ma devo accettare di non essere lontanamente avvicinabile a tante "meraviglie" che vedo. Questa roba qui passi anche, magari in una prossima vita sarò più fortunato ;)
Un motivo per cui questa cosa mi disturba è perchè a volte provo la sensazione che il mio interesse verso i bei ragazzi sia una specie di furto, che non me lo potrò mai meritare... Una cosa simile a quello che scrive project nel post "INNAMORARSI A 28 ANNI DI UN GAY DI 58": "In realtà mi sentivo condizionato dall’idea di rubare la giovinezza di quei ragazzi". Solo che io sostituisco (o aggiungo) bellezza alla parola giovinezza e non ho 20 o 30 anni più di questi ragazzi!!! Vi assicuro che è una sensazione bruttissima. Secondo: ben più importante, ho 25 anni. Sarà di nuovo che mi faccio troppe paturnie (ma magari project che ha più esperienza di me potrà confortarmi), ma inzio a vivere questa parte della mia sessualità in maniera consapevole solo ora, a 25 anni... Prima nulla di nulla. E la cosa mi mette fretta, mi mette un'ansia addosso incredibile. Come se stessi per perdere il penultimo o l'ultimo treno... E con tutte le altre cose (tutte le cose che ci siam detti in questi post) è proprio un gran casino... e non so bene come comportarmi e cosa o chi aspettare...Spero di non aver scritto troppe cavolate... ma stasera sono un attimo stordito e confuso. Spero nella vostra comprensione! A proposito, per v87 che scrive "sono scatenato in sti giorni...tolleratemi:)"... Non ti azzardare a frenare la tua verve scrittoria in alcun modo ;) !! Mi (ci, ne son sicuro) mancherebbe da matti. Buona notte a tutti e a presto PS. Ieri notte ho provato ad aggiungerlo su Progetto Gay, ma non funzionava... lo aggiungo qui

giovedì 6 dicembre 2007

DA PAOLO A V87

Ciao Paolo,
condivido pienamente quello che scrivi nel tuo commento a “Ciao V87 3” su “Storie gay e non solo” (blog msn). Siccome V87 frequenta Progetto Gay (blog Alice) e il tuo commento è stato pubblicato sul blog msn, lo riporto in prima pagina su tutti i blog in modo che V87 lo possa leggere e magari commentare. In questi giorni di piena attività del blog provo momento di autentico entusiasmo... Grazie Paolo!

P.S. se hai un contatto MSN puoi mandarmelo attraverso il blog msn; sotto l’icona cioè sotto la bandiera arcobaleno, c’è “invia un messaggio” basta cliccare. Se la cosa non funziona puoi andare sul blog Progetto Gay (
http://progettogay.myblog.it/) clicca sulla scritta gayproject, accanto alla bandierina arcobaleno, si aprirà la pagina del mio profilo dove c’è il link “scrivimi”. Ti manderei il mio contatto ma tu non hai un blog e il tuo profilo non è accessibile. Se non riesci a mandarmi il tuo contatto così puoi seguire un’altra strada, cioè mandarmi un commento su Progetto Gay, per spedire il commento devi inserire una e-mail che è accessibile solo al gestore del blog (cioè a me).

“Ciao gayproject!
Rimango sempre più favorevolmente colpito e, diciamolo, sono contento quando vedo che in molti, ogni giorno, si aggiungono alle già nutrite fila di coloro che apprezzano quello che stai facendo. Sai, penso che questa dei blog sia l'opportunità migliore che, visti i tempi, si può dare a noi che non dichiariamo pubblicamente la nostra dimensione gay; e non diamo peso a quegli stupidi (eufemisticamente parlando) che sono capaci soltanto di lanciare offese e cercano di imporre il loro standard a chiunque non vi si accosti. Sono dei poverini, gretti e meschini, per i quali le parole "confronto" e "tolleranza" sono meno che pezze da piedi. Scusa l'uscita polemica ma son cose che non capisco, proprio non le concepisco: forse proprio perché l'essere gay mi ha inconsciamente portato a sentirmi "diverso" in questa società e quindi ad avere un atteggiamento aperto verso tutte le diversità che incontro. e in questo senso io mi considero fortunato e molto più "ricco" di questi "raddrizzatori di storture".
Quanto a quello che definisci "gay commerciale" io lo vedo come una specie di diramazione di quello che è l'albero-gay (ahahah! bella l'immagine dell'albero gay! a volte il mio cervello partorisce delle cose assurde..!!) dai cui rami tutti noi pendiamo: è un modo (discutibile) come tanti altri (ugualmente discutibili da differenti punti di vista) di essere e di vivere sé stessi. Il problema vero non è se sia giusto o sbagliato questo modo di vivere la propria omosessualità, dato che un modo di vivere oggettivamente giusto o sbagliato non esiste: il problema, dicevo, è che urta la sensibilità di molti, che di conseguenza esprimono la loro contrarietà o in maniera genuina e sincera oppure lo fanno lanciando insulti ed improperi. Con i primi posso anche essere d’accordo e confrontarmici, d’altronde anche noi qui parliamo e critichiamo il modo di porsi di parte del mondo etero di fronte ai gay; i secondi non li voglio neanche vedere!!
Ho letto i commenti che v87 ti ha lasciato in questi ultimi giorni tutti di fila uno via l'altro, non so se in ordine cronologico, e gli voglio dire che anche io mi trovo nella stessa situazione. Anche io sono stato cresciuto ed educato in un’ottica cattolica e anche io ho davanti il quesito se credere o meno, se è possibile che tutto ciò che è sia frutto solo di coincidenze ed esplosioni o se esista qualcosa “oltre” tutto ciò. Ma non sono ancora arrivato a conclusioni chiare: d’altronde credere e avere fede per me significa negare la logica e la ragione.
E aggiungo che pure io, come lui dice, ho un buon successo tra le ragazze e anche per me è difficile fingere di non essere interessato per motivi diversi dal mio essere gay. Ma per ora si va avanti. Per me devi considerarti fortunato ad avere una famiglia che sa di te e ti accetta per quello che sei senza sollevare inutili problemi: problemi che poi non esistono neanche!
Un’ultima cosa per te gayproject: ho cercato di contattarti seguendo le istruzioni sull’intervento che mi avevi indicato ma non ce l’ho fatta, probabilmente ci sono dei problemi.. non è che c’è un qualche altro modo per entrare in contatto??
Grazie ancora per quello che fai! Ciao!”

mercoledì 5 dicembre 2007

CIAO V87 4

Ciao V87,
eccomi di nuovo alle prese con il tuo post... sono molto contento di questi scambi che sono la più bella dimostrazione di che cosa sia realmente un ragazzo gay (o bisex). Nelle cose che scrivi si avverte una partecipazione profonda e questo mi porta a rispondere ad ogni tuo messaggio. Hai una e-mail che io posso sicuramente recuperare e che appena potrò utilizzerò certamente anche se purtroppo vado incontro a un periodo di superlavoro che mi allontanerà un po’ dal blog e dalle chat. Se mi capiterà di non risponderti qualche volta, sappi che non è né per disinteresse né per trascuratezza ma per assoluta impossibilità materiale. Anche stasera avrei dal lavoro da sbrigare ma, a costo di fare notte alta, devo rispondere a te e a Loki, perché sono cose che mi sembrano troppo importanti. Vado per punti. Innanzitutto, quando io ero ragazzo il mondo non era poi molto diverso da quello di oggi e gli atteggiamenti verso i gay erano più o meno gli stessi ma la cosa veramente terribile era l’isolamento. Le notizie che io avevo sui gay erano solo derivate da libri (romanzi) che qualche volta compravo vincendo la vergogna di presentarmi alla casa, in fondo pensavo che tutti sapessero di che cosa parlavano quei libri, ma sicuramente non era così. Allora non c’era Internet e non c’erano blog o siti gay, c’era un po’ di pornografia alla quale non osavo nemmeno avvicinarmi, c’erano i divieti della religione, i complessi di colpa, i tentativi di dominarsi ecc. ecc., ma realmente il vero problema, allora come adesso era la non visibilità dei gay. Ho conosciuto il primo ragazzo gay dichiarato quando avevo 34 anni! Oggi ci sono almeno i siti e le chat ma allora non c’era nulla. Secondo punto, quello centrale: “la violenza più grande è proprio sapere che lui esiste, siamo simili e non ci conosciamo...”, questo, oggi come ieri, è il vero problema dei gay, però c’è qualche mezzo di conoscenza in più... anche se, certo, per un ragazzo gay, trovare un altro ragazzo gay che possa rappresentare il suo completamento affettivo è estremamente più difficile di quanto capita tra eterosessuali. Certo che è un’ingiustizia... lo so benissimo e l’ho vissuto in modo pesantissimo sulla mia pelle... ma adesso, almeno da vecchio, almeno in Internet, ho conosciuto tanti ragazzi gay (e bisex), certo se avessi 40 anni di meno potrei sperare anche di vedere realizzato il sogno di una coppia gay, ormai questa ipotesi e archiviata, ma nonostante tutto il contatto con i ragazzi del blog, per me, è una cosa essenziale e, francamente, oggi come oggi, non saprei più concepire la mia vita come essa era anche solo fino a pochi mesi fa. Con l’apertura dei blog e tutto quello che ne è seguito, dalla fine di agosto ad oggi la mia vita è realmente cambiata. Oggi pomeriggio sono sotto al lavoro e ho incontrato molte persone che mi hanno detto che quando parlano con me si rendono conto che io trasmetto una carica positiva... la cosa mi fa piacere... ma loro non potrebbero mai immaginare da dove proviene quella carica di entusiasmo e di positività che mi anima in questi giorni... ma chi legge questo blog lo sa! Insomma, essere gay è una cosa difficile ma è anche una cosa meravigliosa!
P.S. Scarica msn... non è una chat aperta al pubblico, non c’è niente di pericoloso e può consentire un contatto molto più immediato di uno scambio di e-mail...

CIAO V87 3

Ciao V87, ieri sera purtroppo cadevo dal sonno e non ho fatto a tempo a leggere i tuoi ultimi commenti. Stamani alle 7.30 mi sono messo di nuovo al computer e li ho trovati. Questo fatto ha per me un valore enorme. E adesso vengo alla sostanza del discorso. Il senso di fondo di Progetto Gay consiste nel dire la verità, nel mettere da parte gli stereotipi, nel lasciare parlare i ragazzi gay perché essi in primo luogo e poi tutti gli altri possano capire che sono ragazzi normalissimi che non hanno nulla di strano. Attraverso i blog di Progetto Gay, ho conosciuto tanti ragazzi (e non solo) con i quali mi intrattengo spesso il chat e sono ragazzi veramente come si deve, bravi ragazzi nel senso profondo del termine, mille miglia lontani dagli stereotipi che l’opinione pubblica, e spesso anche alcuni gay, considerano gay. Quando parlo con questi ragazzi l’argomento sesso finisce per essere quello meno importante. Si parla d’amore, questo sì, o del desiderio di amare e di essere amati, delle loro e delle mie storie reali, della solitudine, della voglia di essere se stessi almeno qualche volta, si parla dell’università con i ragazzi che studiano, del lavoro con quelli che lavorano, si parla dei rapporti con i genitori, dei rischi del coming out, certe volte si condividono momenti di gioia. Ieri pomeriggio un ragazzo che era letteralmente angosciato dalla paura dell’aids e che finalmente si era deciso a fare il test mi ha comunicato che il test era negativo e che si sentiva leggero e felice in modo incredibile. Carissimo V87, più conosco i ragazzi gay (e ne conosco tanti) più mi convinco dell’idea che sono portatori di una ricchezza enorme e sono capaci di forme d’amore profondissimo. Non sono affatto persone che hanno fatto del loro essere gay una bandiera contro qualcuno o qualcosa, a loro piace, come a tutti del resto, poter parlare liberamente, essere ascoltati e creare rapporti umani seri. Io passo con loro molte ore in chat ed è un’esperienza estremamente positiva che mi arricchisce e mi gratifica. Puoi capire quello che penso dei locali gay o del gay commerciale. E’ necessario che noi gay prendiamo coscienza di quello che siamo veramente. L’integrazione dei gay avviene solo dove si riesce a supertare l’ignoranza, dove l’identificazione di gay e normalità è una cosa spontanea. I gay devono combattere soprattutto contro l’ignoranza, quella scusabile della gente che realmente non sa che cosa sono i gay e quella non scusabile di chi invece sa e finge di non sapere. In alcuni siti, come quelli citati dagli omofobi commentatori, che scrivono insulti perché credono di fare una cosa intelligente, si leggono sui gay e sulla sessualità gay cose aberranti che sono il segno di posizioni totalmente chiuse a qualsiasi forma di dialogo e sostanzialmente in mala fede. Ma di tutto questo non ci si può stupire. Ci sono ancora paesi del mondo dove l’omosessualità è punita con l’impiccagione pubblica e la storia è costellata di nefandezze a danno dei gay, dalle condanne al rogo alla censura e a forme di discriminazione di ogni genere. In Italia, per fortuna, la situazione non è delle peggiori, anzi, ma certo esistono ancora spinte molto forti verso l’omofobia e in ogni caso l’interazione vera dei gay è lontanissima dal realizzarsi. Il fatto che i gay esistano in dimensione privata ma non in dimensione pubblica ne è la prova evidente. C’è moltissimo da fare e non si può pensare che le cose cambino in tempi brevi. Per i ragazzi gay di oggi la vita sarà forse meno dura di quella dei loro coetanei di 40 anni fa ma sarà comunque dura, la loro vita affettiva sarà spesso pesantemente condizionata dalla paura di scoprirsi che porta alla non visibilità dai gay, ma a tutto questo non c’è un rimedio radicale. Progetto Gay è una goccia nel mare, è vero, ma è un punto di incontro e di discussione e il livello dei commenti che riceve lo dimostra chiaramente. Carissimo V87, concludo dicendoti che mi piacerebbe incontrarti in chat su msn. Ovviamente potresti voler capire meglio chi sono prima de decidere, per darti un’idea più precisa, ti rinvio al post trasparenza gay. Sui miei blog mi sono dato poche regole fondamentali, la prima è: dire sempre la verità (il post “trasparenza gay” serve proprio a questo). Grazie dei tuoi commenti, sappi che sono letti da molte persone e che aiutano veramente a riflettere.

martedì 4 dicembre 2007

CIAO V87 2

Ciao V87,
tu sei al secondo intervento ed io sono al secondo commento ai tuoi interventi che, non lo nego, mi gratificano moltissimo. Ho alcune cose da dire e procedo immediatamente. Quasi due ore fa ho ricevuto una mail che ho appena pubblicato nel post “Gay cinquantenne”. Quel post ti può fare capire che i lettori dei blog di Progetto Gay sono di tutte le età, per certo dai 15 ai 48 anni almeno (record segnato oggi) ma mi riferisco solo a persone che hanno anche parlato con me in chat. Questo blog non è mio... ho sempre sognato che fosse di tutti i ragazzi gay che cercano un momento di confronto serio e questo sogno si sta ormai realizzando. Non vorrei ripetere qui cose già dette altrove ma mi propongo di dare, nei blog di Progetto Gay, un’immagine autentica dei gay, lasciando parlare loro, pubblicando documenti autentici, dicendo il mio parere con la massima onestà. E’ ovvio che i ragazzi della tua generazione e anche i trentenni costituiscano il nucleo centrale dei lettori di Progetto Gay per il solo fatto che sono quelle le generazioni più abituate ad usare internet. I blog di Progetto Gay sono più di qualche volta oggetto di attacchi anche violenti da parte di persone che si qualificano da sé per quello che sono. Ti riporto alla lettera, a titolo di esempio, l’ultimo commento, da me eliminato pochi minuti fa: “gay di merda, ma abbiate almeno la decenza di curarvi, pedofili che non siete altro (segue un link ad un sito per la rieducazione dei gay alla eterosessualità)”. Lo stesso link compariva anche su un analogo commento a seguito del quale avevo scritto il post “Gay come valore”. Come ho detto più volte, per i soli commenti irrispettosi, conservo tutti i dati di accesso rilevabili dai miei siti statistici e li tengo a disposizione della Polizia Postale per una eventuale denuncia penale, in caso si dovessero ripetere azioni di disturbo. Per fortuna i commenti di quel livello sono una sparuta minoranza (meno dello 0,5%) mentre i commenti seri sono molti e di altissimo livello.
Quanto al fatto che se dei ragazzi gay ventenni andassero nei locali gay non troverebbero coetanei con cui confrontarsi... beh... mi viene da pensare che tu non abbia molta esperienza di locali targati gay. In genere in quei locali non ci si va per confrontarsi con i coetanei ma (chiedo scusa della immediatezza del discorso ma è necessaria) per mettersi sul mercato, in altri termini sono luoghi di incontro finalizzati al sesso, attività peraltro perfettamente legale. Francamente, se uno non sa molto bene di che si tratta e non è pienamente consapevole dei rischi cui va incontro, rischio aids in primo luogo, non gli consiglierei certo di frequentare locali targati gay. Ho pubblicato su questo blog dei rendiconti autentici di serate in locali gay
http://progettogay.myblog.it/archive/2007/11/23/ragazzi-g... e preferisco non insistere sul punto. Quello che scrivi sul tuo orientamento sessuale non è raro, ciò che conta è che tu ti senta completamente libero. La bisessualità esiste ed il teorema secondo cui il mondo si divide in gay ed etero non ha molto a che vedere con al realtà. Lo vedo in pratica ogni giorno. Quanto alla fede che è il momento centrale del tuo commento, non vedo nulla di assurdo né nel credere né non credere, sono opzioni entrambe plausibili che richiedono comunque un salto metafisico e non hanno nulla a che vedere con la logica e per ciò stesso non possono essere assurde (cioè internamente contraddittorie). Sono, l’una e l’altra, pure ipotesi, opzioni lasciate all’intuizione (o alla fede) che nulla ha di dimostrabile per sua stessa natura. Rispetto pienamente la tua scelta di fede ma non vedo nulla di assurdo nel non credere e comunque, fuori delle categorie esclusivamente logiche che vuol dire credere? Il problema è enorme e non sono certo la persona più adatta a parlare di questi argomenti. Quanto al seguito del tuo commento, c’è poco da aggiungere, mi sembra certamente condivisibile e anche molto acuto. Tuttavia devo sottolineare che l’atteggiamento omofobo della Chiesa non si può riportare ai pregiudizi del Papa, purtroppo ci sono dietro ben altre motivazioni, sedimentate da secoli e così consolidate che si può ritenere decisamente poco probabile che altri Papi possano cambiare la situazione con una audace scelta individuale. La Chiesa ha le sue regole e le impone anche ai Papi, bene o male che questo sia per i gay.

sabato 1 dicembre 2007

GRAZIE LOKI

Erano due giorni che desideravo di riprendere contatto con Loki, dopo una mia stupida ingerenza fuori luogo. Avevo lanciato un messaggio nella bottiglia nel post “Cronache dei blog di Progetto gay 2” e oggi ho trovato risposte che mi hanno reso felice. Ho ricevuto due commenti da Loki (e che commenti!) e una e-mail e ho potuto parlare con lui in chat in modo gradevolissimo... Insomma la reazione è andata di gran lunga oltre le mie più rosee aspettative, a testimonianza della qualità della persona di Loki. Sono veramente felice che i rapporti siano a questo punto e che un mio commento maldestro possa essere capito e perdonato. In sostanza mi sento veramente felice perché anzi c’è stata un’occasione che ha dimostrato che le cose serie non posso andare in crisi così facilmente. Grazie Loki! E aggiungo che i tuoi commenti hanno una dimensione di sincerità che apprezzo moltissimo. Oggi ho imparato da te delle cose molto importanti su che cosa è l’amicizia e su come ci si comporta con gli amici e di queste cose saprò fare tesoro. Te lo garantisco! Un abbraccio!

lunedì 5 novembre 2007

CIAO DISTILLATO 28

Ciao Distillato,
se penso che siamo arrivati a “Ciao Distillato 28” mi posso dire piuttosto soddisfatto, ormai si tratta di un rapporto consolidato che mi fa veramente piacere. Stamattina parlavo di te in chat con Salvatore, che ha visitato il tuo blog ed è rimasto colpito e ha detto cose molto belle di te. Lo scrivo qui perché gli ho chiesto prima se era d’accordo che lo scrivessi e mi ha detto di sì. Adesso vengo al punto e cerco di rispondere ai tuoi commenti con la massima onestà. Il tuo commento a “Esempi di chat gay erotiche o quasi” è quasi integralmente condivisibile da parte mia, in sostanza tu dici che per certe persone un dialogo serio su temi gay è impossibile e forse è impossibile un dialogo serio su qualunque tema... in un certo senso potresti avare ragione e statisticamente direi che hai ragione eppure ho visto anche cose diverse da quelle che descrivi tu, ho conosciuto in chat ragazzi che hanno cominciato con una proposta sessuale esplicita e poi hanno cambiato completamente registro. Sono casi sporadici ma esistono. Si può finire anche a cercare sesso in chat per disperazione e queste cose le ho viste direttamente, cioè ho visto persone che di fronte a una risposta decisa e negativa a qualunque approccio di tipo sessuale, non hanno chiuso la chat e hanno continuato a parlare, ti potrà sembrare assurdo, ma a parlare anche in modo serio. Ci sono ragazzi che pensano che il contatto sessuale sia l’unico tipo di contatto interpersonale possibile perché, letteralmente, nella loro vita un contatto serio non finalizzato al sesso non c’è mai stato. Per l’esperienza che ho di queste cose, in particolare, non mi sento di dire che chi cerca sesso in chat sia di un altro pianeta, penso che la maggior parte di questi ragazzi sia come anestetizzata rispetto a una dimensione affettiva seria, ma comunque in tutto questo ci sono modi e gradi diversissimi da persona a persona. E’ ovvio che io non vado a cercare queste persone, non cerco mai persone sconosciute in chat, ma succede che mi cerchino. Come hai visto dai due esempi che ho riportato nel post, che sono molto tipici, i colloqui “impossibili” sono molto brevi e derivano da una forma di disinteresse sostanziale al dialogo, in sostanza non sono nemmeno un modo di perdere tempo. In una giornata cose del genere capitano tre o quattro volte. In chat rispondo a chi non parte subito con una proposta sessuale, ma a chi mi dice almeno “ciao” e non rispondo ad utenti con foto, diciamo così, eloquenti. In sostanza queste cose non mi portano via più di 20 minuti al giorno e poi tra le persone che mi cercano in chat non per il solo fatto che ho un nick gay, ci sono quelli che sono andati prima sui blog e che quindi appartengono a una categoria molto diversa di persone, persone che mi cercano per parlare. Avrai visto che nel blog, in alto, sulla colonna di sinistra c’è il mio contatto C6 che qualche volta mi ha permesso di essere contattato in modo diretto da alcuni lettori del blog e quindi non da cacciatori di sesso purché sia. Chiudere quel contatto significherebbe limitare una possibilità che in qualche caso ha avuto un seguito molto serio. Quello che vedo è che intorno a questi miei blog finisce per costituirsi un vero e proprio gruppo di amici che hanno un modo affine di concepire l’essere gay e tutto questo significa molto per me, in pratica è esattamente quello che volevo e che non speravo di poter ottenere. Ora, “noi” cioè io e i ragazzi che commentano questi blog, siamo un mondo molto particolare. Il nostro modo di vedere le cose che, ovviamente, a me sta benissimo, secondo me potrebbe essere una pietra di paragone per tante altre persone, anche di quelle che non posterebbero mai commenti su un blog come questo. Capisco che ti può sembrare che io stia facendo sogni ad occhi aperti e stia puntando a cosa troppo grosse... cioè a fare un lavoro veramente utile, però il cambiamento del mondo gay può nascere solo dall’interno... vedi, se io vado sul tuo blog, o su quello di Salvatore, io mi sento a casa mia, se parlo in chat con Codice non ho affatto la sensazione che appartenga a una realtà aliena, perché in sostanza lo capisco perfettamente... eppure i gay, moltissimi gay, non sono come noi e probabilmente ci prenderebbero per mezzi matti... ma anche quelli sono ragazzi gay e, francamente, credo che anche con loro ci sia molto da dire... se qualcuno cerca una qualche forma di dialogo non c’è una ragione seria per chiudere le porte. E’ possibile, non probabile, ma possibile, e in qualche caso queste cose si sono realizzate. Quanto ai miti gay, concordo al 100% con quello che dici e in particolare con la conclusione che mi sembra assolutamente vera. L’ho detto in altre occasioni ma lo ripeto, più conosco il mondo gay autentico più me ne innamoro. I ragazzi gay che conosco, che non sono certo pochissimi, mi sembrano veramente persone superlative e non lo dico perché sono gay e io devo garantirne una difesa d’ufficio. Sono persone ottime perché lo sono! Se la gente vedesse queste cose il mondo gay avrebbe il rispetto vero degli altri, almeno di quelli che vogliono guardare in faccia alla realtà. Quindi diamo visibilità a quello che siamo veramente, con la prudenza che non è mai troppa ma senza falsità o atteggiamenti strani, vittimistici o trionfalistici che siano. Noi siamo e vogliamo essere solo quello che siamo. Ad occuparsi dei gay devono essere i gay, non solo la pubblicità o l’industria cinematografica!

sabato 3 novembre 2007

CIAO NOMEINCODICEVABENE? 2

Ciao Codice,
ieri sera crollavo dal sonno e dallo stress per una giornata difficile (salvo il blog e i relativi contatti!), dopo avere scritto il post che ti riguarda mi sono steso sul letto. In teoria la mia intenzione era quella di rimettermi al computer qualche minuto dopo ma mi sono addormentato vestito, con le luci accese e il computer in funzione. Mi sono svegliato solo verso le sette. Ho dato un’occhiata al blog e ho trovato il tuo messaggio. Credimi: un momento di vera felicità! Se hai girato per il blog, ormai mi conosci più di un po’ e, se poso permettermi, anch’io credo di conoscerti almeno un po’ perché le cose che scrivi mi ricordano molto da vicino atmosfere e emozioni che ho vissuto in prima persona trent’anni fa e anche più. Da quello che scrivi si capisce che sei innamorato e già una cosa del genere, anche se non c’è la corrispondenza che vorresti, ti riempie la vita, vivi completamente proiettato verso un’altra persona, esattamente come dici tu, ti imprimi nell’orecchio il timbro della sua voce e ti senti felice solo a sentirlo parlare, ti sembra che il tempo non passi mai quando sei nell’attesa di vederlo e che corra troppo veloce quando state insieme. Queste sensazioni hanno un nome solo, si chiamano amore. E quando dici che non lo guardi con occhi assetati di sesso ma che per te è un oggetto di venerazione e faresti di tutto per renderlo felice, mi richiami alla mente fatti precisi della mia giovinezza e situazioni in cui avrei usato esattamente le stesse parole. E’ evidente che alla base di una forma d’amore come quella di cui parli c’è comunque una spinta sessuale forte ma questa spinta è fin dall’inizio connaturata ad una dimensione affettiva profondissima che ti porta verso quel ragazzo e ti porterebbe ad accettare qualunque cosa, al limite anche a mettere tra parentesi il tuo interesse sessuale per lui, pur di renderlo felice. In sostanza in una situazione del genere il senso di dedizione che puoi provare è totale e tendi spontaneamente a metterti da parte per lasciargli spazio e per lasciarlo libero. Non so esattamente a che cosa ti riferisci nel tuo commento, ma se un ragazzo si ferma a parlare con te per ore al telefono magari a parlare di questo e di quello, quanto meno, ha il piacere di farlo. Faccio delle ipotesi, perdonami se vado completamente fuori strada, ma cerco di ragionare su quello che hai detto. Se questo ragazzo non è gay ma mantiene con te un rapporto di confidenza serio, cioè non ti parla solo di cose qualsiasi ma ti parla anche di sé, tieni presente che un rapporto di amicizia e anche un vero rapporto d’amore è possibile anche con un ragazzo etero, ovviamente senza sesso condiviso ma con l’accettazione da parte sua del tuo interesse sessuale verso di lui. Ci tengo a sottolineare questo punto perché sono cose non infrequenti che mi sono capitate e sono tra le esperienze affettive più profonde che ho vissuto. Voglio dire che puoi trovare ragazzi etero seriemente interessati a starti vicino e ad esserti amici in modo profondo, cioè a volerti bene in modo assolutamente serio e con un vero coinvolgimento da parte loro, anche se senza sesso. Se invece quel ragazzo fosse gay, il che, tra l’altro, è possibile anche se anch’io sono stato al telefono per ore (anche per una nottata intera) con ragazzi etero che avevano solo (e dire “solo” svaluta la cosa) il problema di non sentirsi soli, se quel ragazzo fosse gay, dicevo, il che non è un’ipotesi incredibile, dovresti permettergli di essere se stesso fino in fondo, costi quello che costi, rispettando le sue paure e i suoi tempi. Una sola cosa credo sia assolutamente fondamentale, te la dico ma credo sia proprio quello che tu già fai: bisogna essere presenti, non sparire, non proiettarsi troppo nelle proprie fantasie, non sentirsi delusi se la telefonata non arriva... lasciarlo libero se la cosa è necessaria, anche se questo comporta una spirito di sacrificio radicale. Voglio dire che un rapporto d’amore gay serio può nascere solo in un clima di libertà totale e di rispetto reciproco. Se questo ragazzo fosse gay “potrebbe” nascerne un rapporto veramente condiviso ma te lo devo dire, la cosa non è assolutamente automatica. Ho visto purtroppo tanti ragazzi gay che non sono riusciti ad andare d’accordo con i ragazzi che amavano perché avevano un modo molto diverso di essere gay o anche per questioni di orientamenti culturali o di appartenenze sociali diverse. E’ brutto dirlo ma ho visto ragazzi gay di alto livello sociale innamorati di ragazzi non del loro livello sociale che, alla fine, hanno preferito lasciare il ragazzo che amavano (o che soltanto desideravano) perché mettersi con quel ragazzo avrebbe comportato un discredito sociale, nota bene, non per il fatto di essersi imbarcati in una relazione gay, ma per il fatto di essersi messi con uno che non è del livello sociale giusto! Io credo che il denaro e il rango sociale siano una delle più terribili tentazioni dei ragazzi gay che, purtroppo, più di qualche volta, sono portati a vendesi l’anima per queste cose, anche perché non sono stati educati a credere nei sentimenti.
Non solo il tuo commento non è uscito fuori argomento, mi ha dato anzi il modo di riflettere su cose vere e su cose che sento profondamente mie.
P.S. ti dico una cosa che mi viene spontanea, mi piacerebbe fare due chiacchiere con te su msn. Su molti dei miei post e anche su diversi commenti puoi trovare tracce dei miei contatti in chat con i ragazzi che leggono questo blog, col alcuni, e non pochissimi, si sono creati veri rapporti di amicizia anche se a migliaia di km di distanza. Fammi sapere, lasciando un commento sul blog, se è possibile scambiare due chiacchiere su msn. Ad ogni buon fine ti rinvio ad un mio vecchio post che ti permetta di capire meglio chi sono e il senso di un blog come questo, nella prospettiva della massima trasparenza:
http://progettogay.myblog.it/archive/2007/09/17/trasparen... . N.B. se non te la senti ti posso capire benissimo. Non mi mandare contatti inserendoli sul blog, perché su questo blog girano ogni giorno centinaia di persone e la prudenza non è mai troppa (puoi notare che appena trovo un commento che contiene un indirizzo di posta lo cancello immediatamente per motivi prudenziali), dimmi solo se sei d’accordo e, in caso positivo, proverò a inserire l’indirizzo e-mail che hai usato per postare il tuo commento tra i miei contatti msn o ti manderò una e-mail a quell’indirizzo. In ogni caso, sappi che apprezzo moltissimo i tuoi commenti anche perché danno voce ad una dimensione molto diffusa tra i ragazzi gay ma poco appariscente. Se hai letto gli ultimi post e gli ultimi commenti hai potuto vedere che gran parte della discussione si è incentrata su argomenti relativi alla convivenza tra gay, su ragazzi gay che vivono una sessualità molto esplicita e su problemi connessi spesso a gay dichiarati. Tutto questo mi sta benissimo... però la stragrande maggioranza del sommerso gay è quella di cui parli tu! E vorrei che questo blog non trascurasse per nessuna ragione questo modo di essere gay! Grazie ancora per il coraggio che hai avuto. Un abbraccio.

venerdì 12 ottobre 2007

CIAO DISTILLATO 21

Ciao Distillato,
quante cose avrei da dirti... il nonno si sente felice che esiste gente come te! E adesso basta con i complimenti se no la prendi male... Insomma ti volevo dire che mi gira molto bene e questo blog mi dà delle soddisfazioni veramente incredibili. Ormai è difficile che passi una giornata senza che si possa fare una chiacchierata con una persona conosciuta tramite questi blog. Con alcuni ragazzi poi si realizza proprio una forma di familiarità incredibile, ieri sera uno di questo ragazzi mi ha detto: Ma tu ti fidi di me? E io gli ho risposto: sì! Si andava avanti, passava il tempo e si stava bene, cerco di spiegarmi: noi gay, tutti, chi più chi meno, siamo abituati a una mancanza di libertà, ormai ci abbiamo fatto il callo, i discorsi che facciamo sono sempre generici, in sostanza parliamo praticamente sempre di cose che non sono quelle di cui vorremmo parlare, questo non capita solo ai ragazzi gay ma a tutti i gay, anche a quelli della mia età... ebbene, in una chat con ragazzi conosciuti tramite questo blog mi posso rendere conto di che cosa significhi parlare finalmente in modo libero, senza filtri, parlare a persone che sono molto più giovani di me, è vero, ma che capiscono esattamente quello che dico e che mi dicono cose che corrispondono in modo veramente incredibile alla mia esperienza. Ci si sente liberi, liberi dai possibili fraintendimenti, liberi di esprimersi nel modo più semplice e più diretto possibile. Ieri ho parlato in chat con un ragazzo... e sono rimasto colpito di come usasse le stesse parole che avrei usato io per dire le stesse cose. In sostanza le cose che sono capitate a me più o meno 40 anni fa capitano a loro adesso... ma sono esattamente le stesse cose e la risposta è sostanzialmente identica. Su un punto, nel dialogo, c’era stato un momento di incomprensione ma dovuto “solo” al fraintendimento su un elemento di partenza, cioè ad una mia confusione banale, avevo detto a questo ragazzo che un suo comportamento mi sembrava incomprensibile e un po’ c’era rimasto male, poi ho capito che avevo perso un pezzo della conversazione e allora quello steso comportamento mi è sembrato assolutamente ovvio, in sostanza avrei fatto anch’io lo stesso, quando mi sono accorto che l’incomprensione era solo dovuta a un banale fraintendimento l’idea che il nostro modo di ragionare fosse esattamente identico mi è tornata alla mente con una evidenza senza eccezioni. Una cosa mi stupisce: a tanti anni di distanza la storia si ripete e il modo di reagire è identico, la scala di valori è identica, le angosce di fondo sono identiche. Non mi pongo il problema se esista una identità gay differenziata, ma è certo che a distanza di anni le generazioni successive rivivono esattamente le stesse esperienze. Mi viene in mente la domanda del Gay quarantenne: “Ma che cosa ci trovano?” Io penso che ci trovino un mondo che è sostanzialmente identico al loro, proprio come succede a me. Io il gap dell’età non lo avverto e nemmeno questi ragazzi lo avvertono, perché in sostanza viviamo le stesse esperienze e, in chat, ne possiamo parlare in modo libero. E’ quasi incredibile quanto tutto questo sia semplice e nello stesso tempo gradevole e liberatorio e lo dico con riferimento a me stesso. Parliamo anche di sesso e quando succede il più imbarazzato sono io, ma gli argomenti che dominano sono in genere altri e girano quasi sempre intorno alla ricerca della felicità, alla costruzione del futuro e alla ricerca dell’amore ... non del sesso, ma dell’amore, perché, anche se non lo vogliamo ammettere per pudore dei sentimenti (che è molto più radicale del pudore nel parlare di sesso) è l’unica cosa che conta veramente. Quando finisco una chiacchierata in chat mi sento felice perché in sostanza si crea un rapporto affettivo serio, qui il Gay quarantenne faticherebbe a seguirmi perché questo rapporto affettivo serio sarebbe, secondo lui, “solo” un rapporto affettivo serio... ma è una cosa vera!... e io lo sento benissimo che è una cosa vera e che non c’è nessuna dimensione rituale. Insomma, grazie a questi blog io non brucio più il mio tempo in cose più o meno assurde ma lo “vivo” insieme con altre persone e questo significa che la solitudine non c’è più e che il senso dell’inutilità non c’è più. Tutto questo è gratificante, bellissimo! ... Caro Distillato, poi trovo i tuoi commenti in cui mi chiami affettuosamente nonno... e dimmi un po’... come posso non essere felice?

martedì 18 settembre 2007

DIFFICILE AMORE GAY


Ciao “sonosempreio”.
non mi pare vero di poter cominciare un dialogo a distanza come quello che è partito non più di due ore fa, e adesso sono qui di nuovo a cercare di darti una risposta, ho letto e riletto con estrema attenzione le cose che mi hai scritto. Cercherò di dirti sinceramente quello che penso procedendo per punti. Da quello che scrivi non mi sembri un ragazzo disposto a buttarti via troppo facilmente. Le esitazioni e la paure sono spesso fortissime alleate dai gay, dai ragazzi come te e dei vecchi come me, chi ha paura pensa prima di agire e quindi sbaglia di meno. Anch’io ho fatto il mio coming out ormai molti anni fa con alcune persone, con gli esiti più vari. Nella maggior parte dei casi ho trovato un certo rispetto sostanziale, talvolta risposte neutre seguite da un lento abbandono, in un solo caso ho rischiato di finire e probabilmente sono finito nel gioco del “segreto di Pulcinela”, ma la cosa non ha avuto grosse conseguenze perché per altri motivi sono andato a lavorare in un’altra città. In due casi, tutti e due con ragazzi etero di diversi anni più giovani di me, il coming out ha avuto un risultato assolutamente inatteso. Io (in periodo diversi) ero innamorato di questi due ragazzi e siccome mi accettavano come amico in modo molto serio mi sono sentito in dovere di parlare chiaro con loro, perché in queste cose non si può giocare sull’equivoco. I rapporti con questi due ragazzi, oggi uomini adulti con famiglia e figli, non si sono mai interrotti. Sono persone di qualità, di moralità alta in tutti i sensi, il coming out verso di loro ha creato fra noi un rapporto affettivo ancora più serio ed esplicito. Penso che se non avessi parlato chiaro con questi due ragazzi la mia vita sarebbe stata estremamente peggiore di come è stata, in termini di solitudine e di senso di marginalità. In sostanza il coming out nei loro confronti, fatto da un uomo più grande di loro, ha sottolineato che c’erano le condizioni per una fiducia reciproca totale e ha quindi creato i presupposti per un legame di alto profilo. E’ evidente che i rischi del coming out ci sono sempre ma quelli di un coming out limitato e soprattutto non condizionato dall’esterno sono decisamente molto inferiori. Sono invece rischiosissimi i coming out “difensivi” quella fatti “per evitare il peggio” come quando si corre il rischio di essere incastrati in una situazione matrimoniale non voluta.
Quanto a quella che tu chiami “la paura di poter amare liberamente” io direi che sostanzialmente si tratta di due cose diverse. Per un verso il problema è ambientale: la famiglia e il posto di lavoro non sono certo i luoghi tipici della libertà dei ragazzi gay, ma in effetti questi problemi sono tutti esterni, mentre i veri problemi di una relazione affettiva seria gay, contrariamente a quello che si pensa, sono per la maggior parte problemi di coppia. Personalmente ho conosciuto, più o meno superficialmente, alcuni ragazzi gay, non moltissimi, in termini concreti, se si vuole parlare di una conoscenza che abbia un minimo di consistenza non più di una dozzina, con questi ragazzi creare un rapporto è stato sempre meno facile che con i ragazzi etero, paradossalmente, se sei un gay, i ragazzi etero non ti temono, i ragazzi gay sì, c’è una specie di paura diffusa che tu possa avare nei loro confronti delle intenzioni non dichiarare. Il coming out verso un ragazzo etero in una buona parte dei casi non lo allontana da te, mentre i gay che ho conosciuto avevano delle rigidità schematiche e dei preconcetti in mente, non avevano una vera e propria autonomia affettiva, seguivano le mode, mi dovevano classificare per forza e poi, non ho ai capito perché, mi temevano. Quando invito a prendere una pizza un ragazzo etero che non sa esattamente chi sono, e mi capita abbastanza spesso, a prendere la pizza ci viene senza nessun problema e non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello che ci possa essere un secondo fine, con i ragazzi etero ai quali ho parlato di me apertamente è stata esattamente la stessa cosa, con i gay, invece si percepiva il timore che ci fosse qualcosa sotto. E’ evidente che su queste basi costruire un rapporto affettivo serio è più difficile perchè c’è l’interferenza della sfera sessuale e di tutti i timori connessi, sostanzialmente i timori di sentirsi oggetto, che crea dei falsi ruoli. Da quello che ho visto in prima persona un gay non si comporta con un altro gay seguendo un modello di amicizia maschile etero ma seguendo le logiche tipiche del corteggiamento, il che complica molto le cose e, in particolare, non facilita le amicizie gay gay. Per il momento posto quello che ho scritto, poi continuo a scrivere, intanto se ne può leggere una parte. A tra poco!

lunedì 17 settembre 2007

GAY DEPRESSI

Mi sento in dovere di dire la mia anche sul commento (su "progetto gay") di Daniele a “Solitudine gay”.
Caro Daniele,
per prima cosa ti rinvio al post “Trasparenza gay lettera a un lettore” per dovere di trasparenza appunto.
E adesso ti dico la mia. Credo di capire molto bene quello che passi, in pratica userei le stesse parole che usi tu perché ho vissuto cose molto simili a quelle di cui parli: “essere emotivamente coinvolti verso qualcuno e rendersi conto dell’assurdità di questo coinvolgimento, capire che si commettono scemenze solo per un bisogno disperato di aggrapparsi a qualcuno, per coprire un vuoto abissale che toglie luce a ogni aspetto della vita senza credere davvero più in niente” E’ vero, “la depressione è una brutta bestia, perché annienta ogni barlume di fiducia verso il domani, e se manca questa è la fine”. Mi hai invitato a farmi vivo, se mi va, figurati se mi faccio scappare l’occasione! Io la depressione l’ho assaggiata e non ci sono finito dentro con tutte le scarpe perché ho trovato due ragazzi (entrambi etero) che mi hanno voluto bene e mi hanno fatto ritrovare la fiducia nella vita. Ricevere il tuo commento, per me ha un senso importante, riempie la mia vita, mi fa capire che posso avere ancora qualche cosa da dire, che esisto e non solo per guardarmi allo specchio. Grazie e, se dopo avere letto il post sulla trasparenza pensi ancora che ne valga la pena, torna su questo blog, perché pubblicherò qui alcune mie poesie scritte in momenti neri, quelli in cui mi trovavo totalmente solo.
Aggiungo una richiesta: non mi lasciate solo, datemi una mano, con commenti come quelli bellissimi che ho ricevuto oggi o con proposte, o scrivendo una storia. Stare insieme allarga l’anima.

mercoledì 12 settembre 2007

UN FORUM GAY SERIO O MEGLIO PER ADULTI

Ciao, sono Giuseppe, ho passato letteralmente ore leggendo questo blog, mi piace, mi sembra una cosa nuova, originale, ma basta coi complimenti, voglio parlare del forum. Secondo me, se vuoi il mio parere, un forum gay serio è una cosa assurda, ma scusa ma che ci si va a fare in internet? Dai che lo sai benissimo, e allora perché non apri un altro tipo di forum, uno per adulti, lì si che ci andrebbero, ma su uno pubblico, uno che porta nell’indirizzo, “vita privata”, ma chi vuoi che ci vada, tu fai delle battaglie prese in partenza. Quella di un blog così è un’idea passabile ma quella di un forum, scusa se mi permetto, ma è proprio fuori della realtà. Ti dico la mia reazione. Ho letto l’annuncio (un po’ retorico eh!) e mi sono detto: ma com’è possibile? Poi a vedere ci sono andato ma non c’era nulla, e, onestamente, a parte il problema che ti devi registrare, che per un ragazzo gay giovane può essere veramente un ostacolo insuperabile, non ho scritto niente perché non c’era da scrivere niente. A dire la verità l’idea del forum gay serio mi pare un po’ stupida però in fondo in fondo se un forum come dici tu partisse piacerebbe pure a me, se no una mail come questa nemmeno te la spedivo, un consiglio però cerca di seguirlo, mettici degli argomenti che possano interessare qualcuno, quello che vuoi, qualche cosa come quella che sta nel blog che forse funziona, ma mettici qualche cosa perché vedere tutto squallido fa passare la voglia di scrivere perfino a quelli che sono già nella community di Alice. Se tu cominci a scrivere può darsi che qualcuno risponda. Io ci ripasserò e se non fai come dico io non ci torno proprio più.
Ciao. Giuseppe

Grazie Giuseppe. Procedo subito ad arricchire il forum.
gayproject

FORUM DI PROGETTO GAY AL VIA

FORUM DI PROGETTO GAY AL VIA

Ci proviamo ad avviare un forum? Il forum è aperto:
La possibilità che questo forum decolli dipende da noi, cioè da voi, io sto facendo la mia parte. Onestamente non ho molta fiducia nella capacità dei forum di aggregare le persone. I forum che ho gestito in precedenza erano fiacchi, con posting limitatissimo, ed erano anche molto formali, quasi di cortesia, perché le persone che ci scrivevano, in buona parte si conoscevano anche al di fuori del forum. Con estrema buona volontà siamo riusciti a tirare avanti per qualche mese poi, inevitabilmente l’abbandono. Ma quei forum, in sostanza non erano dei veri forum, nonostante l’impianto tecnico mostruoso rispetto ai forum di Alice, erano delle forme di gioco di società: Tizio scrive, Caio gli deve rispondere perché, se non lo fa, Tizio ci resta male e così via. In sostanza in questi blog mancava una motivazione seria alla partecipazione, anch’io, alla fine, ho abbandonato questo genere di forum, condizionato, tra l’altro, in modo pesantissimo da una massa enorme di false registrazioni al solo scopo di posting pubblicitario (porno e farmaceutici soprattutto). Il nuovo Forum che sto tentando di avviare su Alice, del quale sopra è riportato l’URL è un Forum di Community, cioè è un forum accessibile a tutti in sola lettura ma il posting è consentito solo a utenti registrati, in pratica solo a utenti che hanno una mail di Alice o di Virgilio o altre del gruppo. In questo modo ogni messaggio ha un autore che non resta del tutto anonimo come nei blog a registrazione diretta che sono sicuramente più soggetti al posting abusivo. Il fatto che il messaggio porta una firma costituita da un nick name, non significa affatto che io o qualche altro utente possa identificare l’e-mail dell’utente, quindi l’anonimato è totalmente garantito. Tutto questo è utilissimo, protegge dagli abusi e permette di risparmiare quantità enorme di tempo nella gestione del forum, ma c’è una contropartita: il numero delle persone che posso scrivere sul forum si abbassa fortemente e a questo purtroppo non c’è rimedio perché permette il posting a utenti non registrati significa distruggerlo in partenza. La logica del forum di Alice è solo apparentemente diversa da quella tradizionale, perché i “nuovi messaggi” corrispondono ai “topic” dei forum tradizionali e le “risposte” corrispondono ai singoli post di risposta. La logica è semplice, le possibilità grafiche non sono eccelse ma il collegamento tramite il nome dell’autore e il link tra il forum e il blog è essenziale.
C’è poi un’altra questione. In Italia i gay non sono abituati a queste cose, qui c’è stato per molto tempo o il porno o il non gay, con una pericolosissima equazione gay=porno della quale si sentono ancora i pesanti effetti. I gay italiani sono abituati al gay serio che altrove è invece una realtà comune e di notevole spessore. Il tentativo di avviare questo nuovo Forum rappresenta una goccia nel mare ma è una possibilità da non trascurare. Prima di valutare l’impatto della proposta è necessario attendere alcuni giorni perché i motori di ricerca rendano visibile il nuovo Forum e i post come questo che ne danno notizia. Francamente credo che come è stato accolto ottimamente il blog “progetto gay” nonostante il suo target non usuale, così possa essere accolto anche il “forum di progetto gay”.
Ringrazio anticipatamente chiunque, non solo gay, voglia dare una mano a questa iniziativa... E ricordate:

FORUM DI PROGETTO GAY

Carissimi (e numerosissimi) lettori,
ho superato le esitazioni è ho aperto finalmente un FORUM GAY SERIO su Alice
Riporto qui sotto il post di apertura.

FORUM DI PROGETTO GAY
Cari amici,
su suggerimento di due lettori del mio blog "progetto gay" ho finalmente aperto un forum a tematica gay su Alice. Questo forum non è un forum di incontri e non ha nulla a che vedere con i siti o i forum per adulti. Chi ha letto il mio blog ha visto che i post lì pubblicati, alcuni dei quali speditimi dai lettori, mantengono un tono e una correttezza adeguate ad un blog destinato a chiunque. Questo forum vuole essere un mezzo per consentire a tutti quelli che vorranno scriverci di parlare seriemente della vita reale dei gay, in tutti i suoi aspetti, compresa la sessualità, ma sempre con i toni adeguati ad un sito pubblico. Come ho detto più volte nel blog, non amo particolarmente i forum, ma questo è un forum di Community e costituisce quindi un ambiente molto meno soggetto ad abusi. Mi auguro caldamente che aprano e partecipino a questo forum non solo gay ma anche persone interessate a capire quello che il mondo gay è realmente. Per il momento non mi resta che spedire il post di apertura e attendere. Grazie!

Come potete vedere e come mi preme sottolineare il nuovo forum non è un sito per adulti, come non lo è il mio blog. Si tratta solo di un esperimento che potrà essere continuato se riuscirà a decollare. Per il momento siamo in fase sperimentale. I forum su Alice sono una novità e per la verità hanno qualche condizionamento come la pubblicità e dei sistemi di organizzazione dei post che non sono proprio quelli tradizionalmente affermati... ma probabilmente presentano anche dei vantaggi perchè il posting non è totalmente pubblico e quindi lo spam e l’assalto dei falsi messaggi a scopo pubblicitario non ci dovrebbe essere. Per il momento c’è solo il messaggio di apertura, ma adesso la palla passa a voi, specialmente a chi mi ha parlato di forum e mi ha spinto (in modo graditissimo) su questa strada.