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venerdì 11 maggio 2012

SESSUALITA' E AFFETTIVITA' GAY

L’analisi dei dati emergenti dalle statistiche di Progetto Gay conferma un fenomeno che si rileva assai spesso parlando con i ragazzi gay  e cioè che la sessualità gay si manifesta molto più facilmente nella sua dimensione strettamente sessuale che in quella affettiva. A questo scopo è sufficiente osservare le statistiche relative all’orientamento affettivo, alla masturbazione e all’uso della pornografia. Esaminiamo le distribuzione delle risposte alla domanda:

Orientamento affettivo percepito
tra le possibili risposte;
1 All'inizio mi sono innamorato di ragazze ma ora tendo ad innamorarmi solo di ragazzi
2 Tendo ad innamorarmi solo di ragazzi
3 Tendo ad innamorarmi solo di ragazzi ma penso che di qualche ragazza potrei anche innamorarmi
4 Tendo ad innamorarmi solo di ragazzi ma con certe ragazze sto proprio benissimo
5 Tendo ad innamorarmi quasi esclusivamente di ragazzi ma anche di qualche ragazza
6 Tendo ad innamorarmi sia di ragazzi che di ragazze, forse più di ragazzi
7 Tendo ad innamorarmi indifferentemente di ragazzi e ragazze
8 Tendo ad innamorarmi indifferentemente di ragazzi e ragazze a seconda dei periodi
9 Tendo ad innamorarmi sia di ragazzi che di ragazze, forse più di ragazze
10 Tendo ad innamorarmi quasi esclusivamente di ragazze ma anche di qualche ragazzo
11 Tendo ad innamorarmi solo di ragazze ma con certi ragazzi sto proprio benissimo
12 Tendo ad innamorarmi solo di ragazze ma penso che di qualche ragazzo potrei anche innamorarmi
13 Tendo ad innamorarmi solo di ragazze
14 All'inizio mi sono innamorato di ragazzi ma ora tendo ad innamorarmi solo di ragazze
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Come si vede, la tendenza ad innamorarsi di ragazze in modo esclusivo è il 23,19% mentre la tendenza ad innamorarsi in modo esclusivo di ragazzi (somma delle bande 1 e 2) è 29,67. Si può notare che il 10,97% dei ragazzi (banda 1) dice di essersi innamorato all'inizio di ragazze ma di aver finito per innamorarsi solo di ragazzi, quindi la conversione affettiva da etero a gay è circa all'11%, mentre nessun ragazzo afferma di essersi innamorato all'inizio di ragazzi e di aver finito per innamorarsi solo di ragazze, quindi la conversione affettiva da gay a etero è sostanzialmente nulla. Questo fenomeno è una misura dei condizionamenti che l'educazione o l'assenza di educazione sessuale induce nelle persone.
Esaminiamo ora la distribuzione delle risposte alla domanda relativa alla masturbazione:

Orientamento sessuale della masturbazione
tra le possibili risposte;
1 All'inizio mi masturbavo con fantasie etero ma ora lo faccio solo con fantasie gay
2 Mi masturbo solo con fantasie gay
3 Mi masturbo solo con fantasie gay, ogni tanto ho anche fantasie etero ma non collegate alla masturbazione
4 Mi masturbo con fantasie gay ma penso che riuscirei a farlo anche pensando a qualche ragazza
5 Mi masturbo quasi esclusivamente con fantasie gay, ma molto raramente anche pensando a qualche ragazza
6 Mi masturbo prevalentemente con fantasie gay ma qualche volta anche pensando alle ragazze
7 Mi masturbo indifferentemente sia pensando ai ragazzi che alle ragazze
8 Mi masturbo pensando ai ragazzi o alle ragazze a seconda dei periodi
9 Mi masturbo prevalentemente con fantasie etero ma qualche volta anche pensando ai ragazzi
10 Mi masturbo quasi esclusivamente con fantasie etero, ma molto raramente anche pensando a qualche ragazzo
11 Mi masturbo con fantasie etero ma penso che riuscirei a farlo anche pensando a qualche ragazzo
12 Mi masturbo solo con fantasie etero, ogni tanto ho anche fantasie gay ma non collegate alla masturbazione
13 Mi masturbo solo con fantasie etero
14 All'inizio mi masturbavo con fantasie gay ma ora lo faccio solo con fantasie etero

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Come si vede, ma masturbazione con fantasie esclusivamente etero è al 12,22%, mentre quella con fantasie esclusivamente gay (banda 1 più banda 2) arriva al 39,90%. Il che significa che una significativa percentuale di ragazzi afferma di innamorarsi in modo esclusivo di ragazze ma si masturba con fantasie gay e questo è un esempio tipico di dissociazione della sessualità dall'affettività.
L'esame della tabella relativa all'uso della pornografia conferma la netta prevalenza della ricerca di pornografia gay come supporto alla masturbazione.

Uso della pornografia
tra le possibili risposte;
1 Non faccio mai uso di pornografia
2 Qualche volta vado su siti porno etero ma solo per curiosità
3 Qualche volta vado su siti porno gay ma solo per curiosità
4 Qualche volta vado su siti porno sia etero che gay ma solo per curiosità
5 Uso prevalentemente siti porno etero per masturbarmi, lo faccio spesso, ma la cosa non mi condiziona
6 Uso prevalentemente siti porno gay per masturbarmi, lo faccio spesso, ma la cosa non mi condiziona
7 Uso sia siti porno etero che siti porno gay per masturbarmi, lo faccio spesso, ma la cosa non mi condiziona
8 Uso esclusivamente siti porno etero per masturbarmi, lo faccio spesso, ma la cosa non mi condiziona
9 Uso esclusivamente siti porno gay per masturbarmi, lo faccio spesso, ma la cosa non mi condiziona
10 Sono parzialmente dipendente dalla pornografia etero, ci sto sopra tutto il tempo che posso
11 Sono parzialmente dipendente dalla pornografia gay, ci sto sopra tutto il tempo che posso
12 Sono parzialmente dipendente dalla pornografia sia etero che gay e ci sto sopra tutto il tempo che posso
13 La pornografia etero per me è una specie di ossessione, in pratica tutto il mio tempo su internet è dedicato ai siti porno etero e non riesco a farne a meno
14 La pornografia gay per me è una specie di ossessione, in pratica tutto il mio tempo su internet è dedicato ai siti porno gay e non riesco a farne a meno
15 Tutta la pornografia sia etero che gay per me è una specie di ossessione, in pratica tutto il mio tempo su internet è dedicato ai siti porno e non riesco a farne a meno
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L'esame della tabella relativa alla sessualità effettiva di coppia evidenzia come i ragazzi che hanno fantasie masturbatorie esclusivamente o prevalentemente gay formano comunque coppie etero in un una percentuale significativa di casi.

Sessualità effettiva di coppia
tra le possibili risposte;
1 Non ho mai avuto rapporti sessuali né etero né gay
2 All'inizio ho avuto rapporti sessuali con ragazze ma ora ho rapporti esclusivamente con ragazzi
3 Ho avuto rapporti sessuali esclusivamente con ragazzi
4 Ho rapporti sessuali esclusivamente con ragazzi nonostante qualche fantasia etero
5 Ho rapporti sessuali esclusivamente con ragazzi ma sono attratto anche dalle ragazze
6 Ho rapporti sessuali quasi esclusivamente con ragazzi ma qualche volta anche con ragazze
7 Ho rapporti sessuali soprattutto con ragazzi ma anche con ragazze
8 Ho rapporti sessuali indifferentemente con ragazzi e ragazze
9 Ho rapporti sessuali indifferentemente con ragazzi e ragazze a seconda dei periodi
10 Ho rapporti sessuali soprattutto con ragazze ma anche con ragazzi
11 Ho rapporti sessuali quasi esclusivamente con ragazze ma qualche volta anche con ragazzi
12 Ho rapporti sessuali esclusivamente con ragazze ma sono attratto anche dai ragazzi
13 Ho rapporti sessuali esclusivamente con ragazze nonostante qualche fantasia gay
14 Ho avuto rapporti sessuali esclusivamente con ragazze
15 All'inizio ho avuto rapporti sessuali con ragazzi ma ora ho rapporti esclusivamente con ragazze
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Dato che le gradazioni significative sono 14 sia sulla tabella dell'orientamento affettivo che su quella della masturbazione e e su quella della sessualità di coppia, e corrispondono a suddivisioni analoghe, si può concludere che la bisessualità emerge chiaramente come un fenomeno rilevante nella masturbazione (la zona centrale del relativo diagramma ha un suo massimo) mentre emerge molto meno in dimensione affettiva ed è praticamente assente nella sessualità di coppia. La bisessualità è vissuta come desiderio nella masturbazione, ma non è vissuta a livello affettivo né, sostanzialmente, a livello di coppia.

Nei colloqui coi ragazzi emergono due aspetti tipici e complementari della polarizzazione prevalentemente sessuale della omosessualità, il primo aspetto emerge in fase di accettazione o meglio sarebbe dire di emersione della omosessualità nei ragazzi che provengono da esperienze etero e il secondo si rileva invece in ragazzi che hanno ormai superato la fase di accettazione.

1) Quando un ragazzo che è abituato a vivere una affettività e una sessualità gay avverte per le prime volte la presenza di contenuti gay nella masturbazione tende a sminuirne il significato, degradando il fatto a fenomeno strettamente legato alla masturbazione senza alcun riflesso nella vita affettiva e nella vita sessuale di coppia. Come abbiamo visto, questo fenomeno è ampiamente confermato dalle statistiche. Da qui il tentativo di evitare la masturbazione perché sarebbe in chiave gay e di cercare una sessualità compensatoria attraverso l'intensificazione della sessualità e dell'affettività etero. Quando però il ragazzo si rende conto che la presenza di fantasie gay, anche represse, finisce per mettere comunque in crisi la sa sessualità etero, per toglierle l'alone magico e qualche volta per degradarla a puro comportamento abitudinario, lì comincia la vera presa di coscienza della propria sessualità gay. Il cammino che ho riassunto in poche parole può durare mesi o anni, non è affatto lineare ed è profondamente condizionato dalle situazioni ambientali e familiari dei ragazzi.

2) Quando un ragazzo è ormai perfettamente consapevole di essere gay, capita spesso che tenda comunque a vivere l'omosessualità esclusivamente o quasi esclusivamente in dimensione sessuale e che si renda conto di non essere capace di aprirsi ad una dimensione affettiva vera verso con un altro ragazzo. Tutto questo provoca delle difficoltà nell'avvicinare altri ragazzi. L'abitudine a rimuovere l'affettività della omosessualità, maturata nella fase di emersione e consolidata successivamente dalla pornografia, tende trasformarsi in incapacità di innamorarsi di ragazzi. In situazioni del genere purtroppo la soddisfazione affettiva di fatto non c'è e la ricerca alla sostituzione affettiva in campo etero rappresenta nello steso tempo una valvola di sfogo rispetto al disagio e un impedimento per lo sviluppo di una affettività gay.

Riporto qui di seguito due brani di mail (previa autorizzazione degli autori) che possono illustrare in modo più diretto le due situazioni delineate.

Alberto, 25 anni  - "La storia secondo me è semplice, io non mi sono mai innamorato di un ragazzo, proprio non ho mai desiderato di stare con un ragazzo vero. Le fantasie sessuali sui ragazzi sono un'altra cosa, ma anche quelle sono abbastanza recenti, più o meno un anno, prima mi masturbavo solo pensando alla ragazze e non era nemmeno un gran cosa, poi girando su internet sono capitato su un sito gay e lì non ho capito più niente, è un po' l'idea che le reazioni sessuali di un ragazzo le conosco perfettamente, non lo so ma ho proprio scoperto la sessualità ad un altro livello di intensità, però io non mi innamorerei mai di un ragazzo, una vita vicino a un ragazzo non la voglio proprio, io voglio stare con la mia ragazza perché ci amiamo, mi vuole bene, vuole stare sempre con me e io mi sento cercato, amato, coccolato. La sessualità con lei certe volte va proprio bene ma certe volte quando stiamo insieme mi chiedo se mi piace veramente e temo che la risposta sia no, ma questo mi fa cadere in uno sconforto che non ti so descrivere. Io non sono mai stato gay e non voglio diventarlo, la cosa sessualmente mi attira ma in modo molto relativo e diciamo così, tutto sessuale, ma io ho bisogno di una ragazza, della tenerezza di una ragazza e poi voglio una famiglia, dei figli, una vita normale."

Mimmo, 27 anni - "Sono stato con tre ragazzi, sessualmente intendo, solo masturbazione reciproca, il resto non mi attira troppo ma questo sì, a livello sessuale tutto ok, ma quello che mi spaventa è che alla fine io per questi ragazzi non provo niente. Loro credono che io sia innamorato perché facciamo un po' di sesso, per loro funziona così, per me no. E' pazzesco ma quando ho fatto sesso con loro, alla fine, mi è venuta l'idea che forse stavo meglio quando stavo con la mia ragazza, meglio cioè mi sentivo più capace di amare. La mia ragazza mi faceva una tenerezza enorme, anche questi ragazzi, almeno un po' mi fanno tenerezza, ma direi che più che altro è pena più che tenerezza, perché penso che dalla vita non avranno nulla. In certi momenti mi sono sentito proprio un verme, cioè facevo sesso con loro e li illudevo e non sapevo nemmeno perché. Project, ce la farò mai a innamorarmi veramente di un ragazzo? Io prima forse non ero etero, é possibile, ma mi sentivo innamorato, sessualmente un po' meno ma comunque non era male, adesso col sesso va alla grande ma mi sento proprio arido e la consonanza con questi ragazzi non la sento proprio. Insomma non mi sento né carne né pesce, per il sesso sono gay ma non riuscirò mai ad innamorarmi di un ragazzo".
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venerdì 30 aprile 2010

INDIFFERENZA SESSUALE GAY

Ciao Project,
mi rifaccio vivo dopo 15 giorni di silenzio. Sono il 32enne col quale hai parlato la notte fra il 13 e il 14 aprile. Non so quello che puoi avere pensato quella notte ma per me è stata un’esperienza stranissima, in questi giorni mi sono chiesto se dovevo parlartene o meno, ci ho messo un po’ ma ho deciso per il sì.

Quando ti ho chiamato la notte del 13 ero depresso nero. Non so se è una cosa tipica dei gay, ma penso che sia soprattutto una cosa mia, mi crolla l’umore e vedo tutto nero. Avevo proprio bisogno di parlare perché non lo posso fare con nessuno. Come ti ho raccontato avevo cercato più volte amici in chat ma con esiti pessimi e d’altra parte la solitudine pesa e certe volte ti vengono proprio in testa idee brutte.

Non sono più un ragazzo e non mi ci sento, penso che ormai il meglio della vita se ne sia andato, o meglio penso di averlo buttato via. Ho cercato di essere etero per anni e di avere una ragazza ma poi non ce l’ho fatta più e anche se sapevo che sarei rimasto solo mi sono detto che è meglio essere soli che fingere di essere quello che non si è.

Coming out, nemmeno a pensarci, dove sto io sarebbe distruttivo. In famiglia ancora sperano che arrivi la ragazza che mi porterà con sé. Dove lavoro la parola gay suscita battute acide e sghignazzamenti.

Il sesso fino a qualche tempo fa era ridotto alla sola masturbazione, piacevole, non lo nego, ma alla lunga deprimente, perché si tratta di continuare a sognare cose inesistenti. Come ti avevo spiegato, la mia sessualità è andata piano piano spegnendosi, ma anche il desiderio solo affettivo. In pratica non mi sono mai innamorato, cioè non ho mai trovato un ragazzo tale che io potessi dire che avrei voluto stare con lui. E anche la masturbazione è diventata un’eccezione nella mia vita mentre prima era una costante. A 20 anni, quando mi forzavo ad essere etero mi masturbavo sui ragazzi con sensi di colpa ecc. ecc., ma per me era un interesse sessuale fortissimo che non riuscivo proprio a reprimere. Allora il mio problema era non masturbarmi pensando ai ragazzi, cosa che, nonostante tutti i buoni propositi, non riuscivo proprio a fare. Adesso che in un modo o nell’altro mi sono accettato è come se avessi perso completamente il mio desiderio sessuale. Non ho bisogno di reprimere nulla, di fatto non mi eccito proprio e la cosa anche se mi sembra strana, per me è assolutamente spontanea, cioè non ci penso proprio. Ho visto che un ragazzo del forum ha scritto cose che in qualche modo somigliano alla mia esperienza e ho letto anche le cose che hai scritto tu. Dici che in fondo non sono problemi ma lo diventano a forza di pensarci, però certo ti senti un po’ strano, il ragazzo che ha scritto i post è molto più giovane di me, ma a me in pratica dai 27/28 anni capita di pensare di non avere neppure una sessualità. Diciamo che se mi ci metto di impegno a masturbarmi ci riesco, ma non è più come prima, prima aveva una dimensione sessuale forte, adesso è un po’ come una cosa qualunque, se lo fai o non lo fai è praticamente indifferente. Diciamo che pure io non trovo alcuna motivazione di carattere fisico per il fatto di avere messo da parte la sessualità ma è come se avessi rimosso una parte della mia personalità, o meglio come se se quella parte della mia personalità si fosse addormentata. Per il resto le cose vanno bene, apparentemente non mi sento depresso, anzi, sul lavoro ottengo anche risultati migliori, un po’ come se il tempo mentale che prima dedicavo alla sessualità lo avessi trasferito su altre cose. Certo, mi crea una strana sensazione sentire i miei amici, tutti etero, che parlano di sesso come se fosse il centro della loro vita, per me non è affatto così e quello che mi lascia più perplesso è il fatto che non mi innamoro nemmeno di ragazzi che sono oggettivamente bellissimi e di quelli che in altri periodi avrebbero attirato le mie fantasie come una calamita fortissima. Non mi sento anaffettivo, ma asessuale, cioè la compagnia dei ragazzi mi piace (anche quella delle ragazze) con loro sto bene, con i miei amici etero esco poco ma un rapporto esiste, praticamente come prima, solo che adesso ho smesso gi guardare con un altro occhio un paio di loro che prima mi interessavano anche sessualmente.

Project, quando abbiamo parlato, hai cercato di incoraggiarmi in tutti i modi ma io non mi sento depresso, mi sento bene, per niente frustrato da questa cosa, diciamo che pensarci è più che altro una forma di curiosità intellettuale. 

Riporto qui di seguito tre pagine del mio diario che potrebbero spiegare meglio la situazione. Se lo ritieni utile pubblica tutto quello che ti ho mandato (i nomi li ho già modificati io).
A presto.

DIARIO

12 Gennaio 2009
Lavoro finito, e penso bene. Ho po’ di tempo libero che faccio? Me ne vado a riposare un po’. Mh, è un sacco di tempo che non penso più al sesso, sono mesi che non apro un porno. Vado in piscina due volte alla settimana, vedo un sacco di ragazzi nudi ma resto totalmente indifferente. Prima facevo una fatica titanica a controllarmi adesso è come se fossi in uno spogliatoio femminile. Mi sto staccando da queste cose, mi sembra quasi impossibile.

13 Gennaio 2009
Stamattina ho rivisto Matteo, bello come il sole! Ma non me ne fregava proprio niente. Siamo scesi a prendere il caffè, lui era disinvolto, simpatico, si comportava sempre nello stesso modo, io al bar ci sono andato ma lo sentivo lontano, estraneo, eppure Matteo è stata la mia fissa per anni. Forse quando capisci che non è per te, ti passa la fantasia.

21 Gennaio 2009
Ieri sono andato a vedere “The reader” un film tragico su un ragazzo tedesco che si mette con una donna molto più grande di lui e scopre che era una kapò, film forte, bello, il protagonista è un bel ragazzo che si è anche visto completamente nudo. In altri tempi la cosa mi avrebbe sconvolto, ma ieri non mi ha fatto né caldo né freddo, al massimo l’idea di esplorare la nudità di quel ragazzo, ma coinvolgimenti sessuali proprio zero.  Ma è normale una cosa simile? Boh! È proprio come se non me ne importasse nulla.

6 Febbraio 2009
Matteo mi ha chiesto di andare in piscina con lui. In altri tempi una cosa del genere mi avrebbe mandato in orbita. Gli ho detto di sì, ma in pratica non me ne importa nulla.

10 Febbraio 2009
Sono stato il piscina con Matteo e l’ho visto nudo per la prima volta, è un bel ragazzo, anche ben fornito, ma non mi ha fatto né caldo né freddo. Lui non pensa che io possa essere gay, certo, reazione zero! Ma il fatto è che anche io penso che in effetti dire che sono gay non significa niente. Lo sono stato, forse, ma non lo sono più, certo non sono etero, ma se per essere gay devo avere fantasie su un ragazzo, allora non lo sono più.

21 Febbraio 2009
In piscina c’era un ragazzo nuovo, giovanissimo, 20/21anni penso, mi ha chiesto come funziona la piscina e gliel’ho spiegato, poi l’ho invitato al bar e abbiamo preso una bibita. Era solo, senza amici, poi mi ha detto che si andava a preparare per andare in vasca e mi ha detto: “vieni?” Gli ho detto che sarei andato dopo poco, in realtà ho aspettato che andasse in vasca, poi mi sono andato a cambiare anche io. Non so se ho evitato di andarci quando c’era lui per paura dell’erezione, la paura che potesse succedere c’era, comunque quando c’era lui non ci sono andato. Forse avevo paura che “non” succedesse. A casa a lui ho ripensato parecchie volte, ma con tenerezza e non è successo niente, al massimo una mezza erezione, che però così, spontaneamente solo pensando a un ragazzo, non mi capitava da un sacco di tempo. Mi sa che la prossima volta allo spogliatoio con lui ci vado.

28 Febbraio 2009
Col ragazzo della piscina penso diventeremo amici. Mi ci trovo molto bene. Mi sa che sto un po’ approfittando di lui. Non parla di sesso, né di ragazzi né di ragazze, è veramente un bravo ragazzo, questa volta mi ha invitato lui al bar, poi stessa scena quando se ne è andato allo spogliatoio, io ho aspettato e ci sono andato dopo però poi ci sono stato malissimo e allora quando è uscito lui sono uscito anche io e siamo finiti pure in due docce vicine, io avevo paura che mi arrivasse un’erezione esplosiva ma non è successo nulla e anche lui era completamente flaccido, secondo me è etero radicale. Però è un bel ragazzo, nudo più che vestito.

2 Marzo 2009
Mi sa che sta cominciando a succedermi qualcosa. Penso spesso ad Andrea, anche in chiave sessuale, mi piacerebbe coccolarlo un po’ nel momenti in cui è più malinconico, penso che un abbraccio gli farebbe piacere. Pensarlo in chiave sessuale mi fa strano, è troppo giovane per me e mi sento un maniaco, mi sa che questo ragazzo mi piace, ma proprio come persona.

14 Luglio 2009
Andrea se n’è andato in Sicilia con la famiglia. Ma perché? Questa cosa mi schianta, negli ultimi cinque anni è stato l’unico ragazzo che ha avuto un senso per me. Con lui stavo proprio bene, c’erano dei momenti di tenerezza reciproca bellissimi e magari me ne sarei pure innamorato, avevo ricominciato ad avere una vita sessuale, cioè a masturbarmi, con tanti sensi di colpa, lo ammetto, un po’ come se fossi un ladro della sua giovinezza, perché cominciavo a innamorarmi, ma adesso? Che devo fare adesso? Gli scrivo? Ho il suo cellulare, non so nemmeno se è gay, solo che con lui stavo bene. Andrea! Perché non ti fai sentire?

26 Luglio 2009
Fine della storia! Andrea mi ha mandato una bellissima cartolina firmata anche dalla sua ragazza. Sono contento per lui e anche perché stava prendendo una strada che non sarei riuscito a controllare. Mi sento arido, non ho voglia di scrivere nulla. Basta! Ho 32 anni e mi sento un fallito sotto tutti i punti di vista.
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Se volete, potete partecipare alla discusione di questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:
http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=23&t=650&start=0