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lunedì 30 giugno 2008

AMORE GAY TRA UN VENTENNE E UN QUARANTENNE

Chat del 24 giugno 2008, ore 15.00


MaxMi ha scritto:

Ciao Project, c6?
il progettista ha scritto:

Ciao Max!!! Come va?
MaxMi ha scritto:

Hai un po’ di tempo per me?
il progettista ha scritto:

Certo, tutto quello che vuoi
MaxMi ha scritto:

Intanto grazie di avermi mandato il tuo contatto, leggo spesso il forum e per me è stato
utilissimo

il progettista ha scritto:

Grazie!! Mi dici una cosa graditissima!
MaxMi ha scritto:

Ma è proprio cosi! Project, aspetta, se sei d’accordo vado subito al sodo perché mi serve molto poter parlare con qualcuno di quello che mi sta succedendo. Insomma, mi sono innamorato, questo è il problema!
il progettista ha scritto:

Magari fossero così tutti i problemi!
MaxMi ha scritto:

be, aspetta, qualche problema c’è, lui ha 20 anni e io 41!
il progettista ha scritto:

Mah, da quello che dici si vede che sei ansioso e che vedi la cosa come un problema. Se ti va di farmi capire le cose un po’ più dall’interno puoi provare un po’ a dirmi come è andata.
MaxMi ha scritto:

In effetti è il motivo per cui ti ho chiamato. Se vuoi io comincio.
il progettista ha scritto:

Certo, vai! Però parti dal presupposto che io non ne so nulla e che non ti conosco affatto.
MaxMi ha scritto:

Sì certo. Poi se ci sono cose che non capisci e che vuoi sapere fermami tu e chiedimi quello che vuoi. Però prima di comnciare una domanda, ma tu parli anche con gente della mia età? Peché mi sento un po’ in difficoltà.
il progettista ha scritto:

Max, guarda, la maggior parte dei ragazzi che mi contattano va dai 16 ai 30 anni. In genere, con i ragazzi tra i 22/23 e oltre, si affrontano problematiche meno ovvie. Diciamo che i 40enni sono abbastanza rari ma ne ho conosciuti comunque decine.
MaxMi ha scritto:

E di che cosa ti parlavano? Cioè, ce n’erano che si erano innamorati di ragazzi giovani?
il progettista ha scritto:

Un paio di volte mi è capitato
MaxMi ha scritto:

E tu come ti sei comportato? Cioè che cosa gli hai detto?
il progettista ha scritto:

Max, vedi, le risposte ai problemi non le trovo io, le trovano - se le trovano – i ragazzi che parlano con me.
MaxMi ha scritto:

In un certo senso è vero, però uno certe volte non sa proprio come fare a fa casini tremendi e mi sa che io i casini tremendi li ho già fatti. Però ho bisogno sapere quello che ne pensi tu perché io una decisione l’ho presa e mi sa che ho fatto un casino ancora peggio.
il progettista ha scritto:

Però, Max, adesso cerca di farmi capire perché così non so nemmeno vagamente di che cosa stiamo parlando.
MaxMi ha scritto:

Ok, comincio. Lui si chiama Marco. Io ho un blog sulle motociclette, la mia fissa da quando ero ragazzo. Il blog è bello e lo visitano tanti ragazzi, diciamo così che un po’ lo tengo per le motociclette e un po’ perché qualche ragazzo interessato alla motociclette mi contatta e con la scusa delle motociclette io magari posso passare un pomeriggio vicino a un bel ragazzo. Però non pensare male, niente adescamento. Sarà successo in 5 anni non più di 30 volte. Un
pomeriggio passato a chiacchierare e basta.

il progettista ha scritto:

Ma tu hai un compagno?
MaxMi ha scritto:

No, e non l’ho mai avuto. Aspetta, non ti spaventare, io fino a 41 anni non avevo mai fatto l’amore con nessuno. C’è internet e mi facevo bastare quello, non so se mi capisci.
il progettista ha scritto:

Sì, ma vivi solo?
MaxMi ha scritto:

sì, ma io quei ragazzi non li ho mai portati a casa mia, solo al bar a prendere un aperitivo, poi al massimo in macchina a chiacchierare. Io col sesso mi sento proprio imbranato.
il progettista ha scritto:

Ok, ma di questo ne parliamo dopo, adesso vai avanti con la storia.
MaxMi ha scritto:

Alla fine di febbraio, in pratica sono 4 mesi oggi, trovo un commento sul blog e come avatar c’era la foto di un ragazzo. Io ho guardato la foto e ho pensato che quel ragazzo era bellissimo. Ho cliccato la foto e mi si è aperto il suo blog, pure lì una marea di moto! Un patito come me! Il commento che mi aveva scritto era molto competente e poi, diciamolo, lui era bellissimo. Vado a vedere le foto. Non ti dico come ci sono rimasto! Era un po’ il ragazzo che avevo sempre sognato, non solo bellissimo ma dolcissimo. Ho pensato che se fosse stato gay, be’ sarebbe stato molto interessante. Ci sei Project?
il progettista ha scritto:

Certo, vai avanti.
MaxMi ha scritto:

Il blog me lo sono guardato tutto, le foto bellissime: lui da solo e non solo, in qualche foto era abbracciato a delle ragazze, ma non sempre alla stessa ragazza. Sai l’occhio clinico! Leggendo il suo blog vado a caccia di elementi per capire se è gay o no. Di elementi gay non ce ne sono ma non ci sono nemmeno elementi chiaramente etero. Decido di scrivergli una mail. Te la mando?
il progettista ha scritto:

Sì, certo.
ALLEGATO:

Ciao Marco,

sono Max. Ma hai un sito di moto bellissimo e te ne intendi proprio (io penso anche molto più di me). Se ti va di fare due chiacchiere, ti passo il mio contatto [omissis]. E ancora complimenti per il Blog!

Max
MaxMi ha scritto:

Io ho scritto così ma in genere a messaggi del genere non ti risponde nessuno. Ma lui ha risposto e dopo pochi minuti. Ti passo il testo.
il progettista ha scritto:

Ok.
ALLEGATO: Ciao Max, ti ho aggiunto, hai un sto bellissimo! E mi piacerebbe eccome fare due chiacchiere con te. Se vai sul mio blog e cerchi un po’ trovi la foto di una H. D. del 1952, era di mio nonno. Adesso me la tengo come un cimelio. Guardala un po’ e dimmi che ne pensi! Oh! Ti ho aggiunto, se ti va sono in linea!

MaxMi ha scritto:

Insomma ci siamo sentiti subito dopo, dopo mezz’ora di chat scritta mi ha chiesto se si poteva passare a una chiamata video e lo abbiamo fatto. Era Lui! Era bellissimo e aveva una voce bellissima. Siamo stati a parlare di moto per due ore, poi mi ha detto che doveva andare e che mi avrebbe richiamato. Nei giorni successivi ci siamo risentiti parecchie volte, non parlavamo più di moto, ma di tutto. E si stava bene. Accidenti se si stava bene! Che avevo 41 anni gliel’ho detto in modo diretto ma non ha fatto una grinza. Insomma per una quindicina di giorni ci siamo sentiti solo in chat. Io ero proprio imbranato, complessato e lui se ne deve essere accorto. Poi un giorno mi propone di andare in moto a fare un giro fuori città. Io non me lo faccio dire due volte. Project, tu non sai come mi sentivo io, me ne stavo innamorando follemente e nello stesso tempo non volevo che succedesse. C6?
il progettista ha scritto:

Sì, vai tranquillo!
MaxMi ha scritto:

La domenica siamo stati in giro insieme tutta la giornata. I discorsi che facevamo erano prudentissimi, ma piano piano, anche se non ce lo eravamo detto in modo esplicito, avevamo capito che aravamo tutti e due gay. Poi lui ha rotto il ghiaccio per primo e io gli ho detto “anche io”. Siamo rimasti seduti per terra a parlare tutto il pomeriggio, gli ho parlato di me come non avevo mai pensato che avrei fatto con nessuno, lui mi ascoltava e si ricordava tutto, anche nei minimi dettagli. Poi mi ha parlato di sé e si è anche messo a piangere. Io l’avrei abbracciato, ma non l’ho fatto. Insomma non ci siamo neanche toccati. Poi siamo rientrati a Milano. Nei giorni successivi la chat era una cosa “nostra”, un modo privatissimo di parlare di noi. Io ormai lo amavo alla follia. Sarei stato disposto a tutto pur di restargli vicino. Lo desideravo in modo folle, a lui non l’avevo detto, ma lui mi aveva detto che lo aveva capito benissimo proprio perché non ci avevo provato e che se non ci avevo provato era segno che a lui ci tenevo proprio moltissimo. Project, io lo amavo, è vero, cioè lo desideravo proprio però gli volevo bene anche come un figlio. Lo so che è strano però è così. Tu pure dici che si senti papà dei ragazzi del forum, certo io di Marco ero innamorato alla follia, è vero, però gli volevo pure bene e per lui sarei stato disposto a mettermi da parte del tutto, ti giuro è così!
il progettista ha scritto:

Ci credo, non ho nessun motivo per pensare il contrario. Dai, non cercare giustificazioni, non ne hai bisogno!
MaxMi ha scritto:

Ok, grazie! Ormai tra noi tutto era esplicito ma io pensavo che un ragazzo di 20 anni a me non ci potesse pensare proprio, e poi uno come lui poteva avere qualunque ragazzo, e invece un giorno mi dice: “mi sono innamorato di te”. Io mi sento morire dentro. So che gli devo dire di no e che lo devo fare per lui distruggendo me stesso. Prendo il discorso alla lontana e comincio a fargli una specie di predica per arrivare alla conclusione che non si può. Lui mi dice: “Ti prego, non mi deludere. Io voglio che la prima volta sia con te!” La cosa mi cade in testa come un macigno. Penso che ha bisogno di un papà, perché il suo di lui se n’è infischiato e ricomincio a fargli la predica. Mi blocca e mi dice: “Max! Tanto succederà! Io voglio che succeda. Non voglio sprecare la mia prima volta, io voglio che sia con te, tu ormai lo sai, prima o poi succederà”. Ho cercato di rinviare, di prendere tempo, ma io lo desideravo alla follia. Lui con me scherzava, giocava, una cosa meravigliosa, io avrei dovuto essere felice ma
soffrivo come un cane, io sapevo che lo dovevo rifiutare però capivo pure che farlo significava fargli veramente del male. Io sono stato educato in una famiglia cattolica seria, di gente che cercava di fare qualcosa di buono e che dei principi me li ha dati e io sapevo che se avessi detto di sì a Marco lo avrei comunque condizionato, mi sembrava una cosa immorale. C6?

il progettista ha scritto:

sì.
MaxMi ha scritto:

Il primo di giugno è venuto a casa mia (c’era venuto già altre volte) e ha preso lui l’iniziativa. Io ero contento ma terrorizzato. Imbranato fino all’incredibile. Lui si è spogliato e si è steso sul letto, io ero congelato, avevo il cuore a 200, poi mi dice “Vieni qui vicino a me!” Mi sono spogliato che ero imbarazzatissimo. Non ero mai stato in una situazione del genere con un ragazzo e starci con lui mi sconvolgeva proprio, un po’ per l’erezione e un po’ perché non sapevo che fare. Ci siamo solo abbracciati e siamo stati così per 10 minuti. Poi mi ha detto. “Adesso ci conosciamo meglio e sono felice che sia successo con te”. Siamo rimasti così stesi nudi sul letto a parlare per tantissimo tempo e la cosa sembrava quasi normale. Il sabato successivo è venuto a dormire da me, abbiamo dormito nello stesso letto ma ci siamo solo abbracciati nudi e basta. Per me Marco è sacro, non so come dire. Insomma che ne pensi? Poi ti dico il resto.
il progettista ha scritto:

Beh, è una bellissima storia e credo che tantissimi ragazzi una cosa del genere se la sognerebbero.
MaxMi ha scritto:

Ma tu non ci vedi niente di male?
il progettista ha scritto:

Mah, lui ha 20 anni, non 12, quindi è in grado di capire quello che fa e, da quello che dici, lui la cosa l’ha proprio voluta.
MaxMi ha scritto:

In effetti sì. Però poi le cose sono cambiate. Ho pensato che stavo rovinando la vita di un ragazzo giovane e che una cosa come quella era un po’ come un approfittare della situazione. Non so come spiegarmi, forse sono stupidaggini, ma quando lo abbracciavo mi sentivo in colpa, pensavo che Marco il ricordo di quelle cose non se lo sarebbe più dimenticato, un po’ come se io stessi sporcando uno troppo pulito per me. Insomma non ce l’ho fatta più ad andare avanti e l’ho lasciato.
il progettista ha scritto:

Ma perché?
MaxMi ha scritto:

Ma non lo so nemmeno io, mi sono fatto cento complessi, fatto sta che gli ho detto che non me la sentivo più. Per lui deve essere stata come una pugnalata, come una cosa a tradimento. In effetti non se l’aspettava proprio. Ha reagito con la massima dignità ma si vedeva che si faceva forza per non piangere. Mi ha detto che gli stavo facendo malissimo e che non capito che lui aveva bisogno di me, ha detto “bisogno disperato” di me. Io sarei tornato indietro ma non l’ho fatto e ho tenuto duro. Ci siamo salutati formalmente e tutto è finito così. Mi ha mandato dei messaggi e c’è scritto solo: “Mi manchi alla disperata!” Che devo fare Project?
il progettista ha scritto:

Max, ma tu che cosa vorresti fare, proprio seguendo il tuo cuore spontaneamente?
MaxMi ha scritto:

Io lo chiamerei subito, ma so che non devo.
il progettista ha scritto:

Max, chiamalo subito, non lo fare soffrire, non è giusto!
MaxMi ha scritto:

Ok, ti richiamo più tardi.
il progettista ha scritto:

A dopo, ciao!
________________


Chat del 24 giugno 2008, ore 22.00

MaxMi ha scritto:
C6?

il progettista ha scritto:

Sì
MaxMi ha scritto:
Project, lo amo alla follia, adesso sto di nuovo bene, deve avere sofferto pure lui come un cane. È stato dolcissimo, proprio felice. Mi ha detto che se il sesso mi spaventa è disposto pure a stare con me senza sesso, ma vuole stare con me, mannaggia, ma sembra proprio innamorato, Project, ma è possibile?
il progettista ha scritto:

Sì è possibile, anzi penso che sia esattamente così.
MaxMi ha scritto:

Ti voglio bene Project e voglio bene a tutto il mondo! Non mi sembra vero di poter vivere così, io a 41 anni la mia vita l’avevo data completamente per andata e invece a 41 anni io sono rinato! Ho detto anche a Marco di te e ti ha scritto due righe, che faccio? Te le mando?
il progettista ha scritto:

Sì
ALLEGATO:

Ciao Project,

grazie per quello che hai fatto per me! Adesso mi sento felice.

Marco
MaxMi ha scritto:

Adesso scappo che lo vado a prendere, perché stasera sta da me, se ci sei dopo ci
facciamo una chiacchierata in tre!

il progettista ha scritto:

Per me andrebbe benissimo, ma penso che abbiate di meglio da fare! Un abbraccio strettissimo, Max, a te e a Marco. E cerchiamo di restare amici. Ah, scusa ti posso chiedere una cosa?
MaxMi ha scritto:

Sì, tutto quello che vuoi!
il progettista ha scritto:

Il testo della Chat lo posso pubblicare?
MaxMi ha scritto:

Certo! Se ci sono cose personali identificabili toglile, ma non mi pare che ce ne siamo. Quindi tra un po’ mi rileggo sul forum wow! Lo so che non è da 41enne… ma il fatto è che non mi ci sento più. Ti saluta anche Marco! Un abbraccio Project e alla prossima!
il progettista ha scritto:

Un abbraccio a te! Ciao!

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Se volete, potete partecipare alla discussione di questa testimonianza aperta sul Forum di Progetto Gay:

domenica 16 dicembre 2007

NUOVI AMICI DI PROGETTO GAY - CIAO M. - CIAO STEVEN - (DEDICATO A RITTER E A V87)

Carissimi Ritter e V87, in primissimo luogo vi devo delle spiegazioni perché ieri notte (a notte avanzata) mi avete chiamato e io non ho risposto e non vorrei per nessun motivo che voi attribuiste la mia mancata risposta a disinteresse nei vostri confronti, cosa che dal mio punto di vista è assolutamente inconcepibile. Ieri notte non vi ho risposto perché ero impegnato in una chat. Mi potreste dire: “Ma come stavi parlando con il tuo interlocutore potevi parlare anche con noi”, e qui, in teoria, avreste ragione a rimproverarmi ma la cronaca della mia serata-nottata di ieri vi può fare capire meglio come stavano realmente le cose. Sapete che quando sto al computer nel blog Progetto Gay il riquadro “contattami” della chat di Alice (C6), sotto il mio avatar (la bandierina arcobaleno), appare colorato in verde. E qualcuno effettivamente mi ha contattato anche tramite C6 in questo modo. Bene, quando ormai era quasi l’una di notte ricevo una chiamata su C6. In genere su C6 si ricevono pressoché esclusivamente chiamate di gente che ti cerca per fare sesso. E quando ricevo chiamate su C6 la mia reazione spontanea è: “Un’altro!”, anche se, raramente, ho trovato, anche in C6, gente seria (ciao Stefano!). Allora apro la lavagnetta di C6 e mi trovo un messaggio che mi dice, più o meno, “Ti ho mandato un messaggio tramite il blog di Alice” e unisce il link. Mi precipito sul messaggio, lo leggo, è di un ragazzo di 21 anni. Il messaggio è serio. Per avermi mandato un messaggio su C6 lui è sicuramente in linea. Mi precipito su C6. Bene. Era l’una di notte, mi pare doveroso dirgli: “Sono felice di sentirti, se vuoi ci sentiamo domattina” mi dice che l’indomani non potrà usare il computer e mi propone di parlare subito, anche se brevemente. Siamo rimasti in chat praticamente fino alle tre, all’inizio in modo molto concitato e nello stesso tempo ingessato, poi, piano piano, anche scherzando un po’. Di cose da dire ne avevamo tantissime. Il colloquio è stato assolutamente libero ed estremamente serio. Io in genere non do facilmente il mio contatto msn se non mi rendo conto prima di chi è il mio interlocutore... ma gli ho dato il mio contatto e abbiamo finito la conversazione su MSN. Carissimi Rittere e V87, quando mi avete chiamato, io ero nel pieno della chat con questo ragazzo, una chat velocissima, in cui, dato che non ci sono pause, è praticamente impossibile distrarsi e certo non si può seguire una seconda conversazione. Io intendevo ascoltare quel ragazzo con la massima attenzione. Se un ragazzo (che non ha mai commentato prima il blog) mi manda una mail e mi contatta su C6 significa che non sta lì per caso e che ha un coraggio enorme per superare l’imbarazzo e cercare un contatto. In una situazione del genere un ragazzo si deve rendere conto che parlare con me significa trovare un’attenzione totale, se dovesse percepire il contrario potrebbe provare dei sensi di frustrazione pesantissimi. In sostanza il momento in cui si rompe il ghiaccio con il mondo gay e si esce dalla dimensione strettamente individuale per creare un contatto vero con una persona dichiaratamente gay come me è un momento estremamente importante. In quei momenti io mi sento e sono sotto esame da parte di chi mi contatta, che valuta sicuramente molto attentamente le mie reazioni e non c’è reazione che possa essere valutata peggio del disinteresse o dalla banalizzazione del discorso. Devo sottolineare che il dialogo con quel ragazzo era assolutamente serio e importante, non solo per lui ma anche per me. Io non sto qui per mestiere, ci sto perché per me, personalmente, poter avere un contatto serio con dei ragazzi gay significa dare un senso alla mia vita, e il colloquio con quel ragazzo era serissimo. Ecco, è per questo, carissimi Ritter e V87, che non ho risposto alla vostra chiamata. Onestamente spero di vedere presto i commenti di quel ragazzo sul blog e di poterlo risentire. Ma, come se non bastasse, nella tarda serata di ieri, ho trovato sul blog MSN un commento di Steven, che un’altra volta mi aveva lasciato un commento sul guestbook. Questo è il testo del commento di Steven: “Ciao è molto bello leggere ciò che scrivi specialmente questo ultimo intervento, pieno di gioia e felicità... non ti conosco ma è sempre bello vedere che chi ti "assomiglia" è felice... tornerò a trovarti spesso... anche a me piacerebbe avere tanti amici gay che vivano con te le emozioni e le situazioni...”. Dopo aver letto questo bellissimo commento avevo dedicato buona parte della serata a scrivere una e-mail (anzi due) a Steven, ne riporto il testo in fondo a questo intervento. Concludo dicendo che alle tre e mezza di notte ho aperto il blog e ho trovato i vostri commenti! Credo che non avrei potuto essere più felice di così. Ritter! ... sono letteralmente senza parole. Vabbe’ adesso chiudo la cronaca di ieri sera... l’unica cosa che mi viene da dire è che vi voglio bene!!!
_________

Ciao Steven,
ho letto pochi minuti fa il tuo commento sul mio ultimo post. In realtà mi avevi già lasciato in messaggio il 17 novembre, ma non ti ho risposto perché il messaggio era un po’ troppo neutro. Quello di oggi mi autorizza a risponderti, cosa che faccio con estremo piacere. Innanzitutto sono molto contento di sapere che continuerai a leggere il mio blog... Chiaramente, dalla lettura del mio ultimo post, che hai commentato in modo così gratificante per me, puoi capire che la mia giovinezza è solo di spirito, in sostanza, mi avvicino ai 60 anni. Questo devo premetterlo. Poi ti sarai chiesto perché non ho mai lasciato commenti sul tuo blog, le ragioni sono due: innanzitutto è un blog a tema su un personaggio del quale so poco più di quello che sa un lettore sbadato dei giornali non di argomento musicale, seconda ragione: il mio nick su MSN è un nick gay e lasciare un commento con un nick gay su un blog non specificamente gay non mi sembra corretto. E’ per questo che ho preferito inviarti una e-mail.
Io ho tre blog di contenuto, in termini di post, quasi identico:
1) Progetto Gay, (blog Alice)
http://progettogay.myblog.it/ con più di 400 post e quasi 500 commenti scritti dai ragazzi del blog. C’è anche un motore di ricerca interno.
2) Storie Gay, (blog Blogger)
http://nonsologay.blogspot.com/ con un indice analitico che consente l’immediata ricerca dei post per data e per tag, c’è anche un motore di ricerca interno. I commenti sono però pochissimi.
3) Storie gay e non solo, (blog MSN), quello sul quale hai lasciato i commenti, senza indici efficienti, con pochissimi commenti e senza motore di ricerca interno.

“Storie Gay” è prezioso per i suoi indici, ma Progetto Gay è, secondo me, una cosa unica in internet perché contiene quasi 500 commenti di una serietà e di una profondità unica. Sono i commenti dei ragazzi di Progetto Gay, un gruppo che si è formato in modo assolutamente spontaneo e imprevisto tra i lettori di Progetto Gay. Alcuni hanno commentato, io ho risposto sul blog, poi si è arrivati allo scambio dei contatti msn, prima con me, poi tra i ragazzi e si è formato un bellissimo gruppo. Vanno dai 18 ai 43 anni ma la maggior parte sono tra i 20-26 anni. Io ho parlato in chat con loro molte volte e direi che ormai siamo diventati amici. Attualmente i ragazzi di Progetto Gay sono una quindicina, ma la loro presenza va a periodi ed è legata ai ritmi dello studio e del lavoro. Quello che vedo è che sono ragazzi ottimi e lo dico con profonda soddisfazione, sono persone che mi hanno ridato uno scopo nella vita e la gioia di vivere.

Che dirti? ... Il tuo commento è estremamente gradito e mi farebbe moltissimo piacere se tu potessi farti un giretto su Progetto Gay non tanto per leggere i miei post (che non sono letteratura ma sono documenti veri di vita gay) ma soprattutto per leggere i commenti dei ragazzi, commenti che ti possono fare capire immediatamente di fronte a chi ti trovi e poi, se tu lo riterrai opportuno, sarei felicissimo se lasciassi un commento su Progetto Gay, dove puoi essere visibile per i ragazzi che frequentano in pratica solo quel blog. Io sono sicuro che se scriverai qualche commento e ti farai conoscere un po’ da loro, saranno loro a chiederti il contatto MSN. Per fugare qualunque remotissimo dubbio ti dico in modo esplicito che non ho nessuna finalità che non sia quella di lavorare per i ragazzi gay perché si possano conoscere e perché abbiano la possibilità di parlare e di confrontarsi in modo serio. Dai ragazzi di Progetto Gay ho ottenuto soddisfazioni meravigliose... non insisto oltre.
Ciao Steven! Spero di risentirti presto. Un abbraccio.
il progettista
________

Ciao Steven,
ho dimenticato una cosa importante, questo è il mio contatto MSN, ... omissis ..., se tu volessi aggiungermi ne sarei felice, naturalmente resti totalmente libero di non farlo e la mia considerazione nei tuoi riguardi non diminuirà in ogni caso.
Spero comunque di risentirti molto presto. Un abbraccio.
il progettista

sabato 24 novembre 2007

CIAO DISTILLATO 29

Ciao Distillato,
è un po’ che non ti dedico un post e allora colgo l’occasione per farlo. Ho letto attentamente il tuo commento a “lettera aperta a un ragazzo” su Progetto Gay, quello che scrivi non è irritante e sotto certi aspetti potrebbe anche essere giusto. In un discorso di tipo generale potrei essere d’accordo con te ma in questa situazione specifica è impossibile applicare regole generali. Se vedessi le cose come le vedi tu dovrei sentirmi in qualche modo sfruttato ma la sensazione che provo non affatto quella. Vado ai fatti. In tarda serata il destinatario del mio post mi ha richiamato su msn e ne sono stato felice nel senso più profondo del termine. Non aveva letto il post (non legge spesso i blog ma quando lo fa lo fa con tutta l’anima)... io gli ho detto quello che pensavo ma ha continuato a cambiare discorso e a parlare di altro, il che non significa affatto che non sia stato a sentire, anzi! Con minime interruzioni siamo rimasti a parlare continuamente di altro fin oltre l’una di notte. Dall’esterno una cosa del genere non ha senso, ma solo dall’esterno. Dal mio punto di vista ha un senso profondo. Qual dialogo apparentemente banale e divagante, nella sostanza, non era affatto banale. Spesso le cose serie hanno tutta l’apparenza delle stupidaggini ma sono cose serie perché un dialogo di fondo esiste realmente anche quando si parla solo di altro. Non sono capace di valutare razionalmente cose del genere ma quello che ho ricevuto da quel ragazzo, che conosco ormai da qualche tempo, è moltissimo. Ci si capisce realmente a livelli profondi, anche senza parole, e anche parlando d’altro. Ormai si è creato un rapporto vero di amicizia e ci si conosce a livelli non superficiali, cioè si conoscono i lati deboli dell’altro, i suoi momenti neri, le sue sofferenze, i suoi momenti di disagio... ogni tanto in una marea di cose che non c’entrano nulla si lascia cadere un riferimento più personale con la certezza che non andrà perduto e che non sarà dimenticato. Il mio personale bilancio nel rapporto con quel ragazzo non è solo positivo ma è straordinariamente positivo perché una corrispondenza seria c’è e la mia felicità dipende in buona parte anche dal sapere che è sereno e che sta bene, due cose che non sono né automatiche né scontate. Quando è di umore scuro (e non accade per motivi banali), sono io che sento il bisogno di esserci, talvolta il dialogo è molto difficile, ma non si interrompe comunque, quando poi ricomincia a scherzare un po’ io tiro un respiro di sollievo. Mi dice spesso che per lui non posso fare nulla e che, siccome quando mi dice come si sente io ci sto male, allora non me lo dirà più, mi dice anche cose apparentemente più dure, ma il dialogo non si interrompe e lui sa che non solo non mi sento a disagio in una situazione del genere ma che non lo lascerò solo, non per eroismo ma semplicemente perché non ci riuscirei, perché quando parlo con lui, anche di cose banalissime (succede così quasi sempre), io mi sento importante, so che quelle banalità non sono assolutamente banali e che l’ascolto reciproco è estremamente attento... Lui sa che quando gli chiedo “come stai?” (domanda che non gradisce), non sto facendo una domanda rituale e le sue risposte vanno talvolta molto al di là delle mie aspettative, sono serie, autentiche e richiedono una risposta seria da parte mia che può anche avere l’apparenza di una chat disimpegnata ma che so essere una cosa realmente importante. Vedi, Distillato, il tuo invito finale a stare attento è graditissimo perché è affettuoso, ti preoccupi per me, ma nel caso specifico il problema non si pone... ti ricordi il quarantenne che aveva fatto insinuazioni sgradevoli in tono scherzoso? Lì il tuo consiglio di prudenza ha avuto pienamente ragione, il quarantenne è sparito. Probabilmente aveva solo giocato col blog e con me. Ma nel caso del ragazzo cui è dedicato il post le cose stanno in modo molto diverso. Io devo agire in modo totalmente spontaneo e la spontaneità in questo caso non mi porta a stare in guardia... Chiudo dicendoti che ho sempre il piacere di leggerti perché hai un autocontrollo e una razionalità invidiabili, anche se forse a te non sembra esattamente così. Il fatto che tu non ti dimentichi di questo blog, per me, è importantissimo. Quando apro il blog cerco automaticamente i suoi commenti. Grazie! Un abbraccio e buona domenica a te!

venerdì 9 novembre 2007

UNA CHAT GAY PER VOLERSI BENE

Ringrazio Javier per il suo commento che merita una riflessione molto attenta che cercherò di sviluppare in serata ma, per il momento, vorrei focalizzare un altro aspetto, direi molto diverso, dell’incontrarsi in chat, che prescinde totalmente da finalità sessuali più o meno esplicite, o almeno, per essere onesti fino in fondo, ne prescinde in termini di prospettive concrete, al punto che si chatta con persone che non si conoscono e non si conosceranno mai e delle quali non si è mai vista nemmeno la foto del viso. Questo tipo di chat è un’altra cosa... e lo dico perché ne ho esperienza diretta, ci si entra quasi casualmente, a me è capitato così, pensando che possa trattarsi di cosa facile, un po’ di bei discorsi di apologia dell’essere gay, un po’ di incoraggiamento generico e via così... poi, dopo un po’ di tempo, ci si accorge che chi sta dall’altra parte non cerca una chiacchierata per passare un po’ di tempo, si capisce che chi sta dall’altra parte non è affatto il ragazzo innamorato della luna... si capisce che chi sta dall’altra parte è una persona vera, complessa, con un suo modo di essere che all’inizio puoi non capire per nulla, che quella persona per un verso vuole parlare con te e per un altro non lo vuole fare o almeno è titubante, ti accorgi che chi ti sta di fronte ti sta studiando per capire se si può fidare veramente di te, che ti mette alla prova, lanciandoti messaggi subliminali che non devi lasciare cadere nel nulla, che il dialogo c’è, ma è fragile, può interrompersi per motivi che non riesci bene a capire. In altri termini ti accorgi di quanto sia difficile costruire un dialogo vero alla cui base non può che esserci il rispetto totale, senza nessuna richiesta di parità o di simmetria nei livelli di reciproca fiducia. Un dialogo tra gay che non si conoscono parte in salita, parte con l’incognita del che cosa si sta cercando dall’altra parte e già superare questo livello e difficile, poi c’è la riservatezza che non è un problema ma una cosa assolutamente naturale. Ci tengo a sottolineare che la riservatezza non consiste nel non parlare della propria sessualità, che, bene o male, trattandosi di una chat avviata attraverso un sito gay, è sostanzialmente dichiarata, la vera riservatezza riguarda il pudore dei sentimenti, la difficoltà nell’ammettere i propri fallimenti e le proprie angosce, nel parlare dei propri sogni più profondi e delle proprie disillusioni e, forse, la dimensione può profonda della riservatezza è quella che concerne il proprio atteggiamento depresso di fonte alle difficoltà della vita. Devo sottolineare che le motivazioni che accompagnano la depressione possono essere serissime, e di fronte a queste cose ogni atteggiamento di generico incoraggiamento sarebbe solo una manifestazione della totale incomprensione di quello che l’interlocutore si porta dentro. Ho incontrato ieri notte in chat un ragazzo con cui avevo avuto modo di parlare più volte, all’inizio sembrava una chiacchierata qualunque, ma era depresso, giù di corda nel senso profondo, a terra. Ho provato in tutti i modi a tirarlo su, con modi gentili e anche con modi molto bruschi ma mi ha risposto che i miei discorsi non gli davano consolazione, ma abbiamo continuato a parlare. Lo sentivo moralmente stanco, rinunciatario, quasi subissato dalle difficoltà, lo avrei abbracciato per dargli una scossa fortissima, ma la sua reazione è stata silenziosa, mi rispondeva spesso senza parole inviando solo tre puntini sospensivi, per dire che c’era e che mi ascoltava... Questo ragazzo suona il piano... ha parlato un po’ di musica poi mi ha mandato un file MP3 con una sua improvvisazione... il file conteneva 20 minuti di musica e per scaricarlo attraverso una connessine lenta c’è voluto un tempo lunghissimo. Ricevere quel file è stato per me un momento di felicità profonda, un modo speciale di comunicare, ho aperto il file: una musica dolcissima, triste ma dolcissima, ho chiuso gli occhi e l’ho ascoltata al buio... era una musica che mi pervadeva completamente, immaginavo quel ragazzo al piano, io non l’ho mai visto ma l’immaginavo ugualmente. La chat precedente e quella musica venivano dalla stessa persona ed erano cose meravigliose ma legate ad un mondo in cui la tristezza domina. Poi s’è fatto molto tardi e ci siamo salutati. Vorrei dire a quel ragazzo, se mi leggerà, che mi ha fatto un regalo bellissimo: 20 minuti della sua musica e un discorso senza recite nel quale mi ha detto in modo non filtrato anche cose che un atteggiamento più ipocrita avrebbe taciuto... In alcuni momenti ho provato la sensazione della più assoluta impotenza di fonte alla sua malinconia... eppure non è andato via, non ha chiuso la chat, sentivo che c’era che ascoltava, rispondeva in modo molto vero, in qualche momento svalutandosi e parlando della sua solitudine. Sono uscito profondamente turbato da quella chat, ho continuato a pensarci restando sveglio per buona parte della notte. Il valore di quel colloquio e di quel brano di musica per me è enorme, mi aiuta a trovare un senso alla vita e a uscire dai miei momenti depressivi. Per quel ragazzo, che non conosco, provo rispetto e affetto profondo, adesso so che ci sono modi imprevedibili di volersi bene. Una chat può essere anche questo.

giovedì 8 novembre 2007

CIAO JAVIER 3

Oggi è stata una tipica giornata convulsa avrei voluto fare mille cose che mi interessavano e invece ho fatto altro dalla mattina alla sera... parenti che arrivano da lontano... aeroporto, disbrighi di pratiche, supermercato, cucina, intrattenimento ospiti con faccia più o meno allegra.. stanchezza terribile, fiato corto, sensazione di buttare via il tempo appresso a brave persone con le quali non avrò mai la possibilità di fare un discorso serio, in sostanza una recita continua, non sgradevole, per carità, sono realmente brave persone ma non appartengono al mio mondo e non si può fingere una partecipazione effettiva di fronte a se stessi... Insomma vedevo scorrere le ore e pensavo che avrei voluto stare al mio computer per cose che mi premono veramente. Ho sentito Javier in chat stamattina poco prima di uscire di casa e dopo che abbiamo scambiato le prime battute, l’idea di chiudere il computer per andare in aeroporto si sembrava ancora più sgradevole... ci siamo dati appuntamento per stasera, ma Salvatore mi ha informato che stasera Javier non potrà... e allora gli dedico questo post. Caro Javier, abbiamo scambiato solo poche frasi oggi... ma ti posso dire che ne sono rimasto colpitissimo, hai usato espressioni molto forti... e molto vere, in pochissime battute hai dato un’immagine di te e quella immagine mi è rimasta in mente e ho ripensato alle cose che hai detto, anche se di te in pratica non so quasi nulla. E adesso ti voglio palare di una cosa che mi è accaduta stasera su msn, avevo conosciuto ReMindZ su uno dei miei blog. (Storie Gay http://nonsologay.blogspot.com/) con lui sono stato in chat parecchie volte ma erano alcuni giorni che non ci si sentiva. L’ultima volta la chat era stata gradevolissima, scherzosa, insomma veramente una cosa bella e poi credo di poter considerare ReMindZ un amico, però era un po’ di tempo che non si sentiva. E quando succedono queste cose il cervello si mette in moto. Non si tratta di una conoscenza episodica, con ReMindZ c’è un contatto non formale, il non sentirlo non poteva derivare da incomprensioni, che ormai credo tra noi sono molto improbabili. Oggi abbiamo parlato.... non una chat nel senso di chiacchiere ma un modo di sentirsi vicini... un modo di rendersi conto che quello che si dice non cade nel vuoto e che nella vita di un’altra persona puoi non sentirti un intruso, e in fondo i colloqui con ReMindZ non sono mai stati banali. Gli ho detto che qualche volta temo di essere importuno ed evito di chiamarlo in chat, mi ha detto: fallo sempre, tu puoi. Queste sono state le parole conclusive della chat, e credo che non le dimenticherò più! E ancora adesso sto ripensando alla chat con ReMindZ, quanti pensieri. Ormai ci si conosce un po’ e si finisce per partecipare veramente l’uno alla vita dell’altro

CIAO JAVIER n 2

Ciao Javier,
aprire il blog e trovare cose belle come quelle che scrivi tu mette addosso una serenità profonda, una forma autentica di soddisfazione della vita... ci si aspetta, sì ci aspetta, non ci si conosce eppure ci si aspetta, perché un po’ ci si conosce. E’ un po’ questa la forza del web, c’è l’anonimato e allora è possibile essere se stessi. Preferisco non conoscere di persona le persone che incontro tramite il blog o in chat perché questo fatto potrebbe creare delle forzature, delle difficoltà che potrebbero mettere in crisi quello che, invece, in rete è possibile ottenere proprio per effetto dell’anonimato che permette alle dimensioni più private di emergere. Noi siamo un po’ un gruppo, ma un gruppo di persone che si frequentano solo in internet e in modo totalmente libero, ci sono persone che sento spesso e persone che sento piuttosto di rado, ognuno ha i sui tempi, i suoi impegni di vita, di lavoro o di studio e la presenza sul blog o in chat non deve essere in nessun modo un impegno ma una cosa gradita assolutamente libera e l’anonimato aiuta a mantenere i rapporti che si creano a livello alto perché ciascuno sa che non ci sono vincoli di nessun genere e che come chiunque è il benvenuto, così chiunque può defilarsi quando e come vuole. Tutto questo è fisiologico. Questo blog è una proposta, un modo per parlare di vita gay vera, non tutti se la sentono e quelli che se la sentono oggi potrebbero perdere interesse domani. Quanto a me, non uso mai sul blog nessun riferimento di carattere personale, quindi nemmeno il mio nome, su questo sito uso il nick “gayproject” oppure “il progettista” che è il nick che uso fuori dai miei blog. Le persone che sono in chat con me su msn mi chiamano per nome, ma solo in privato. “Anche tu passi parecchie ore davanti al computer” proprio come me e come con la persona con la quale ci scambiamo la buonanotte... se e quando vorrai non mi dispiacerebbe scambiare con te due parole su msn, se lo ritieni possibile, basta postare un piccolo commento per farmelo sapere e io ti manderò il mio contatto all’indirizzo e-mail che hai usato per inserire i commenti. Hai fatto benissimo a non inserire link a tuoi eventuali siti e a non rendere pubblica la e-mail perché la prudenza non è mai troppa. Aggiungo che la storia degli sms in bianco e degli squilli a distanza mi ricorda tante cose... e il rapporto tra sentire e razionalizzare lo conosco molto bene... insomma, che aspetto la tua risposta è ovvio... Grazie Javier, anche a nome di Salvatore che sicuramente si rivolgeva a te, stanne certo, ieri sera abbiamo parlato anche di te in chat e proprio per la dimensione poetica di quello che scrivi. Salvatore è un amante della poesia, il suo blog è un piccolo capolavoro (
http://ggorgia.blogspot.com/). Verso le tre devo tornare al lavoro, ma quando tornerò a casa correrò ad aprire il blog.... e il perché lo sai. Un abbraccio!

CIAO ALESSANDRO 2

Ciao Alessandro,
diciamo le cose come stanno, sono stato ad aspettare la tua riposta. Avevo scritto appositamente per te un post e anche Salvatore ti aveva mandato un messaggio, ma la risposta non è arrivata. Ho ragione di credere che tu non abbia riaperto il blog nel pomeriggio, se così fosse, una tua risposta potrebbe essere solo rinviata di qualche ora. Tutto mi fa pensare che sia così, dovrei allora solo aspettare, ma c’è il rischio che il post dedicato a te non sia da te notato perché scivolato in basso in seguito all’inserimento di nuovi post e allora penso che un nuovo post evidentissimo in prima posizione per tutta la mattinata di domani non ti sfuggirà di certo (se fai scorre il blog troverai anche “Ciao Alessandro” (cioè il primo post). Ma questo post ha anche una motivo più profondo. Ho letto più volte il tuo messaggio e una cosa vorrei dirti: anch’io avevo un mio quaderno nero che piano piano era diventato dello spessore di una enciclopedia, poi ho aperto questo blog e un po’ dei contenuti di quel quaderno sono finiti in questo blog e sai che cosa è successo? Il blog è cresciuto, adesso totalizza un numero altissimo di accessi al giorno, persone come te lo leggono, mi lasciano i loro commenti, i loro contatti msn, con loro si creano rapporti di amicizia vera, tutto questo perché il privatissimo diario, specchio della mia anima, si è trasformato in un blog. Adesso non scrivo più il mio quaderno nero, ti potrà sembrare strano ma non ho nemmeno il tempo per poter dedicare a tutti questi amici le attenzioni che meritano, ma loro lo sanno e mi perdonano. Io, adesso, sto vivendo una delle esperienze più belle, più libere e più autentiche della mia vita, e tutto questo grazie a persone come te. Io non sono un ragazzo ma quando mi trovo in chat spessissimo gioco perché mi sento totalmente a mio agio. Ma torno al tuo messaggio... Qui si scrive per essere letti, certo. Diversi post non sono miei (vedi quello che precede questo post) altri sono miei ma derivano da cose dette in chat (l’articolo sui “Miti gay” deriva direttamente da una chiacchierata con Codice (uno degli amici del blog). Scrivere qui, dal mio personale punto di vista, ha un senso importante, non solo perché centinaia di persone aprono il blog ogni giorno ma perché se non centinaia, sicuramente molte decine di persone lo leggono e tra quelle persone ci sono quelle che possono ritrovarsi in quello che leggono. Scrivere su questo blog ha un senso che va molto al di là dello sfogo personale perché dall’altra parte i lettori ci sono veramente e non solo sono molti ma sono i lettori giusti per un blog come questo. Scrivere qui significa avere un pubblico molto selezionato. Questo è un blog dichiaratamente gay e i lettori, almeno quelli più fedeli, sono certamente gay, come in pratica tutti gli amici che ho incontrato tramite il blog. Se posso essere sincero devo dirti che la tua espressine “prova tecnica di avvicinamento” mi piace moltissimo e mi fa sperare per il futuro. Parlando di te (anche se non ti conosciamo) con alcuni amici di questo blog ci siamo augurati che la tua presenza non sia episodica e leggendo il tuo commento questo augurio trova una base solidissima. Un abbraccio da tutti noi.

lunedì 5 novembre 2007

CIAO DISTILLATO 28

Ciao Distillato,
se penso che siamo arrivati a “Ciao Distillato 28” mi posso dire piuttosto soddisfatto, ormai si tratta di un rapporto consolidato che mi fa veramente piacere. Stamattina parlavo di te in chat con Salvatore, che ha visitato il tuo blog ed è rimasto colpito e ha detto cose molto belle di te. Lo scrivo qui perché gli ho chiesto prima se era d’accordo che lo scrivessi e mi ha detto di sì. Adesso vengo al punto e cerco di rispondere ai tuoi commenti con la massima onestà. Il tuo commento a “Esempi di chat gay erotiche o quasi” è quasi integralmente condivisibile da parte mia, in sostanza tu dici che per certe persone un dialogo serio su temi gay è impossibile e forse è impossibile un dialogo serio su qualunque tema... in un certo senso potresti avare ragione e statisticamente direi che hai ragione eppure ho visto anche cose diverse da quelle che descrivi tu, ho conosciuto in chat ragazzi che hanno cominciato con una proposta sessuale esplicita e poi hanno cambiato completamente registro. Sono casi sporadici ma esistono. Si può finire anche a cercare sesso in chat per disperazione e queste cose le ho viste direttamente, cioè ho visto persone che di fronte a una risposta decisa e negativa a qualunque approccio di tipo sessuale, non hanno chiuso la chat e hanno continuato a parlare, ti potrà sembrare assurdo, ma a parlare anche in modo serio. Ci sono ragazzi che pensano che il contatto sessuale sia l’unico tipo di contatto interpersonale possibile perché, letteralmente, nella loro vita un contatto serio non finalizzato al sesso non c’è mai stato. Per l’esperienza che ho di queste cose, in particolare, non mi sento di dire che chi cerca sesso in chat sia di un altro pianeta, penso che la maggior parte di questi ragazzi sia come anestetizzata rispetto a una dimensione affettiva seria, ma comunque in tutto questo ci sono modi e gradi diversissimi da persona a persona. E’ ovvio che io non vado a cercare queste persone, non cerco mai persone sconosciute in chat, ma succede che mi cerchino. Come hai visto dai due esempi che ho riportato nel post, che sono molto tipici, i colloqui “impossibili” sono molto brevi e derivano da una forma di disinteresse sostanziale al dialogo, in sostanza non sono nemmeno un modo di perdere tempo. In una giornata cose del genere capitano tre o quattro volte. In chat rispondo a chi non parte subito con una proposta sessuale, ma a chi mi dice almeno “ciao” e non rispondo ad utenti con foto, diciamo così, eloquenti. In sostanza queste cose non mi portano via più di 20 minuti al giorno e poi tra le persone che mi cercano in chat non per il solo fatto che ho un nick gay, ci sono quelli che sono andati prima sui blog e che quindi appartengono a una categoria molto diversa di persone, persone che mi cercano per parlare. Avrai visto che nel blog, in alto, sulla colonna di sinistra c’è il mio contatto C6 che qualche volta mi ha permesso di essere contattato in modo diretto da alcuni lettori del blog e quindi non da cacciatori di sesso purché sia. Chiudere quel contatto significherebbe limitare una possibilità che in qualche caso ha avuto un seguito molto serio. Quello che vedo è che intorno a questi miei blog finisce per costituirsi un vero e proprio gruppo di amici che hanno un modo affine di concepire l’essere gay e tutto questo significa molto per me, in pratica è esattamente quello che volevo e che non speravo di poter ottenere. Ora, “noi” cioè io e i ragazzi che commentano questi blog, siamo un mondo molto particolare. Il nostro modo di vedere le cose che, ovviamente, a me sta benissimo, secondo me potrebbe essere una pietra di paragone per tante altre persone, anche di quelle che non posterebbero mai commenti su un blog come questo. Capisco che ti può sembrare che io stia facendo sogni ad occhi aperti e stia puntando a cosa troppo grosse... cioè a fare un lavoro veramente utile, però il cambiamento del mondo gay può nascere solo dall’interno... vedi, se io vado sul tuo blog, o su quello di Salvatore, io mi sento a casa mia, se parlo in chat con Codice non ho affatto la sensazione che appartenga a una realtà aliena, perché in sostanza lo capisco perfettamente... eppure i gay, moltissimi gay, non sono come noi e probabilmente ci prenderebbero per mezzi matti... ma anche quelli sono ragazzi gay e, francamente, credo che anche con loro ci sia molto da dire... se qualcuno cerca una qualche forma di dialogo non c’è una ragione seria per chiudere le porte. E’ possibile, non probabile, ma possibile, e in qualche caso queste cose si sono realizzate. Quanto ai miti gay, concordo al 100% con quello che dici e in particolare con la conclusione che mi sembra assolutamente vera. L’ho detto in altre occasioni ma lo ripeto, più conosco il mondo gay autentico più me ne innamoro. I ragazzi gay che conosco, che non sono certo pochissimi, mi sembrano veramente persone superlative e non lo dico perché sono gay e io devo garantirne una difesa d’ufficio. Sono persone ottime perché lo sono! Se la gente vedesse queste cose il mondo gay avrebbe il rispetto vero degli altri, almeno di quelli che vogliono guardare in faccia alla realtà. Quindi diamo visibilità a quello che siamo veramente, con la prudenza che non è mai troppa ma senza falsità o atteggiamenti strani, vittimistici o trionfalistici che siano. Noi siamo e vogliamo essere solo quello che siamo. Ad occuparsi dei gay devono essere i gay, non solo la pubblicità o l’industria cinematografica!

sabato 3 novembre 2007

ESEMPI DI CHAT GAY EROTICHE O QUASI

In questo post intendo presentare brevemente due esempi di chat erotica gay in cui mi sono trovato coinvolto, si tratta di dialoghi veri, i nick dell'interlocutore sono stati sostituiti dalla parola "interlocutore", qualche "omissis" è stato introdotto per ragioni di privacy e qualcuno per evitare un linguaggio troppo esplicito. Ma il dialogo si segue benissimo.

primo esempio

Chat con un ragazzo gay di 29 anni che "si vuole divertire". La chat ha anche del comico perché un errore di battitura crea delle perplessità.

interlocuitore - 20:02 - ciao
gayproject - 20:02 - ciao
interlocuitore - 20:02 - ti và di parlare
gayproject - 20:02 - sì
interlocuitore - 20:03 - il tuo nome
gayproject - 20:03 - ... preferisco evitare...
gayproject - 20:03 - non ti conosco
interlocuitore - 20:03 - certo
interlocuitore - 20:03 - dimmi ti piace fare sesso
gayproject - 20:04 - ma è solo un argomento di conversazione?
interlocuitore - 20:04 - no realtà
gayproject - 20:04 - allora mi tengo a debita distanza
interlocuitore - 20:05 - perché
gayproject - 20:05 - prudenza
interlocuitore - 20:05 - sai io ben 22cm di penne
gayproject - 20:05 - di che?
interlocuitore - 20:05 - m'è scappata una n in più
gayproject - 20:05 - mi sa che hai sbagliato indirizzo...
interlocuitore - 20:06 - non ti piacerebbe provare
gayproject - 20:06 - non gioco con queste cose
interlocuitore - 20:06 - non è un gioco
interlocuitore - 20:07 - non ti piace (... omissis...)
gayproject - 20:07 - non mi piace questo tono...
interlocuitore - 20:07 - scusami
gayproject - 20:07 - ok
interlocuitore - 20:07 - parla tu
gayproject - 20:08 - che ti devo dire? ... perché hai cliccato un nick gay?
interlocuitore - 20:08 - cerco avventure sessuali
interlocuitore - 20:09 - mi voglio divertire
gayproject - 20:09 - posso sapere quanti anni hai?
interlocuitore - 20:09 - 29
interlocuitore - 20:09 - tu
gayproject - 20:09 - io tantissimi... il doppio... se sei gay... cerca di prenderla con serietà...
interlocuitore - 20:09 - 6 giovane
interlocuitore - 20:09 - ok
gayproject - 20:09 - non scherzare! Un ragazzo di 29 anni può trovare una felicità vera, se la cerca nel modo giusto...
gayproject - 20:11 - sei scappato?
interlocuitore - 20:11 - no
gayproject - 20:11 - bene
gayproject - 20:13 - non mi arriva alcuna risposta... ci sei?
interlocuitore - 20:13 - ma tu non vorresti provare con uno più giovane
gayproject - 20:14 - ma, scusa, ... ma che gay sei? Uno che vuole "provare"? Ma è patetico! Hai 29 anni!
interlocuitore - 20:14 - ho voglia di sesso
gayproject - 20:15 - ma tu, sesso a parte, dal puto di vista affettivo, sei solo?
interlocuitore - 20:15 - si
gayproject - 20:16 - ma se continui così resti solo... e il tempo passa... scusa ma dovresti cominciare a a pensare al futuro... perché in due si vive meglio e non è una questione di sesso ma d'amore!
interlocuitore - 20:16 - certo
interlocuitore - 20:17 - dimmi a tè piace farlo
gayproject - 20:17 - ma è una fissa!
interlocuitore - 20:17 - dai dimmelo!
gayproject - 20:18 - e che, ti dovrei dire di no? ... Sì certo... e allora?
interlocuitore - 20:18 - ma come ti piace...
gayproject - 20:18 - sei proprio fissato!
gayproject - 20:19 - ma ti sei mai innamorato veramente?
gayproject - 20:20 - ci sei?
interlocuitore - 21:10 - offline

secondo esempio

Chat con un etero 32enne che ha provato anche altro. Osservo che alla mia domanda generica "che fai di bello?" viene dato il senso di "quali attività sessuali pratichi?"

interlocuitore - 21:02 - ciao da vove?
gayproject - 21:03 - tu?
interlocuitore - 21:03 - (omissis)
gayproject - 21:03 - (omissis)
interlocuitore - 21:03 - lontanucci
gayproject - 21:03 - sì
gayproject - 21:04 - che fai di bello?
interlocuitore - 21:04 - io faccio di tutto, dipende con chi sto e tu?
interlocuitore - 21:04 - tu?
gayproject - 21:04 - non ti spaventare... io faccio quasi il pensionato
interlocuitore - 21:05 - perché?
interlocuitore - 21:05 - anni?
gayproject - 21:05 - tanti!
interlocuitore - 21:05 - quanti?
gayproject - 21:05 - prima i tuoi!
interlocuitore - 21:05 - 32
gayproject - 21:05 - io quasi il doppio!
interlocuitore - 21:05 - da quanto non (omissis)
gayproject - 21:06 - ma che domande impertinenti!
interlocuitore - 21:06 - se non ti va di rispondere non farlo
gayproject - 21:06 - ma sei gay?
interlocuitore - 21:06 - mi piacciono le femmine
gayproject - 21:07 - e allora?
interlocuitore - 21:07 - però ultimamente un collega (omissis) e mi è piaciuto
interlocuitore - 21:07 - è stato bello
gayproject - 21:07 - ... mah!
interlocuitore - 21:07 - a te che ti piace?
gayproject - 21:07 - mi lasci molto perplesso!
gayproject - 21:08 - scappato?
interlocuitore - 21:08 - no
interlocuitore - 21:08 - dimmi
gayproject - 21:08 - ... ma hai una vita effettiva tua vera?
interlocuitore - 21:09 - che significa?
gayproject - 21:09 - hai moglie, una donna con cui stai seriamente?
interlocuitore - 21:10 - offline

venerdì 12 ottobre 2007

CIAO DISTILLATO 21

Ciao Distillato,
quante cose avrei da dirti... il nonno si sente felice che esiste gente come te! E adesso basta con i complimenti se no la prendi male... Insomma ti volevo dire che mi gira molto bene e questo blog mi dà delle soddisfazioni veramente incredibili. Ormai è difficile che passi una giornata senza che si possa fare una chiacchierata con una persona conosciuta tramite questi blog. Con alcuni ragazzi poi si realizza proprio una forma di familiarità incredibile, ieri sera uno di questo ragazzi mi ha detto: Ma tu ti fidi di me? E io gli ho risposto: sì! Si andava avanti, passava il tempo e si stava bene, cerco di spiegarmi: noi gay, tutti, chi più chi meno, siamo abituati a una mancanza di libertà, ormai ci abbiamo fatto il callo, i discorsi che facciamo sono sempre generici, in sostanza parliamo praticamente sempre di cose che non sono quelle di cui vorremmo parlare, questo non capita solo ai ragazzi gay ma a tutti i gay, anche a quelli della mia età... ebbene, in una chat con ragazzi conosciuti tramite questo blog mi posso rendere conto di che cosa significhi parlare finalmente in modo libero, senza filtri, parlare a persone che sono molto più giovani di me, è vero, ma che capiscono esattamente quello che dico e che mi dicono cose che corrispondono in modo veramente incredibile alla mia esperienza. Ci si sente liberi, liberi dai possibili fraintendimenti, liberi di esprimersi nel modo più semplice e più diretto possibile. Ieri ho parlato in chat con un ragazzo... e sono rimasto colpito di come usasse le stesse parole che avrei usato io per dire le stesse cose. In sostanza le cose che sono capitate a me più o meno 40 anni fa capitano a loro adesso... ma sono esattamente le stesse cose e la risposta è sostanzialmente identica. Su un punto, nel dialogo, c’era stato un momento di incomprensione ma dovuto “solo” al fraintendimento su un elemento di partenza, cioè ad una mia confusione banale, avevo detto a questo ragazzo che un suo comportamento mi sembrava incomprensibile e un po’ c’era rimasto male, poi ho capito che avevo perso un pezzo della conversazione e allora quello steso comportamento mi è sembrato assolutamente ovvio, in sostanza avrei fatto anch’io lo stesso, quando mi sono accorto che l’incomprensione era solo dovuta a un banale fraintendimento l’idea che il nostro modo di ragionare fosse esattamente identico mi è tornata alla mente con una evidenza senza eccezioni. Una cosa mi stupisce: a tanti anni di distanza la storia si ripete e il modo di reagire è identico, la scala di valori è identica, le angosce di fondo sono identiche. Non mi pongo il problema se esista una identità gay differenziata, ma è certo che a distanza di anni le generazioni successive rivivono esattamente le stesse esperienze. Mi viene in mente la domanda del Gay quarantenne: “Ma che cosa ci trovano?” Io penso che ci trovino un mondo che è sostanzialmente identico al loro, proprio come succede a me. Io il gap dell’età non lo avverto e nemmeno questi ragazzi lo avvertono, perché in sostanza viviamo le stesse esperienze e, in chat, ne possiamo parlare in modo libero. E’ quasi incredibile quanto tutto questo sia semplice e nello stesso tempo gradevole e liberatorio e lo dico con riferimento a me stesso. Parliamo anche di sesso e quando succede il più imbarazzato sono io, ma gli argomenti che dominano sono in genere altri e girano quasi sempre intorno alla ricerca della felicità, alla costruzione del futuro e alla ricerca dell’amore ... non del sesso, ma dell’amore, perché, anche se non lo vogliamo ammettere per pudore dei sentimenti (che è molto più radicale del pudore nel parlare di sesso) è l’unica cosa che conta veramente. Quando finisco una chiacchierata in chat mi sento felice perché in sostanza si crea un rapporto affettivo serio, qui il Gay quarantenne faticherebbe a seguirmi perché questo rapporto affettivo serio sarebbe, secondo lui, “solo” un rapporto affettivo serio... ma è una cosa vera!... e io lo sento benissimo che è una cosa vera e che non c’è nessuna dimensione rituale. Insomma, grazie a questi blog io non brucio più il mio tempo in cose più o meno assurde ma lo “vivo” insieme con altre persone e questo significa che la solitudine non c’è più e che il senso dell’inutilità non c’è più. Tutto questo è gratificante, bellissimo! ... Caro Distillato, poi trovo i tuoi commenti in cui mi chiami affettuosamente nonno... e dimmi un po’... come posso non essere felice?

mercoledì 10 ottobre 2007

CIAO DISTILLATO 18

Ciao Distillato,
in questo post ti devo raccontare una cosa in tema col tuo ultimo commento, ma prima ti voglio dire che sei proprio super! Non solo il tuo blog è una cosa rara per l’onestà e l’autenticità ma sei attento alla vita degli altri (e non parlo di me) e quando capisci che una tua parola può avere un senso, tu ci sei! Se ti dico altre cose belle ti cominci a preoccupare... allora passo oltre.
Secondo punto... stasera sono stato in chat con un ragazzo che ho conosciuto tramite questi blog. All’inizio non sapevo proprio chi fosse, gli avevo dato più o meno 50 anni perché era estremamente prudente ed correttissimo... poi mi ha detto che di anni ne aveva 23. Siamo stati a parlare tantissimo ed è stata una cosa molto bella. Spero tanto che queste cose non si perdano... questi benedetti blog con questa caratteristica gay dichiarata finiscono per diventare un centro di interesse serio. Quando questo ragazzo mi ha detto che in molte delle cose che stanno sul sito si ritrovava perfettamente e mi ha citato pezzi del mio blog dicendo che per lui quelle cose avevano un senso preciso mi ha fatto il più bel regalo che poteva farmi, piano piano l’atmosfera si è sciolta sempre di più! In fondo sapeva molto più lui di me che io di lui, perché in questi blog c’è tanto di me e mi sono piaciuti molto i discorsi di moralità alta, di serietà della vita gay... ma moralità e serietà vera... e poi, proprio perché si parlava di questo, caro Distillato, gli ho parlato di te come prototipo del ragazzo gay super. Ma tutto il tono del discorso era assolutamente informale disinvolto, abbiamo parlato dei suoi sogni e di felicità... e i suoi sogni erano perfettamente simili ai miei: essere amati! Anche con un po’ di sesso, ci mancherebbe altro! Un abbraccio!