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venerdì 25 gennaio 2008

COPPIE GAY E PRUDENZA

Quelli che, come me un paio di anni fa, non hanno esperienza concreta dei rapporti tra ragazzi gay si possono sognare qualunque cosa e se la sognano come vogliono loro. Io fino a 21 anni sui gay ci lavoravo solo di fantasia, tipo libri, film pure d’arte ma anche film porno e siti per addetti ai lavori. Fin qui credo che capiti a tutti i ragazzi, tutto sommato nessun problema serio, era tutto rinviato. Poi tra i 21 e i 22 anni ho cominciato a conoscere dei ragazzi gay tramite le chat. Adesso, a 23 anni, sono molto perplesso, non ho trovato affatto quello che mi aspettavo, cioè in pratica sesso. Dico subito che i ragazzi erano ragazzi normalissimi, cioè stron... non ne ho trovati, però in certi casi mi sono sentito raggirato o almeno mi sono sentito stupido. Avevo conosciuto in chat un ragazzo di 21 anni, si chiamava Marco, uno bello, alto biondo, molto dolce. L’avevo contattato perché nel profilo c’erano le foto del viso e non solo, niente di porno, per carità, però Marco aveva un bel fisico, nemmeno palestrato, solo bello e in senso molto dolce. Insomma all’inizio è stata dura perché Marco tendeva a sfuggire, restava sul generico, ma non mi sono scoraggiato, da lui non volevo solo sesso, piano piano me ne ero innamorato, se anche lui non avesse voluto fare sesso con me ci sarei stato lo stesso anche se il mio sogno era proprio quello di un contatto totale, sesso compreso. Insomma, siamo stati in chat due mesi, per ore, tutti i giorni. Piano piano ha cominciato a parlare di sé e si è sciolto un po’, io lo stavo a sentire incantato, non mi voleva dire di dov’era. Io invece gli avevo detto che ero di Modena. Io non ho mai insistito troppo, Marco parlava di tutto, la conversazione era tranquilla, di sesso non si parlava quasi mai e quando succedeva erano cose estremamente generiche. Il 15 Aprile dell’anno scorso (2007), era domenica mattina, apro il computer e trovo una sua mail, cosa che non era mai successa prima. La leggo e mi prende il batticuore. Mi dice che pensa di potersi fidare di me, che abita a Reggio Emilia. In treno nemmeno mezz’ora. Mi dice che avrebbe piacere di vedermi e che vedere le mie foto nel profilo non gli basta più e mi dà anche il numero di cellulare. Lo chiamo subito. Lunedì 16 vado a Reggio. Marco è da sballo e con me si scioglie totalmente la cosa mi fa un effetto tale che quando sto seduto vicino a lui ho un’erezione incontenibile. Per fortuna ho un giaccone lungo che mi difende. Marco gioca, scherza, è di una vivacità incredibile, ha occhi bellissimi e quando mi guarda sorride e poi è dolce, è tenero. Io mi sento in imbarazzo tremendo perché lo desidero proprio, glielo vorrei dire in modo diretto, lo vorrei baciare, gli vorrei saltare addosso, lo vorrei almeno accarezzare, però non lo faccio. Lui parla d’altro, divaga, di fronte a qualche domanda più diretta svicola e io non insisto. Nei giorni successivi ci vediamo tutti i pomeriggi, o lui viene a Modena o vado io a Reggio. Con lui sto proprio in paradiso, di sesso nemmeno un cenno. Quando torno a casa mi masturbo pensando a come sarebbe bello avere un po’ di intimità con lui. Questa cosa avevo pensato di dirgliela per cercare di rompere il ghiaccio ma non l’ho fatto per non metterlo in difficoltà. Dopo qualche girono, tramite la stessa chat che usavamo per parlare la notte, mi arriva una chiamata di un certo Enzo, vado al profilo, uno superpalestrato, molto fico, ma il classico tipo che non mi interessa. Scambio due parole con lui, poi lo risento anche l’indomani, mi si appiccica, secondo me ha in mente delle idee precise. Io lo voglio scaricare e gli dico che ho già un ragazzo che ho conosciuto in chat e gliene dico un gran bene, nella conversazione mi chiede chi è e io glielo dico, cioè gli dico il nick. Enzo m’ha chiamato ancora per qualche giorno ma in modo meno insistente, da quel lato mi sentivo tranquillo, ma Marco non mi chiamava più, se lo chiamavo io era distaccato, mi ha detto che non stava bene e per una settimana non ci siamo sentiti, sulla chat non c’era più. Ho messo la sparizione di Marco in relazione col fatto che avevo dato il suo nick a Enzo e mi è preso il panico. Gli ho mandato un sms dicendo che sarei andato comunque da lui a Reggio il giorno appresso e che avevo necessità di parlargli. Credevo che non lo avrei trovato e invece era alla stazione come al solito, gli avrei buttato le braccia al collo ma mi ha congelato e mi ha detto che avevo fatto delle cose che non dovevo fare e che c’era rimasto malissimo. Io non sapevo a che cosa si riferisse e lo guardavo con faccia interrogativa. Poi mi dice: Ma il mio nick a Enzo gliel’hai dato tu? Gli dico di sì. Lui aggiunge: E gli hai raccontato pure tutti i cavoli miei? – non dice nostri ma miei – Gli dico di sì e gli chiedo scusa. Mi attacca un pistolotto sulla riservatezza che non la finisce più, mi dice che l’ho ferito, che l’ho sputtanato e l’ho fatto passare per deficiente. Comincio a pensare di essere alla resa dei conti con Marco. Provo a interromperlo per chiedergli scusa ma non ne vuole sapere. Penso che quel pistolotto sia il congedo finale. Guardo l’orologio e gli dico che devo andare a riprendere il treno perché l’altro è dopo mezzanotte. Mi guarda e mi dice: Dai, parti dopo... Io mi rincuoro un po’. Andiamo in una pizzeria, lo guardo, lui apre le braccia e mi guarda sconsolato come per dire: Ma come posso fare con un cretino come te! E’ stata la più bella serata della mia vita! Niente sesso, erezione sì ma era inevitabile. La cosa meravigliosa era proprio l’intimità. Ho avuto la sensazione nettissima che fossimo una coppia e che avessimo appena superato la nostra prima crisi di coppia. Praticamente dal mese di luglio stiamo insieme in tutti i sensi. Marco pretende attenzioni continue, continue conferme, ha quasi paura di perdermi e la cosa mi fa stare bene. Questo post gliel’ho fatto leggere, perché senza la sua autorizzazione non avrei mai parlato in pubblico della nostra storia. Avevamo letto il blog Storie Gay, poi abbiamo scoperto Progetto Gay, ci siamo fatti coraggio e abbiamo scritto questa storia. Siete simpatici. Ciao.
Marco e Gabriele
[Potere aggiungere i vostri commenti direttamente sul blog oppure nella specifica discussione di
Progetto Gay Forum]

mercoledì 2 gennaio 2008

CRONAHCE DI PROGETTO GAY 5

Questa volta si registrano diverse novità significative:

1) Ho dedicato ad Antonio, che si definisce maturo, il post “Buon anno – dialogo gay fra le generazioni”. Sono estremamente contento che una persona matura legga questo blog e ci onori dei suoi consigli e sono estremamente contento della stupenda serie di commenti che il post ha suscitato, commenti che testimoniano la qualità dei lettori di questo blog.

2) Ringrazio “Una ragazza” per avermi mandato una mail con un commento che ho aggiunto come post autonomo. La ringrazio per il suo impegno e per il fatto che dice e scrive quello che pensa.

3) Ringrazio “Cioce” per gli incoraggiamenti. Ho dato un’occhiata al suo blog e mi sembra estremamente interessante e originale.

4) Ringrazio Marco, un ragazzo 31enne che mi ha mandato un commento per e-mail al mio post Ciao Marco, che gli avevo dedicato, e ha scritto cose bellissime in calce al post “Buon anno – dialogo gay fra le generazioni”.

5) Ringrazio MARCO, un ragazzo 29enne che ha scritto un commento al post di buon anno che mi ha commosso.

6) Ringrazio Stefanino che mi ha mandato un suo commento dedicato a Una ragazza, che ho pubblicato ieri notte.

7) Ringrazio in modo specialissimo uno dei ragazzi, che non nomino, col quale ho trascorso, in pratica, la veglia di capodanno, parlando per diverse ore. Per me è stata una cosa bellissima e insperata, una vera spinta verso la vita!

8) Grazie agli amici ormai tradizionali di questo blog, vi porto nel cuore. Se questo blog esiste ed è quello che è, è perché ci siete voi ad animarlo...
RAGAZZI, CON UN AFETTO E UN CALORE FORTISSIMO VI ABBRACCIO E VI AUGURO DI CUORE UN 2008 PIENO DI FELICITA’ E DI SODDISFAZIONI PROFONDE – VI VOGLIO BENE!!!

9) Aggiungo stamani che mi dispiacerebbe molto se Guidotto cancellasse questo blog dall’elenco dei suoi preferiti. Guidotto... non ci buttare via!


E adesso permettetemi una considerazione generale o meglio un invito. Naturalmente nei limiti del buon senso tutto si può dire ma vorrei tanto che su questo blog il confronto di tipo ideologico lasciasse spazio a un confronto di esperienze reali. Ci sono già moltissimi spazi dedicati a confronti tra “posizioni”, a me piacerebbe molto se questo blog fosse, come è stato in precedenza, un luogo per il confronto di “esperienze”. Anche se con disappunto di qualcuno - come ho potuto vedere chiaramente ieri notte – sono portato a credere che un confronto di “posizioni ideologiche” sia sostanzialmente sterile, tanto più quando si tratta di posizioni molto distanti e inconciliabili che sono frutto di esperienze diversissime. La distinzione tra noi (gay) e loro (etero), come se si trattasse di due pianeti diversi frontalmente più o meno contrapposti, rappresenta una semplificazione estrema e molto pericolosa. Così come, a mio giudizio, sono pericolosi gli spiriti troppo polemici. Desidererei tanto che si tornasse a un confronto soprattutto di “esperienze di vita reale”, che si raccontasse la vita vera dei gay. La disponibilità a capire che cosa sia realmente il mondo gay da parte di chi non lo conosce crescerebbe sicuramente se avesse la possibilità di conoscere quello che siamo in realtà, mentre le contrapposizioni ideologiche non fanno che alimentare le incomprensioni. Non è nemmeno una questione di ragione e di torto, che in astratto non significano poi gran che, si tratta di essere quello che siamo. La forza dei gay non è nella polemica ma nella loro identità, nell’essere quello che sono, senza che questo comporti una volontà più o meno esasperata di farsi accettare per forza o per effetto della propria dialettica e dei propri argomenti. Concludo con un invito caldissimo alla moderazione. Questo invito è rivolto indistintamente a tutti. E se vi trovate di fronte a cose che possono sembrare e forse essere provocatorie, non cadete nel laccio della polemica e andate oltre. Permettetemi adesso di raccontarvi un episodio reale. Un ragazzo non giovanissimo, chiamiamolo A, mi chiese una volta il contatto msn di un ragazzo molto giovane, chiamiamolo B, che aveva lasciato sul suo blog un commento che A non accettava, nel quale erano scritte cose che ad A sembravano assurde ed eccessive. Ho chiesto a B che cosa dovevo fare, B mi ha autorizzato a passare il contatto ad A ed io l’ho fatto. A è partito nei confronti di B in modo molto polemico (tu sei un ragazzino! ... ecc.) hanno discusso per ore... alla fine A mi ha chiamato, fuori di sé e ha cominciato una filippica violenta sulla immaturità di B... ecc. ecc.. Gli ho detto: “Non so che dirti, forse hai ragione...” e quel forse non era sinonimo di probabilmente. Mi ha risposto: “Ecco, lo vedi, tu sei d’accordo con me, ma lui non capisce niente!” Finita la conversazione con A, ho chiamato B per chiedergli che cosa fosse successo e B mi ha risposto: “Niente... era solo un ragazzo...” Prescindendo dal merito della loro disputa, che nemmeno conosco, chi dei due pensate sia stato il più forte?

domenica 16 dicembre 2007

AVVERTENZE PER L'USO DI PROGETTO GAY

Ho dato a questo post un titolo da foglietto illustrativo annesso ad un medicinale e il motivo c’è. E’ vero che Progetto Gay è un eccellente antidoto contro la solitudine dei gay, nessuno può rendersene conto più di me che ci vivo dentro dalla mattina alla notte fonda tutti i giorni! Io non so più che cos’è la solitudine e certe volte non ce la faccio (con mio grande rammarico) a rispondere a tutte le chiamate in chat che ricevo. Immagino che, forse in scala diversa, accada lo stesso anche ai ragazzi del blog che ormai hanno costituito un vero e proprio gruppo... tanti nuovi amici da conoscere, tante cose nuove da scoprire... ma anche, e questo lo devo dire, pure se mi costa dirlo, tanto tempo sottratto ad altre attività. Adesso, che io vada a aletto alle tre e mezza di notte tutti giorni, o che in certi giorni passi anche 14 ore di fila in chat, per me, è un problema relativo... ma per voi non è così e temo gli effetti negativi del sovradosaggio: troppa chat, troppo blog, in sostanza troppi diversivi alla vostra vita reale... non dico affatto che i ragazzi del blog non siano vita reale, anzi! E’ più che evidente che per ragazzi gay non abituati a parlare con altri ragazzi gay, il gruppo che si è costituito è importantissimo a livello affettivo, si creano amicizie, simpatie, e in qualche caso ci si rende conto che creare amicizie o simpatie non è facile, e tutto questo è altamente positivo, ma, indubbiamente si sottrae tempo alle attività della vita ordinaria, cioè allo studio, al lavoro, alla vita di famiglia, che sono elementi essenziali nell’equilibrio complessivo di una persona. Il blog e la chat hanno una funzione ma la vita ordinaria ha anche altre esigenze. Se un ragazzo gay sta a disagio quando è solo, quando non può parlare liberamente di sé... può avere il piacere di scoprire Progetto Gay e di entrare il contatto con i ragazzi che lo commentano, e tutto questo è utile, ma un ragazzo, e tanto più un ragazzo gay, deve soprattutto pensare seriamente al futuro, agli studi, al lavoro, e crearsi una sicurezza economica che gli permetta di essere effettivamente libero, almeno nei limiti del possibile, anche in prospettiva di un periodo che in genere i ragazzi vedono proiettato in un’epoca lontanissima, che comunque prima o poi arriverà, quello della vecchiaia e, ve lo dico per esperienza, se un ragazzo gay vive male per mancanza di liberà, un vecchio gay vive forme di solitudine che possono essere distruttive, perché non ha intorno una famiglia e spesso non ha proprio più nessuno. Quando si trova in quelle condizioni, se in gioventù ha provveduto a costruirsi una dignitosa condizione economica, potrà vivere più tranquillo, senza l’ossessione delle bollette e delle scadenze... altrimenti per lui la vita sarà più dura. Quindi, certo, W Progetto Gay! ... ma soprattutto W i Ragazzi del blog! ... loro sono il fine, non il mezzo... il valore vero siete voi e adesso permettetemi un piccolo grande sfogo... una cosa vi voglio dire con la massima forza: non credere a falsi idoli! La parola gay, purtroppo viene spesso usata a sproposito come specchietto per le allodole da venditori di fumo, che in cambio del fumo che vi danno vi possono mettere in pasticci veramente enormi. Che cosa vi propone questo blog e che cosa potete trovare nella vita reale e talvolta pure in rete? Progetto Gay non vi chiede chi siete e garantisce il vostro anonimato che vi permette di sparire quando e come volete, quindi diffidate di chi vi chiede dati, informazioni o impegni. Progetto Gay, non vi promette nulla, se non un dialogo onesto e la possibilità di prendere liberamente contatto con i ragazzi del blog, quindi diffidate di chi vi promette un mare di cose belle, studi facili, lavoro facile, guadagno facile, ricordatevi che nessuno vi dà niente per niente e che un ragazzo gay giovane può essere allettato con le lusinghe ma può essere anche ricattato. State molto attenti agli ambienti che frequentate. Dove c’è molto fumo, in genere c’è poco arrosto. Osservate i comportamenti delle persone e tiratene le conseguenze, pensate sempre prima di agire. Ricordatevi che la delinquenza esiste e per un ragazzo gay più che per un etero, una volta entrato in un brutto ambiente è difficile uscirne. Non fidatevi di persone di livello sociale troppo diverso dal vostro, di età troppo diversa dalla vostra, di persone che davanti a voi ostentano potere e ricchezza, non fidatevi di che spende centinaia di euro per fare colpo su di voi. So benissimo che Progetto Gay è solo un blog e che io sono solo un uomo che va verso la vecchiaia, ma io ai miei ragazzi ci tengo e, a costo di sembrare uno che predica, dico quello che penso. Ragazzi! Cervello in testa! ... sempre!!! Non ci buttiamo via! Perché la vita nostra possiamo costruirla solo noi con la fatica e con l’impegno nello studio e nel lavoro, coltivando amicizie che siano vere amicizie, con gente che ci vuole veramente bene. Tutta questa predica ovviamente ha un motivo concreto e la rifarei mille volte e ne riempirei il blog, perché a queste cose ci credo veramente!! Grazie Ragazzi, vi voglio bene!

domenica 7 ottobre 2007

MESSAGGIO A UN RAGAZZO GAY GIOVANISSIMO

Nella serata del giorno 5 Ottobre un utente proveniente dell’Inghilterra (provider inglese) che usava però un Italiano corrente nei motori di ricerca, ha aperto il sito di Progetto Gay e lo ha tenuto aperto per oltre quattro ore e mezza. La cosa, per se stessa, non è molto rara ma, dal tipo di chiavi di accesso utilizzato su Google, sono portato a pensare che si tratti di un ragazzo gay giovanissimo alla disperata ricerca di altri ragazzi con cui mettersi in contatto. Onestamente non ho l’impressione che questo ragazzo cerchi sesso ma soprattutto penso che cerchi amicizia e compagnia anche in rete. Mi sento di dire a questo ragazzo, che evidentemente non so assolutamente chi sia e che non è tornato sul sito il giorno seguente, se mai gli capiterà di leggere questo breve post, di non credere che potrà risolvere i suoi problemi con persone conosciute in rete, di cercare amici tra i ragazzi che conosce direttamente, di fidarsi molto poco dei contatti reperiti su internet che riguardano certamente persone molto più grandi lui. Vorrei dire a questo ragazzo: non ti fare prendere dalla frenesia degli incontri con persone sconosciute perchè, tanto più per un ragazzo della tua età, potrebbe essere una esperienza sgradevole.