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giovedì 24 luglio 2008

UN GAY 43ENNE NUOVO PROF ASHENBACH

Project, ciao.

Mi vergogno un po’ a scrivere in un forum dove ci sono tanti ragazzi, io che ragazzo non sono più, la parola mi piace tanto ma purtroppo non mi guarda di persona. Per fortuna non puoi vedere una mia foto, non sono giovane, ho 43 anni, non sono bello e non lo sono mai stato. I ragazzi non mi sono mai venuti appresso, nemmeno quando avevo 20 anni. Sembra paradossale ma a 43 anni non ho mai fatto l’amore con nessuno, con un paio di ragazze la possibilità c’era ma la volontà mancava del tutto, con un paio di ragazzi la volontà c’era ma la possibilità mancava del tutto. Ho trovato solo uno che mi fatto la corte, aveva 14anni più di me, una brava persona indubbiamente, l’ho conosciuto quando avevo 19 anni e lui 33, mi sembrava vecchissimo e io allora guardavo solo i ragazzi della mia età, mi è stato tanto appresso, anche se sapeva che da me non avrebbe avuto nulla. Adesso siamo amici, non credo che non sia più innamorato di me e poi un po’ le parti si sono invertite, lui regge benissimo e io invece sono in preda alla decadenza galoppante, quando andiamo in giro io sembro più vecchio di lui, ma ormai anche questa è una storia finita. Lui sarebbe stato l’unico forse ad amarmi veramente ma io non ero innamorato di lui ed è finita così. Altre storielle tante, specialmente negli ultimi 7/8 anni, diciamo dai 35 in su, ma proprio storielle, ragazzi che vedi per la prima volta e che vogliono fare l’amore con te, tu una mezza tentazione pure pure per la testa ce l’hai ma poi ti dici: che faccio? Mi metto pure a rischio di beccarmi un malanno e tutto per 10 minuti senza cervello? No, non lo faccio! E allora dici a quei ragazzi che non sono il tuo tipo e li scarichi subito, perché tanto il problema è se scaricarli subito o scaricarli dopo un po’ di sesso, allora meglio subito. Poi, sai, giocando giocando, nemmeno ti accorgi che gli anni passano e che stai uscendo di scena, prima hai il piacere di sentirti più grande ma pi ti prende l’angoscia. Tra i 39 e i 40 anni più mi guardavo allo specchio più mi spaventavo, stavo facendo la faccia del vecchio o almeno di quello che chiamano l’uomo di mezza età, di quelli che ormai stano proprio chiudendo un ciclo, e io lo chiudevo con bilancio a zero, senza guai, senza pasticci, senza vere preoccupazioni, ma senza nessuna realizzazione concreta. Ormai la giovinezza era passata e io stavo ancora a zero, due ragazze sui 35 mi correvano appresso perché non avevano trovato niente di meglio nemmeno loro o forse il fatto che io non volessi andare di corsa a letto con loro le tranquillizzava, con una delle due c’è stato un abbozzo di storia, lei lo voleva e io non ce la facevo a tirarmi indietro, poi alla fine quando stava per diventare pericoloso mi sono defilato. Un ragazzo non lo avrò mai e va bene, ma certo non poso passare la vita a fare cose che non sento. Quindi adesso ho 43 anni, sono solo come un cane, esperienze sessuali nessuna, gay sì, fino al midollo, tanto che quando vedo un bel ragazzo ci sto proprio male perché non riesco a mettermi in mente che per me quelle cose sono ormai partita chiusa. Ho parecchi capelli bianchi, una bella pancetta. Dove lavoro ci sono dei ragazzi giovani che mi trattano con molto rispetto, hanno quasi paura di me, mi vedono come uno di un’altra generazione, quando stanno parlando tra loro e io mi avvicino cambiano subito discorso e questo fatto mi dà molto fastidio, con me sorridono sempre ma recitano, non si fidano, non so, non pensano che il mio mondo possa essere simile al loro. Adesso ho lasciato le chat e non cerco più nessuno in rete quindi la mia attenzione si concentra sui miei colleghi di lavoro ma li guardo come uno zoologo guarda i gorilla, senza una immedesimazione, quel mondo per me non ha più senso. Certe volte guardo la pelle di quei ragazzi e poi guardo la mia: gli anni si vedono tutti, la vecchiaia non è una cosa teorica, si diventa proprio diversi a livello fisico: rughe, pelle disidratata, capelli bianchi, fatica a sorridere. E allora mi rifugio in altre cose per cercare di mascherare la frustrazione, ho comprato una bella macchina, non eccessiva, ma non proprio utilitaria minima, chi la vede mi fa i complimenti, ma non a me, alla macchina. Vado spesso dal medico, faccio le analisi tutti gli anni, mi sono fatto rimettere a posto i denti e ho speso un patrimonio, cerco di concedermi qualche passatempo, vado al mare da solo, mi porto un libro e mi metto sotto l’ombrellone, non mi metto sulla spiaggia, ma sulla terrazza del bar, non vado mai in costume da bagno ma sempre vestito di chiaro, con gli occhiali da sole graduati e fotocromatici (un altro lusso). Lascio cinque euro di mancia al ragazzo del bar. Insomma, se qualcuno di voi ha mai visto Morte a Venezia di Visconti, beh io sono un po’ come il prof. Ashenbach, spero però di non fare quella fine. Per me non c’è nessun Tadzio a rubarmi l’anima. Vedo i ragazzi di 20 anni che giocano a pallone ma poi torno al mio libro. Project non sai che cultura letteraria mi sto facendo adesso! Romanzi russi, romanzi americani moderni. Tutta droga per non pensare . Ho anche un modo di fare molto pacato, da signore di mezza età, mi rispettano tutti, io d’altra parte non pesto i calli a nessuno, mi faccio gli affari miei e dico bene pure delle persone che ammazzerei. Ho una casa discreta che ho attrezzato di tutto, è il mio paradiso e la mia tana, quando torno a casa mi metto in libertà, un altro privilegio di chi vive solo e mi godo la mia tecnologia: tutto razionalizzato, fatica ridotta al minimo. C’è solo un dettaglio: a casa mia non ci viene mai nessuno. Fino a poco tempo fa andavo a caccia di sesso in rete, ma poi mi sono stancato pure di quello che in pratica non mi fa più nessun effetto. Preferisco un libro o meglio ancora un audiolibro. Mi stendo sul letto e sento leggere un libro. Sto così anche tre ore di seguito a luce spenta o qualche volta metto un po’ di musica jazz, un’altra mia passione. Project, ho visto che tu sei molto più grande di me e che stai cercando di dare alla tua vita un’impronta di impegno gay forte, beh, io ho fatto il contrario, il mio essere gay piano piano l’ho rimosso, perché oltre certi limiti non puoi trovare niente di serio e allora preferisci non pensare. Non mi sento veramente anziano ancora e, al limite, non ho proprio perso tutte le speranze però diciamo che il mio futuro lo vedo di solitudine al 99,9%. La mia sembra una proposta di svendita della vita forse svendita per fallimento, sì probabilmente è così, ma fare finta del contrario sarebbe ancora più patetico.

La mail pubblicala se vuoi e se proprio ti resta uno scampoletto di tempo, aggiungimi. Mi trovi in rete solo dalle 12.00 alle 14.00 ma due parole mi farebbero piacere, chissà che tu non possa contagiarmi un po’ del tuo mitico entusiasmo! Il mio contatto è [omissis].

Un possibile amico.

Se volete, potete partecipare alla discussione su questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:
http://progettogay.forumfree.net/?t=30366185

mercoledì 10 ottobre 2007

GAY QUARANTENNE DELUSO E CURIOSO

Su questo blog ci stanno tante cose belle, io non vorrei fare quello che viene a mettere i puntini sulle “i” e ancora meno quello che vuole sparare a zero su un blog come questo, anzi, quando lo leggo mi piace pure, perché è un po’ il mondo come vorrei che fosse, non lo so, forse ho letto pochi post però la vita mia è diversissima dalle cose che leggo qui e, francamente, non capisco dove gayproject trovi tutto quell’entusiasmo... mi piacerebbe veramente saperlo perché io l’entusiasmo dell’essere gay non l’ho mai provato, di anni ne ho più di quaranta e il declino ormai me lo sento vicino. La mia vita non ha mai avuto grandi amori e nemmeno piccoli... e nemmeno amicizie serie né gay né etero, praticamente è stata una non vita, ho avuto qualche soddisfazione a livello professionale e ho vissuto di quello, ma non per scelta ma per assoluta mancanza di ogni altra prospettiva... i ragazzi? Quali? Li vedevo solo per la strada, possibilità di avvicinarli non ne ho mai avuta. Mi dispiace? Non lo so nemmeno... forse se avessi avuto qualche avventura sarei rimasto ancora più deluso, ma siccome non ci sono mai passato per me adesso non c’è la delusione ma c’è la frustrazione, proprio quella di non esserci mai passato perché tanto in fondo non avrei avuto comunque niente da perdere. Poi gli anni passano e alla fine ti trovi fuori tempo massimo. Dovrei finirla qua perché la vita mia è veramente tutta qui, di me non si è mai innamorato nessuno, nemmeno una ragazza che stava per perdere il treno... cioè che rischiava di restare zitella... Io non sono un tipo cinematografico... non sono proprio un gran che e lo riconosco, forse il sesso è per i belli e io bello non sono mai stato, nemmeno vent’anni fa... adesso poi la decadenza è in pieno avanzamento... Se rileggo il post mi accorgo che faccio pena pure quando scrivo... che ci resta? Le fantasie? ... Sì, ma che ci fai con le fantasie? Io quando finisco di lavorare torno a casa e resto solo...I miei genitori li ho ancora tutti e due... ma non ci deviamo mai perché loro stanno a Milano e io lavoro a Genova... loro pensano che io viva chissà quale vita, ma è meglio che lo pensino perché se vedessero la vita che faccio si spaventerebbero. Io vivo nel mio studio: mattina, pomeriggio e spesso pure la sera fino a tardi, anche la notte, non torno nemmeno a casa, lì c’è un divano e dormo lì... tanto a casa che ci vado a fare? ... ci devo andare per forza due o tre volte alla settimana per cucinare qualche cosa, per cambiarmi la camicia... e per farmi una doccia... ma solo per quello... poi non vi dico il mio rapporto con i quattrini... lavorando come lavoro io non puoi non fare un po’ di quattrini... ma io poi che ci faccio? Li lascio a figli dei miei cugini? Perché io non ho né fratelli né sorelle... oppure li lascio alla casa di riposo dove andrò irrimediabilmente a finire? Io sono un avvocato passabile, diciamo così di livello medio, ma nella vita mia personale non c’è niente... vuoto totale! ... Nemmeno ricordi, nemmeno delusioni... proprio niente... ma che significa essere gay così? Cioè, in sostanza... ma io che campo a fare? Campo solo per lavorare? ... ma ne vale la pena? Una volta sola m’è capitata una cosa che somigliava vagamente a una storia d’amore anche se non c’entrava proprio nulla... appena ho cominciato a lavorare, un collega mi aveva proposto di andare in vacanza con lui... non era un gran che nemmeno lui, anzi era pure peggio di me, fisicamente dico, anche se allora eravamo giovani... ne ha parlato una volta, ma forse l’aveva detto così, solo per dire una cosa ma naturalmente io ci ho creduto... perché chi sta a digiuno di tutto si mangia pure la m... , chiedo scusa per l’espressione volgare ma in sostanza rende bene.... Quello poi la storia della vacanza insieme l’ha ripetuta pure un’altra volta e io più stupido della prima volta mi pensavo chissà che cosa... poi m’ha detto che aveva invitato pure due colleghe... Ma l’animaccia tua! Ma me lo potevi dire prima! Ma me lo dici dopo che ho comprato tutta la roba per il campeggio? ... e dovevo trovare pure una scusa per uscirmene in modo non sospetto... Quando ero ragazzo avevo la mania del primo soccorso e sapevo fare fasciature, medicazioni, anche ingessature... insomma, due giorni prima di partire, mi sono ingessato un piade e sono andato i giro con le canadesi... loro tre sono partiti portandosi appresso un quarto che piaceva alle due ragazze.. e io sono rimasto a casa tranquillo, quando sono tornati mi volevano garantire che la prossima volta saremmo andati tutti e quattro insieme e io ho detto: “Se non mi rompo pure l’altra gamba! ... perché tutte le fortune capitano a me!”... questo è stato il mio sogno gay più concreto... sono stato preso per etero da un etero che mi voleva coinvolgere in una storia di ragazze... ameno è il segno che non mi prendono per gay (bella soddisfazione!)... anzi da questo punto di vista non ho mai avuto problemi... chissà perché nella coscienza della gente i gay devono essere belli... E poi io dico di me che sono gay... sì, ma solo perché faccio delle fantasie gay... e basta... il mio essere gay è tutto là... io qui leggo di siti di incontri, di gayproject che chatta con tanti ragazzi... ma come è possibile? ... da quello che ho letto penso che sia più vecchio di me e di parecchio... ma quei ragazzi non c’hanno di meglio da fare? Ma che cosa possono avere da dirsi? Non lo so... di che parleranno... cioè... mi sembra assurdo (se vuoi questo cancellalo... fa un po’ come ti pare)... tanto per i vecchi gay... e mi ci metto un po’ pure io in mezzo l’entusiasmo non serve a niente... ma scusa... se mi sento fuori gioco io come fai non sentirti fuori gioco tu? Ma forse io non ho capito niente... mi capita quasi sempre così... un po’ questo blog lo leggo, specialmente a notte fonda e ho fatto perfino la fesseria di mandarti questo post, certe volte mi chiedo perché mi comporto così... se non me ne frega niente perché lo faccio? ... e se poi gayproject c’avesse da perdere un po’ di tempo pure con me... lo so che i ragazzi giovani ti piacciono di più, dai, dillo, però pure un quarantunenne che si sbatterebbe la testa al muro può avere la curiosità di capire veramente perché fai tutto il lavoro che fai... e sembra che sei pure contento... perché io perché lo fai non l’ho capito proprio... questo è il mio contatto msn ... omissis..., però mi trovi solo dopo mezzanotte... in genere prima lavoro... Ciao e non lavorare troppo! Tanto alla fine di te non gliene frega niente a nessuno! E’ inutile che ti illudi! Non lo dico con cattiveria.