è tanto che leggo il tuo sito, è una cosa seria, una assoluta eccezione in rete, ed è confortante sapere che esistono siti del genere, per me è stato veramente utilissimo e mi ci sento a mio agio. Ho 23 anni, non sono dichiarato praticamente con nessuno ma diciamo che sono stato spesso sul punto di fare cose che a te sembrerebbero del tutto sbagliate. Leggo nel forum di ragazzi che si sanno controllare, che riescono a vivere aspettando una occasione seria, ma io mi sento esplodere e non riuscirò ancora per molto a fare come loro. Sono circa tre anni che la mia vita è del tutto cambiata, diciamo che fino a 20 anni ero totalmente represso, mille complessi ai limiti dell’assurdo: non andavo mai al mare, mai in spiaggia, ma in costume, proprio mai, non riuscivo a dormire con un’altra persona in camera, non sopportavo l’idea della vicinanza fisica, non dico del contatto ma proprio dello stare a 50 cm di distanza, e questo sia con i ragazzi che con le ragazze, mi sentivo sempre a disagio con tutti, come se potessero riuscire a leggermi dentro e a capire il mio segreto e soprattutto cercavo di reprimermi nel modo più spietato, addirittura non mangiando o non bevendo perché il mio copro non stesse bene e non mi venissero in testa cose relative al sesso. Tutto questo più o meno fino a tre anni fa, poi ho conosciuto un ragazzo e mi sono preso una cotta fortissima per lui e ho buttato via tutti i miei tabù e ho cambiato radicalmente atteggiamento, non in pubblico perché ho paura delle reazioni della gente ma non mi reprimo più, le pulsioni sessuali le sento fortissime e non le combatto più, anzi cerco di coltivarle. I primi tempi, prima che conoscessi quel ragazzo, c’è stata la pornografia, mi piaceva ma mi sembrava una cosa falsa e io avrei voluto una cosa vera. Mi sono fatto mille film per capire come sarebbe stato con un ragazzo, ma poi restavano solo film nella mia fantasia. A quel ragazzo non ho mai detto nulla e non lo farò perché penso che sia etero, si vede comunque che a me non ci tiene, ma io da lui mi sento attratto proprio come da una forza magnetica fortissima. Di lui so tutto quello che si può sapere cercando informazioni in giro, gli ho fatto anche delle foto a distanza e non se ne è accorto. Puoi immaginare che cosa faccio con le sue foto. Le foto porno non mi eccitano, ma le foto di quel ragazzo vestito di tutto punto mi mandano in orbita, a parte le reazioni fisiologiche, vivo sognando di poter stare con lui in tutti i sensi, cerco di immaginare (tutto a fantasia) come reagirebbe se mettessi in pratica quello che mi viene in mente. Certe volte quando sto vicino a lui provo proprio l’istinto irrefrenabile di abbracciarlo e non solo, penso che hai capito quello che voglio dire. Project, non ce la faccio più, lo so che probabilmente è etero, lo so che mi potrei rovinare la reputazione e che il mio è un paese omofobo, ma a stare vicino a questo ragazzo e a trattenermi non ce la faccio più? Ma in fondo perché non gli posso dire che mi sono innamorato di lui, mi basterebbe un suo sorriso, mi basterebbe che mi capisse, che non si ritenesse offeso. Ma perché mi devo reprime così? E se glielo dicessi? Se la pazzia la facessi veramente? Gli ho chiesto se gli piace lo sport, sai, così magari se lui fosse andato in palestra ci sarei andato pure io, così, quasi casualmente, ma no! Lui non va da nessuna parte: studio e chiesa, anzi no, studio, chiesa e la ragazza, ma della ragazza non è entusiasta, ne parla come di una cosa ovvia ma io ho visto altri ragazzi che quando parlavano della ragazza gli brillavano gli occhi, ma lui no, quasi neutro. Ma questo ragazzo come lo vive il sesso? Tra la chiesa e una ragazza che non ama? Ho provato a fere dei piccoli esperimenti per vedere come reagisce ma non reagisce, forse non gliene frega niente ma come fa un ragazzo come lui a lasciare cadere delle occasioni non dico di chissà che cosa, ma di parlare con me. Con me ci parla, mi risponde, ma non prende mai una iniziativa. Ma perché un ragazzo così bello sceglie di sacrificare la sua sessualità? E per che cosa poi? Io per lui farei qualunque cosa. Una volta l’ho visto con la ragazza, lei lo rimproverava, lo comandava a bacchetta e lui si faceva comandare e a me veniva una rabbia che non ti dico. Ma caspita, potresti godertela la tua vita e invece niente! Fai il baccalà appresso a una ragazza che ti ha preso per il suo cavalier servente e non ti accorgi nemmeno che io mi sto sciogliendo appresso a te! Sono un imbecille Project? Ma perché mi sono innamorato di questo baccalà? Ha un sorriso dolcissimo, ma è un vero baccalà e io vado avanti a sognare e butto via la vita così. Sono quasi tre anni che va avanti così e forse farei bene a dirglielo, così se mi manda a farmi f… almeno con lui spezzo la dipendenza perché non ce la faccio più. Un etero si dichiara e come va va, ma io non lo posso fare. Vabbe’ basta, ma a che mi è servito non reprimermi più? A capire che tanto non cambia nulla lo stesso? Quasi quasi gli salto addosso e come va a. Se penso che ci potrebbe pure stare mi ribolle il sangue. Non posso andare avanti così! Ciao.
giovedì 9 giugno 2011
GAY E ISTINTI REPRESSI
è tanto che leggo il tuo sito, è una cosa seria, una assoluta eccezione in rete, ed è confortante sapere che esistono siti del genere, per me è stato veramente utilissimo e mi ci sento a mio agio. Ho 23 anni, non sono dichiarato praticamente con nessuno ma diciamo che sono stato spesso sul punto di fare cose che a te sembrerebbero del tutto sbagliate. Leggo nel forum di ragazzi che si sanno controllare, che riescono a vivere aspettando una occasione seria, ma io mi sento esplodere e non riuscirò ancora per molto a fare come loro. Sono circa tre anni che la mia vita è del tutto cambiata, diciamo che fino a 20 anni ero totalmente represso, mille complessi ai limiti dell’assurdo: non andavo mai al mare, mai in spiaggia, ma in costume, proprio mai, non riuscivo a dormire con un’altra persona in camera, non sopportavo l’idea della vicinanza fisica, non dico del contatto ma proprio dello stare a 50 cm di distanza, e questo sia con i ragazzi che con le ragazze, mi sentivo sempre a disagio con tutti, come se potessero riuscire a leggermi dentro e a capire il mio segreto e soprattutto cercavo di reprimermi nel modo più spietato, addirittura non mangiando o non bevendo perché il mio copro non stesse bene e non mi venissero in testa cose relative al sesso. Tutto questo più o meno fino a tre anni fa, poi ho conosciuto un ragazzo e mi sono preso una cotta fortissima per lui e ho buttato via tutti i miei tabù e ho cambiato radicalmente atteggiamento, non in pubblico perché ho paura delle reazioni della gente ma non mi reprimo più, le pulsioni sessuali le sento fortissime e non le combatto più, anzi cerco di coltivarle. I primi tempi, prima che conoscessi quel ragazzo, c’è stata la pornografia, mi piaceva ma mi sembrava una cosa falsa e io avrei voluto una cosa vera. Mi sono fatto mille film per capire come sarebbe stato con un ragazzo, ma poi restavano solo film nella mia fantasia. A quel ragazzo non ho mai detto nulla e non lo farò perché penso che sia etero, si vede comunque che a me non ci tiene, ma io da lui mi sento attratto proprio come da una forza magnetica fortissima. Di lui so tutto quello che si può sapere cercando informazioni in giro, gli ho fatto anche delle foto a distanza e non se ne è accorto. Puoi immaginare che cosa faccio con le sue foto. Le foto porno non mi eccitano, ma le foto di quel ragazzo vestito di tutto punto mi mandano in orbita, a parte le reazioni fisiologiche, vivo sognando di poter stare con lui in tutti i sensi, cerco di immaginare (tutto a fantasia) come reagirebbe se mettessi in pratica quello che mi viene in mente. Certe volte quando sto vicino a lui provo proprio l’istinto irrefrenabile di abbracciarlo e non solo, penso che hai capito quello che voglio dire. Project, non ce la faccio più, lo so che probabilmente è etero, lo so che mi potrei rovinare la reputazione e che il mio è un paese omofobo, ma a stare vicino a questo ragazzo e a trattenermi non ce la faccio più? Ma in fondo perché non gli posso dire che mi sono innamorato di lui, mi basterebbe un suo sorriso, mi basterebbe che mi capisse, che non si ritenesse offeso. Ma perché mi devo reprime così? E se glielo dicessi? Se la pazzia la facessi veramente? Gli ho chiesto se gli piace lo sport, sai, così magari se lui fosse andato in palestra ci sarei andato pure io, così, quasi casualmente, ma no! Lui non va da nessuna parte: studio e chiesa, anzi no, studio, chiesa e la ragazza, ma della ragazza non è entusiasta, ne parla come di una cosa ovvia ma io ho visto altri ragazzi che quando parlavano della ragazza gli brillavano gli occhi, ma lui no, quasi neutro. Ma questo ragazzo come lo vive il sesso? Tra la chiesa e una ragazza che non ama? Ho provato a fere dei piccoli esperimenti per vedere come reagisce ma non reagisce, forse non gliene frega niente ma come fa un ragazzo come lui a lasciare cadere delle occasioni non dico di chissà che cosa, ma di parlare con me. Con me ci parla, mi risponde, ma non prende mai una iniziativa. Ma perché un ragazzo così bello sceglie di sacrificare la sua sessualità? E per che cosa poi? Io per lui farei qualunque cosa. Una volta l’ho visto con la ragazza, lei lo rimproverava, lo comandava a bacchetta e lui si faceva comandare e a me veniva una rabbia che non ti dico. Ma caspita, potresti godertela la tua vita e invece niente! Fai il baccalà appresso a una ragazza che ti ha preso per il suo cavalier servente e non ti accorgi nemmeno che io mi sto sciogliendo appresso a te! Sono un imbecille Project? Ma perché mi sono innamorato di questo baccalà? Ha un sorriso dolcissimo, ma è un vero baccalà e io vado avanti a sognare e butto via la vita così. Sono quasi tre anni che va avanti così e forse farei bene a dirglielo, così se mi manda a farmi f… almeno con lui spezzo la dipendenza perché non ce la faccio più. Un etero si dichiara e come va va, ma io non lo posso fare. Vabbe’ basta, ma a che mi è servito non reprimermi più? A capire che tanto non cambia nulla lo stesso? Quasi quasi gli salto addosso e come va a. Se penso che ci potrebbe pure stare mi ribolle il sangue. Non posso andare avanti così! Ciao.
mercoledì 13 gennaio 2010
PULSIONI SESSUALI E DIMENSIONE AFFETTIVA GAY
ciao project,
mi presento:mi chiamo [omissis], ho 26 anni e da un mese e qualcosa visito regolarmente il forum e chatto anche con la comunità di progetto gay.. mi trovo estremamente bene,tutti ragazzi divertenti e "sani",il che è davvero importante, anzi, l'intero tuo lavoro lo è per tutti noi.
è stato un amico a fornirmi il tuo contatto msn, spero la cosa non ti molesti, ti scrivo questa mail per chiederti un'opinione, un punto di vista circa una questione che mi sta a cuore, allora vado dritto al punto: ho 26 anni, ma non sono di quelli "ho sempre saputo di essere gay", probabilmente perché io credo di essere in piccola (ma pur sempre esistente) parte etero, ho avuto frequentazioni con ragazze ma non c'era passione non la passione che provavo e provo con e per i ragazzi era più affetto o stima, piacere fisico, non altro, invece a 20 anni mi sono innamorato e per me è stato come aprire gli occhi, scoprire che le farfalle nello stomaco esistono e non sono un'invenzione dei poeti e dei romantici incalliti. Ho raggiunto la consapevolezza di essere gay e ho fatto coming out, però questo non ha portato a cambiamenti concreti, nel senso che mi sono innamorato (anche seriamente l'ultima volta), nel senso che è durato molto a lungo il mio sentimento) per tre volte e tutte e tre le volte di ragazzi etero, l'ultima volta di un amico stretto forse è stata questa confidenza esistente tra noi a rendere l'innamoramento più violento e profondo, non so, fatto sta che, nonostante la mia età, io a rapporto fisico sono fermo, data la sfiga (e diciamolo!) che ho avuto con quei tre ragazzi, ora io non ho mai chattato nelle chat per appuntamenti, non fanno per me, però ho avuto modo attraverso pg di parlare e confrontarmi con tanti ragazzi, ognuno con la sua storia, in molti, devo dire, sono passati per la trafila delle chat, esperienze sessuali, sentimentali o solo amicizie, ecc.. in molti hanno poi deciso di dedicarsi a rapporti più seri, stabili, ma in tutti praticamente ho letto mancanza di pentimento, insomma, si aveva bisogno anche del sesso, ora, il punto focale è questo: il fatto di non aver mai avuto contatto fisico con un ragazzo mi pesa, mi pesa molto, e invidio (lo ammetto) chi ne ha avuti, allora, giorni fa, sono entrato in una di quelle chat e ho chattato con un paio di ragazzi della mia zona, da ambo le parti l'intento era chiaramente fisico, ma mi sono tirato indietro, mi sentivo fuori luogo, fuori di me, fuori dal mio mondo, insomma fuori. I miei amori, sebbene non corrisposti, sono stati veri, reali, incontrati e vissuti nei miei ambienti quotidiani, lì dove si svolge la battaglia della vita, ora,mettermi in chat e fare quella sorta di antipasto obbligatorio per poi passare al pranzo, magari dover inviare delle foto, sono cose che non mi appartengono, in cui non mi riconosco, eppure permane quella voglia fortissima di sesso, sì, di sesso vero e proprio, ma al contempo è come se non riuscissi a rinunciare alla magia dell'incontro, del colpo di fulmine, della casualità, del piacersi, allora la domanda è: che dovrei fare? dare ascolto al mio fisico che mi invia segnali ben distinti o ascoltare la ragione, che mi dice di aspettare che la vita si mostri da sé sotto altri aspetti? Sono davvero insicuro e incerto, mi sento combattuto.
Ti ringrazio per l'ascolto e spero in una tua risposta.
Se vuoi pubblicare questa mia mail, cambia il nome, solo questo.
Ti ringrazio in anticipo per l'attenzione.
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Ciao,
non ti nascondo che le cose che dici di Progetto Gay mi sono molto gradire. Ieri ho visto che mi avevi aggiunto su msn ma non sapevo chi fossi, per questo ti ho chiesto “Ci conosciamo?” Ma ora la tua mail chiarisce tutto, non solo non mi crea problemi che un altro ragazzo ti abbia dato il mio contatto, anzi è una cosa che apprezzo. Ma vado alle due questioni fondamentali che trovo nella tua mail, cioè quella della parziale eterosessualità e quella del che fare quando si percepisce chiaro e forte il desiderio di un contato sessuale. Parto dalla prima questione. Tutta la tua mail ha una caratterizzazione tipicamente gay. Una premessa: l’orientamento sessuale non si identifica con i comportamenti sessuali. Ci sono ragazzi gay che non hanno mai avuto contatti sessuali gay, che hanno avuto solo rapporti etero, che si sono sposati e hanno vissuto esclusivamente una sessualità etero, ma quei ragazzi sono ugualmente gay al 100% se le fantasie della loro masturbazione sono rivolte esclusivamente ai ragazzi. La sessualità si manifesta in modo libero non nei comportamenti di coppia ma nei desideri sessuali spontanei, quelli cioè che accompagnano le fantasie sessuali spontanee che si manifestano eminentemente nella masturbazione. Se un ragazzo gay, cioè con fantasie sessuali spontanee esclusivamente gay, si trova accanto a una ragazza, in condizioni di intimità, meglio ancora se si tratta di intimità affettiva, niente toglie che possa benissimo andare in erezione e, se la situazione è particolarmente favorevole, che possa anche arrivare ad avere vero e proprio contatto sessuale con la ragazza. Se quel ragazzo è veramente gay al 100%, per lui la cosa finisce lì, il ricordo di quell’esperienza non diventerà una fantasia masturbatoria ricorrente e quel ragazzo continuerà a masturbarsi pensando esclusivamente ai ragazzi. Un ragazzo che abbia una vera bisessualità, anche con orientamento etero lieve, vive una masturbazione anche con fantasie etero e se cerca soddisfazioni sessuali non le cerca esclusivamente in campo gay. Il fatto che un ragazzo gay possa fare sesso con una ragazza non lo rende affatto un eterosessuale. È proprio questo l’errore tipico che fanno le ragazze che si innamorano di ragazzi dichiaratamente gay. Quando vedono che quei ragazzi arrivano ad avere rapporti sessuali con loro credono che il problema dell’essere gay sia superato e che il ragazzo sia prodigiosamente diventato etero, perché ha dei comportamenti sessuali di coppia etero. Ma le cose stanno in modo molto diverso, quei ragazzi hanno spesso una doppia vita sessuale, all’inizio etero in coppia e gay nella masturbazione ma poi piano piano gay anche a livello di coppia. Orientamento significa “desiderio sessuale” e quando i propri desideri non si possono realizzare ci si adatta a vivere “quello che è possibile” ma questo è appunto un adattamento e con l’orientamento sessuale, ossia col desiderio sessuale spontaneo non ha proprio nulla a che vedere.
Quanto al secondo punto ci sono diverse cose da dire. È vero che molti ragazzi, anche se certamente molti meno di quanto appare dato che la stragrande maggioranza dei gay non è dichiarata ed è invisibile, scelgono di privilegiare la sessualità fisica mettendo da parte la dimensione affettiva, ma questo non giustifica comunque un comportamento che riduce l’affettività e la sessualità ad incontri di sesso combinato in chat o in siti di incontri. Innamorarsi in modo serio e reciproco e poter fare l’amore con un ragazzo di cui si è innamorati è una cosa, fare sesso con un ragazzo conosciuto in chat è una cosa totalmente diversa e neppure lontanamente paragonabile. Scindere affettività è sessualità è uno dei punti critici di molti ragazzi gay e questo deriva in buona parte dalla pornografia che finisce per sostituire l’affettività vera, ma c’è anche l’idea del tutto e subito e del cominciare dal sesso per arrivare all’amore, tutte cose che svuotano dell’interno l’esperienza di una sessualità vissuta come condivisione affettiva. Hai avuto la fortuna di conoscere l’esperienza di un vero innamoramento gay, anche se nei confronti di ragazzi etero. Pensa che cosa sarebbe vivere quegli stessi sentimenti se fossero diretti verso un ragazzo gay di cui sei innamorato e che ti corrisponde allo stesso livello. Non è il sesso a livello tecnico l’essenza dell’essere gay, ma il fatto di amare un ragazzo. Nell’amore c’è anche la sessualità ma nella sessualità per sfogo o per provare tante volte l’amore non c’è per niente. La sessualità di un ragazzo è una cosa preziosa che deve essere vissuta in modo profondo e non buttata via per dire “Così l’ho fatto anche io!” Si tratta di una delle zone più profonde e più importanti della personalità dalle quali dipende l’equilibrio generale di una persona. Tutto questo costituisce un patrimonio unico e irripetibile che non deve essere dissipato. Aggiungo una mia preoccupazione di fondo. Tra due ragazzi che si conoscono a fondo e che si vogliono bene la sessualità vissuta come scelta responsabile, ossia dopo i controlli fatti insieme da entrambi i ragazzi per le malattie sessualmente trasmesse e in particolare per l’aids, è un momento di libertà vera che non è turbata da nessuna ansia legata al rischio per la salute, cosa che non accade con persone sconosciute e comunque in assenza di una certezza oggettiva dell’assenza di rischi. Sì, certo, capisco bene che alla tue età lo spinte della sessualità sono forti, ma non si cresce in dimensione affettiva a forza di incontri con ragazzi combinati nelle chat erotiche e francamente il non avere fatto sesso tanto per provare a me sembra un valore e un indice di serietà della persona.
Un abbraccio.
Project
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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:
http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=23&t=542mercoledì 25 novembre 2009
DIMENSIONE AFFETTIVA GAY
La parola “gay” sta progressivamente perdendo la sua valenza negativa ed ha, non fosse altro, il merito di essere un termine dall’apparenza non para-scientifica e di essere ormai (e sempre di più lo sarà in futuro) una parola neutra. La parola omosessualità invece, nel suo aspetto para-scientifico e definitorio, pone l’accento sulla sessualità gay e genera nella mente di chi ascolta l’idea che essere gay sia essenzialmente una questione legata alla sessualità e dato che spesso per “sessualità” non si intende, come si dovrebbe, un aspetto essenziale della persona umana intrinsecamente correlato con la personalità nel suo complesso ma semplicemente un comportamento sessuale, si ingenera attraverso l’uso della parola “omosessuale” la convinzione che un omosessuale si distingua dagli altri essenzialmente per i suoi comportamenti sessuali. Da qui una lunga serie di studi, “oggettivi” o presunti tali, tendenti a valutare il fenomeno gay, anche sotto il profilo statistico, sulla base dei comportamenti sessuali “oggettivamente valutabili”. In realtà, per poche questioni come per l’essere gay vale essenzialmente un criterio soggettivo per cui è gay non chi ha comportamenti sessuali conformi a un prefissato modello di sessualità gay ma chi si sente gay, si tratta cioè di un problema identitario irriducibile alla dimensione di comportamenti oggettivamente rilevabili. In questo senso ci sono persone che hanno tenuto e tengono comportamenti sessuali che alcuni autori considerano tipicamente gay che però gay non si sentono affatto e ci sono persone che si sentono profondamente gay che non assumono nessun comportamento definibile gay a priori o addirittura, per varie ragioni, assumono comportamenti qualificabili in astratto come etero.
Questa doverosa premessa tende a chiarire che l’essere gay non è riducibile a dei comportamenti sessuali tipici ma afferisce alla sfera dell’affettività profonda pre-comportamentale cioè alla sfera dell’affettività in senso lato, prima ancora che alla sessualità in senso specifico.
Parlando con i ragazzi si percepisce ce la loro prima preoccupazione non è di natura sessuale ma affettiva in senso lato: creare un rapporto affettivo importante con un ragazzo, perfino con un ragazzo etero, creare un clima di confidenza e di rispetto reciproco in cui poter essere finalmente se stessi, trovare una risposta affettiva senza esitazioni e poter avviare un rapporto basato sull’idea di essere finalmente in due.
Un ragazzo di 16 anni ha inserito nei questionari a risposta libera sulla sessualità gay delle risposte quanto mai significative:
Come ho cercato di realizzare la mia affettività/sessualità: “innamorandomi, dando tutto me stesso a colui che amo.”
La mia attuale situazione affettiva: “amo, credo, un ragazzo della mia classe, perdo la testa per lui, lo penso sempre e mi viene da piangere pensando a lui, al suo volto, lo voglio con tutto me stesso.”
Il mio grado di soddisfazione affettiva: “negativissima, solo come un cane e vivendo di sogni, speranze, illusioni ma ci sono tantissime delusioni.”
Il mio grado di soddisfazione sessuale: “non ho mai fatto sesso, vorrei farlo solo con la persona che amo...”
Il peso del sesso nel mio mondo affettivo: “boo... penso che sarebbe normale, mi servirebbero più coccole e baci per affrontare tutto.”
Che cosa vorrei dal mio ragazzo: “dolcezza, passionalità, comprensione, fiducia e soprattutto sincerità”
Che cosa penso di poter dare al mio ragazzo: “darei la vita se fosse necessario.”
I miei desideri in relazione alla mia vita affettiva/sessuale: “fidanzarmi con il ragazzo dei miei sogni... l'amore chiede tutto ed ha il diritto di farlo.”
Le mie frustrazioni in relazione alla mia vita affettiva/sessuale: “tante, ho paura di perderlo, di non ritrovarlo più sul mio cammino, mi pentirò di non averci provato ma sono timido e in questo mondo non si sa mai come potrebbero reagire le persone...”
Che cosa vorrei conoscere circa la vita affettiva/sessuale degli altri ragazzi gay: “tutto, la loro vita, la loro storia, il rapporto con i loro familiari, amici, com'è sentirsi amato da una persona, chiunque essa sia, perché secondo me l'amore è tutto, non è l'egoismo tra due persone come affermava A. De La Salle.”
Le risposte di questo ragazzo sono cristalline, non appannate da spirito di compromesso e rappresentano un po’, allo stato puro, i desideri originari più profondi di un ragazzo gay.
In relazione alle domande “Che cosa vorrei dal mio ragazzo /Che cosa penso di poter dare al mio ragazzo” i questionari a risposta libera riportano risposte illuminanti:
Tanto, soprattutto dolcezza.
La possibilità di una convivenza stabile stabilità felicità.
Che mi amasse davvero: cioè, che stessimo bene insieme sempre e che volessimo sempre stare insieme, che sappia farmi ridere, che mi abbracciasse quando ne ho voglia, che mi coccolasse un po’, che mi sopportasse quando serve, ecc. (sono un tipo ambizioso). Io che cosa potrei dargli? Mah, diciamo me stesso!
Che mi faccia tante coccole, sincerità, amore, collaborazione.
Non saprei cosa dire oltre a quello che già mi dà. Di lui apprezzo molto la lealtà, il senso di rispetto, il suo non essere mai opprimente. Ha anche tante altre qualità, solo è un po' cocciuto ma va bene così! Spero di potergli dare una vita sentimentale felice e serena con l'entusiasmo di iniziare ogni giorno come se fosse il primo che passiamo insieme.
Poterci accettare reciprocamente per quello che siamo, poterci dire tutto con naturalezza e sincerità, poter fare tutto quello che ci va di fare infischiandosene di quello che pensa il resto del mondo. Se ami qualcuno gli dai tutto ciò che puoi se lui lo vuole. La cosa più preziosa sarebbe la sincerità, ma bisogna che il tuo compagno la voglia e possa accettarla. Non sento così però il mio attuale rapporto: potrebbe lei credere nel nostro rapporto se le dicessi che mi mancano i rapporti sessuali con gli uomini?
Affetto, mi sento così banale, quasi da ragazzina del cioè, ma provare l'amore sarebbe fantastico. E leggerezza sono di un pesante ma mi so far trascinare.
Non sono mai stato innamorato ma sempre per le mie difese personali, adesso che le ho abbassate sono molto più emotivo e meno cinico.
Profondità e potrei insegnargli a guardare la vita da punti di vista differenti.
Che continui a crescere in questo suo modo meraviglioso e unico e ad essere così complicatamente contradditorio e difficile; in breve che sia la persona che è da sempre quella che mi stimola e mi incanta e non mi basta mai. Spero di potergli dare tutto quello di cui ha bisogno per essere pienamente ed evolutivamente se stesso.
Sincerità e onestà d'animo e di rapporto, attenzione, coccole e sesso, fiducia ascolto e comprensione.
Che non si stancasse mai del mio continuo progettare cambiamenti di vita per il futuro. Amore e fiducia.
AMORE, AMORE E ANCORA AMORE... Un compagno di vita, un amico, un amante. Una persona alla quale rivolgersi nei momenti difficili, con la quale non sentirsi mai solo. Sarei la sua spalla su cui piangere e lui sarebbe la mia. Saremmo l'uno il sostegno dell'altro.
Prima di tutto vorrei avere un ragazzo. Gli darei tutto l' amore del mondo.
Affetto, attenzioni e fedeltà. Vorrei un rapporto sincero e basato sulla fiducia, un'intesa forte e un aspetto fisico carino. Vorrei dare a lui le stesse cose che il mio ragazzo dovrebbe sapermi dare.
Vorrei potergli dire ogni cosa, vorrei che ognuno dei due potesse essere un libro aperto con l'altro, vorrei che fosse dolce e comprensivo e, non importa se sembra banale, ma ho veramente bisogno di qualcuno che capisca fino in fondo i miei sentimenti. Lo stesso vorrei fare per lui, sarei sempre al suo fianco per fare ogni minima cosa che è in mio potere per farlo stare bene. potrei dargli dolcezza come forse non ho mai fatto con nessun altro. Semplicemente questo: il mio amore.
Tenerezza, disponibilità, simpatia, apertura, coccole ma anche grinta. Tanto amore, affettuosità ma anche allegria, divertimento!!
La felicità, la gioia e il sentirsi vivo e amato.
Sincerità, felicità, essere trattato con cura. Mi darei al massimo e lo amerei sicuramente più di quanto lui non farebbe.
Sincerità e lealtà, le stesse cose che vorrei da lui.
Sincerità, chiedo troppo ... ebbene si sono egoista! Gli darei tutto me stesso, se lui è sincero.
Una relazione stabile, divertimento, confronto, dialogo, dolcezza, e anche sesso a volontà.
Affetto, dolcezza, comprensione, tutto il bene che potrei dargli, potrebbe risultare alquanto ovvio e stupido ma x me è il massimo...
Sincerità, tutto il, resto viene da sé. Cercherò di dare quello che vorrei avere io.
Dolcezza e protezione, dolcezza e disponibilità in qualunque situazione, darei la vita per la persona che amo.
Credo che queste risposte diano un’idea chiara di quale valore abbia l’affettività nel rapporto tra due ragazzi gay al di là di qualunque discorso teorico.
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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul Forum di Progetto Gay:
http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=16&t=500