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giovedì 9 giugno 2011

GAY E ISTINTI REPRESSI

Ciao Project,
è tanto che leggo il tuo sito, è una cosa seria, una assoluta eccezione in rete, ed è confortante sapere che esistono siti del genere, per me è stato veramente utilissimo e mi ci sento a mio agio. Ho 23 anni, non sono dichiarato praticamente con nessuno ma diciamo che sono stato spesso sul punto di fare cose che a te sembrerebbero del tutto sbagliate. Leggo nel forum di ragazzi che si sanno controllare, che riescono a vivere aspettando una occasione seria, ma io mi sento esplodere e non riuscirò ancora per molto a fare come loro. Sono circa tre anni che la mia vita è del tutto cambiata, diciamo che fino a 20 anni ero totalmente represso, mille complessi ai limiti dell’assurdo: non andavo mai al mare, mai in spiaggia, ma in costume, proprio mai, non riuscivo a dormire con un’altra persona in camera, non sopportavo l’idea della vicinanza fisica, non dico del contatto ma proprio dello stare a 50 cm di distanza, e questo sia con i ragazzi che con le ragazze, mi sentivo sempre a disagio con tutti, come se potessero riuscire a leggermi dentro e a capire il mio segreto e soprattutto cercavo di reprimermi nel modo più spietato, addirittura non mangiando o non bevendo perché il mio copro non stesse bene e non mi venissero in testa cose relative al sesso. Tutto questo più o meno fino a tre anni fa, poi ho conosciuto un ragazzo e mi sono preso una cotta fortissima per lui e ho buttato via tutti i miei tabù e ho cambiato radicalmente atteggiamento, non in pubblico perché ho paura delle reazioni della gente ma non mi reprimo più, le pulsioni sessuali le sento fortissime e non le combatto più, anzi cerco di coltivarle. I primi tempi, prima che conoscessi quel ragazzo, c’è stata la pornografia, mi piaceva ma mi sembrava una cosa falsa e io avrei voluto una cosa vera. Mi sono fatto mille film per capire come sarebbe stato con un ragazzo, ma poi restavano solo film nella mia fantasia. A quel ragazzo non ho mai detto nulla e non lo farò perché penso che sia etero, si vede comunque che a me non ci tiene, ma io da lui mi sento attratto proprio come da una forza magnetica fortissima. Di lui so tutto quello che si può sapere cercando informazioni in giro, gli ho fatto anche delle foto a distanza e non se ne è accorto. Puoi immaginare che cosa faccio con le sue foto. Le foto porno non mi eccitano, ma le foto di quel ragazzo vestito di tutto punto mi mandano in orbita, a parte le reazioni fisiologiche, vivo sognando di poter stare con lui in tutti i sensi, cerco di immaginare (tutto a fantasia) come reagirebbe se mettessi in pratica quello che mi viene in mente. Certe volte quando sto vicino a lui provo proprio l’istinto irrefrenabile di abbracciarlo e non solo, penso che hai capito quello che voglio dire. Project, non ce la faccio più, lo so che probabilmente è etero, lo so che mi potrei rovinare la reputazione e che il mio è un paese omofobo, ma a stare vicino a questo ragazzo e a trattenermi non ce la faccio più? Ma in fondo perché non gli posso dire che mi sono innamorato di lui, mi basterebbe un suo sorriso, mi basterebbe che mi capisse, che non si ritenesse offeso. Ma perché mi devo reprime così? E se glielo dicessi? Se la pazzia la facessi veramente? Gli ho chiesto se gli piace lo sport, sai, così magari se lui fosse andato in palestra ci sarei andato pure io, così, quasi casualmente, ma no! Lui non va da nessuna parte: studio e chiesa, anzi no, studio, chiesa e la ragazza, ma della ragazza non è entusiasta, ne parla come di una cosa ovvia ma io ho visto altri ragazzi che quando parlavano della ragazza gli brillavano gli occhi, ma lui no, quasi neutro. Ma questo ragazzo come lo vive il sesso? Tra la chiesa e una ragazza che non ama? Ho provato a fere dei piccoli esperimenti per vedere come reagisce ma non reagisce, forse non gliene frega niente ma come fa un ragazzo come lui a lasciare cadere delle occasioni non dico di chissà che cosa, ma di parlare con me. Con me ci parla, mi risponde, ma non prende mai una iniziativa. Ma perché un ragazzo così bello sceglie di sacrificare la sua sessualità? E per che cosa poi? Io per lui farei qualunque cosa. Una volta l’ho visto con la ragazza, lei lo rimproverava, lo comandava a bacchetta e lui si faceva comandare e a me veniva una rabbia che non ti dico. Ma caspita, potresti godertela la tua vita e invece niente! Fai il baccalà appresso a una ragazza che ti ha preso per il suo cavalier servente e non ti accorgi nemmeno che io mi sto sciogliendo appresso a te! Sono un imbecille Project? Ma perché mi sono innamorato di questo baccalà? Ha un sorriso dolcissimo, ma è un vero baccalà e io vado avanti a sognare e butto via la vita così. Sono quasi tre anni che va avanti così e forse farei bene a dirglielo, così se mi manda a farmi f… almeno con lui spezzo la dipendenza perché non ce la faccio più. Un etero si dichiara e come va va, ma io non lo posso fare. Vabbe’ basta, ma a che mi è servito non reprimermi più? A capire che tanto non cambia nulla lo stesso? Quasi quasi gli salto addosso e come va a. Se penso che ci potrebbe pure stare mi ribolle il sangue. Non posso andare avanti così! Ciao.
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mercoledì 13 gennaio 2010

PULSIONI SESSUALI E DIMENSIONE AFFETTIVA GAY

ciao project,

mi presento:mi chiamo [omissis], ho 26 anni e da un mese e qualcosa visito regolarmente il forum e chatto anche con la comunità di progetto gay.. mi trovo estremamente bene,tutti ragazzi divertenti e "sani",il che è davvero importante, anzi, l'intero tuo lavoro lo è per tutti noi.

è stato un amico a fornirmi il tuo contatto msn, spero la cosa non ti molesti, ti scrivo questa mail per chiederti un'opinione, un punto di vista circa una questione che mi sta a cuore, allora vado dritto al punto: ho 26 anni, ma non sono di quelli "ho sempre saputo di essere gay", probabilmente perché io credo di essere in piccola (ma pur sempre esistente) parte etero, ho avuto frequentazioni con ragazze ma non c'era passione non la passione che provavo e provo con e per i ragazzi era più affetto o stima, piacere fisico, non altro, invece a 20 anni mi sono innamorato e per me è stato come aprire gli occhi, scoprire che le farfalle nello stomaco esistono e non sono un'invenzione dei poeti e dei romantici incalliti. Ho raggiunto la consapevolezza di essere gay e ho fatto coming out, però questo non ha portato a cambiamenti concreti, nel senso che mi sono innamorato (anche seriamente l'ultima volta), nel senso che è durato molto a lungo il mio sentimento) per tre volte e tutte e tre le volte di ragazzi etero, l'ultima volta di un amico stretto forse è stata questa confidenza esistente tra noi a rendere l'innamoramento più violento e profondo, non so, fatto sta che, nonostante la mia età, io a rapporto fisico sono fermo, data la sfiga (e diciamolo!) che ho avuto con quei tre ragazzi, ora io non ho mai chattato nelle chat per appuntamenti, non fanno per me, però ho avuto modo attraverso pg di parlare e confrontarmi con tanti ragazzi, ognuno con la sua storia, in molti, devo dire, sono passati per la trafila delle chat, esperienze sessuali, sentimentali o solo amicizie, ecc.. in molti hanno poi deciso di dedicarsi a rapporti più seri, stabili, ma in tutti praticamente ho letto mancanza di pentimento, insomma, si aveva bisogno anche del sesso, ora, il punto focale è questo: il fatto di non aver mai avuto contatto fisico con un ragazzo mi pesa, mi pesa molto, e invidio (lo ammetto) chi ne ha avuti, allora, giorni fa, sono entrato in una di quelle chat e ho chattato con un paio di ragazzi della mia zona, da ambo le parti l'intento era chiaramente fisico, ma mi sono tirato indietro, mi sentivo fuori luogo, fuori di me, fuori dal mio mondo, insomma fuori. I miei amori, sebbene non corrisposti, sono stati veri, reali, incontrati e vissuti nei miei ambienti quotidiani, lì dove si svolge la battaglia della vita, ora,mettermi in chat e fare quella sorta di antipasto obbligatorio per poi passare al pranzo, magari dover inviare delle foto, sono cose che non mi appartengono, in cui non mi riconosco, eppure permane quella voglia fortissima di sesso, sì, di sesso vero e proprio, ma al contempo è come se non riuscissi a rinunciare alla magia dell'incontro, del colpo di fulmine, della casualità, del piacersi, allora la domanda è: che dovrei fare? dare ascolto al mio fisico che mi invia segnali ben distinti o ascoltare la ragione, che mi dice di aspettare che la vita si mostri da sé sotto altri aspetti? Sono davvero insicuro e incerto, mi sento combattuto.

Ti ringrazio per l'ascolto e spero in una tua risposta.

Se vuoi pubblicare questa mia mail, cambia il nome, solo questo.

Ti ringrazio in anticipo per l'attenzione.

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Ciao,

non ti nascondo che le cose che dici di Progetto Gay mi sono molto gradire. Ieri ho visto che mi avevi aggiunto su msn ma non sapevo chi fossi, per questo ti ho chiesto “Ci conosciamo?” Ma ora la tua mail chiarisce tutto, non solo non mi crea problemi che un altro ragazzo ti abbia dato il mio contatto, anzi è una cosa che apprezzo. Ma vado alle due questioni fondamentali che trovo nella tua mail, cioè quella della parziale eterosessualità e quella del che fare quando si percepisce chiaro e forte il desiderio di un contato sessuale. Parto dalla prima questione. Tutta la tua mail ha una caratterizzazione tipicamente gay. Una premessa: l’orientamento sessuale non si identifica con i comportamenti sessuali. Ci sono ragazzi gay che non hanno mai avuto contatti sessuali gay, che hanno avuto solo rapporti etero, che si sono sposati e hanno vissuto esclusivamente una sessualità etero, ma quei ragazzi sono ugualmente gay al 100% se le fantasie della loro masturbazione sono rivolte esclusivamente ai ragazzi. La sessualità si manifesta in modo libero non nei comportamenti di coppia ma nei desideri sessuali spontanei, quelli cioè che accompagnano le fantasie sessuali spontanee che si manifestano eminentemente nella masturbazione. Se un ragazzo gay, cioè con fantasie sessuali spontanee esclusivamente gay, si trova accanto a una ragazza, in condizioni di intimità, meglio ancora se si tratta di intimità affettiva, niente toglie che possa benissimo andare in erezione e, se la situazione è particolarmente favorevole, che possa anche arrivare ad avere vero e proprio contatto sessuale con la ragazza. Se quel ragazzo è veramente gay al 100%, per lui la cosa finisce lì, il ricordo di quell’esperienza non diventerà una fantasia masturbatoria ricorrente e quel ragazzo continuerà a masturbarsi pensando esclusivamente ai ragazzi. Un ragazzo che abbia una vera bisessualità, anche con orientamento etero lieve, vive una masturbazione anche con fantasie etero e se cerca soddisfazioni sessuali non le cerca esclusivamente in campo gay. Il fatto che un ragazzo gay possa fare sesso con una ragazza non lo rende affatto un eterosessuale. È proprio questo l’errore tipico che fanno le ragazze che si innamorano di ragazzi dichiaratamente gay. Quando vedono che quei ragazzi arrivano ad avere rapporti sessuali con loro credono che il problema dell’essere gay sia superato e che il ragazzo sia prodigiosamente diventato etero, perché ha dei comportamenti sessuali di coppia etero. Ma le cose stanno in modo molto diverso, quei ragazzi hanno spesso una doppia vita sessuale, all’inizio etero in coppia e gay nella masturbazione ma poi piano piano gay anche a livello di coppia. Orientamento significa “desiderio sessuale” e quando i propri desideri non si possono realizzare ci si adatta a vivere “quello che è possibile” ma questo è appunto un adattamento e con l’orientamento sessuale, ossia col desiderio sessuale spontaneo non ha proprio nulla a che vedere.

Quanto al secondo punto ci sono diverse cose da dire. È vero che molti ragazzi, anche se certamente molti meno di quanto appare dato che la stragrande maggioranza dei gay non è dichiarata ed è invisibile, scelgono di privilegiare la sessualità fisica mettendo da parte la dimensione affettiva, ma questo non giustifica comunque un comportamento che riduce l’affettività e la sessualità ad incontri di sesso combinato in chat o in siti di incontri. Innamorarsi in modo serio e reciproco e poter fare l’amore con un ragazzo di cui si è innamorati è una cosa, fare sesso con un ragazzo conosciuto in chat è una cosa totalmente diversa e neppure lontanamente paragonabile. Scindere affettività è sessualità è uno dei punti critici di molti ragazzi gay e questo deriva in buona parte dalla pornografia che finisce per sostituire l’affettività vera, ma c’è anche l’idea del tutto e subito e del cominciare dal sesso per arrivare all’amore, tutte cose che svuotano dell’interno l’esperienza di una sessualità vissuta come condivisione affettiva. Hai avuto la fortuna di conoscere l’esperienza di un vero innamoramento gay, anche se nei confronti di ragazzi etero. Pensa che cosa sarebbe vivere quegli stessi sentimenti se fossero diretti verso un ragazzo gay di cui sei innamorato e che ti corrisponde allo stesso livello. Non è il sesso a livello tecnico l’essenza dell’essere gay, ma il fatto di amare un ragazzo. Nell’amore c’è anche la sessualità ma nella sessualità per sfogo o per provare tante volte l’amore non c’è per niente. La sessualità di un ragazzo è una cosa preziosa che deve essere vissuta in modo profondo e non buttata via per dire “Così l’ho fatto anche io!” Si tratta di una delle zone più profonde e più importanti della personalità dalle quali dipende l’equilibrio generale di una persona. Tutto questo costituisce un patrimonio unico e irripetibile che non deve essere dissipato. Aggiungo una mia preoccupazione di fondo. Tra due ragazzi che si conoscono a fondo e che si vogliono bene la sessualità vissuta come scelta responsabile, ossia dopo i controlli fatti insieme da entrambi i ragazzi per le malattie sessualmente trasmesse e in particolare per l’aids, è un momento di libertà vera che non è turbata da nessuna ansia legata al rischio per la salute, cosa che non accade con persone sconosciute e comunque in assenza di una certezza oggettiva dell’assenza di rischi. Sì, certo, capisco bene che alla tue età lo spinte della sessualità sono forti, ma non si cresce in dimensione affettiva a forza di incontri con ragazzi combinati nelle chat erotiche e francamente il non avere fatto sesso tanto per provare a me sembra un valore e un indice di serietà della persona.

Un abbraccio.

Project

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mercoledì 25 novembre 2009

DIMENSIONE AFFETTIVA GAY

La parola “gay” sta progressivamente perdendo la sua valenza negativa ed ha, non fosse altro, il merito di essere un termine dall’apparenza non para-scientifica e di essere ormai (e sempre di più lo sarà in futuro) una parola neutra. La parola omosessualità invece, nel suo aspetto para-scientifico e definitorio, pone l’accento sulla sessualità gay e genera nella mente di chi ascolta l’idea che essere gay sia essenzialmente una questione legata alla sessualità e dato che spesso per “sessualità” non si intende, come si dovrebbe, un aspetto essenziale della persona umana intrinsecamente correlato con la personalità nel suo complesso ma semplicemente un comportamento sessuale, si ingenera attraverso l’uso della parola “omosessuale” la convinzione che un omosessuale si distingua dagli altri essenzialmente per i suoi comportamenti sessuali. Da qui una lunga serie di studi, “oggettivi” o presunti tali, tendenti a valutare il fenomeno gay, anche sotto il profilo statistico, sulla base dei comportamenti sessuali “oggettivamente valutabili”. In realtà, per poche questioni come per l’essere gay vale essenzialmente un criterio soggettivo per cui è gay non chi ha comportamenti sessuali conformi a un prefissato modello di sessualità gay ma chi si sente gay, si tratta cioè di un problema identitario irriducibile alla dimensione di comportamenti oggettivamente rilevabili. In questo senso ci sono persone che hanno tenuto e tengono comportamenti sessuali che alcuni autori considerano tipicamente gay che però gay non si sentono affatto e ci sono persone che si sentono profondamente gay che non assumono nessun comportamento definibile gay a priori o addirittura, per varie ragioni, assumono comportamenti qualificabili in astratto come etero.
Questa doverosa premessa tende a chiarire che l’essere gay non è riducibile a dei comportamenti sessuali tipici ma afferisce alla sfera dell’affettività profonda pre-comportamentale cioè alla sfera dell’affettività in senso lato, prima ancora che alla sessualità in senso specifico.
Parlando con i ragazzi si percepisce ce la loro prima preoccupazione non è di natura sessuale ma affettiva in senso lato: creare un rapporto affettivo importante con un ragazzo, perfino con un ragazzo etero, creare un clima di confidenza e di rispetto reciproco in cui poter essere finalmente se stessi, trovare una risposta affettiva senza esitazioni e poter avviare un rapporto basato sull’idea di essere finalmente in due.
Un ragazzo di 16 anni ha inserito nei questionari a risposta libera sulla sessualità gay delle risposte quanto mai significative:
Come ho cercato di realizzare la mia affettività/sessualità: “innamorandomi, dando tutto me stesso a colui che amo.”
La mia attuale situazione affettiva: “amo, credo, un ragazzo della mia classe, perdo la testa per lui, lo penso sempre e mi viene da piangere pensando a lui, al suo volto, lo voglio con tutto me stesso.”
Il mio grado di soddisfazione affettiva: “negativissima, solo come un cane e vivendo di sogni, speranze, illusioni ma ci sono tantissime delusioni.”
Il mio grado di soddisfazione sessuale: “non ho mai fatto sesso, vorrei farlo solo con la persona che amo...”
Il peso del sesso nel mio mondo affettivo: “boo... penso che sarebbe normale, mi servirebbero più coccole e baci per affrontare tutto.”
Che cosa vorrei dal mio ragazzo: “dolcezza, passionalità, comprensione, fiducia e soprattutto sincerità”
Che cosa penso di poter dare al mio ragazzo: “darei la vita se fosse necessario.”
I miei desideri in relazione alla mia vita affettiva/sessuale: “fidanzarmi con il ragazzo dei miei sogni... l'amore chiede tutto ed ha il diritto di farlo.”
Le mie frustrazioni in relazione alla mia vita affettiva/sessuale: “tante, ho paura di perderlo, di non ritrovarlo più sul mio cammino, mi pentirò di non averci provato ma sono timido e in questo mondo non si sa mai come potrebbero reagire le persone...”
Che cosa vorrei conoscere circa la vita affettiva/sessuale degli altri ragazzi gay: “tutto, la loro vita, la loro storia, il rapporto con i loro familiari, amici, com'è sentirsi amato da una persona, chiunque essa sia, perché secondo me l'amore è tutto, non è l'egoismo tra due persone come affermava A. De La Salle.”
Le risposte di questo ragazzo sono cristalline, non appannate da spirito di compromesso e rappresentano un po’, allo stato puro, i desideri originari più profondi di un ragazzo gay.
In relazione alle domande “Che cosa vorrei dal mio ragazzo /Che cosa penso di poter dare al mio ragazzo” i questionari a risposta libera riportano risposte illuminanti:
Tanto, soprattutto dolcezza.
La possibilità di una convivenza stabile stabilità felicità.
Che mi amasse davvero: cioè, che stessimo bene insieme sempre e che volessimo sempre stare insieme, che sappia farmi ridere, che mi abbracciasse quando ne ho voglia, che mi coccolasse un po’, che mi sopportasse quando serve, ecc. (sono un tipo ambizioso). Io che cosa potrei dargli? Mah, diciamo me stesso!
Che mi faccia tante coccole, sincerità, amore, collaborazione.
Non saprei cosa dire oltre a quello che già mi dà. Di lui apprezzo molto la lealtà, il senso di rispetto, il suo non essere mai opprimente. Ha anche tante altre qualità, solo è un po' cocciuto ma va bene così! Spero di potergli dare una vita sentimentale felice e serena con l'entusiasmo di iniziare ogni giorno come se fosse il primo che passiamo insieme.
Poterci accettare reciprocamente per quello che siamo, poterci dire tutto con naturalezza e sincerità, poter fare tutto quello che ci va di fare infischiandosene di quello che pensa il resto del mondo. Se ami qualcuno gli dai tutto ciò che puoi se lui lo vuole. La cosa più preziosa sarebbe la sincerità, ma bisogna che il tuo compagno la voglia e possa accettarla. Non sento così però il mio attuale rapporto: potrebbe lei credere nel nostro rapporto se le dicessi che mi mancano i rapporti sessuali con gli uomini?
Affetto, mi sento così banale, quasi da ragazzina del cioè, ma provare l'amore sarebbe fantastico. E leggerezza sono di un pesante ma mi so far trascinare.
Non sono mai stato innamorato ma sempre per le mie difese personali, adesso che le ho abbassate sono molto più emotivo e meno cinico.
Profondità e potrei insegnargli a guardare la vita da punti di vista differenti.
Che continui a crescere in questo suo modo meraviglioso e unico e ad essere così complicatamente contradditorio e difficile; in breve che sia la persona che è da sempre quella che mi stimola e mi incanta e non mi basta mai. Spero di potergli dare tutto quello di cui ha bisogno per essere pienamente ed evolutivamente se stesso.
Sincerità e onestà d'animo e di rapporto, attenzione, coccole e sesso, fiducia ascolto e comprensione.
Che non si stancasse mai del mio continuo progettare cambiamenti di vita per il futuro. Amore e fiducia.
AMORE, AMORE E ANCORA AMORE... Un compagno di vita, un amico, un amante. Una persona alla quale rivolgersi nei momenti difficili, con la quale non sentirsi mai solo. Sarei la sua spalla su cui piangere e lui sarebbe la mia. Saremmo l'uno il sostegno dell'altro.
Prima di tutto vorrei avere un ragazzo. Gli darei tutto l' amore del mondo.
Affetto, attenzioni e fedeltà. Vorrei un rapporto sincero e basato sulla fiducia, un'intesa forte e un aspetto fisico carino. Vorrei dare a lui le stesse cose che il mio ragazzo dovrebbe sapermi dare.
Vorrei potergli dire ogni cosa, vorrei che ognuno dei due potesse essere un libro aperto con l'altro, vorrei che fosse dolce e comprensivo e, non importa se sembra banale, ma ho veramente bisogno di qualcuno che capisca fino in fondo i miei sentimenti. Lo stesso vorrei fare per lui, sarei sempre al suo fianco per fare ogni minima cosa che è in mio potere per farlo stare bene. potrei dargli dolcezza come forse non ho mai fatto con nessun altro. Semplicemente questo: il mio amore.
Tenerezza, disponibilità, simpatia, apertura, coccole ma anche grinta. Tanto amore, affettuosità ma anche allegria, divertimento!!
La felicità, la gioia e il sentirsi vivo e amato.
Sincerità, felicità, essere trattato con cura. Mi darei al massimo e lo amerei sicuramente più di quanto lui non farebbe.
Sincerità e lealtà, le stesse cose che vorrei da lui.
Sincerità, chiedo troppo ... ebbene si sono egoista! Gli darei tutto me stesso, se lui è sincero.
Una relazione stabile, divertimento, confronto, dialogo, dolcezza, e anche sesso a volontà.
Affetto, dolcezza, comprensione, tutto il bene che potrei dargli, potrebbe risultare alquanto ovvio e stupido ma x me è il massimo...
Sincerità, tutto il, resto viene da sé. Cercherò di dare quello che vorrei avere io.
Dolcezza e protezione, dolcezza e disponibilità in qualunque situazione, darei la vita per la persona che amo.
Credo che queste risposte diano un’idea chiara di quale valore abbia l’affettività nel rapporto tra due ragazzi gay al di là di qualunque discorso teorico.

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giovedì 10 gennaio 2008

AMORI E FANTASIE DI UN RAGAZZO GAY

Sono rientrato dall’ufficio in questo istante, Matteo non ha chiamato, si presume che quindi che ci si debba vedere oggi pomeriggio, mi fa piacere che non stia male. In effetti oggi mi dovrebbero ridare anche altre foto di Matteo, altre 50 fotografie, e in sei di queste fotografie c'è anche Flavio, è bello avere tanti modi per ricordarsi delle persone alle quali si vuole bene. Ma torniamo al futuro di Matteo, non devo chiedermi quale sarà il futuro di Matteo come se questo potesse in qualche modo modificare il mio punto di vista su di lui e non devo nemmeno pensare al futuro di Matteo come ad una eventualità pericolosa per me, devo assumere un più difficile punto di vista cioè devo pensare al futuro di Matteo sotto il profilo della utilità per Matteo, ma purtroppo a questo punto il discorso si interrompe. Quale sarà la migliore strada per la vita di Matteo? Come posso fare a fare una valutazione del genere? Devo lasciare a lui la valutazione di quello che può essere meglio per lui, perché in fondo io non c'entro affatto, se provassi a chiedere a Matteo di modificare anche minimamente la sua ottica non farei che ingerirmi indebitamente in cose che sono solo sue. Matteo dice che vuole avere figli, vuole avere famiglia, vuole fare una vita normale perché si sente portato a tutte queste cose, quando lo dice non riesco a capirlo, pensa di potersi adeguare ad una vita matrimoniale nonostante tutto. Quando dice che, dopo, i nostri rapporti non si perderebbero ugualmente dice una cosa difficile da credere, perché dopo non dovrebbe rispondere solo a se stesso, e la moglie credo che farebbe moltissima fatica ad accettare che Matteo non fosse totalmente suo, ammesso e non concesso che riesca comunque ad esserlo almeno parzialmente, il che già mi sembra già decisamente poco credibile, io so bene che queste difficoltà sono molto difficili da superare, e che tra le chiacchiere e la realtà ci potrebbe essere una differenza enorme, comunque la scelta di Matteo, per assurda che sia, deve essere accettata, rispettata comunque, e si tratta in effetti proprio di una scelta, non si tratta di proseguire cose compatibili, cioè, il problema è un po' diverso da quello dell'accettazione del fatto che Matteo possa avere un'altra relazione sessuale con un altro ragazzo, perché quello lo capirei pure, ma mettersi con una ragazza per una scelta tutta teorica mi sembra incredibile, anche se lui ci crede, e forse ci crede perché nonostante quello che dice per lui fare l’amore con una ragazza è una cosa al limite accettabile, nella prospettiva dei figli. Lui queste cose le ha già fatte, Carla aveva finito per accettare che Francesco fosse innamorato di Matteo, la cosa era strana, ma nello stesso tempo non le portava via Matteo, ma non poteva accettare che Matteo volesse bene a Francesco, perché questo non poteva significare che anche Matteo in fondo corrispondeva, in qualsiasi modo lo facesse, ai sentimenti di Francesco. E in fondo Matteo e Carla hanno rotto proprio per questa ragione, perché anche Matteo amava Francesco. Mi chiedo se le ragazze che Matteo frequenta sanno della mia esistenza e della mia presenza, intendo dire se si rendono conto del rapporto che ho con Matteo, in un certo senso le espressioni di Matteo "io il giorno che stavo male ho telefonato a te, non mi sarebbe venuto in mente di chiamare nessun altro" oppure "quando volevo andare a vivere all’etero pensavo che ti avrei dovuto lasciare" non sono delle banalità e, se comprese nella loro reale portata, possono mettere in pratica in crisi il rapporto tra Matteo e una ragazza, che già, in fondo, nasce sulle sabbie mobili e con capisco proprio come possa essere pensabile, quando questo rapporto diventasse affettivamente impegnativo, in qualche modo potrei assumere il ruolo un po' della suocera, un po'... ma un po' di che? Non riesco in effetti a definire il ruolo che mi verrebbe dato ma so solo che sarebbe un ruolo non positivo, forse non per la cosa in sé che comunque è strana ma per il fatto che sarei visto come un concorrente vero all'affetto di Matteo, Matteo ha regalato alle ragazze le foto che gli ho fatto io e deve avere detto che le ho fatte io, mi domando se le ragazze si siano mai chieste come mai io ho fatto a Matteo 120 foto, forse non se lo sono chiesto, però lui di me ne ha parlato di sicuro e anche parecchio perché la ragazza che sta cercando di avvicinare ha aggiunto i saluti per me nella sua ultima lettera. Bisognerebbe sapere il taglio che Matteo ha dato alla cosa, in effetti Matteo dice che lui non ama la formalità e che dice quello che pensa, ma a me la cosa non sembra troppo chiara. La famiglia di Matteo, che lo vede in giro con la ragazza, non si chiede perché Matteo sta praticamente sempre a casa mia, viene in viaggio con me e mi chiama dieci volte al giorno. In realtà non so che cosa dire, a Francesco che gli chiedeva se io sono gay, lui ha risposto: "sì e no, ma non potresti capire". Chissà che cosa racconta Matteo, certo mi piacerebbe saperlo, il padre di Matteo una volta ha chiamato a casa, mio padre gli ha detto che Matteo era uscito con me e il padre ha risposto: "Se sta con suo figlio sto tranquillo". Probabilmente la famiglia non ha capito gran che. Matteo è più grande di me, non è un ragazzino, mi illudo qualche volta di avere io un ruolo protettivo nei suoi confronti ma capita spesso che i ruoli si invertano, tante volte capita che sia Matteo a coccolare me e la cosa mi sembra nello stesso tempo inattesa e tenerissima perché permette anche a me di stare in una posizione calda e protetta, mi permette di sentire la presenza di Matteo come qualcosa di autorevole, come qualcosa che riesce a farmi stare calmo, è in effetti la stessa sensazione che diceva all'inizio di provare lui nei miei confronti, cioè Matteo non cerca solo se stesso, Matteo non parla solo di se stesso come pensavo potesse succedere, ma mi lascia parlare e partecipa alle cose che dico e poi, in modo molto dolce e molto forte, mi porta piano piano lontano dalle interpretazioni negative e riduttive, verso modi di vedere le cose e di giudicare che mi piacciono tanto perché sono costruiti emotivamente su una base affettiva piuttosto che razionale. Matteo ama poco le parole e molto i gesti comunicativi e io piano piano sto cominciando ad adattarmi a questo linguaggio, cioè ormai tra noi il sesso ha anche una dimensione caldamente affettiva. Pensavo di conoscere le mie reazioni e invece forse le conosco poco e Matteo riesce a intuire le cose anche al di là delle mie verbalizzazioni, Matteo non ha paura e mi sembra anche in questo proprio totalmente libero, lui dice che i cuccioli o i bambini non chiedono permessi, quando vogliono qualcosa la prendono e basta, la capacità intuitiva di Matteo è sottile e più penetrante di un ragionamento, non ha bisogno di trovare ragioni, gli basta lasciarsi guidare dalle sensazioni che molto spesso hanno in sé un principio di verità molto forte. Ormai sono le 13.30, se Matteo non ha chiamato, l'appuntamento resta fissato per oggi pomeriggio alle 16.00 all'università, e poi si può studiare un po'. Mi ricordo una cosa che mi ha detto avantieri: "tu non vuoi accettare che le cose che provi sono cose che si provano per amore", in un certo senso Matteo dà per scontato che si tratti di un rapporto d'amore e penso che lo dia per scontato non solo per quanto riguarda me, ma anche per quanto riguarda lui, questa cosa mi esalta, Matteo direbbe "mi sublima", mi piace tantissimo, mi sento corrisposto in modo forte, mi pare di vivere, anzi sento di vivere in una realtà di affetto caldo e dolcissimo.

venerdì 14 dicembre 2007

FANTASIA GAY SOSTITUTIVA

Eh... beh... sognare sì... la fantasia non la puoi mica fermare e poi perché? Ma un desiderio perché lo devo mettere da parte? ... ma chi l’ha detto? Magari dopo non si realizza, non ha niente a che vedere con al realtà... però la fantasia è mia, non fa male a nessuno e poi un ragazzo bello è bello, ti si stampa nel cervello, se poi non è nemmeno bello ma è proprio sexy allora è il massimo, cioè, ti incanta, solo come ti guarda, e lui è così, dolce e magnetico allo stesso tempo, almeno a me fa questo effetto, la voce sexy, soprattutto la voce, quando lo sento al telefono mi fa un affetto potente... mi stendo sul letto e desidero che la conversazione non finisca più, non ha nemmeno importanza quello che dice, basta che continui a parlare... le mani curate e forti ma anche un po’ esitanti, quando ci diamo la mano, io quel contatto, per minimo che sia, me lo godo, un contatto a pelle. La sua mano è asciutta, magra, calda, ma quando ti stringe ti fa quasi male... ti stringe la mano e ti sorride... quando succede mi sciolgo, vado proprio in estasi e allora come fai a fermarla la fantasia... parte da sé e non la fermi più. Mercoledì scorso siamo andati con altri amici fuori città e abbiamo preso un autobus delle linee extraurbane... lui era seduto vicino al finestrino, e io a fianco a lui, mi veniva in mente che lo avrei tenuto lì in eterno, vicino a me, dove non poteva scappare... ne sentivo proprio la presenza fisica, la sentivo in modo potentissimo, sentivo il suo calore, lo potevo osservare da vicinissimo, non tanto il viso ma le mani, le avevo sempre davanti agli occhi e mi veniva da pensare che con quelle mani lui si masturba e immancabilmente la mia fantasia cercava di ricostruire la scena. Desidero disperatamente di avere un contatto sessuale con lui anche se so che non succederà. Non glielo dirò mai, questo è ovvio, se no lo perderei anche come amico. Sogno spesso di vederlo nudo e di abbracciarlo nudo contro nudo e quando sta vicino a me, per me, trattenermi è difficilissimo, devo fare una violenza a me stesso... anche se in effetti non solo non l’ho mai visto nudo ma nemmeno senza camicia. Io lo so che non è mio, che lui ha la ragazza e che le vuole bene, io queste cose le so benissimo e io dovrei rinunciare alle mie fantasie su di lui per questo? Ma che cosa gli sto togliendo? Io non lo sto ammazzando e poi lui non lo sa nemmeno, per lui è tutto assolutamente come prima. Lo so che tutte queste cose resteranno solo fantasie, lo so benissimo, lui è etero, lo so, lo vedo benissimo, ma perché io devo rinunciare alla fantasia? ... ma io non lo violento mica, io lo amo e non glielo posso nemmeno dire! Sono al punto che mi sento turbato quando mi passa vicino... sono felice che ci sia ma sono infelice perché non sarà mai mio. Certe volte l’osservo quando sta con la ragazza, naturalmente non mi faccio notare... beh, lui con la ragazza è dolcissimo, la coccola proprio, tutto sorrisi tenerissimi... ci vorrei essere io al posto della ragazza, cioè quando sta con la ragazza è tenero, dolce... quando lo vedo in quegli atteggiamenti penso che fare l’amore con lui debba essere bellissimo che è uno che fa di tutto per farti stare bene. Io lo desidero proprio, certe volte mi manca da matti, ci sto malissimo, quando gli passo vicino e non gi posso nemmeno sorridere mi sento morire... devo fare finta che non mi interessa, devo proprio guardare dall’altra parte, mi verrebbe almeno da girarmi verso di lui ma non mi giro, non mi posso girare. Però io un modo per guardarlo quando non se ne accorge ce l’ho, gli faccio le foto con il telefonino e gliene ho fate tantissime, qualche volta, quando ce n’è stata l’occasione gli ho chiesto di mettersi in posa... ma molte volte sono foto rubate, quello che mi spiace è che non sono foto sexy. Darei un milione di dollari per avere una sua foto sexy. Quando sto con sua ragazza, e lei mi parla di lui, mi sento stranissimo... loro fanno l’amore, io lo so, non lo dicono ma io lo so, e io invece mi masturbo pensando a lui... ma perché una ragazza può fare l’amore con lui e io no? ... Certo, perché lui vuole la ragazza... lo so, ma non è giusto, io non so tra loro come se la passano, ma io non credo che la ragazza possa amarlo più di come lo amo io, io per lui non ci campo più... quando c’è mi vorrei mettere sempre in mezzo... ma non lo poso fare... mi devo limitare, mi devo castrare e questo non è giusto... ma io ho 22 anni, cavolo! Ma come faccio ad accettare una cosa simile. Certo mi potrei cercare un ragazzo gay... e dove lo trovo? E poi anche se lo trovassi me ne dovrei innamorare e soprattutto si dovrebbe innamorare lui di me... se no, il gioco ricomincia da capo e non si conclude mai niente... perché poi questa delle fantasie erotiche è una specie di condanna dei gay... non te ne puoi liberare... e non le puoi realizzare... e io adesso ho in testa lui... e non c’è gay che tanga... mh... chi lo sa poi se è vero... tanto la prova non la posso avere, io un ragazzo gay dove lo trovo? Non ne ho mai visto uno! Sembra incredibile, ma non ne ho mai visto uno! Anche oggi, tanto, come va a finire? Le solite cose... vabbe’ ma che cavolo di vista è questa! Basta! Mi sono stufato! Voglio un ragazzo vero! Un ragazzo gay, bello, che mi vuole bene... e soprattutto un ragazzo che sia mio... voglio una certezza da abbracciare, da coccolare, da toccare, ci voglio fare l’amore... mi sono stufato di vivere senza queste cose, non ha senso vivere senza amore... Ma in fondo che cosa sto chiedendo di male? Perché gli altri sì e io no? Non lo posso accettare!

SOGNO GAY IN CHAT

- Beh... chi è non lo so esattamente... 24 anni... caruccio... insomma un tipo, uno tipo cucciolone, si atteggia un po’, un po’ narciso, diciamo... però così mi piace pure di più, cioè un po’ abbiamo parlato, mi è sembrato uno ok... però... non lo so... abbiamo parlato di musica, di sport, di ragazze non ne ha parlato mai, di ragazzi nemmeno veramente... simpatico era simpatico... non lo so eh... magari è tutta una cosa che mi sto inventando io... la foto è bella, ma io non gli potevo chiedere se è la sua... insomma lo dovrei dare per scontato, però una volta avevo visto sui profili di una chat un ragazzo molto bello e poi avevo letto i suo messaggi, diceva che stava sempre solo, che nessuno lo voleva, che era brutto... io gli ho scritto e gli ho detto che era bellissimo e che mi sarebbe piaciuto incontrarlo, e mi ha risposto che la foto non era la sua ma quella di un modello bellissimo... al che sono fuggito, perché magari lui era proprio brutto come la fame... un po’ vigliacco lo so... però insomma, non dico bellissimo, ma uno che non mette la foto sua ma quella di un altro e si lamenta di essere brutto... se permettete... io passo oltre, o no? Adesso diamo per scontato che la foto sia la sua... insomma... non è niente male... certo è solo la foto del profilo... poi l’ho chiamato... un imbarazzo terribile... tu dici... ma perché chiami quello? Solo perché è bello? ... beh... sì... e poi perché sul profilo c’erano scritte cose molto neutre, nessun riferimento al sesso, nemmeno generico, interessi: sport praticato, amici. E’ poco, pochissimo... però sai... uno ci prova... oh... ma insomma perché non ci dovrei provare? No, va be’, va be’, lo so che tu non lo diresti, però in genere lo dicono... sì... è inutile che fai quella faccia, pure i gay, sì, se gliela dici così ti dicono che ci stai provando come un disperato... ma perché no! ... Vabbe’, io clicco e avvio la chat... le solite cose... parliamo di sport... ma l’imbarazzo si tagliava proprio col coltello, e di sport puoi parlare cinque munti... ma poi dove vai? ... C’hai sempre paura che ti chieda se c’hai la ragazza... quindi glissi sull’argomento... allora gli chiedi di dov’è... è di Modena... ma non proprio città... dell’Appennino modenese... funghi, passeggiate nei boschi... interessante, però insomma la mettiamo troppo sul naturalistico, allora passi agli amici... molti, pochi? Ci stai bene, ci stai male? che informazioni raggranello? Ha 5/6 amici seri, gioca a basket, gli amici sono compagni di squadra... è basta... Il discorso non schioda... Gli chiedo di passare in webcam, ma non vuole e cerca una scusa... mi dice che la webcam è rotta... io faccio finta di crederci, penso di avere fatto una mossa falsa, mi sento in imbarazzo, ho voglia di chiudere e di scappare, mi sento proprio a disagio, poi mi dice: la conversazione ristagna un po’... Gli dico che devo chiudere e che devo andare via. Allora prende l’iniziativa, mi chiede il contatto msn... io non me l’spettavo, gli do il mio contatto, lui mi dà il suo, poi lo saluto nel modo più caloroso possibile, però non tanto da suscitare sospetti. Chiude la chat e non è più in linea... Io sono sconvolto... in cam non c’è voluto andare... però il contatto me l’ha dato... e non è mica poco... Lo so che sembra una cosa stupida... ma sono andato a vedere come posso arrivare a Modena, da Firenze sto lì in meno di due ore e mezza... se parto alle 6.00, e il treno c’è! L’ho visto. Posso stare a casa sua prima delle nove, in campagna, se mi viene a prendere a Modena e poi posso ripartire da Modena col treno delle 20.00... insomma, si potrebbe pure fare... no? Certe volte mi sento proprio stupido, magari poi io vado fino lì e lui mi parla della ragazza... perché può succedere benissimo... è facile dire: tu dovevi cercare di capire... ma io mica gli posso dire: Scusa, ma tu sei gay? Così a brutto grugno... Io cerco di capire... certo, fino adesso elementi che lascino pensare che sia etero non ce ne sono... anche se non ci sono nemmeno elementi che facciano pensare che sia etero... e poi... scusa, ma un ragazzo etero che in tutta la conversazione non dice mai “la mia ragazza”? E poi dice che quando la domenica va in giro per le colline va solo, parte la mattina e torna la sera... E un etero passerebbe la domenica in giro per l’Appennino modenese per cercare funghi? Io non credo... io dietro ci leggo che è gay e pure solo... quindi per me può andare bene e poi riferimenti alle ragazze non ne ha fatti proprio mai, ci sono stato attentissimo. Adesso non so che fare... Lo richiamo domani? Gli vorrei proporre di andare insieme in giro per le colline... sarebbe bello, bellissimo, tutta la giornata con lui, col mio cucciolone... poi magari la volta appresso ci vado dal sabato e sto lì la notte tra il sabato e la domenica... l’idea è bella... mi piacerebbe tantissimo... pensa un po’... passare la notte con lui... mica a letto insieme... no... ognuno nel letto suo ma nella stessa stanza a parlate tutta la notte... eh dai... a parlare di che l’hai capito... cioè se è solo una chat di pochi minuti sta sulle sue, è ovvio, ma se cominciamo a passare insieme tante ore, allora si parla veramente... Adesso mi viene in mente una cosa tremenda, un errore imperdonabile... la mia foto sul mio profilo non è una foto ma un disegno, per questioni di riservatezza ci ho messo un coniglietto... però adesso lui la mia foto non l’ha vista... facciamo così... la foto la metto su msn così almeno quando mi chiama su msn la vede e se per caso gli piaccio è fatta! ... perché mi guardi così? ... Lo so, sembra tutta una elucubrazione mentale, però dimmi che potrebbe anche essere vero... ti prego... dimmelo!