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lunedì 31 dicembre 2007

CIAO MARCO

Ciao Marco,
ho letto con la massima attenzione il tuo commento. La prima cosa che mi sono chiesto è stata quanti anni puoi avere, se tua madre ricorda di avere visto soldati nazisti coinvolti in attività omosessuali, tenendo presente che in ogni caso deve averli visti non dopo il 1945, data in cui poteva essere giovanissima ma, per conservare un ricordo del genere, non poteva essere una bambina, posso ipotizzare che tua madre possa essere al massimo del 1935. Nella migliore delle ipotesi, potrebbe avere adesso poco più di 70 anni, il che significa che tu non puoi essere giovanissimo, non puoi avere assolutamente meno di 30 anni e, se tua madre fosse del 25 invece che del 35, potresti averne anche 60, cioè essere sostanzialmente mio coetaneo. Ma andiamo avanti. Sulla sostanza del tuo commento mi sento totalmente d’accordo, ma su molti elementi di dettaglio non credo tu abbia ragione. Che i padri possano sentirsi attratti vero i loro figli mi sembra estremamente improbabile. Mi potresti giustamente obiettare che io ho occasione di parlare in pratica solo con omosessuali e che di omosessuali sposati e con figli ce ne sono decisamente pochissimi. Aggiungo che sono certamente di più di quanto si pensi e aggiungo un’altra cosa. Mi è capitato diverse volte, non molto frequentemente per la verità, di parlare con bisessuali che erano o erano stati sposati e avevano avuto figli, i loro conflitti erano tra la tipica vita familiare e gli affetti omosessuali che vivevano parallelamente alla loro vita familiare. Non mi è mai capitato di sentire di un padre bisex che abbia provato un interesse di natura sessuale per i figli. Non nego che posa accadere, ma cose del genere non ne ho mai incontrate. Ammetto d’altra che occupandomi io di omosessuali, che in genere non si sposano e non hanno figli, non sono la persona più adatta ad esprimere pareri informati in materia. Che i ragazzi si masturbino “fra loro”, francamente, non mi sembra affatto corrispondere al comportamento della stragrane maggioranza dei ragazzi. Masturbarsi è una cosa che implica solo un rapporto con la propria fantasia e non richiede nessuna particolare disinibizione La masturbazione reciproca è invece una vera e propria attività sessuale di coppia, talvolta di gruppo, se condotta da ragazzi giovanissimi a livello di gioco e di esplorazione sessuale, situazione in cui tra l’altro non sono così propenso a pensare che ci sia necessariamente una dimensione omosessuale, che invece mi sembra evidente quando si tratta di attività volute in modo esplicito all’interno di una coppia gay vera e propria, anche di ragazzi molto giovani. In ogni caso, che queste attività si realizzino prima dei 12/13 anni (scuola media) è decisamente poco credibile. Quanto alle abitudini sessuali degli animali non sono certo la persona più competente a parlarne perché sono questioni delle quali non mi sono mai occupato. Quanto al comandamento evangelico dell’amore che appare lontanissimo dalle condanne che la Chiesa esprime, mi sento di convenire con te al 100%... Nel formulare le mie critiche all’operato della Chiesa non intendo minimamente scalfire la figura di Gesù che, anche solo sotto il profilo schiettamente umano, è decisamente ad un altro livello, ben al di sopra delle polemiche che la Chiesa suscita. Quanto alle tue considerazioni sui Romani avrei moltissime cose da dire. Che i ragazzini fossero mandati tra le truppe romane per tenerne alto il morale non mi risulta affatto e meno che mai che fossero allevati per questo scopo, anche se l’omosessualità era sicuramente praticata e tollerata anche nell’esercito romano. Più vicino alla realtà mi sembra quello che dici dei Greci, bisognerebbe però esaminare le cose nel dettaglio. Fatto sta che il Simposio e il Fedro di Platone sono dei veri e propri inni all’amore omosessuale anche se tra i dialoghi di Platone e la vita reale dei suoi contemporanei doveva esserci uno scarto enorme. Carissimo Marco... una sola cosa mi chiedo: ma perché dobbiamo sforzarci di argomentare a difesa della normalità della omosessualità? Io credo che al di là di qualunque argomentazione, la cosa sia evidente a chiunque non voglia chiudere gli occhi. Concludo questo post riportando le bellissima chiusura del tuo commento.
E pensare che un abbraccio è un abbraccio....
Le differenze dove sono? Io non ne vedo... L'unica cosa che vedo è una colossale montagna di ignoranza...
Un grande abbraccio.
gayproject

mercoledì 19 dicembre 2007

CRONACHE DI PROGETTO GAY 1

Ciao a tutti.

Avvio da oggi una rubrica "CRONACHE DI PROGETTO GAY" tramite la quale vi comunicherò le più importanti novità.
Riporto qui di seguito le più importanti novità di ieri.
1) Ieri sera ho avuto il piacere di fare una lunga conversazione con Stefano il ragazzo al quale era dedicato il post “Benvenuto Stefano”. Stefano si accosta ora per la prima volta al mondo gay e, siccome ci conosce ancora poco, desidera muovere i primi passi in questa realtà per lui nuova in modo prudente, è un ragazzo che ha alle spalle un’esperienza complessa e penso che la sua esperienza potrebbe essere molto importante per diversi lettori di questo blog. Mi ha mandato il suo contatto msn ma mi ha chiesto di mantenerlo riservato fin quando non sarà riuscito a farsi un’idea precisa di chi siamo ma mi ha dato la sua e-mail e mi ha detto che non ha nulla in contrario, invece, al fatto che la sua e-mail sia passata ai ragazzi che la vorranno, per incominciare intanto con una prima conoscenza per e-mail, riservando il contatto msn a quando si sentirà pronto. Devo sottolineare che Stefano vuole entrare nel nostro gruppo, e lo dice chiaramente, ma vuole farlo gradualmente e con prudenza. Ieri sera abbiamo parlato molto e in modo gradevolissimo, è un ragazzo che cerca rispetto, attenzione, fiducia reciproca ma, lo devo dire, è un ragazzo veramente come si deve, un ragazzo come tutti gli amici di Progetto Gay, uno vero, serio, alla ricerca di un dialogo autentico e di veri amici. Personalmente con Stefano mi sono trovato benissimo. Se è arrivato a trovare il coraggio di contattarmi, probabilmente ritiene lo stile di questi blog e la qualità delle persone che li frequentano meritevoli della massima attenzione. Se qualcuno di voi è interessato a contattare Stefano, inizialmente solo per e-mail, basta che me lo faccia sapere e gli invierò immediatamente l’indirizzo di Stefano. Per diverse ragioni penso che Ritter, che aveva scritto un commento accennando a Stefano, possa essere interessato. Per il momento mi fermo qui e con tutto l’entusiasmo do a Stefano un caldissimo benvenuto tra noi! La solitudine è brutta per un ragazzo gay... ma insieme si sta bene!!!
2) Ieri ho sentito diversi ragazzi con grande piacere, purtroppo però quando ho sentito Ritter ho saputo che ha la febbre. Abbiamo chattato un po’ nel pomeriggio, poi ci siamo risentiti la sera e mi sembrava che fosse decisamente a terra per la febbre... Ritter... siamo tutti con te!!! ... io, poi, sto proprio aspettando di risentirti un po’ più sollevato... ieri sera eri mogio mogio... non il solito meraviglioso Ritter...
3) Tra gli ultimi commenti sul blog compare un commento di “blogger gay” al post “Un blog gay durato un giorno”... evidentemente non so chi sia “blogger gay” ma già il nick mi piace molto e poi, lo devo aggiungere, al suo nick è collegato un link ad uno dei più bei blog gay che io abbia mai visto... e sarei portato a dire del più bello in assoluto... un blog che parla della storia di un amore dolcissimo tra due ragazzi che desidererei infinitamente conoscere perché incarnano in modo profondo quello che io intendo con la parola gay, un blog che parla d’amore gay del senso più dolce e più autentico. Quel blog copre un periodo che va dall’aprile 2005 al 31 gennaio 2006 e poi si interrompe. In tutta la sua esistenza quel blog ha ricevuto un numero limitato di visite, infinitamente al di sotto di quello che avrebbe meritato. Leggere quel blog fa bene allo spirito, dà la netta sensazione di quanto l’amore tra due ragazzi possa essere meraviglioso. E’ un onore per Progetto Gay riportarne il link http://twobecomesone.altervista.org/ e invitare i ragazzi a leggerlo perché è perfettamente in linea con tutto quanto Progetto Gay cerca di trasmettere e di far conoscere. Aggiungo una mia considerazione personale: mi piacerebbe molto scambiare due parole con “blogger gay” perché tramite quel link e il commento così discreto che l’accompagna dimostra una sensibilità veramente speciale.
Per oggi chiudo qui. Un abbraccio fortissimo! Vi voglio bene!

sabato 15 dicembre 2007

ESPERIENZE DI PROGETTO GAY

Ciao Ragazzi (volutamente con la maiuscola),
in questi giorni ho avuto occasione di parlare a lungo con Ritter e con Paolo e ne sono rimasto entusiasta. Si creano momenti di contatto che vanno al di là di ogni possibile previsione, si ritrova il piacere di esprimersi in modo libero. Parlando con Ritter ho potuto vedere che abbiamo veramente un mondo in comune, anche se con 35 anni di distanza. Ritter vive oggi situazioni, ansie, desideri, emozioni che io ho vissuto 35 anni fa in modo praticamente identico. Nel parlare ogni tanto mi diceva: “Capisci quello che voglio dire?” e io rispondevo: “Capisco perfettamente!” Scoprire che c’è un mondo in comune è emozionante, la mia vita non è stata unica, il mio modo di pensare e di vivere non è solo mio... e se persone come Ritter vivono cose come quelle che ho vissuto io... beh, allora un dialogo non solo è possibile ma ha un senso profondo, è un dialogo veramente raro, senza il rischio di incomprensioni o di banalizzazioni. E parlando con Paolo l’emozione non è stata meno intensa e devo ringraziarlo di avermi accordato una fiducia in cui non avrei mai osato sperare. Oggi leggo il commento di Davide... che è un capolavoro... Insomma, che vi devo dire... mi sento felice, realizzato... un sogno sta diventando realtà... e devo dire che siamo ben al di là del progetto originario. Progetto Gay era nato come una catena di blog gay... ma ormai intorno a questi blog c’è qualcosa di molto più importante... ci siete voi, dei ragazzi splendidi che ormai non conoscono solo me ma si conosco tra loro. Riprendo a scrivere questo post dopo la chiamata di Davide. Ho passato a V87 il contatto di Davide e sono riusciti ad entrare in chat e io sono tornato a questo post! Quante bellissime cose stanno venendo fuori! Tutto questo, secondo me, la dice lunga su quello che sono veramente i ragazzi gay, sulle qualità di queste persone, sulla loro serietà, sulla loro dignità, sulla loro autenticità. Io passo molte ore della giornata in chat e più conosco da vicino i ragazzi gay più ne resto incantato. Per me la solitudine non esiste più, mi sento vivo, coinvolto, partecipe nella vita di questi ragazzi, mi sento rispettato, cercato, .... amato, ed è un’esperienza bellissima... E’ bello incontrarsi, parlare, confrontarsi in modo totalmente libero... è bello essere gay in mezzo ad amici gay che ti capiscono, ti rispettano e ti vogliono bene... Ragazzi!!! Mi state regalando la felicità!!!

giovedì 13 dicembre 2007

COMMENTI ALLA MAIL DI ALBERTO SU PROGETTO GAY

Ricevo su Storie Gay un commento interessante di Ernesto alla lettera di Alberto. Lo riporto in prima pagina perché non va nello stesso senso di altri commenti. Aggiungo subito dopo un mio breve commento indirizzato ad Alberto e ad Ernesto.

Ernesto ha detto...
condivido questo blog, anche se non capisco come sia intrecciato con tutti gli altri, spesso è un troppo polpettone, solo lettere e commenti richiamati in continuazione, si parla tanto di AMMMMORE con infinite emme, senza chiedersi semmai se questo ammmore esiste veramente, o se non siamo anche noi gay un po’ schiavi di questo senso romantico e mieloso, che pure nel mondo etero è fallimentare, e ci accapponiamo a cercarlo in maniera idiota anelando a una "normalizzazione" della "diversità" quando invece dovremmo cercare e prenderne spunto, dalla diversità appunto, per non esserne schiavi, non dico che questo debba diventare un fac simile di molti siti gay che sono soltanto dei troiai inutili, volti soltanto a dare un appagamento immediato al desiderio di sesso, ma dovrebbe essere un po' meno teorico a più pratico, qua di problematica gay, che non sia quella dell'adolescente che si sente mollato dalla fidanzatina o dagli amici che non ti cagano se ne vede davvero poca
12 dicembre 2007 15.52

Ciao Alberto,
cerco di essere sincero, quando ho letto ma tua e-mail mi sono sentito un po’ aggredito, mi ci è voluto del tempo per metabolizzare la mia prima reazione e per cercare di capire esattamente quello che vuoi dire. Intanto il tono non è offensivo né sarcastico, certo dici quello che pensi e in un modo o nell’altro, con la tua e-mail e la tua sfida a pubblicarla, dimostri un interesse per Progetto Gay che non posso che apprezzare, in effetti mi stai dando dei consigli, anche se qualche volta in forma di garbato rimprovero, ed è proprio quello che io ho cercato di ottenere dai lettori di Progetto Gay. In sostanza sono portato a ritenere che questi blog ti piacciano anche così come sono e, aggiungo, il fatto che tu sia andato a cercare i vecchi commenti dei ragazzi di Progetto Gay per capire chi sono in realtà è il segno di in interesse non comune. Circa quello che dici di loro non spetta me risponderti. Circa la sostanziale moderazione di questi blog hai ragione ma è una scelta che non mira a rimuovere nulla, nessuno è più convinto di me che l’affettività (non solo la sessualità) sia assolutamente fondamentale nella vita di chiunque. Non miro a rimuovere e nemmeno a censurare ma non me la sentirei di fare propaganda a favore di una vita gay costruita sul sesso o soprattutto sul sesso. Il problema mi sembra estremamente più complesso. Voglio dire che esistono forme di affettività senza sessualità che hanno un valore enorme. Ieri sera, mentre leggevo la tua e-mail e meditavo sul che farne, mi è arrivata la chiamata di uno dei ragazzi. Non cominciava con il rituale” Ci sei?”... ma in un altro modo “Mi sento solo...”. Abbiamo cominciato a parlare, l’atmosfera si è sciolta in modo incredibile, io sono stato benissimo e pure lui. Non credo affatto che i ragazzi di Progetto Gay non pensino al sesso ma francamente credo che pensino piuttosto ad amare e a sentirsi amati. Ho cercato di riflettere seriamente sulle cose che mi hai scritto e di trarne spunti per migliorare un po’ lo spessore di Progetto Gay. Onestamente credo che molte tue affermazioni contengano elementi di verità ed è per questo che questa mia risposta non ha un tono polemico ma interlocutorio. In sostanza il tuo messaggio non è stato senza conseguenze e lo devo ammettere, ma ho bisogno di tempo per capire in che direzione muovermi e credo che la decisione non debba essere mia ma di tutti i ragazzi e non più tali ai quali Progetto Gay appartiene. Io penso che alla fine saranno le loro reazioni ad indicarmi la strada.
Seriamente: grazie per il tuo commento! Oggi capisco meglio quanto vale e che cosa ci può essere dietro.

Ciao Ernesto,
A) comincio con una notazione tecnica. I blog di Progetto Gay sono tre
1)
http://progettogay.myblog.it/ (“PROGETTO GAY” blog Alice )
In assoluto il blog più commentato (centinaia di commenti di notevolissimo spessore). In assoluto il blog con il maggiore traffico. Blog dorato di motore di ricerca tra i blog di Progetto Gay.
2)
http://nonsologay.blogspot.com/ (“STORIE GAY” blog Blogger)
Un blog che presenta indici strutturati che possono consentire una ricerca facile per data e per tag. Il traffico su questo blog è mediamente la metà di quello del blog Alice. Blog dorato di motore di ricerca tra i blog di Progetto Gay.
3)
http://storiegay.spaces.live.com/ (“STORIE GAY E NON SOLO” blog MSN)
Blog poco commentato e con traffico piuttosto ridotto.
I contenuti dei tre blog sono quasi identici ma il tipo di accesso degli utenti è diverso e i tre blog hanno una utenza diversa.
B) E adesso vengo al tuo commento.
Intanto ti ringrazio per i consigli che mi dai e, come hai potuto vedere, non sei l’unico a muoverti su quella linea. Come ho già detto ad Albero, mi rendo conto che nei vostri commenti c’è un senso di fondo che non deve essere trascurato, ma c’è una cosa che purtroppo mi sfugge, cioè che non so fare. Costruire un sito meno teorico e più pratico... mi sta bene... che contenga più contenuti gay... anche questo benissimo... ma come si fa a fare un sito meno teorico e più pratico con più contento gay. Come ho già detto ad Alberto, io credo che in effetti solo i ragazzi di Progetto Gay possano darmi un indirizzo concreto. Francamente mi lusinga leggere commenti come il tuo o come quello di Alberto perché questo significa che questo blog è vivo e c’è chi ci tiene veramente. Apprezzo in particolare moltissimo quel tuo cominciare con “condivido questo blog”!

venerdì 12 ottobre 2007

CIAO DISTILLATO 21

Ciao Distillato,
quante cose avrei da dirti... il nonno si sente felice che esiste gente come te! E adesso basta con i complimenti se no la prendi male... Insomma ti volevo dire che mi gira molto bene e questo blog mi dà delle soddisfazioni veramente incredibili. Ormai è difficile che passi una giornata senza che si possa fare una chiacchierata con una persona conosciuta tramite questi blog. Con alcuni ragazzi poi si realizza proprio una forma di familiarità incredibile, ieri sera uno di questo ragazzi mi ha detto: Ma tu ti fidi di me? E io gli ho risposto: sì! Si andava avanti, passava il tempo e si stava bene, cerco di spiegarmi: noi gay, tutti, chi più chi meno, siamo abituati a una mancanza di libertà, ormai ci abbiamo fatto il callo, i discorsi che facciamo sono sempre generici, in sostanza parliamo praticamente sempre di cose che non sono quelle di cui vorremmo parlare, questo non capita solo ai ragazzi gay ma a tutti i gay, anche a quelli della mia età... ebbene, in una chat con ragazzi conosciuti tramite questo blog mi posso rendere conto di che cosa significhi parlare finalmente in modo libero, senza filtri, parlare a persone che sono molto più giovani di me, è vero, ma che capiscono esattamente quello che dico e che mi dicono cose che corrispondono in modo veramente incredibile alla mia esperienza. Ci si sente liberi, liberi dai possibili fraintendimenti, liberi di esprimersi nel modo più semplice e più diretto possibile. Ieri ho parlato in chat con un ragazzo... e sono rimasto colpito di come usasse le stesse parole che avrei usato io per dire le stesse cose. In sostanza le cose che sono capitate a me più o meno 40 anni fa capitano a loro adesso... ma sono esattamente le stesse cose e la risposta è sostanzialmente identica. Su un punto, nel dialogo, c’era stato un momento di incomprensione ma dovuto “solo” al fraintendimento su un elemento di partenza, cioè ad una mia confusione banale, avevo detto a questo ragazzo che un suo comportamento mi sembrava incomprensibile e un po’ c’era rimasto male, poi ho capito che avevo perso un pezzo della conversazione e allora quello steso comportamento mi è sembrato assolutamente ovvio, in sostanza avrei fatto anch’io lo stesso, quando mi sono accorto che l’incomprensione era solo dovuta a un banale fraintendimento l’idea che il nostro modo di ragionare fosse esattamente identico mi è tornata alla mente con una evidenza senza eccezioni. Una cosa mi stupisce: a tanti anni di distanza la storia si ripete e il modo di reagire è identico, la scala di valori è identica, le angosce di fondo sono identiche. Non mi pongo il problema se esista una identità gay differenziata, ma è certo che a distanza di anni le generazioni successive rivivono esattamente le stesse esperienze. Mi viene in mente la domanda del Gay quarantenne: “Ma che cosa ci trovano?” Io penso che ci trovino un mondo che è sostanzialmente identico al loro, proprio come succede a me. Io il gap dell’età non lo avverto e nemmeno questi ragazzi lo avvertono, perché in sostanza viviamo le stesse esperienze e, in chat, ne possiamo parlare in modo libero. E’ quasi incredibile quanto tutto questo sia semplice e nello stesso tempo gradevole e liberatorio e lo dico con riferimento a me stesso. Parliamo anche di sesso e quando succede il più imbarazzato sono io, ma gli argomenti che dominano sono in genere altri e girano quasi sempre intorno alla ricerca della felicità, alla costruzione del futuro e alla ricerca dell’amore ... non del sesso, ma dell’amore, perché, anche se non lo vogliamo ammettere per pudore dei sentimenti (che è molto più radicale del pudore nel parlare di sesso) è l’unica cosa che conta veramente. Quando finisco una chiacchierata in chat mi sento felice perché in sostanza si crea un rapporto affettivo serio, qui il Gay quarantenne faticherebbe a seguirmi perché questo rapporto affettivo serio sarebbe, secondo lui, “solo” un rapporto affettivo serio... ma è una cosa vera!... e io lo sento benissimo che è una cosa vera e che non c’è nessuna dimensione rituale. Insomma, grazie a questi blog io non brucio più il mio tempo in cose più o meno assurde ma lo “vivo” insieme con altre persone e questo significa che la solitudine non c’è più e che il senso dell’inutilità non c’è più. Tutto questo è gratificante, bellissimo! ... Caro Distillato, poi trovo i tuoi commenti in cui mi chiami affettuosamente nonno... e dimmi un po’... come posso non essere felice?

mercoledì 12 settembre 2007

UN FORUM GAY SERIO O MEGLIO PER ADULTI

Ciao, sono Giuseppe, ho passato letteralmente ore leggendo questo blog, mi piace, mi sembra una cosa nuova, originale, ma basta coi complimenti, voglio parlare del forum. Secondo me, se vuoi il mio parere, un forum gay serio è una cosa assurda, ma scusa ma che ci si va a fare in internet? Dai che lo sai benissimo, e allora perché non apri un altro tipo di forum, uno per adulti, lì si che ci andrebbero, ma su uno pubblico, uno che porta nell’indirizzo, “vita privata”, ma chi vuoi che ci vada, tu fai delle battaglie prese in partenza. Quella di un blog così è un’idea passabile ma quella di un forum, scusa se mi permetto, ma è proprio fuori della realtà. Ti dico la mia reazione. Ho letto l’annuncio (un po’ retorico eh!) e mi sono detto: ma com’è possibile? Poi a vedere ci sono andato ma non c’era nulla, e, onestamente, a parte il problema che ti devi registrare, che per un ragazzo gay giovane può essere veramente un ostacolo insuperabile, non ho scritto niente perché non c’era da scrivere niente. A dire la verità l’idea del forum gay serio mi pare un po’ stupida però in fondo in fondo se un forum come dici tu partisse piacerebbe pure a me, se no una mail come questa nemmeno te la spedivo, un consiglio però cerca di seguirlo, mettici degli argomenti che possano interessare qualcuno, quello che vuoi, qualche cosa come quella che sta nel blog che forse funziona, ma mettici qualche cosa perché vedere tutto squallido fa passare la voglia di scrivere perfino a quelli che sono già nella community di Alice. Se tu cominci a scrivere può darsi che qualcuno risponda. Io ci ripasserò e se non fai come dico io non ci torno proprio più.
Ciao. Giuseppe

Grazie Giuseppe. Procedo subito ad arricchire il forum.
gayproject

FORUM DI PROGETTO GAY AL VIA

FORUM DI PROGETTO GAY AL VIA

Ci proviamo ad avviare un forum? Il forum è aperto:
La possibilità che questo forum decolli dipende da noi, cioè da voi, io sto facendo la mia parte. Onestamente non ho molta fiducia nella capacità dei forum di aggregare le persone. I forum che ho gestito in precedenza erano fiacchi, con posting limitatissimo, ed erano anche molto formali, quasi di cortesia, perché le persone che ci scrivevano, in buona parte si conoscevano anche al di fuori del forum. Con estrema buona volontà siamo riusciti a tirare avanti per qualche mese poi, inevitabilmente l’abbandono. Ma quei forum, in sostanza non erano dei veri forum, nonostante l’impianto tecnico mostruoso rispetto ai forum di Alice, erano delle forme di gioco di società: Tizio scrive, Caio gli deve rispondere perché, se non lo fa, Tizio ci resta male e così via. In sostanza in questi blog mancava una motivazione seria alla partecipazione, anch’io, alla fine, ho abbandonato questo genere di forum, condizionato, tra l’altro, in modo pesantissimo da una massa enorme di false registrazioni al solo scopo di posting pubblicitario (porno e farmaceutici soprattutto). Il nuovo Forum che sto tentando di avviare su Alice, del quale sopra è riportato l’URL è un Forum di Community, cioè è un forum accessibile a tutti in sola lettura ma il posting è consentito solo a utenti registrati, in pratica solo a utenti che hanno una mail di Alice o di Virgilio o altre del gruppo. In questo modo ogni messaggio ha un autore che non resta del tutto anonimo come nei blog a registrazione diretta che sono sicuramente più soggetti al posting abusivo. Il fatto che il messaggio porta una firma costituita da un nick name, non significa affatto che io o qualche altro utente possa identificare l’e-mail dell’utente, quindi l’anonimato è totalmente garantito. Tutto questo è utilissimo, protegge dagli abusi e permette di risparmiare quantità enorme di tempo nella gestione del forum, ma c’è una contropartita: il numero delle persone che posso scrivere sul forum si abbassa fortemente e a questo purtroppo non c’è rimedio perché permette il posting a utenti non registrati significa distruggerlo in partenza. La logica del forum di Alice è solo apparentemente diversa da quella tradizionale, perché i “nuovi messaggi” corrispondono ai “topic” dei forum tradizionali e le “risposte” corrispondono ai singoli post di risposta. La logica è semplice, le possibilità grafiche non sono eccelse ma il collegamento tramite il nome dell’autore e il link tra il forum e il blog è essenziale.
C’è poi un’altra questione. In Italia i gay non sono abituati a queste cose, qui c’è stato per molto tempo o il porno o il non gay, con una pericolosissima equazione gay=porno della quale si sentono ancora i pesanti effetti. I gay italiani sono abituati al gay serio che altrove è invece una realtà comune e di notevole spessore. Il tentativo di avviare questo nuovo Forum rappresenta una goccia nel mare ma è una possibilità da non trascurare. Prima di valutare l’impatto della proposta è necessario attendere alcuni giorni perché i motori di ricerca rendano visibile il nuovo Forum e i post come questo che ne danno notizia. Francamente credo che come è stato accolto ottimamente il blog “progetto gay” nonostante il suo target non usuale, così possa essere accolto anche il “forum di progetto gay”.
Ringrazio anticipatamente chiunque, non solo gay, voglia dare una mano a questa iniziativa... E ricordate:

FORUM DI PROGETTO GAY

Carissimi (e numerosissimi) lettori,
ho superato le esitazioni è ho aperto finalmente un FORUM GAY SERIO su Alice
Riporto qui sotto il post di apertura.

FORUM DI PROGETTO GAY
Cari amici,
su suggerimento di due lettori del mio blog "progetto gay" ho finalmente aperto un forum a tematica gay su Alice. Questo forum non è un forum di incontri e non ha nulla a che vedere con i siti o i forum per adulti. Chi ha letto il mio blog ha visto che i post lì pubblicati, alcuni dei quali speditimi dai lettori, mantengono un tono e una correttezza adeguate ad un blog destinato a chiunque. Questo forum vuole essere un mezzo per consentire a tutti quelli che vorranno scriverci di parlare seriemente della vita reale dei gay, in tutti i suoi aspetti, compresa la sessualità, ma sempre con i toni adeguati ad un sito pubblico. Come ho detto più volte nel blog, non amo particolarmente i forum, ma questo è un forum di Community e costituisce quindi un ambiente molto meno soggetto ad abusi. Mi auguro caldamente che aprano e partecipino a questo forum non solo gay ma anche persone interessate a capire quello che il mondo gay è realmente. Per il momento non mi resta che spedire il post di apertura e attendere. Grazie!

Come potete vedere e come mi preme sottolineare il nuovo forum non è un sito per adulti, come non lo è il mio blog. Si tratta solo di un esperimento che potrà essere continuato se riuscirà a decollare. Per il momento siamo in fase sperimentale. I forum su Alice sono una novità e per la verità hanno qualche condizionamento come la pubblicità e dei sistemi di organizzazione dei post che non sono proprio quelli tradizionalmente affermati... ma probabilmente presentano anche dei vantaggi perchè il posting non è totalmente pubblico e quindi lo spam e l’assalto dei falsi messaggi a scopo pubblicitario non ci dovrebbe essere. Per il momento c’è solo il messaggio di apertura, ma adesso la palla passa a voi, specialmente a chi mi ha parlato di forum e mi ha spinto (in modo graditissimo) su questa strada.

martedì 11 settembre 2007

SUCCESSO DEI BLOG GAY


Il successo notevolissimo di questi blog gay mi convince sempre più del fatto che ha senso uscire dagli stereotipi e presentare il mondo gay, non quello mediatico o quello ufficiale ma quello della grande maggioranza dei gay, per quello che è. Come c’era da attendersi, i lettori di questi blog sono centinaia ma le persone che lasciano un commento sono in numero esiguo e ciò è completamente in linea con l’idea dei gay come popolo invisibile, ma quel popolo esiste. Parafrasando una frase celeberrima che, tra l’altro ho riletto di recente su un bellissimo blog gay, potrei dire: io ho un sogno: vorrei che la parola gay diventasse una parola di uso comune e di significato alto, vorrei che la gente capisse che il mondo gay ha una moralità, una dignità. Leggendo qua e là sul web vedo spesso la parola gay usata in senso negativo, come offesa, o in termini molto ambigui, è per questo che in questi blog quella parola ricorre invece così frequentemente associata a momenti di moralità alta in un ambito di vita reale. Se vi riconoscete in questo progetto continuate a leggere questi blog e, se potete, datemi una mano.

venerdì 7 settembre 2007

BLOG E FORUM GAY

BLOG E FORUM GAY

Ringrazio sentitamente tutte le persone che hanno voluto aggiungere un loro commento, se avete dei siti o dei blog sapete benissimo che una cosa del genere fa enormemente piacere, in particolare quando si ricevono commenti seri del livello di quelli che trovo qui. Gli spunti sarebbero tanti, ma provo a rispondere prima al commento di fantaclo che in qualche modo solleva problemi di metodo e probabilmente a ragione. Vorrei cercare qui di spiegare le scelte che ho adottato per questo blog. E’ vero che per confrontarsi in modo libero esistono i forum, ma per l’esperienza che ne ho, come amministratore e non solo come utente, posso solo dire che i Forum sono una autentica tortura per chi li gestisce. Il problema, contrariamente a quello che si pensa, non è l’invasione dei contenuti sessuali per il gusto di inserire contenuti espliciti, ma l’invasione del commerciale, porno oppure no. Se si permette il posting senza registrazione la pioggia di messaggi pubblicitari per siti porno a pagamento e per la vendita di medicinali e delle cose più incredibili è tale che conviene chiudere il Forum, se si limita il posting agli iscritti, il posting si riduce drasticamente e abbondano le false registrazioni, in media una quindicina di false registrazioni a scopo di inserimento di pubblicità per ogni nuovo iscritto, il lavoro che è necessario per tenere pulito un forum è enorme e dal di fuori non si vede. Se poi si tratta di forum a tematica gay il problema è ulteriormente amplificato. Ho provato a gestire una cosa del genere e ho dovuto chiudere per disperazione, cancellando più di 20 falsi iscritti al giorno che postavano di tutto. Bisogna notare che se il forum non è frequentato sono poche anche le false registrazioni, in sostanza non serve per fare pubblicità, ma se il forum parte bene si assiste proprio all’assalto delle cavallette. Per tenere pulito un forum serio non piccolissimo (e un forum a tema gay non è mai piccolissimo) ci vuole un lavoro continuo, in sostanza una persona deve sorvegliare le cose più volte in una giornata e copiare i dati dei falsi posting, perché alcuni posso costituire reato (oltraggio, vilipendio e simili). Non la sto facendo troppo nera, in un forum le cose funzionano così e poi il forum ha una logica diversa, molto più legata al mordi e fuggi, gli iscritti postano una o due volte e poi spariscono, il posting si banalizza molto presto e alla fine il contenuto è praticamente nullo. Ho sempre preso come modello di forum gay un forun che non nomino con base in Canada e con centinaia di utenti registrati, ma per tenere pulito un blog come quello è necessario un lavoro enorme di molte persone. Cito il caso di Harry Potter; l’attore che lo interpretava ha recitato nudo quando era ancora minorenne, le foto hanno fatto il giro del mondo ma nel forum canadese al quale mi riferisco non sono mai comparse ed era una forum gay, questo perché la legge Canadese vieta le immagini dei minori in ogni caso, ma per ottenere un risultato simile ci vuole un’autodisciplina notevolissima tra gli iscritti al forum e una attenzione costantemente vigile da parte dei moderatori e dei gestori. In internet, dietro quello che sembra facilissimo c’è un lavoro enorme e quando questo lavoro non è remunerato in termini economici ma si basa sul volontariato non si può chiedere più di tanto. Quindi, per esperienza diretta e negativa, forum mai più! Sottolineo che il problema non è il posting gay più o meno esplicito ma l’aggressione della pubblicità attraverso falsi messaggi. Quanto ai siti specifici per fare conoscenza, cose che non ho mai sperimentato, la mia diffidenza è totale. Per conoscersi ci vuole tempo, voglio dire che per conoscersi veramente e per costruire un rapporto di fiducia ci vuole un impegno serio di chi scrive e di chi legge e la via breve è molto pericolosa. Leggendo questo blog potete farvi un’idea di quello che c’è dietro, delle persone e della mentalità che le caratterizza e, anche se non sembra, dietro c’è un lavoro enorme, fatto in maniera totalmente disinteressata. Qui chiunque può leggere e scrivere quello che vuole, qui non si vende nulla... qui non si paga mai, ma questa non è la logica di internet o del commercio, questa è la logica di questo blog e di quelli collegati... è un’attività che noi consideriamo importante, perché crediamo a quello che facciamo. Quando fantaclo dice che bisogna parlare di certi contenuti in modo normale, senza fare battaglie che ottengono risultati opposti, spero che non voglia dirci che il nostro lavoro potrebbe anche essere controproducente. Siamo disposti a qualunque confronto e abbiamo bisogno di consigli per fare le cose sempre meglio, abbiamo cominciato in un modo ma questo non toglie che si possa proseguire in un altro. Certo con un blog c’è meno possibilità di discussione che con un forum, c’è molto più lavoro di filtro. Quello che si pubblica è letto e discusso prima e proviene comunque da persone serie e sperimentate, ma è inevitabile che noi abbiamo un punto di vista limitato, se avete suggerimenti o critiche a noi sarebbero graditissime. Non vorremmo mai fare danni invece di costruire e ci rendiamo conto che qualche volta per fare qualcosa di buono non basta la buona volontà. Se il blog vi sembra troppo stretto sulla tematica gay tanto da risultare controproducente fatecelo capire e cercheremo di cambiare. Noi stiamo provando a fare del nostro meglio ma abbiamo bisogno di consigli e di confronto. Grazie e non ci lasciate soli!