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martedì 13 febbraio 2018
AMORE GAY NON ESCLUSIVO
Ciao Project, ho visto che nel forum ci sono parecchi post dedicati agli ex e che non è molto raro che anche dopo la fine del rapporto di coppia si mantengano dei contatti importanti con il proprio ex, ed è quello che è capitato anche a me. Sono un quarantenne che nel corso della sua vita è stato con un solo ragazzo, più giovane di 11 anni. Ho voluto bene al mio ragazzo e ho anche sentito il suo affetto verso di me, penso sia stata per entrambi un’esperienza fondamentale. Io ero molto inibito e sostanzialmente incapace di capire il valore della sessualità vissuta in coppia, lui era molto più sciolto sessualmente ma tendeva a dare poco valore all’affettività, che per me è sempre stata fondamentale. Le nostre differenti visioni dei rapporti di coppia, inizialmente hanno creato qualche problema, ma poi, col passare degli anni, le nostre posizioni si sono sempre più avvicinate. In teoria tutto lasciava pensare che il nostro rapporto potesse continuare in modo tranquillo indefinitamente, ma non è accaduto così. In fondo i miei complessi erano ancora lì in buona parte e lui continuava ad avere resistenze a capire il fatto che per me volergli bene non era solo una questione di sesso. In fondo anche per lui non era una questione di sesso. Certe volte io non arrivavo a capire quanto lui avesse bisogno di un contatto sessuale e mi mettevo a parlare di cose molto teoriche e anche stupide, invece di mettermi veramente in sintonia con lui, lui si sentiva non capito, trascurato, io lo vedevo cambiare di umore e non capivo il perché. Quando aveva bisogno di sesso, nonostante la sua disinvoltura sessuale, non lo diceva sempre esplicitamente, anche perché sapeva che su quel terreno io ero spesso un po’ restio a seguirlo, sembra paradossale ma è così. Per un po’ le cose sono andare avanti così, poi mi ha detto chiaramente che mi voleva bene ma che lui aveva bisogno anche di altro. Sul momento ci sono rimasto male, poi mi è venuto in mente che lui è tanto più giovane di me e che forse il motivo di fondo è proprio quello. Gli ho detto che lo capivo benissimo e che non ci sarei rimasto male e l’ho anche incoraggiato a trovarsi un altro ragazzo. Quando poi lo ha trovato realmente sono andato in crisi, mi sentivo solo, in un certo senso sapevo che avevo fatto la cosa giusta ma la sua presenza mi mancava moltissimo. Lui aveva il suo ragazzo e stava anche bene con lui, almeno così sembrava, ma non mi ha abbandonato per questo. Quando parlavamo lo sentivo più sereno, meno nevrotico, e questo mi faceva stare bene. Io non lo chiamavo mai perché lui si sentisse libero, lui invece si faceva sentire, parlavamo abbastanza spesso su skype. Le nostre conversazioni non erano più quelle di due innamorati, ormai quella dimensione l’avevamo superata, ma erano comunque conversazioni di due persone che si stimano e che non vogliono perdersi e francamente non mi sembrava che il nostro rapporto avesse meno valore di prima, anche se forse per lui non era esattamente così. Ho conosciuto il suo ragazzo, che sapeva che lui era stato prima con me, e sono rimasto molto bene impressionato, era un ragazzo molto serio e gli voleva bene. La storia con questo nuovo ragazzo è andata avanti per quattro anni, poi è successa con lui una cosa simile a quella che era successa con me, non stavano più insieme ma continuavano a vedersi e penso anche a volersi bene. Un giorno viene da me, mi dice che vuole fare sesso con me ma aggiunge subito che è appena stato con l’altro suo ex. Io sono parecchio perplesso, gli dico che ci possono essere dei rischi per le malattie, lui mi dice: “Stiamo solo a letto insieme e tu mi abbracci… ok?” E abbiamo fatto così. Mi ha detto che l’altro suo ex sapeva che lui sarebbe venuto da me e non ha avuto problemi. Abbiamo parlato moltissimo. È stata una delle più belle nottate che ho passato con lui. È una storia di coppia la mia? Tecnicamente no, però, per quanto sia una cosa anomala, è comunque un modo di volersi bene. Lo dico con piena consapevolezza perché vedo che nessuno di noi tre, oggi come oggi, si sente a disagio per la nostra storia. Sappiamo tutti come stanno le cose e accettiamo la situazione senza problemi. Certo non è la storia di Cenerentola e del principe azzurro e, vista da fuori, può sembrare strana. Lui ama me ma anche il suo secondo ex, noi siamo stati abituati a pensare che i rapporti affettivi e più ancora quelli sessuali debbano essere esclusivi, che la fedeltà sia una virtù e che il tradimento sia una colpa grave, ma qui non c’è nessun tradimento, sappiamo tutti come stanno le cose. Non posso certamente dire di amare di meno il mio ragazzo perché lui sta anche con un altro, che poi è uno che gli vuole bene veramente. Perché dovrebbe rinunciare o a me o a lui? Francamente mi sentirei a disagio se il mio ex si dimenticasse veramente di me, ma se ha bisogno anche di un altro rapporto affettivo-sessuale, beh, non vedo perché ne debba fare a meno. Non mi sta imbrogliando, è tutto alla luce del sole e sono cose molto serie che possono avere un impatto importante sulla sua vita. Siamo proprio mosche bianche, Project? Ti è mai capitato di vedere situazioni simili? Mi piacerebbe conoscere il tuo parere e anche poter confrontare le mie esperienze con quelle di persone che hanno vissuto situazioni simili.
Peter
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Se volete, potete partecipare alla discussione di questo post aperta sul Forum di Progetto Gay: http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=22&t=6372
Read this post in English: http://gayprojectforum.altervista.org/T-gay-love-not-exclusive
martedì 21 ottobre 2014
GELOSIA OSSESSIVA GAY
Ciao Pro,
mi devo sfogare un po’ e siccome non so con chi farlo, questa volta tocca a te starmi a sentire, tanto io parlo per me stesso, poi se mi rispondi tanto meglio, altrimenti pace, mica mi devi niente.
Sono malinconico, ma dovrei dire piuttosto deluso (neanche tanto) e ansioso perché è finita da qualche settimana la mia ennesima storia. Mi ero illuso che potesse essere diversa dalle altre e mi ci ero messo di impegno. Non ho mai tradito il mio ragazzo, penso invece che lui lo abbia fatto, non ne sono sicuro ma temo che sia successo.
In pratica da due mesi non avevamo più rapporti sessuali, il dubbio che mi avesse tradito è diventato una fissa ma lui non lo ha ammesso e ha sempre giurato il contrario. Non mi sono fidato e ho fatto il test, negativo, per fortuna, quindi il rischio più grosso l’ho archiviato, ma mi resta sempre l’idea che lui potesse stare con un altro quando stava con me e questo me lo rende odioso.
Forse al dubbio ho dato troppo spazio, non lo so nemmeno io, da quando ho cominciato a pensare che mi tradisse, quasi sei mesi fa, l’ho ossessionato e magari lui si è sentito oppresso. Ma non ce la faccio ad accettare che lui possa stare con me e anche fare sesso con un altro, è una cosa che mi fa venire proprio degli accessi di rabbia violenta. Non l’ho mai sorpreso e anche quando ho passato al setaccio il suo PC non ho trovato niente di compromettente, però quando uscivamo con gli amici era molto disinvolto con alcuni di loro, troppo disinvolto.
Per quasi un anno sono stato solo con lui. I primi temi è stato bello, almeno per qualche mese, c’era complicità, c’era proprio voglia di stare insieme e tanto sesso, ma spontaneo, insomma mi ero illuso che i miei sogni fossero diventati realtà, poi mi è entrato in testa il tarlo del dubbio e pure la pura che potesse contagiarmi l’hiv e ho preteso che si usasse sempre il preservativo, cosa che tra noi non facevamo. All’inizio avevamo fatto il test e nei primi tempi non mi veniva certo in mente che potesse tradirmi, ma dopo l’idea mi si è infilata nel cervello e non ne è uscita più. E poi anche se non avesse fatto sesso con altri, secondo me io non gli bastavo più, mi trattava in modo più freddo, più standard, il sesso dovevo chiederglielo io e lui mi ripeteva che si teneva a distanza perché siccome io sembravo ossessionato dall’idea che mi tradisse, voleva almeno che non avessi l’idea di essermi beccato qualcosa da lui. I primi tempi ha cercato di convincermi che non mi aveva mai tradito, io per un po’ ci ho creduto, ma poi mi è tornata in mente sempre più forte l’idea che potesse veramente avermi tradito. L’ho pedinato, gli ho controllato più volte il cellulare mentre lui era in bagno e non l’ho mai preso sul fatto, però il dubbio ce l’ho avuto eccome. Insomma piano piano i nostri rapporti si sono congelati, io avrei voluto che mi convincesse che non aveva fatto niente ma poi alla fine si è stufato e non ha nemmeno più voluto starmi a sentire. La sera vedeva che io avrei voluto parlare con lui e si andava chiudere in camera e io stavo in sala a rimuginare sempre da solo. Io pensavo che saremmo arrivati a un chiarimento ma non succedeva nulla, ormai eravamo diventati due estranei anche se continuavamo ad abitare nella stessa casa e quindi io ero sempre più convinto che lui avesse una seconda vita, perché tendeva a non stare a casa quando c’ero io. E poi perché lui non era mai geloso? Non mi ha mai chiesto se lo avessi tradito, forse perché era certo che non fosse successo, o forse solo perché ormai di me non gliene fregava più nulla. Mi ha sempre detto di non essere geloso ma se uno non è geloso secondo me non è innamorato.
Questa è l’ultima lettera che mi ha scritto per dirmi che se ne sarebbe andato di casa (ho cambiato solo i nomi):
mi devo sfogare un po’ e siccome non so con chi farlo, questa volta tocca a te starmi a sentire, tanto io parlo per me stesso, poi se mi rispondi tanto meglio, altrimenti pace, mica mi devi niente.
Sono malinconico, ma dovrei dire piuttosto deluso (neanche tanto) e ansioso perché è finita da qualche settimana la mia ennesima storia. Mi ero illuso che potesse essere diversa dalle altre e mi ci ero messo di impegno. Non ho mai tradito il mio ragazzo, penso invece che lui lo abbia fatto, non ne sono sicuro ma temo che sia successo.
In pratica da due mesi non avevamo più rapporti sessuali, il dubbio che mi avesse tradito è diventato una fissa ma lui non lo ha ammesso e ha sempre giurato il contrario. Non mi sono fidato e ho fatto il test, negativo, per fortuna, quindi il rischio più grosso l’ho archiviato, ma mi resta sempre l’idea che lui potesse stare con un altro quando stava con me e questo me lo rende odioso.
Forse al dubbio ho dato troppo spazio, non lo so nemmeno io, da quando ho cominciato a pensare che mi tradisse, quasi sei mesi fa, l’ho ossessionato e magari lui si è sentito oppresso. Ma non ce la faccio ad accettare che lui possa stare con me e anche fare sesso con un altro, è una cosa che mi fa venire proprio degli accessi di rabbia violenta. Non l’ho mai sorpreso e anche quando ho passato al setaccio il suo PC non ho trovato niente di compromettente, però quando uscivamo con gli amici era molto disinvolto con alcuni di loro, troppo disinvolto.
Per quasi un anno sono stato solo con lui. I primi temi è stato bello, almeno per qualche mese, c’era complicità, c’era proprio voglia di stare insieme e tanto sesso, ma spontaneo, insomma mi ero illuso che i miei sogni fossero diventati realtà, poi mi è entrato in testa il tarlo del dubbio e pure la pura che potesse contagiarmi l’hiv e ho preteso che si usasse sempre il preservativo, cosa che tra noi non facevamo. All’inizio avevamo fatto il test e nei primi tempi non mi veniva certo in mente che potesse tradirmi, ma dopo l’idea mi si è infilata nel cervello e non ne è uscita più. E poi anche se non avesse fatto sesso con altri, secondo me io non gli bastavo più, mi trattava in modo più freddo, più standard, il sesso dovevo chiederglielo io e lui mi ripeteva che si teneva a distanza perché siccome io sembravo ossessionato dall’idea che mi tradisse, voleva almeno che non avessi l’idea di essermi beccato qualcosa da lui. I primi tempi ha cercato di convincermi che non mi aveva mai tradito, io per un po’ ci ho creduto, ma poi mi è tornata in mente sempre più forte l’idea che potesse veramente avermi tradito. L’ho pedinato, gli ho controllato più volte il cellulare mentre lui era in bagno e non l’ho mai preso sul fatto, però il dubbio ce l’ho avuto eccome. Insomma piano piano i nostri rapporti si sono congelati, io avrei voluto che mi convincesse che non aveva fatto niente ma poi alla fine si è stufato e non ha nemmeno più voluto starmi a sentire. La sera vedeva che io avrei voluto parlare con lui e si andava chiudere in camera e io stavo in sala a rimuginare sempre da solo. Io pensavo che saremmo arrivati a un chiarimento ma non succedeva nulla, ormai eravamo diventati due estranei anche se continuavamo ad abitare nella stessa casa e quindi io ero sempre più convinto che lui avesse una seconda vita, perché tendeva a non stare a casa quando c’ero io. E poi perché lui non era mai geloso? Non mi ha mai chiesto se lo avessi tradito, forse perché era certo che non fosse successo, o forse solo perché ormai di me non gliene fregava più nulla. Mi ha sempre detto di non essere geloso ma se uno non è geloso secondo me non è innamorato.
Questa è l’ultima lettera che mi ha scritto per dirmi che se ne sarebbe andato di casa (ho cambiato solo i nomi):
Caro Matteo,
mi si spacca il cuore a scriverti questa lettera ma lo devo fare per il bene tuo e per il mio. Io credo che noi non possiamo più vivere insieme. Forse tu hai bisogno di altro. Non sei più tranquillo come eri i primi tempi, quando stare con te era bellissimo, adesso si vede che stai male e io non so dove sbattere la testa, ci ho pensato tanto, volevo trovare una via che ti potesse fare stare meglio, e le ho provate tutte, ma piano piano il dialogo si è ridotto. Questa idea che io ti abbia tradito è diventata una vera ossessione, te l’ho detto e giurato in tutti i modi: non ti ho mai tradito e te lo giuro ancora una volta sulla mia testa, ma tu non mi ascolti, è come se ti fossi chiuso dietro un muro di cemento e torni ossessivamente sull’idea del tradimento. Ti ho chiesto con chi, secondo te, ti avrei tradito e mi hai risposto che non lo sapevi. Certo che non lo sapevi, perché non è mai successo! E con chi ti avrei potuto tradire? Con Gianni? Con Luigi? Con Massimo? Ma ti rendi conto che è ridicolo? Oppure ti avrei tradito con gente pescata in qualche sito di incontri? Ma mi ci vedi? In pratica è diventata un’ossessione, non stai a sentire nulla, non ti fidi di quello che ti dico, fai ipotesi campare per aria e ti sembrano cose serie, ti arrabbi perché io non “ammetto” di averti tradito… ma che cosa dovrei ammettere? Quello che sta solo nel tuo cervello? Piano piano è diventato un gioco al massacro e tu non te ne accorgi, ormai sei un’altra persona che non hai più nulla della dolcezza e della tenerezza di un anno fa, adesso sei solo ossessionato da un dubbio totalmente assurdo. Che cosa posso fare per te? Al punto in cui siamo, dato che secondo te io sono un fedifrago e un ipocrita (me lo hai ripetuto in tutte le salse) non posso fare altro che andare via, almeno questa ossessione finirà per abbandonarti. Credimi ce l’ho messa tutta ma non riesco più ad andare avanti, perché ti voglio bene. Ovviamente io per te ci sarò sempre ma, se non ti fidi di me, restare insieme non ha più alcun senso.
Ti abbraccio forte e ti auguro dal profondo del cuore di ritrovare la serenità.”
mi si spacca il cuore a scriverti questa lettera ma lo devo fare per il bene tuo e per il mio. Io credo che noi non possiamo più vivere insieme. Forse tu hai bisogno di altro. Non sei più tranquillo come eri i primi tempi, quando stare con te era bellissimo, adesso si vede che stai male e io non so dove sbattere la testa, ci ho pensato tanto, volevo trovare una via che ti potesse fare stare meglio, e le ho provate tutte, ma piano piano il dialogo si è ridotto. Questa idea che io ti abbia tradito è diventata una vera ossessione, te l’ho detto e giurato in tutti i modi: non ti ho mai tradito e te lo giuro ancora una volta sulla mia testa, ma tu non mi ascolti, è come se ti fossi chiuso dietro un muro di cemento e torni ossessivamente sull’idea del tradimento. Ti ho chiesto con chi, secondo te, ti avrei tradito e mi hai risposto che non lo sapevi. Certo che non lo sapevi, perché non è mai successo! E con chi ti avrei potuto tradire? Con Gianni? Con Luigi? Con Massimo? Ma ti rendi conto che è ridicolo? Oppure ti avrei tradito con gente pescata in qualche sito di incontri? Ma mi ci vedi? In pratica è diventata un’ossessione, non stai a sentire nulla, non ti fidi di quello che ti dico, fai ipotesi campare per aria e ti sembrano cose serie, ti arrabbi perché io non “ammetto” di averti tradito… ma che cosa dovrei ammettere? Quello che sta solo nel tuo cervello? Piano piano è diventato un gioco al massacro e tu non te ne accorgi, ormai sei un’altra persona che non hai più nulla della dolcezza e della tenerezza di un anno fa, adesso sei solo ossessionato da un dubbio totalmente assurdo. Che cosa posso fare per te? Al punto in cui siamo, dato che secondo te io sono un fedifrago e un ipocrita (me lo hai ripetuto in tutte le salse) non posso fare altro che andare via, almeno questa ossessione finirà per abbandonarti. Credimi ce l’ho messa tutta ma non riesco più ad andare avanti, perché ti voglio bene. Ovviamente io per te ci sarò sempre ma, se non ti fidi di me, restare insieme non ha più alcun senso.
Ti abbraccio forte e ti auguro dal profondo del cuore di ritrovare la serenità.”
Project, quando rileggo questa lettera mi viene il dubbio di aver proprio sbagliato tutto e di aver distrutto tutto e ci sto malissimo, perché l’ho distrutto sia per me che per lui che potrebbe anche non meritarselo.
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martedì 8 gennaio 2008
UN GAY AMATO DA UN UOMO E DA UNA DONNA SENZA GELOSIA
Ritrovo sul blog Storie Gay e pubblico senz'altro il commento che la nostra amica che ama un gay ha volto lasciarci stasera.
"Ancora grazie, ci sono momenti in cui sentirsi apprezzati fa bene, sapere poi di aver aiutato qualcuno anche in una piccola cosa è ciò che dà senso alla vita di ciascuno... ho letto nel blog qua e là i diversi interventi e siete voi che a piccoli tasselli mi date la possibilità di comprendere meglio chi mi sta vicino,di portargli ancora più rispetto.Stasera vi lascio questo pensiero, che forse può essere altrettanto importante, giudicatelo voi: conosco di persona quello che per alcuni anni è stato il compagno della persona che amo, è un uomo intelligente, affascinante... non siamo stati neppure per un istante "gelosi", se così si può dire, l'uno dell'altra, ci siamo riconosciuti nella stessa cura, nello stesso amore per la stessa persona, siamo solo due facce di quel grande diamante che è l'affetto, l'amore... quest'uomo mi ha fatto un grande dono, un grande segno di stima e fiducia dicendomi "abbine cura, te lo affido, ora sono contento che ci sia tu vicino a lui"...p.s. fai tu di questo commento l'uso che ritieni migliore, mi fido."
"Ancora grazie, ci sono momenti in cui sentirsi apprezzati fa bene, sapere poi di aver aiutato qualcuno anche in una piccola cosa è ciò che dà senso alla vita di ciascuno... ho letto nel blog qua e là i diversi interventi e siete voi che a piccoli tasselli mi date la possibilità di comprendere meglio chi mi sta vicino,di portargli ancora più rispetto.Stasera vi lascio questo pensiero, che forse può essere altrettanto importante, giudicatelo voi: conosco di persona quello che per alcuni anni è stato il compagno della persona che amo, è un uomo intelligente, affascinante... non siamo stati neppure per un istante "gelosi", se così si può dire, l'uno dell'altra, ci siamo riconosciuti nella stessa cura, nello stesso amore per la stessa persona, siamo solo due facce di quel grande diamante che è l'affetto, l'amore... quest'uomo mi ha fatto un grande dono, un grande segno di stima e fiducia dicendomi "abbine cura, te lo affido, ora sono contento che ci sia tu vicino a lui"...p.s. fai tu di questo commento l'uso che ritieni migliore, mi fido."
P.S. per l'autrice del commento pubblicato qui sopra, se vuoi conoscere più da vicino il mondo gay, vai al blog "PROGETTO GAY" clone di questo, ma ricco di diverse centinaia di commenti. Il link è nella colonna di destra.
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