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sabato 8 settembre 2012
A NEW BLOG BY GAY PROJECT TO UNDERSTAND THE REAL GAY WORLD
Yesterday, September 7, 2012, Gay Project has opened a new blog in English "GAY PROJECT" WordPress:
The
choice of the platform has been adopted to promote real
internationalization of Gay Project. The graphics are very simple, basic
but nice. I intend to translate and publish on this new blog, in
English, the posts that have received much interest.
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PROGETTO GAY,
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martedì 26 febbraio 2008
SCORAGGIAMENTO GAY
Ci sono momenti nella vita di un uomo in cui ci si rende conto di avere sbagliato tutto, momenti in cui alcune cose che ti sembravano bellissime e fondamentali ti appaiono sotto una luce più realistica per quello che sono, ti senti inadeguato distrutto da un combattimento quotidiano che finisce per toglierti la serenità, ti trovi di fronte a cose più grandi di te che non riesci a gestire, hai la netta impressione di restare subissato da una marea di problemi e di situazioni delle quali non puoi che prendere atto, problemi più grandi di te, per i quali non basta il coraggio. Ho avviato il progetto col desiderio di conoscere persone, di impegnarmi in un dialogo che sentivo necessario ma, semplicemente, non avevo capito quanto il dialogo è in realtà difficile e quanto il mio coraggio fosse solo frutto della inconsapevolezza di quello che avrei trovato. Non ce l’ho con nessuno, se non con me stesso, per aver pensato di poter fare quello che altri non avevano fatto, per essermi creduto capace di fare qualcosa di positivo, ma l’esito è un solo, un senso di totale inadeguatezza di fronte a una marea di cose incontrollabili, a una marea di esigenze alle quali non posso dare risposta a una marea di conflitti ai quali semplicemente non c’è soluzione. Non è la prima volta, nella gestione di Progetto Gay, che mi trovo in momenti di difficoltà e di scoraggiamento, ma oggi il senso di inadeguatezza è veramente asfissiante per una somma di situazioni che non riesco a gestire. Vedendo da vicino il mondo gay mi sono reso conto di che cosa è veramente e il mio senso di smarrimento è aumentato a dismisura, vedo ogni giorno come sia difficile comunicare, quanto diversi e spesso inconciliabili siano i modi di vedere la vita delle persone che incontro, quanto disperato bisogno di affetto ci sia, quanto disperato bisogno di non essere soli e nello stesso tempo quanto sia arduo, se non impossibile, costruire un seppur minimo frammento di dialogo, anche quando ci si prova da tutte e due le parti, anche quando ci si prova seriamente da tutte e due le parti. E ho visto quanta sofferenza ci possa essere in situazioni che probabilmente non avranno nessuna soluzione, quanta angoscia ci possa essere nel sentirsi al limite della tentazione di abbandonarsi alla deriva, e di fronte a tutte queste cose, l’ho imparato in pratica negli ultimi quindici giorni, non c’è assolutamente niente da fare. Arrivo alla terribile constatazione che inevitabilmente ognuno va per la sua strada e che ogni tentativo di dialogo è frutto solo dell’ingenuità del non averlo capito. Mi trovo di fronte a problemi troppo grossi, a situazioni troppo difficili. Provo solo un profondo desiderio di fuggire davanti a tutte le cose che non riesco a gestire. Capisco perfettamente quelli che scappano, quelli che rinunciano, quelli che cercano di salvarsi nel piccolo del privato perché il senso di frustrazione è enorme e l’idea di potere influire anche in modo minimo sulla vita di altre persone è pericolosissima perché comporta un’assunzione di responsabilità che finisce per schiacciare. Un blog, salvo i commenti, è un ambiente controllato da una sola persona, in qualche modo è una forma di espressione unilaterale, anche un blog può fare danni, ma chi lo scrive non li vede. Un forum è molto più pericoloso perché al di là dello scambio in dimensione pubblica crea una catena incontrollabile di rapporti di tipo privato. Una chat poi è uno strumento che può realmente essere terribile, perché può creare illusioni, delusioni, fraintendimenti, può alimentare meccanismi psicologici incredibili e ingestibili. Sono molto seriamente tentato di chiudere definitivamente e in toto l’esperienza di Progetto Gay o di lasciare, se mai, in piedi solo i blog con la moderazione preventiva dei commenti. Sono stanchissimo e soprattutto non ce la faccio a reggere questi ritmi. Per oggi non aprirò la chat msn né quella di C6. Non mandatemi messaggi personali nel forum perché la casella è piena e non la svuoterò. Se volete, usate la posta all’indirizzo corrispondente al mio contatto msn.
giovedì 13 dicembre 2007
RISPOSTA DI ALBERTO784
Ciao ragazzi,
sono Alberto784, il rompiscatole, ho letto tutto quello che avete scritto sulla email che avevo mandato progettogay... Allora, massima sincerità, mi colpisce molto il fatto che siete un gruppo vero. Io sono stato in altri gruppi gay dove la gente andava e veniva e in pratica si faceva viva solo per un motivo. Da voi è diverso, e lo vedo, e siete un bel gruppo, l’imbecillità che ho visto altrove qui non c’è. Non so come fate, realmente non lo capisco ma ragionate più o meno tutti in modo simile. Vi ammiro, lo dico sinceramente. Altrettanto sinceramente però devo dire che tra voi mi sentirei un po’ fuori del mio mondo, cioè vi sento parecchio diversi da me anche se mi piacete molto, quindi non commenterò su questi blog. Non ce l’ho con voi, ma non mi viene spontaneo anche se certamente continuerò a leggere questo blog per cercare di capire qualche cosa di più del vostro mondo che onestamente mi sembra strano ma mi incuriosisce non poco. Vorrei dire a gayproject che il suo commento mi è piaciuto, proprio perché non era polemico, adesso, se la cosa non ti pare assurda ti mando il mio contatto, tu inseriscimi e non chiamarmi, se mi andrà ti chiamerò io... ok? Comunque qui avete un ambiente molto particolare che può attirare anche gente che la pensa in modo molto diverso da voi. Non voglio commentare i vostri commenti che sono cose serie almeno perché avete detto la vostra. Sono solo un po’ risentito con Sara perché ha commentato la mia email anche su un altro blog ma lì il commento era diverso... “Voglio rispondere a questo fringuellino che fa tanto il saputello, e poi non ha ancora il coraggio di esporsi a dovere!!!!”... giudicate voi! Adesso avete almeno un lettore in più... che vi tiene d’occhio!
sono Alberto784, il rompiscatole, ho letto tutto quello che avete scritto sulla email che avevo mandato progettogay... Allora, massima sincerità, mi colpisce molto il fatto che siete un gruppo vero. Io sono stato in altri gruppi gay dove la gente andava e veniva e in pratica si faceva viva solo per un motivo. Da voi è diverso, e lo vedo, e siete un bel gruppo, l’imbecillità che ho visto altrove qui non c’è. Non so come fate, realmente non lo capisco ma ragionate più o meno tutti in modo simile. Vi ammiro, lo dico sinceramente. Altrettanto sinceramente però devo dire che tra voi mi sentirei un po’ fuori del mio mondo, cioè vi sento parecchio diversi da me anche se mi piacete molto, quindi non commenterò su questi blog. Non ce l’ho con voi, ma non mi viene spontaneo anche se certamente continuerò a leggere questo blog per cercare di capire qualche cosa di più del vostro mondo che onestamente mi sembra strano ma mi incuriosisce non poco. Vorrei dire a gayproject che il suo commento mi è piaciuto, proprio perché non era polemico, adesso, se la cosa non ti pare assurda ti mando il mio contatto, tu inseriscimi e non chiamarmi, se mi andrà ti chiamerò io... ok? Comunque qui avete un ambiente molto particolare che può attirare anche gente che la pensa in modo molto diverso da voi. Non voglio commentare i vostri commenti che sono cose serie almeno perché avete detto la vostra. Sono solo un po’ risentito con Sara perché ha commentato la mia email anche su un altro blog ma lì il commento era diverso... “Voglio rispondere a questo fringuellino che fa tanto il saputello, e poi non ha ancora il coraggio di esporsi a dovere!!!!”... giudicate voi! Adesso avete almeno un lettore in più... che vi tiene d’occhio!
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domenica 30 settembre 2007
BLOG SUL VERO MONDO DEI GAY
Carissimi lettori,
questa sera tutto il lavoro che ho fatto nei giorni scorsi per aggiornare i miei blog gay è stato premiato e, secondo le previsioni, il blog STORIE GAY (http://nonsologay.blogspot.com/) e comparso su Google al posto n. 4 sotto la chiave di ricerca “STORIE GAY”. Se la cosa durerà (ma ci sono tutte le premesse) quel blog finirà per ottenere più lettori anche di “Progetto Gay” (http://progettogay.myblog.it/) che ha l’unica pecca di chiamarsi “Progetto Gay” e non “Storie Gay” che, tra le chiavi di tipo non porno rappresenta la prima chiave di accesso ai siti gay (circa il 40% del traffico). L’indice molto completo e ben strutturato del blog STORIE GAY presenta un altro grosso vantaggio, offre al lettore, a colpo d’occhio, un’idea del contenuto di tutto il blog, il lettore quindi cerca quello che lo interessa e legge più di un post, oggi siamo ad una media di oltre tre post letti per lettore, mentre per Progetto Gay il numero medio di post letti da ciascun utente non supera 1,5. Tuttavia i lettori di SRORIE GAY sono molto meno fedeli di quelli di Progetto Gay, che ormai mi conoscono. Le visite di ritorno su Progetto Gay sono numerose, su Storie gay sono pochissime. Poiché i miei blog gay contengono al 95% e oltre gli stessi contenuti, la visibilità è notevolmente aumentata e, tra l’altro, aumentando la percentuale di accesso tramite la chiave “storie gay” (chiave non porno) è diminuito proporzionalmente il numero degli accessi di lettori interessati a siti porno a quindi non molto motivati a siti come i miei, i tempi medi di permanenza sui blog tendono quindi ad aumentare.
Come ho detto più volte queste analisi statistiche e questo mio lavoro non hanno alcun fine economico. Io desidero solo smentire l’equazione gay = porno e raccontare cose vere a chi a voglia confrontarsi con cose vere. I miei blog sono letteralmente esplosi, non avrei mai sognato di ottenere simili risultati. Evidentemente quello che scrivo corrisponde all’esperienza reale di molti lettori. Io scrivo per i gay e per chi li rispetta e vuole capirli. Qualunque suggerimento sarà graditissimo. Grazie amici!
questa sera tutto il lavoro che ho fatto nei giorni scorsi per aggiornare i miei blog gay è stato premiato e, secondo le previsioni, il blog STORIE GAY (http://nonsologay.blogspot.com/) e comparso su Google al posto n. 4 sotto la chiave di ricerca “STORIE GAY”. Se la cosa durerà (ma ci sono tutte le premesse) quel blog finirà per ottenere più lettori anche di “Progetto Gay” (http://progettogay.myblog.it/) che ha l’unica pecca di chiamarsi “Progetto Gay” e non “Storie Gay” che, tra le chiavi di tipo non porno rappresenta la prima chiave di accesso ai siti gay (circa il 40% del traffico). L’indice molto completo e ben strutturato del blog STORIE GAY presenta un altro grosso vantaggio, offre al lettore, a colpo d’occhio, un’idea del contenuto di tutto il blog, il lettore quindi cerca quello che lo interessa e legge più di un post, oggi siamo ad una media di oltre tre post letti per lettore, mentre per Progetto Gay il numero medio di post letti da ciascun utente non supera 1,5. Tuttavia i lettori di SRORIE GAY sono molto meno fedeli di quelli di Progetto Gay, che ormai mi conoscono. Le visite di ritorno su Progetto Gay sono numerose, su Storie gay sono pochissime. Poiché i miei blog gay contengono al 95% e oltre gli stessi contenuti, la visibilità è notevolmente aumentata e, tra l’altro, aumentando la percentuale di accesso tramite la chiave “storie gay” (chiave non porno) è diminuito proporzionalmente il numero degli accessi di lettori interessati a siti porno a quindi non molto motivati a siti come i miei, i tempi medi di permanenza sui blog tendono quindi ad aumentare.
Come ho detto più volte queste analisi statistiche e questo mio lavoro non hanno alcun fine economico. Io desidero solo smentire l’equazione gay = porno e raccontare cose vere a chi a voglia confrontarsi con cose vere. I miei blog sono letteralmente esplosi, non avrei mai sognato di ottenere simili risultati. Evidentemente quello che scrivo corrisponde all’esperienza reale di molti lettori. Io scrivo per i gay e per chi li rispetta e vuole capirli. Qualunque suggerimento sarà graditissimo. Grazie amici!
sabato 22 settembre 2007
BOOM DI ACCESSI SU UN BLOG GAY
Ringrazio distillato7 per il suo commento ad “Esperienze gay a confronto”. Vorrei dire in modo particolare a lui e a “sonosempreio”: Grazie per aver dato una mano a me e a questo blog al di là delle mie più rosee aspettative (gli accessi oggi sono decisamente aumentati e abbiamo battuto tutti i precedenti record e questo è merito vostro) . Sono contento di avervi incontrato e spero che la cosa possa durare nel tempo. Consiglierei a distillato7 di dare un’occhiata a “Blog non dichiaratamente gay” se non l’ha già visto. A “sonosempreio” vorrei dire che se vuole mi può contattare tramite il mio sito MSN “STORIE GAY”, dove, nella colonna di sinistra, sotto la bandiera arcobaleno è scritto “invia un messaggio”.
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lunedì 17 settembre 2007
TRASPARENZA GAY LETTERA A UN LETTORE
Questa lettera è indirizzata a “distillato7” un lettore del mio blog "progetto gay" che mi ha lasciato un meraviglioso commento.
Ciao, “distilato7”,
vado subito al sodo, ho un obbligo morale nei tuoi confronti (come nei confronti di tutti i lettori di questo blog), devo evitare che i miei post ti traggano in inganno facendoti immaginare di trovarti di fronte a un ragazzo della tua età, ti ripeto quindi qui ciò che ho già detto altre volte in questo blog, io purtroppo non sono un ragazzo di 23 anni e nemmeno di 33 o di 43 o di 53, io sono più avanti nella strada della vita, sono prossimo alla pensione. Non sto giocando con le identità, è assolutamente vero. Le storie che leggi qui, con l’eccezione di tre soltanto, che mi sono state inviate dai lettori di questo blog, non sono storie autobiografiche che si riferiscono alla mia persona, ma sono il risultato (qui condensato perché i post non possono essere troppo lunghi) di un lavoro durato molti anni di raccolta di episodi di vita vera gay. Chi ha letto questo blog sa che tratta della vita gay da molti punti di vista e soprattutto secondo le prospettive di età e condizioni molto diverse. Io ho raccolto e rielaborato queste storie cercando nel riscriverle di mantenere la massima possibile aderenza ai fatti come mi sono stati riferiti o come li ho visti e in qualche caso vissuti direttamente. Tutto questo per non appropriarmi di identità che non ho, o che non ho più, perché credo che non sarebbe onesto giocare sull’equivoco. Quello che leggi è reale perché rappresenta cose accadute e situazioni reali ma spesso non è riferibile a me in prima persona. Aggiungo qualcosa di me, nei limiti del possibile, perché il post relativo alla “depressione gay” anche se non è mio al 100% lo sento straordinariamente mio dal punto di vista sostanziale. Quando ho riassunto il testo che originariamente era molto più lungo e conteneva lettere autentiche e appunti autentici, ho provato la sensazione di scrivere cose che sento in prima persona. Ho vissuto una vita intera “a fare altro” anche cose relativamente gratificanti, ma fino al 30 Agosto di quest’anno non avevo mai fatto nulla che fosse veramente mio, mio nel senso di gay e di gay dal mio punto di vista. Ma il 30 Agosto di quest’anno ho avviato i miei blog (ce ne sono altri due che sono la fotocopia di questo, al solo fine di raggiungere più persone). Non ho alcuna finalità di tipo economico o politico, vorrei solo parlare qui di quello che la vita vera dei gay è oggi ed è stata negli anni passati. Ho trascorso la vita a scrivere e a raccogliere testimonianze gay, ho scritto romanzi che rispecchiano fedelmente fatti realmente accaduti che, ovviamente, non potevano essere pubblicati, queste cose sono state e sono ma mia vita. Sto cominciando a mettere tutti questi contenuti in rete. Li rielaboro per renderli più immediatamente comprensibili in un tempo ragionevole ma sono cose vere, non sono fantasie. Riscoprire alla mia età la possibilità di mettermi in contatto con un insieme di persone che mi possono capire è un’emozione grandissima. La parola gay, per me, è una parola sacra, dietro c’è una moralità, c’è una sofferenza e c’è una capacità di amare che la gente non immagina nemmeno e che ho trovato nel mondo reale nelle situazioni più varie. Trovare sul mio blog il tuo commento è per me una cosa di valore enorme, hai aggiunto un link al tuo blog, e anche questa è una cosa di un valore enorme, mi ripropongo di leggere il tuo blog con la massima attenzione, probabilmente lo farò questa notte stessa. Copierò questa lettera in un commento che aggiungerò dopo il tuo, in calce al post “depressione gay” e ti lascerò, sul tuo blog un piccolo commento non invasivo usando una identità più neutra “il_progettista”. Per il momento ti ringrazio e mi auguro che voglia continuare a leggere il mio blog. Oggi mi hai fatto felice. Grazie.
Ciao, “distilato7”,
vado subito al sodo, ho un obbligo morale nei tuoi confronti (come nei confronti di tutti i lettori di questo blog), devo evitare che i miei post ti traggano in inganno facendoti immaginare di trovarti di fronte a un ragazzo della tua età, ti ripeto quindi qui ciò che ho già detto altre volte in questo blog, io purtroppo non sono un ragazzo di 23 anni e nemmeno di 33 o di 43 o di 53, io sono più avanti nella strada della vita, sono prossimo alla pensione. Non sto giocando con le identità, è assolutamente vero. Le storie che leggi qui, con l’eccezione di tre soltanto, che mi sono state inviate dai lettori di questo blog, non sono storie autobiografiche che si riferiscono alla mia persona, ma sono il risultato (qui condensato perché i post non possono essere troppo lunghi) di un lavoro durato molti anni di raccolta di episodi di vita vera gay. Chi ha letto questo blog sa che tratta della vita gay da molti punti di vista e soprattutto secondo le prospettive di età e condizioni molto diverse. Io ho raccolto e rielaborato queste storie cercando nel riscriverle di mantenere la massima possibile aderenza ai fatti come mi sono stati riferiti o come li ho visti e in qualche caso vissuti direttamente. Tutto questo per non appropriarmi di identità che non ho, o che non ho più, perché credo che non sarebbe onesto giocare sull’equivoco. Quello che leggi è reale perché rappresenta cose accadute e situazioni reali ma spesso non è riferibile a me in prima persona. Aggiungo qualcosa di me, nei limiti del possibile, perché il post relativo alla “depressione gay” anche se non è mio al 100% lo sento straordinariamente mio dal punto di vista sostanziale. Quando ho riassunto il testo che originariamente era molto più lungo e conteneva lettere autentiche e appunti autentici, ho provato la sensazione di scrivere cose che sento in prima persona. Ho vissuto una vita intera “a fare altro” anche cose relativamente gratificanti, ma fino al 30 Agosto di quest’anno non avevo mai fatto nulla che fosse veramente mio, mio nel senso di gay e di gay dal mio punto di vista. Ma il 30 Agosto di quest’anno ho avviato i miei blog (ce ne sono altri due che sono la fotocopia di questo, al solo fine di raggiungere più persone). Non ho alcuna finalità di tipo economico o politico, vorrei solo parlare qui di quello che la vita vera dei gay è oggi ed è stata negli anni passati. Ho trascorso la vita a scrivere e a raccogliere testimonianze gay, ho scritto romanzi che rispecchiano fedelmente fatti realmente accaduti che, ovviamente, non potevano essere pubblicati, queste cose sono state e sono ma mia vita. Sto cominciando a mettere tutti questi contenuti in rete. Li rielaboro per renderli più immediatamente comprensibili in un tempo ragionevole ma sono cose vere, non sono fantasie. Riscoprire alla mia età la possibilità di mettermi in contatto con un insieme di persone che mi possono capire è un’emozione grandissima. La parola gay, per me, è una parola sacra, dietro c’è una moralità, c’è una sofferenza e c’è una capacità di amare che la gente non immagina nemmeno e che ho trovato nel mondo reale nelle situazioni più varie. Trovare sul mio blog il tuo commento è per me una cosa di valore enorme, hai aggiunto un link al tuo blog, e anche questa è una cosa di un valore enorme, mi ripropongo di leggere il tuo blog con la massima attenzione, probabilmente lo farò questa notte stessa. Copierò questa lettera in un commento che aggiungerò dopo il tuo, in calce al post “depressione gay” e ti lascerò, sul tuo blog un piccolo commento non invasivo usando una identità più neutra “il_progettista”. Per il momento ti ringrazio e mi auguro che voglia continuare a leggere il mio blog. Oggi mi hai fatto felice. Grazie.
domenica 16 settembre 2007
BLOG GAY SENZA TRUCCHI
Grazie Luca per il commento (su "progetto gay"). Ti posso garantire che io non ho mai inserito falsi commenti per fare vedere che le persone che aggiungono un commento sano tante. Una cosa mi sono proposto, almeno in questa sede, e cioè di non ricorrere mai a trucchi. Ho ricevuto da utenti dei miei blog tre storie (solo 3 su oltre 60 pubblicate) e i lettori che me le hanno mandate sono solo due! Due su un numero gradissimo di persone che hanno aperto il blog. Non ho mai aggiunto un commento che non portasse la mia firma “gayproject”. I commenti che si possono leggere su questo blog sono tutti rigorosamente autentici. Ho ricevuto (sommando i commenti su tutti i miei blog, soltanto un “unico” commento dichiaratamente gay da Marco, che non conosco e che ringrazio ancora. Fuori dei miei blog uso l’identità “il_progettista” ma chi ha letto questo blog sa che ho dichiarato fin dall’inizio che è la mia seconda identità. Quanto ai contenuti delle storie che pubblico qui, che sono sempre a tematica gay ma sono dei tipi più vari, ho dichiarato più volte che non sono ovviamente tutti miei nel senso di autobiografici nel senso stretto del termine ma che sono rielaborazioni di cose reali, ascoltate da persone reali, qualche volta anche vissute da me in prima persona. Dell’idea della trasparenza e del non usare trucchi ho fatto una questione di principio. Sai che ricevere un commento fa sempre piacere... quindi regolati di conseguenza.
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