sabato 8 settembre 2007

PER UN GAY MEGLIO UN ETERO SERIO CHE UN GAY STUPIDO

PER UN GAY MEGLIO UN ETERO SERIO CHE UN GAY STUPIDO
Probabilmente un post contro corrente può dare solo fastidio ma tanto vale scriverlo lo stesso. Il signore che ha scritto l’intervento sulla solitudine gay dice alcune delle poche cose che condivido però alla fine scade nel banale (chiedo scusa del giudizio perentorio, ma lo penso) quando chiede ai ragazzi di non fare come lui e di darsi da fare. Io ho solo 19 anni ma mi sento già oltre questo stadio. La vita gay è una vita da schifo, ma mica perché la gente non ti capisce, a me della gente non me ne frega niente, ma perché noi siamo da schifo, perché tanto il problema non è darsi da fare o meno perché comunque è tutto uno schifo. Non sono gli altri e non sono le circostanze, ma siamo noi, abbiamo paura l’uno dell’altro, siamo a un punto tale di stupidità che ci crediamo unici mentre siamo solo stupidi. Mi ero innamorato di un ragazzo della mia età e dico di un ragazzo gay, tutto doveva andare nella direzione giusta, ci avevo fatto sopra tanti castelli in aria e invece quando ci siamo rivisti dopo le vacanze sembrava proprio un’altra persona, sembrava che fosse cambiato tutto, si vergognava quasi di me, non del fatto che sono gay ma proprio di me come persona. Ma che è successo questa estate? Non mi risulta che abbia altri ragazzi e nemmeno ragazze, perché tutto può essere ma secondo me questo non c’entra niente. Ma è stata proprio una cosa assurda io dicevo una cosa e lui ne capiva un’altra. A ogni cosa che cercavo di dire lui reagiva chiudendosi, arroccandosi in difesa come se lo stessi aggredendo, mi rispondeva cose acide, in un modo stupido, non so proprio quello che gli sta passando per la testa ma in certi momenti l’ho odiato, ho provato una sensazione di disagio insopportabile, mi sembrava che avesse nei mie conforti proprio un modo di fare odioso, quasi stupido, sembrava uno che non vuole capire quello che si sta dicendo, non “non può” ma proprio “non vuole”, e ormai se ne sta andando per conto suo, fa tutto da solo, si inventa le cose e ti guarda con uno sguardo duro da deficiente che gli spaccheresti la faccia. Prima dell’estate ci volevamo almeno un po’ di bene, non che fosse una cosa sublime pure prima, ma ci volevamo bene e questo è totalmente vero, ma l’estate è passata e io non mi ritrovo più di fronte alla persona che amavo ma di fronte ad un piccolo stupido che non è più il ragazzo intelligente e dolcissimo che era prima. Ormai non ci sentiamo più, ho tolto anche il suo link dal mio blog. Di stare lì non se lo merita. Io di questa cosa ci sto male, ma lui tanto non lo capirà mai. E’ anche questo la vita gay! Ditelo che è anche questo, ed è un autentico schifo. Forse oggi non riesco a pensare per la rabbia e per il senso di impotenza. Mi accorgo che sono solo un povero imbecille, che poi sia un imbecille gay, in questi casi, conta poco. E poi lo credo bene che certi gay preferiscono un’amicizia seria con un etero. Almeno gli etero sono meno stupidi sotto certi punti di vista. Se un etero ti vuole bene tu lo accetti per quello che è e si può costruire un rapporto affettivo serio, un’amicizia, certo, senza sesso, però una cosa seria, e si può, io lo so benissimo che si può perché cose del genere le ho viste ed erano cose serie, certo poi ti arrovelli il cervello perché il sesso ti manca ma almeno c’hai uno che ti viole bene e non ti trovi davanti un imbecille che pensa solo che tu lo stai fregando e chissà che cosa sta perdendo se sta con te. Eliminare il sesso non è poi una cosa così pazzesca perché paradossalmente si può vivere una vita affettiva forte anche senza sesso e si può vivere da schifo in un rapporto che comprende anche il sesso. Io esperienze di rapporto con un etero non ne ho mai avute, quelle con un gay mi bastano e mi avanzano, forse non sono tutti così stupidi ma a me questo è capitato, ma se mi capitasse un ragazzo etero che mi vuole bene non me lo farei scappare, perché se mi vuole bene almeno non mi fa le scenate che ho dovuto subire in questi giorni. E poi, una domanda me la sono posta, ma che significa integrazione? Significa solo che le coppie gay devono essere libere? Mi sembra poco. Secondo me significa che tra un gay e un etero dovrebbero poter nascere dei rapporti affettivi profondi, ciascuno nel rispetto della sessualità dell’altro, ma perché un etero non deve volermi bene? E soprattutto perché io non devo voler bene ad un etero? Chi l’ha detto che un gay è meglio?

1 commento:

lucio ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con te quando dici che tra un gay ed un etero puo' nascere un rapporto affettivo, nel rispetto delle proprie tendenze sessuali. Mi dispiace pero'quando affermi che i gay sono solo stupidi. Ho 43 anni, ho vissuto la mia sessualità nascondendomi alla curiosità degli "stupidi etero". Quando però ho capito che era il mio,l'atteggiamento sbagliato, ho trovato degli stupendi etero, così come avevo già incontrato dei fantastici amici gay, hai solo incontrato uno stronzo. Fidati ci sono fantastici gay e stupidi etero, basta saper riconoscere i primi ed evitare i secondi.