lunedì 1 ottobre 2007

CIAO FOSCAFOREVER

Ciao Foscaforever (vedi commento su Progetto Gay ad "ANDY ROMANZO GAY INTEGRALE O CENSURATO"), non sei odiosa per niente perché dici e scrivi quello che pensi (cosa che a me piace moltissimo!), anzi mi dai l’occasione per dire ancora più esplicitamente quello che penso io e di questo non posso che ringraziarti. Tu dici che tu “come studiosa di letteratura” ritieni che non esistono romanzi gay e romanzi etero, evidentemente per te essere una studiosa di letteratura è una cosa fondamentale, ma io come “Gay” (nota: scritto con la G maiuscola!) della letteratura (scritto con la l minuscola) me ne infischio totalmente: non sono un letterato che scrive un romanzo Gay (nota: romanzo con la minuscola e Gay con la maiuscola!) ma un Gay che scrive un Romanzo Gay (due maiuscole!). Il mio valore è essere gay, per me scrivere un romanzo valido significa scrivere un Romanzo Gay vero, che “per carità” non parla affatto “dell’uomo” in generale, che è un concetto tanto astratto che non significa proprio nulla, ma parla esclusivamente di due Ragazzi Gay (due lettere maiuscole!). Io non mi rivolgo ad un pubblico generale, questo lo fanno quelli che devono vendere, quelli che prima di scrivere un romanzo fanno le indagini di mercato e scrivono anche romanzi Gay ma solo se si vendono meglio, altrimenti scrivono di tutto. Io scrivo Romanzi Gay, Poesia Gay perché non voglio fare letteratura, non mi interessa nulla del pubblico in senso generale, io sono un Gay che scrive per i Gay, se poi altre persone vogliono leggere nessuno glielo impedisce. Il tempo degli universalismi è finito. E poi: romanzo valido o non valido? Ma giudicato da chi? Da chi pensa che i Romanzi Gay non esistono? Da chi pensa che la letteratura vale più della vita? Ma per carità! Dalla critica letteraria? Ma tutte queste cose sono mercato della cultura, al di là di tutti gli orpelli della “letteratura” (con l minuscola).
Le cose che scrivo adesso, tutte le cose che scrivo adesso sono Gay, prima ho scritto tante altre cose delle quali in teoria potrei andare fiero ma erano solo miserabile letteratura, parlavano dell’uomo in generale e di altre assurdità del genere, ma per fortuna sono diventato vecchio e ho scoperto il piacere di essere me stesso, so benissimo che tutto questo può fare storcere il naso ai “letterati di professione” ma io, per fortuna, con queste cose non ho più nulla a che vedere.

Nessun commento: