venerdì 30 luglio 2010
FREQUENTAZIONI GAY
SONDAGGI DI PROGETTO GAY
FREQUENTAZIONI GAY
SINTETICO E DISTINTO PER ETA'
Qui di seguito potere leggere le sia le tabelle sintetiche che quelle ordinate per gruppi di età concernenti la frequenza di siti porno a pagamento, l'acquisto di film porno, il numero di siti porno consultati abitualmente, la frequenza di chat erotiche, di siti di incontri e di locali dichiaratamente gay. I risultati sono in percentuale rispetto al gruppo di età. Va sottolineato che il campione non è rappresentativo della popolazione generale e neppure della popolazione gay perché è costituito da tutte le persone che hanno compilato il modulo online dell'intervista:
La scarsa numerosità dei gruppi relativi alle età meno giovani rende statisticamente assai poco significativi quei risultati, ma siccome le tabelle pubblicate in questa pagina sono autoaggiornanti, cioè ritraggono lo stato del sondaggio al momento della consultazione, i risultati diverranno via via più stabili e attendibili con passare le tempo e con l'aumento del numero delle schede compilate.
Tutti i sondaggi e i test di Progetto Gay si possono trovare alla pagina:
attendere il ricalcolo della pagina (qualche secondo)
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martedì 27 luglio 2010
GAY E CALO DEL DESIDERIO SESSUALE
Caro Progettogay,
ti scrivo perché è da un po' di mesi che leggo il tuo blog e devo dire che mi ha offerto molti spunti di riflessione; anche se non ti nascondo che alcuni mi hanno solo portato altri dubbi. Prima di raccontarti la mia storia ti dico subito qual'è il mio dubbio: non riesco più a capire se sono attratto davvero dai ragazzi, se questo sia dovuto al fatto che ultimamente sono deluso dai tipi che conosco o se, finita l'adolescenza, la mia fase di "scoperte" possa dirsi conclusa. Non sono un tipo che si rinchiude in etichette ma, sebbene possa essere sinonimo di vita più semplice, lo scoprirmi etero quasi mi spaventa, ed è per questo motivo che fino ad oggi non ho fatto la fatidica "prova del 9".. il perchè di questa mia "paura" sinceramente non so spiegarmelo. Cominciamo con la mia storia quindi, magari ti farai un'idea più precisa e capirai meglio questo mio dubbio.
Io ho 19 anni ed ho sempre saputo di essere omosessuale, almeno da che ricordo. Mia madre quando ero piccolo, era fortemente credente e seguiva (quasi con vigore) un gruppo religioso, cosa che mi ha portato non pochi problemi di accettazione, tutti, fortunatamente, superati quasi subito.
Da piccolo non mancavano i giochetti tra coetanei (8-9 anni se non ricordo male) ma non ci trovavo niente di erotico a dir la verità, era piuttosto un mezzo per capire come eravamo fatti e quanto eravamo simili/diversi agli altri. Cose a cui, in parole povere, non dai nemmeno peso a quell'età.
Passano gli anni e certe cose le dimentichi, passa il tempo e mi trasferisco nell'Italia centrale (prima abitavo al sud); avrò avuto suppergiù 9-10 anni.. Lì fare amicizia con i maschietti è stato un po' più difficile così inizialmente ho legato più con le ragazze di classe mia e del mio paese, ma anche a questo non davo peso.. Cominciate le superiori vivo un adolescenza completamente tranquilla fatta di periodi bellissimi e ricordi fantastici, ma mi rendo conto che mi manca qualcosa e così comincio ad prendermi una cotta per una mia compagna di classe, cotta non corrisposta però. Anche se ciò non mi pesava più di tanto. In parallelo cominciai a masturbarmi e i miei pensieri erano tutti rivolti a ragazzi immaginari o a compagni di scuola che ritenevo bellissimi.
Il tempo passa e arrivano i 16 anni, età in cui le mie pulsioni diventano sempre più forti e vivendo in un paesino di campagna l'unico mezzo possibile per conoscersi erano le chat, così mi faccio coraggio e comincio a conoscere l'ambiente. Per non fartela lunga conosco due ragazzi: un uomo con cui però non intavolo niente, forse per paura forse per l'età e il mio primo ragazzo; lui 23enne del mio paese. Inizialmente mi da tutto quello che si può volere a 16 anni. Così la mia prima volta sarà con lui, anche se non troppo convinta. Finita, pochi mesi dopo conosco invece il mio, forse, primo vero amore Federico (nome di fantasia) e, tra alti e bassi, va avanti per circa nove mesi. Mesi in cui tocco le stelle con un dito e sto male come un cane (anche dovuto alla mia immaturità), mesi in cui ex si rifanno vivi e si intromettono per rovinare tutto: sentimenti, amicizie e conoscenze varie. Mesi che mi hanno fatto davvero crescere. Adesso è passato più di un anno da quando io e Fede abbiam chiuso, ma siamo rimasti in ottimi rapporti, non nego che ciò mi fa piacere e che mi lascia un bellissimo ricorso di Lui e di ciò che è stato, nonostante tutto.
Un anno appunto, un anno che ho trascorso a Milano, in una nuova città piena di opportunità, luoghi di incontro e, soprattutto, città in cui puoi essere liberamente te stesso senza aver paura che il paesello parli e senza doverti nascondere, di notte per un bacio che non è altro che amore..
A rigor di logica dovrebbe cominciare la bella vita, le nuove esperienze, le amicizie che ti amano per quello che sei e il divertimento in quei luoghi che per tanto son stati lontani. e invece no... La possibilità di esser così libero ha cominciato a scardinare tante certezze, il dire a nuove amicizie "sono gay" mi suonava inizialmente strano, l'esser accettato e il prendere i miei amori come qualcosa di naturalissimo lo era ancor di più.. Nuovi ragazzi, nuove conoscenze ma nessun amore. Col tempo, anche il mio desiderio sessuale ha cominciato ad affievolirsi. Ad esser sincero continuo a masturbarmi pensando a ragazzi e guardando dei porno ma se sono in compagnia di un ragazzo non vado oltre il bacio o quel po' di petting..
Ultimamente non mi va bene nessuno e comincio a chiedermi come sarebbe con una ragazza ma nonostante le varie opportunità mi tiro sempre indietro. Continuo a guardare i ragazzi ma poi mi blocco; mentre, magari, vedo miei amici che riescono ad andare a letto con un ragazzo anche solo per divertimento e io alla mia età, dove gli ormoni dovrebbero impazzire per ogni tipo che passa, che me ne sto lì fermo a far poco e niente. Insomma la mia sessualità si è come affievolita, la mia libido non è più tanto forte e basta un difetto nell'altra persona per farmi trovare mille motivi validi al chiudere l'eventuale frequentazione.
Ammetto che questo comincia a farmi male perchè tutto ciò non mi permette di stare in pace con me stesso e questo pesa anche nella mia vita quotidiana. Vorrei una storia, vorrei un amore, davvero ma ogni volta mi riempio di dubbi e paura che fanno solo peggiorare la situazione. Certo se frequento un ragazzo non mi chiedo se sono o no gay, il solo baciarlo mi piace e eccita molto, ma oltre non riesco più ad andare...
Ci sarebbero mille altre cose da dire per spiegare meglio ma mi fermo qui perchè diventerebbero troppo private, se vuoi ti lascio il mio msn: [omissis]
Pubblica pure questa mail se lo ritieni opportuno, lascia anche il mio vero nome, spero di sentirti presto e di esser stato abbastanza chiaro.
Con Affetto,
A.
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Caro A.,
ho finito solo ora di leggere la tua mail e ti ho aggiunto su msn. Pubblicherò la tua mail cambiando almeno i riferimenti geografici per motivi di privacy, ma ritengo doveroso risponderti subito. Certo parleremo su msn e ci sarà modo di capirci meglio ma vorrei che ti arrivasse forte e chiaro da adesso che, alla tua età, con la tua storia affettiva e sessuale alle spalle, l’idea che tu possa finire per riconoscerti etero mi sembra del tutto irrealistica. In effetti quello che tu consideri un calo di desiderio sessuale si riferisce solo all’ultimo periodo, quello milanese. Parli delle due storie precedenti, specialmente di quella con Fede, con rispetto e non dai l’impressione di essere stato deluso quantomeno a livello affettivo e probabilmente anche a livello sessuale. Che cosa ti poteva proporre Milano: luoghi di incontri e una enorme teorica liberà, ma non sono queste le cose che possono rendere felice un ragazzo. Un ragazzo gay non è felice quando può frequentare locali e fare sesso in un ambiente in cui tutto è stranamente facile, un ragazzo gay è felice quando si sente amato veramente, paradossalmente l’amore senza sesso può portare la felicità ma il sesso senza amore non la può portare, tu uscivi da esperienze che avevano una dignità. La storia di Federico è una vera storia d’amore e passare da un’esperienza come quella alla libertà degli incontri di Milano deve essere stato deprimente. A., il problema non è sessuale è affettivo. Il desiderio sessuale vero non è una cosa astratta che scatta al passare del primo bel ragazzo, il desiderio sessuale è un desiderio di condivisione, di intimità senza segreti con un altro ragazzo e una cosa del genere si realizza solo se c’è una base affettiva serissima ed è questa probabilmente la cosa che a Milano ti è mancata del tutto. Il sesso ha un senso ed ha un senso profondissimo quando ci sono le premesse giuste, cioè quando ci si vuole bene in senso serio, quando si cerca di costruire una vita insieme. Se ti capita di avere vicino un ragazzo che non ami, per quanto bello sia, non avrai mai un desiderio vero di condividere con lui la tua intimità perché mancano del tutto le premesse indispensabili. Questo non è un calo di desiderio ma una reazione decisamente adulta che ti allontana da avventure che ti potrebbero solo delusioni. Stai tranquillo che quando riuscirai a costruire un rapporto vero con una ragazzo che ami e che ti ama non avrai problemi di nessun genere perché sentirai l’amore di quel ragazzo e vorrai manifestargli il tuo. Stai tranquillo, queste cose si risolveranno da sé quando vivrai una vera storia d’amore.
Un abbraccio e a presto.
Project
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Se volete, potete partecipare ala discussione di questo post aperta sul Forum di Progetto Gay: http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=23&t=789&start=0
venerdì 23 luglio 2010
SONDAGGIO SULLA SESSUALITA' GAY
ANALISI STATISTICA - 189 RISPOSTE
ETA' MEDIA 24,32
DOVE VIVO | |||||||||||||||||||||||||
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Gli utenti possono selezionare più caselle di controllo, pertanto le percentuali possono dare una somma maggiore del 100%. |
CON CHI VIVO | |||||||||||||||||
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I MIEI GENITORI | |||||||||||||||||||||||||||||
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FRATELLI/SORELLE IN MEDIA 1,26
QUANTO MI RITENGO SODDISFATTO DEL MIO INSERIMENTO SOCIALE | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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I MIEI AMICI | |||||||||||||||||||||||||
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I MIEI AMICI GAY | |||||||||||||||||||||
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IL MIO ORIENTAMENTO SESSUALE | |||||||||||||||||
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LE MIE CONOSCENZE SUL MONDO GAY | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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A CHE ETA' HO CAPITO DI ESSERE GAY (in media) 14,80
COME HO CAPITO DI ESSERE GAY | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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A CHE ETA' HO ACCETTATO DI ESSERE GAY (in media) 19,91
IL MIO ATTEGGIAMENTO DI FRONTE ALL'ESSERE GAY | |||||||||||||||||
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QUANTO MI RITENGO GAY | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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COME HO REAGITO ALLA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE GAY | |||||||||||||||||||||||||
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CHI SA DI ME | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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IL TEMPO DELL'ACCETTAZIONE | |||||||||||||||||
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COME VIVO LA MIA SESSUALITA' | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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LA MIA FANTASIA MASTURBATORIA DOMINATE | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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LE ALTRE MIE FANTASIE MASTURBATORIE | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Gli utenti possono selezionare più caselle di controllo, pertanto le percentuali possono dare una somma maggiore del 100%. |
ETA' DEL PARTNER IDEALE | |||||||||||||
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I MIEI RAPPORTI SESSUALI | |||||||||||||||||||||||||||||
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Gli utenti possono selezionare più caselle di controllo, pertanto le percentuali possono dare una somma maggiore del 100%. |
COME VIVO O DESIDERO UN RAPPORTO SESSUALE | |||||||||||||||||||||||||
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IL PESO DEL SESSO IN UN RAPPORTO GAY | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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QUANTO MI RITENGO SESSUALMENTE SODDISFATTO | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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giovedì 22 luglio 2010
TRAMONTO DI UNA CONVIVENZA GAY
Ciao Project,
sono un quarantanovenne appena uscito dalla sua terza e ultima storia di convivenza. Dico ultima perché, a parte l’età, non credo che vorrei più vivere niente di simile. So che il mio discorso è in un certo senso opposto a quelli che leggo nel forum, ma credo che ci siano delle componenti di età che non mi permettono più di riconoscermi in quel modo di pensare. Da tre settimane è conclusa la mia ultima convivenza, la più duratura (8 anni). Non mi sento solo ma finalmente mi sento libero e so che non ci ricascherò un’altra volta. Non ho nulla da rimproverare al mio compagno che è un uomo serio e mi ha voluto bene, ma lo dico al passato, perché tutto passa, poi arrivano altre esigenze, non si tratta di tradimenti, alla nostra età sarebbe ridicolo, ma ognuno vuole la sua libertà e alla fine si sente il peso di vivere in coppia. Non mi avventuro alla ricerca dei perché che in effetti non aggiungerebbero nulla, mi basta il fatto che a un certo punto preferisci stare solo. Lui non mi manca, ci penso ogni tanto, ma non ho nessun desiderio di ritornare con lui. Come dire, piano piano ci si distacca, tutte quelle belle fantasie sulle quali si costruiva il senso della vita di coppia vengono meno, e ti accorgi che l’uomo che hai accanto non lo conosci a fondo, che ha altre esigenze che non potresti mai soddisfare e non sai nemmeno quali possano essere, ti rendi conto che lui in effetti non ti capisce. Ti aspetteresti da lui una reazione e invece o non arriva nessuna reazione e lo vedi distratto, oppure arriva ma non è quella che avresti voluto. Ti serve un po’ di tenerezza, una carezza, e ti trovi di fronte mille ragionamenti che non ti servono a nulla. Penso in effetti di essere stato anche io del tutto incapace di capire le sue esigenze. Ho continuato a camminare per la mia strada e lui per la sua, per un po’ le nostre strade sono state vicine, e allora ci siamo illusi di camminare insieme, ma poi si sono si nuovo separate. Leggevo le pagine di diario del gay settantenne e anche se ho 20 anni di meno mi ci sono ritrovato. Lui il compagno lo ha perso e magari col compagno sarebbe stato felice pure da vecchio ma poi alla fine dei conti si torna sempre alla solitudine che non è una cosa terribile, forse è proprio una forma di liberazione. Ho pensato che se non avessi convissuto col mio compagno ma ciascuno fosse rimasto al posto suo, probabilmente, adesso staremmo ancora insieme ma in un modo che ci avrebbe permesso di salvare la nostra autonomia, forse è possibile volersi bene per molto tempo solo se ci si vuole bene a distanza, così l’altro c’è, ma relativamente, non ci devi fare i conti tutti i giorni. Chi lo sa, forse sto invecchiando ma comincio ad apprezzare la mia libertà.
sono un quarantanovenne appena uscito dalla sua terza e ultima storia di convivenza. Dico ultima perché, a parte l’età, non credo che vorrei più vivere niente di simile. So che il mio discorso è in un certo senso opposto a quelli che leggo nel forum, ma credo che ci siano delle componenti di età che non mi permettono più di riconoscermi in quel modo di pensare. Da tre settimane è conclusa la mia ultima convivenza, la più duratura (8 anni). Non mi sento solo ma finalmente mi sento libero e so che non ci ricascherò un’altra volta. Non ho nulla da rimproverare al mio compagno che è un uomo serio e mi ha voluto bene, ma lo dico al passato, perché tutto passa, poi arrivano altre esigenze, non si tratta di tradimenti, alla nostra età sarebbe ridicolo, ma ognuno vuole la sua libertà e alla fine si sente il peso di vivere in coppia. Non mi avventuro alla ricerca dei perché che in effetti non aggiungerebbero nulla, mi basta il fatto che a un certo punto preferisci stare solo. Lui non mi manca, ci penso ogni tanto, ma non ho nessun desiderio di ritornare con lui. Come dire, piano piano ci si distacca, tutte quelle belle fantasie sulle quali si costruiva il senso della vita di coppia vengono meno, e ti accorgi che l’uomo che hai accanto non lo conosci a fondo, che ha altre esigenze che non potresti mai soddisfare e non sai nemmeno quali possano essere, ti rendi conto che lui in effetti non ti capisce. Ti aspetteresti da lui una reazione e invece o non arriva nessuna reazione e lo vedi distratto, oppure arriva ma non è quella che avresti voluto. Ti serve un po’ di tenerezza, una carezza, e ti trovi di fronte mille ragionamenti che non ti servono a nulla. Penso in effetti di essere stato anche io del tutto incapace di capire le sue esigenze. Ho continuato a camminare per la mia strada e lui per la sua, per un po’ le nostre strade sono state vicine, e allora ci siamo illusi di camminare insieme, ma poi si sono si nuovo separate. Leggevo le pagine di diario del gay settantenne e anche se ho 20 anni di meno mi ci sono ritrovato. Lui il compagno lo ha perso e magari col compagno sarebbe stato felice pure da vecchio ma poi alla fine dei conti si torna sempre alla solitudine che non è una cosa terribile, forse è proprio una forma di liberazione. Ho pensato che se non avessi convissuto col mio compagno ma ciascuno fosse rimasto al posto suo, probabilmente, adesso staremmo ancora insieme ma in un modo che ci avrebbe permesso di salvare la nostra autonomia, forse è possibile volersi bene per molto tempo solo se ci si vuole bene a distanza, così l’altro c’è, ma relativamente, non ci devi fare i conti tutti i giorni. Chi lo sa, forse sto invecchiando ma comincio ad apprezzare la mia libertà.
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